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sabato 25 aprile 2026

ESERCITO ITALIANO: per la prima volta, il fucile semiautomatico Benelli “M4 A.I. Drone Guardian” calibro 12 trova applicazione nella difesa contro i droni, grazie all’impiego di munizioni specializzate come il piombo 4 in tungsteno.











https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.









Negli sconvolgimenti tecnologici della guerra moderna, come noto agli addetti ai lavori, la minaccia rappresentata dai droni FPV (First Person View) è diventata una sfida drammatica per tutti coloro che vivono nelle trincee della prima linea e non solo: i soldati!
Piccoli droni filoguidati o pilotati dalla’A.I., utilizzati per la ricognizione e per gli attacchi diretti, hanno da tempo già cambiato le tattiche militari ed hanno richiesto soluzioni molto innovative. Per venire incontro a pressanti richieste degli stati maggiori e dei soldati sul campo, la Benelli ha sviluppato l’M4 A.I. “Drone Guardian”, un’arma progettata specificamente per la difesa contro droni a corto raggio. 
Ciò premesso, esploriamo le caratteristiche chiave di questo fucile anti-drone e il suo potenziale nel contesto delle operazioni militari.




L’M4 A.I. Drone Guardian cal.12 è basato sulla piattaforma del famoso fucile semiautomatico M4, utilizzato in tutto il mondo da forze militari e dalle forze dell’ordine. 

Ad ogni buon conto, questa versione è stata progettata con un obiettivo specifico: neutralizzare droni FPV a distanza ravvicinata. 

L’arma, come sopra detto, utilizza munizioni calibro 12 di tipo pallettoni 4/0, una scelta strategica che permette di creare un ampio “schermo” di pallini per colpire droni in movimento rapido.
Utilizza il sistema Advanced Impact (A.I.), che migliora significativamente la velocità e l’uniformità della distribuzione dei pallini allo scopo di neutralizzare facilmente il bersaglio ostile. E’ un sistema brevettato che aumenta la velocità della cartuccia di circa 20 metri al secondo, garantendo una maggiore energia cinetica, capacità di penetrazione e portata effettiva fino a 50 metri, con una portata massima fino a 100 metri creando una densità di pallini sufficiente per abbattere droni in volo anche a distanza.
Il M4 A.I. Drone Guardian è disponibile in due versioni con lunghezze di canna di 18,5″ e 26″ (470 mm e 650 mm), ottimizzate per adattarsi alle diverse esigenze operative. L’arma è inoltre dotata di una slitta Picatinny MIL-STD-1913, che permette l’installazione di accessori come mirini ottici, luci tattiche e altre attrezzature utili per le operazioni in scenari impegnativi.
Per aumentare la possibilità di “colpo a segno” è stato adottato un micro red dot Steiner MPS co-allineato con le mire meccaniche, migliorando considerevolmente la precisione nel puntamento. Il peso del facilone varia tra i 3.900 e i 4.100 grammi a seconda della configurazione, con una capacità di serbatoio di 6 cartucce Magnum calibro 12/76 o 7 in calibro 12/70.

L’introduzione del fucile Benelli è un’importante innovazione nel campo delle armi leggere anti-drone FPV, che spesso vengono utilizzati per attacchi “suicidi” o per sganciare munizioni, rappresentano una minaccia diretta per le truppe di terra. I tentativi precedenti di contrastare questi droni con armi tradizionali, come fucili d’assalto o mitragliatrici, si sono dimostrati purtroppo inefficaci. Il Drone Guardian offre una soluzione pratica ed efficace, permettendo ai soldati di difendersi da queste piattaforme circuitanti governate spessissimo dal’A.I.

L’M4 A.I. Drone Guardian utilizza canne Benelli Advanced Impact, compiendo un ulteriore salto in avanti in termini di precisione ed efficacia consentendo di intercettare e neutralizzare minacce in volo e offrendo un’efficacia ottimale da 0 a 100 metri in condizioni limite, mantenendo una precisione e una potenza d’impatto altissima.

Scheda tecnica:
  • CALIBRO - 12
  • CAMERA - 76 mm Magnum
  • CANNE E STROZZATORI -  47 cm Benelli Advanced Impact fosfatata Cerakote black + 1 INTERNO 100 mm
  • CALCIO E ASTA - Calcio telescopico in tecnopolimero nero e astina multirail in ergal nera con M-LOK + predisposizione per Red Dot ACRO
  • LUNGHEZZA CALCIO DAL GRILLETTO / DEVIAZIONE - 355 mm regolabile
  • SERBATOI - Tubolare a 2 colpi (senza riduttore, 6 (76); 7 (70)
  • PESO - 3900 gr con canna da 47 cm
  • PACKAGING - Valigetta in Tecnopolimero, manuale d'uso e ricambi, Ben oil
  • SCATTO - 3.3 Kg.


E’ la prima arma leggera destinata a diventare protagonista nei teatri bellici. Realizzata dalla Benelli di Urbino, è già stata richiesta da Kiev ma anche da Stati Uniti, Francia, Germania e Giappone.

Sul fronte ucraino si muore purtroppo nelle trincee e si muore per una guerra sempre più tecnologica, caratterizzata dai razzi intelligenti e dai micidiali piccoli droni che piombano come falchi su uomini e mezzi, anche nel cuore della notte. Allo scopo di arginare in qualche modo gli attacchi dal cielo è stato messo a punto in Italia il primo fucile antidrone, un'arma da fianco destinata a diventare protagonista nei teatri bellici in corso e in quelli  futuri: è l’M4 AI Drone Guardian, realizzato dalla Benelli armi di Urbino (Gruppo Beretta Holding) leader nella produzione di fucili da caccia, ma anche in grado di fornire armi di ultima generazione destinate agli eserciti e alle forze dell’ordine, esportando in 90 Paesi in tutto il mondo.
Come noto, il governo ucraino ha da tempo preso contatti con la Benelli per avere una fornitura di quest'arma perché soprattutto nell'offensiva russa nel Donbass, è sempre più frequente l'utilizzo in battaglia di droni FPV (First Person View) destinati a colpire le truppe di fanteria sul terreno aperto, nelle trincee ed anche attraverso le botole dei carri e dei blindati. I sistemi di pilotaggio delle piattaforme FPV ne fanno un'arma spesso letale nei confronti di gruppi di soldati o di militari isolati per i quali è sempre più necessaria una copertura affidabile nello scenario attuale. Fino ad oggi l'impiego di fucili d'assalto, carabine, pistole e altre armi leggere si è rivelato poco produttivo contro i "droni" a loro volta sempre meno sensibili alle interferenze ECM-ECCM in quanto fanno un uso massiccio delle fibre ottiche invece dei segnali radio. Ad ogni buon conto, i sistemi di neutralizzazione elettronica sono efficaci di solito ad altitudini considerevoli.
Lo shotgun M4, costa circa 2.500 €, ed è dotato del nuovo sistema brevettato “Advanced Impact” (A.I.) per la canna, realizzata cioè con un profilo interno ad attrito ridotto che permette così di non perdere energia e colpire fino a 100 metri. In pratica è un calibro 12 con una gittata più che doppia. Le speciali munizioni calibro 12 per il contenitore da 6 cartucce sono a pallettoni prodotte dalla Benelli. Il sistema Advancet impact aumenta di 20 metri al secondo la velocità della cartuccia sparata, con una maggiore compattezza tra i pallini del centro della rosata e quelli periferici. Da ciò deriva un’energia cinetica moltiplicata, con i pallini che hanno ancora l’energia necessaria per colpire con efficacia il bersaglio, cioè il drone in arrivo.
Tale capacità d’arresto, è utile per fermare anche i droni spia che gli occhi che a loro volta guidano i droni assassini. L'uniformità e la velocità dello sciame di pallini diventano così uno scudo efficace. L'M4 è il primo fucile al mondo finalizzato a questo impiego ed è un vanto della tecnologia italiana. I nostri tecnici lo hanno ideato anche utilizzando l'intelligenza artificiale. Sono pervenute subito numerose richieste dagli Stati Uniti, Francia, Germania, Giappone e una manifestazione di interesse anche da parte dell'Ucraina. Si stima di produrne circa 30 mila esemplari il primo anno.

Il Benelli M4 A.I. Drone Guardian è quindi uno dei primi tentativi di dotare i soldati di un’arma leggera specifica in grado di fermare i droni in "ultima istanza". 

L’arma in questione va quindi ad integrare le attuali difese elettroniche non sempre decisive nel fermare i “droni circuitanti" che a loro volta utilizzano tecnologie di ultima generazione e in evoluzione per evitare di essere neutralizzati. Il drone oggi è un'arma in grande espansione nel conflitto ucraino utilizzato da ambo le parti: nel periodo tra tra gennaio e 2024, sono stati confermati da video 5.285 strike per l'esercito di Kiev e 4.120 per le truppe russe. Di questi, il 54% sono stati attacchi condotti da soldati in movimento sul terreno.

CONCLUSIONI

Il Benelli M4 A.I. Drone Guardian rappresenta un significativo passo avanti nella difesa contro i droni FPV, offrendo un’arma leggera e maneggevole che può essere utilizzata con precisione ed efficacia nei complessi scenari di combattimento di oggi; questa innovazione italiana diventerà sicuramente una risorsa fondamentale per le forze militari di tutto il mondo.










IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Benelli, PassionePaneraiWatch, DroneItalia, WIKIPEDIA, You Tube)









































 

mercoledì 12 novembre 2025

Bundeswehr (tedesco: [ˈbʊndəsˌveːɐ̯]): MBDA Germany e l'ufficio acquisti della Bundeswehr BAAINBw hanno sottoscritto un contratto per lo sviluppo e l'approvvigionamento del sistema missilistico anti-drone DefendAir.












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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.








Bundeswehr ([ˈbʊndəsˌveːɐ̯])

La Bundeswehr (tedesco: [ˈbʊndəsˌveːɐ̯], illuminato. Difesa federale) sono le forze armate della Repubblica Federale di Germania. La Bundeswehr è divisa in una parte militare (forze armate o Streitkräfte) e una parte civile. La parte militare è costituita dalle quattro forze armate: Esercito tedesco, Marina tedesca, Aeronautica tedesca e Cyber e Information Domain Service, che sono supportati dall'area di supporto della Bundeswehr.

Al 30 aprile 2025, la Bundeswehr aveva una forza di 182.496 militari in servizio attivo e 80.770 civili, collocandolo tra le 30 più grandi forze militari del mondo, rendendolo il secondo più grande dell'Unione europea dopo la Francia. Inoltre, la Bundeswehr ha circa 860.000 membri del personale di riserva (2025). Con il bilancio militare tedesco a 100 miliardi di dollari (86,37 miliardi di euro) per il 2025, la Bundeswehr è il quarto esercito più finanziato al mondo, anche se le spese militari sono rimaste basse fino a poco tempo fa con una media dell'1,5% del PIL nazionale, ben al di sotto dell'obiettivo non vincolante della NATO del 2%. Nel 2024, la Germania ha adempiuto agli obblighi della NATO di spendere il 2% del suo PIL per le sue forze armate. La Germania mira ad espandere la Bundeswehr a circa 203.000 soldati entro il 2031 per far fronte meglio alle crescenti responsabilità.


A seguito delle preoccupazioni dell'invasione russa dell'Ucraina, la Germania ha annunciato un importante cambiamento di politica, impegnando un fondo speciale di 100 miliardi di euro (116,344 miliardi di dollari) per la Bundeswehr - per rimediare ad anni di sotto-investimento - oltre ad aumentare il bilancio al di sopra del 2% del PIL. Nel 2025, la costituzione tedesca è stata modificata, esentando la spesa militare e di intelligence superiore all'1% del PIL dal Schuldenbremse (limite del debito).




IL MISSILE ANTI-DRONE “DefendAir”
 
Una variante antiaerea a corto raggio del missile Enforcer inizialmente noto come SADM (Small Anti Drone Missile) è stata ribattezzata “DefendAir” nel giugno 2025.  La sua caratteristica principale di progetto è quella di combattere i droni, ma potrebbe anche essere utilizzato contro obiettivi aerei leggeri. Un primo concept di ciò che potrebbe essere quel sistema fu presentato all'ILA Berlin Air Show 2022. Con questo missile, MBDA dice che prevede di combattere UAS di classe 1, UAV sotto i 150 kg (330 libbre).





Le principali differenze rispetto alla variante di base dell'Enforcer sono:
  • una testa di ricerca speciale per obiettivi aerei;
  • un booster collegato al missile Enforcer di base per estenderne la sua portata.

MBDA Germany e l'ufficio acquisti della Bundeswehr BAAINBw hanno di recente sottoscritto un contratto per lo sviluppo e l'approvvigionamento del sistema missilistico anti-drone DefendAir. La commissione per il bilancio del Bundestag tedesco ha già stanziato i fondi di bilancio necessari per un importo di circa 500 milioni di euro.
Il missile, che fino a poco tempo fa era chiamato Small Anti Drone Missile, dovrebbe essere prodotto in gran numero nel sito di Schrobenhausen, ha spiegato Thomas Gottschild, amministratore delegato di MBDA Germany, in una conferenza stampa a Berlino. Si tratta di numeri di produzione, che sono circa dieci volte superiori a quelli dei missili convenzionali, ha detto il manager. Secondo la sua valutazione, il valore aggiunto del sistema d'arma avviene per circa il 90% in Germania. Alcuni degli attuatori provengono dalla Gran Bretagna.
Il sistema utilizza tecnologie collaudate del programma Enforcer, che riduce il rischio di sviluppo e garantisce la disponibilità più rapida possibile. Come contributo alla European Sky Shield Initiative (ESSI), il sistema DefendAir sta già suscitando un forte interesse di altre nazioni partner alleate, ha sottolineato Gottschild. Stima il livello di preparazione tecnologica in media a ben oltre 6. Secondo le sue parole, i test di volo approfonditi dovrebbero iniziare rapidamente per sfornare l'ulteriore sviluppo. La produzione dovrebbe iniziare alla fine del prossimo anno.
MBDA avrebbe già iniziato lo sviluppo del missile guidato già prima del contratto per rendere disponibili i primi sistemi il più rapidamente possibile e rafforzare significativamente la capacità di difesa anti-drone C-UAS.
Il DefendAir è inizialmente destinato all'utilizzo da parte dei carri armati anti-aereo tedeschi del tipo Skyranger con un cannone mitragliatore da 30 mm cal. 30 x 173. Per questo impiego è attualmente previsto un numero di almeno 9 missili. Per un prossimo futuro, si pensa anche a un utilizzo stazionario del sistema missilistico allo scopo di proteggere le infrastrutture critiche, così come i sistemi MANPADS spalleggiabili di un soldato. Il DefendAir potrà essere utilizzato in movimento e sarà ogni-tempo grazie alla sua testa di ricerca attiva.
Secondo MBDA, lo sviluppo del missile è stato molto importante per l'efficienza dei costi. Secondo Gottschild, il prezzo del DefendAIR è quasi in un rapporto 1:1 rispetto all'obiettivo da combattere.
L'integrazione dell'arma nel carro anti-aereo Skryranger avviene nell'ambito del progetto di protezione del settore vicino e vicino (NNB). Secondo MBDA, il DefendAir si inserisce nel portafoglio globale dell'azienda. Oltre allo Sky Warden, la famiglia Mistral e il CAMM (Common Anti-Air Modular Missile); il DefendAir integrerà il portafoglio di difesa aerea e rafforzerà le soluzioni complete nel campo della difesa aerea integrata di MBDA.

Sul veicolo, Skyranger 30 viene abbinato il pod missilistico al cannone revolver KCE 30×173 mm di Rheinmetall e alle munizioni programmabili AHEAD airburst. 

La torretta contiene 252 colpi pronti e può sparare un minimo di 1.200 colpi al minuto o una modalità colpo singolo precisa e veloce, consentendo efficienti intercettazioni ravvicinate mentre il missile gestisce la difesa contro UAV-UCAV. Questa mix cannone-missile crea una rete di protezione a strati dalla difesa ravvicinata a diversi Km, cruciale contro le minacce FPV e quadricotteri.
La Hensoldt ha ricevuto un contratto per fornire radar di difesa aerea Spexer per le varianti Skyranger 30, offrendo agli equipaggi un rilevamento e un tracciamento a 360° in movimento e consentendo il passaggio in automatico tra il cannone e il missile in base alla portata, alla geometria e ai vincoli collaterali. Questa integrazione di progetto riduce la latenza nella catena detect-track-engage, la differenza tra rompere una corsa di un FPV ostile in arrivo a cinque Km e combatterla da postazioni amiche.
Il sistema a/a DefendAir cambia la geometria della lotta per le brigate tedesche. Invece di assorbire l'attrito costante da piccoli droni che si librano al limite della portata dei cannoni, le sezioni Skyranger affronteranno prima le minacce preservervando preziose scorte di munizioni AHEAD per la difesa terminale. 
Rheinmetall ha confermato che il lanciatore è parte integrante della torretta, che semplifica la logistica e preserva la mobilità, mentre i previsti da nove a dodici colpi pronti all’uso rendono le sequenze multi-kill realistiche piuttosto che teoriche. Il linguaggio della Bundeswehr è categorico, affermando che il missile "completerà il cannone dello Skyranger 30. Il sistema sarà quindi pienamente in grado di difendersi da piccoli e micro droni.”
L'acquisizione si trova esattamente nella spinta accelerata contro-UAS dell'Europa. Il programma Skyranger tedesco fa parte della European Sky Shield Initiative e i clienti alleati si stanno muovendo in parallelo. 
L'Austria ha ordinato 36 torrette Skyranger 30 per i veicoli Pandur EVO, integrando Mistral come effettore secondario, mentre la Danimarca ha contratto sedici torrette Skyranger 30 sulle piattaforme Piranha V. L'Ungheria, da parte sua, ha effettuato un ordine di sviluppo per una variante Skyranger montata su Lynx. Lo stesso sta facendo l’Esercito italiano. Uno Skyranger dotato di DefendAir ha quindi una chiara interoperabilità e percorsi di esportazione tra le flotte della NATO.
Per la cronaca, la giustificazione del BMVg inquadra la minaccia in modo succinto e vale la pena citare in parte: “Il piccolo missile anti-drone completerà il cannone di bordo dello Skyranger 30. Il sistema sarà quindi pienamente in grado di difendersi da piccoli e micro droni.” In termini pratici, ciò significa intercettazioni precedenti contro UAS di classe 1 fino a circa 150 Kg e una portata effettiva di sei chilometri se abbinato ai sensori e al controllo del fuoco dello Skyranger. Se MBDA si attiene alla tempistica seriale del 2029 e Rheinmetall sostiene le consegne della torretta, la Bundeswehr metterà in campo un sistema contro-UAS compatto e conveniente costruito per la minaccia che esiste già ora, non quella che i pianificatori desideravano cinque anni fa. L'approvazione recente è la cerniera, trasformando lo Skyranger 30 nel primo sistema di difesa dai droni appositamente costruito in Germania.




Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, 
storia militare, sicurezza e tecnologia. 

Uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri 
di un reparto militare 
ma come cittadini e custodi di ideali.
Valori da tramandare e trasmettere, da difendere
senza mai darli per scontati.
E’ desiderio dell’uomo riposare
là dove il mulino del cuore non macini più
pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto
nella cultura politica europea contemporanea,
è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti
a un disegno spezzato
senza nessuna strategia
per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali.
Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando
è che non bisogna arrendersi mai,
che la difesa della propria libertà
ha un costo
ma è il presupposto per perseguire ogni sogno,
ogni speranza, ogni scopo,
che le cose per cui vale la pena di vivere
sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, 
in quanto capace di autodeterminarsi,
vive finché è capace di lottare per la propria libertà: 
altrimenti cessa di esistere come popolo.
Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! 
Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti 
sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze 
per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: 
SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, 
devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante
poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”,
alcuni si sono abituati a darla per scontata:
una sorta di dono divino e non, 
un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità,
difendere la mia cultura,
conservare le mie tradizioni.
L’importante non è che accanto a me
ci sia un tripudio di fari,
ma che io faccia la mia parte,
donando quello che ho ricevuto dai miei AVI,
fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza
ai popoli che difendono la propria Patria!
Violenza e terrorismo sono il risultato
della mancanza di giustizia tra i popoli.
Per cui l'uomo di pace
si impegna a combattere tutto ciò 
che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori
affinché siano spezzate le catene
della violenza e dell’odio,
e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: 
fino a quando, Signore? Quando farai giustizia?
Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita 
e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, 
a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet:
“””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Hartpunkt, ArmyRecognition, Wikipedia, You Tube)


















 

mercoledì 1 ottobre 2025

MARINA MILITARE ITALIANA: Leonardo ha presentato ai media la torretta navale LIONFISH 30, equipaggiata con la nuova mitragliera X-GUN da 30x173 mm.










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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.









Durante il salone denominato Seafuture 2025 a La Spezia, Leonardo ha presentato ai media la torretta navale LIONFISH 30, munita della nuova mitragliera X-GUN da 30x173 mm.


E’ il primo esemplare di serie prodotto per la Marina Militare italiana. La torretta ha un design stealth con ridotta RCS, ed è dotata di sistema di caricamento automatico con 2 box da circa 100 colpi con 2 diverse tipologie di munizionamento, per un totale di oltre 200 colpi pronti al fuoco.


L'optronica di puntamento, indipendente e auto-stabilizzata, è la JANUS-D navalizzata di Leonardo, munita di intelligenza artificiale per il calcolo balistico contro i droni C-UAV. La nuova torretta risulterebbe aver già riscosso ordinativi in Africa settentrionale, America Latina e Medioriente.



Come noto agli addetti ai lavori, è un sistema completamente nuovo, che unisce la nuova mitragliera da 30 mm X-GUN, il nuovo munizionamento ABM in sviluppo da parte di KNDS Italy (ex Simmel), e, appunto, la nuova torretta. Le prime unità ad essere equipaggiate con il nuovo sistema d'arma saranno i PXX e le FREMM EVO che fra non molto entreranno in servizio con la marina italiana.
Si starebbero studiando anche probabili applicazioni terrestri della LIONFISH 30, sia in modalità fissa che veicolare (veicoli blindati 6 x 6 o 8 x 8 o anche cingolati).
Con l’acquisizione di Breda Meccanica Bresciana, Leonardo ha completato il portafoglio di prodotti che presto andrà dal calibro 20 fino al 127 mm passando attraverso torrette navali calibro 30, 40 e 76, oltre a soluzioni terrestri, spolette intelligenti, munizioni guidate VULCANO e convenzionali.



L'X-Gun da 30 mm per applicazioni navali e terrestri rappresenta un sistema di armi elettriche all'avanguardia, completamente sviluppata da Leonardo, utilizzando tecnologie innovative e brevettate, in grado di sparare l'intera gamma di munizioni da 30×173 mm disponibili, vale a dire la Multi Fragmentation – Air Burst Munition (MF-ABM). Quest'ultima è in fase di sviluppo e qualificazione finale da parte di KNDS Ammo Italia insieme al cannone Leonardo e alla sua nuova soluzione navale.
L'arma all'avanguardia è già stata selezionata e contrattualizzata nel frattempo anche dalla Royal Canadian Navy nell'ambito del nuovo programma Canadian Surface Combatant per costruire e consegnare quindici nuove navi.
Onde consentire il passaggio al calibro 30 mm, la Marina Militare italiana ha scelto Leonardo per fornire i primi Lionfish 30 X-Gun per i PPX Offshore Patrol Vessels (OPV).
Il nuovo sistema d’arma ha la capacità di contrastare i sistemi aerei senza equipaggio (UAS) con una soluzione ITAR-Free, garantendo un'implementazione senza soluzione senza soluzione di continuità e senza restrizioni in campo internazionale.
La decisione di sviluppare la X-Gun risale al 2017 e finanziata nel 2018. La realizzazione del primo prototipo munito del tamburo o rotore, è stato elaborato da Mattia Forcina, capo dell'ingegneria meccanica nel ramo difesa; l’ing. sta guidando il team che sviluppa la X-Gun insieme ai sistemi Gatling 20 e Blaze 30.
La prima raffica con un rateo di fuoco di 200 colpi al minuto è stata effettuata nel 2019. Il lungo processo di sviluppo e qualificazione è stato interamente condotto dall'azienda e ha visto un'evoluzione graduale a causa del design e delle tecnologie innovative introdotte con la nuova arma. 

La Marina italiana dovrebbe finanziare la fase di qualificazione del cannone, la fase di progettazione, sviluppo e qualificazione del Lionfish 30.

Leonardo considera la X-Gun pronta per essere ordinata dai clienti internazionali alleati. Parallelamente alla qualificazione del cannone, Leonardo sta anche lavorando al nuovo supporto per il Lionfish 30, il cui prototipo dovrebbe essere svelato all'inizio del prossimo anno.
La X-Gun è prevista per la piena produzione e disponibilità entro il 2025, essendo già promossa sul mercato internazionale dal 2024.
La produzione della canna del cannone e di altri componenti connessi viene effettuata nello stabilimento di Leonardo a La Spezia, mentre l’assemblaggio della torretta navale Lionfish 30 sarà condotto a Brescia con componenti provenienti da diverse strutture aziendali e dalla catena di approvvigionamento.
L'X-Gun soddisfa e supera i più rigorosi standard di difesa globale, erogando i colpi 30×173 ad un rateo di fuoco di 200 colpi al minuto. Come già detto, al centro della nuova arma, c'è la camma del tamburo ad azionamento elettrico che, con la sua rotazione ha fornito un motore brushless (installato all'interno della stessa camma del tamburo), assicura tutte le operazioni. Una soluzione che riduce al minimo le parti mobili, migliorando così l'affidabilità.
La canna lunga 90 calibri incorpora scanalature per un raffreddamento ottimale durante il funzionamento, mentre il meccanismo laterale a doppia alimentazione garantisce una fornitura continua ed efficiente di munizioni. Il cannone mantiene lo stesso ricevitore, passando dall'alimentatore senza collegamento all'alimentatore collegato senza alcuna modifica, consentendo all’arma di mantenere oltre l'80% di pezzi di ricambio in comune tra le due versioni, con evidenti vantaggi logistici.
La X-Gun pesa 173 kg, di cui 78 kg del ricevitore, 60 kg per la canna e 35 kg per l'alimentatore. L'unità di controllo dell’arma aggiunge 16 kg consentendo di salvare gli ultimi dati in caso di interruzione della corrente.

La X-Gun ha una velocità di fuoco regolabile fino a 200 giri/min programmata e continua e presenta due caratteristiche chiave: 
  • la modalità cecchino; 
  • e la selezione del colpo successivo. 

Leonardo sta collaborando con KNDS Ammo Italia (ex-SIMMEL Difesa) per fornire alla X-Gun una capacità C-UAS contro i micro droni mini. La precisione è garantita da un nuovo e unico fusibile di ritardo temporale. Le nuove munizioni sono dotate di un fusibile intelligente che viene programmato tramite un’antenna del fusibile installato all'interno dell’arma, con dati forniti dal programmatore. Quest'ultimo riceve il tempo di volo prima delle informazioni sulla detonazione dal sistema di controllo del fuoco.
L'X-Gun Lionfish 30 FCS sarà in grado di sfruttare appieno un ampio database di informazioni sugli UAS grazie ad algoritmi basati sull'intelligenza artificiale (AI) che risiederà su di un sistema di supporto decisionale in fase di sviluppo e sarà disponibile come capacità di crescita. Quest'ultimo migliorerà ulteriormente l'efficienza del sistema d'arma nel tempo, grazie alle modalità di auto-apprendimento. A differenza dei sistemi convenzionali, l'innovativo fusibile sviluppato da KNDS Ammo Italia raccoglie dati sulla velocità del proiettile in tempo reale attraverso due bobine induttive passive senza contatto inserite nel freno di bocca, rendendo il sistema immune sia a inceppamenti non intenzionali che intenzionali, quest'ultimo più frequente nelle applicazioni terrestri. I dati inseriti correggono il tempo di volo perfezionando il punto di detonazione e migliorando la precisione, migliorando in ultima analisi la probabilità di colpo a segno.
La frammentazione di massa frontale dei proiettili consiste in sfere in acciaio di alta qualità, integrate dalla naturale frammentazione laterale dell'involucro cilindrico in acciaio. Le sfere formano un cono con un angolo ridotto, mentre il corpo genera frammenti che viaggiano anche in avanti a forma di cono su di un'area più ampia. Le nuove munizioni possono essere utilizzate anche in modalità detonazione, attivate all'impatto sul bersaglio ostile. Le nuove munizioni insieme al sistema di impostazione delle spolette in ritardo dovrebbero essere testate prima della fine dell'anno, completando il programma di sviluppo, mentre la qualificazione sarà condotta entro il 2025.
Insieme alla X-Gun, la torretta navale Lionfish 30 si unisce alla gamma di prodotti LIONFISH® di piccolo calibro di Leonardo, che include i modelli Ultralight da 12,7 mm, Inner Reloading e Top, nonché una versione da 20 mm. Il nuovo Lionfish 30 condivide la stessa architettura generale, elettronica e i servomeccanismi con le torrette dell'altra famiglia, offrendo vantaggi rilevanti in termini di comunanza, manutenzione, formazione e logistica. Con una massa di circa 1.600 kg senza munizioni, la torretta non penetrante e a ingombro ridotto ospita l'elettronica, i servo e il direttore elettro-ottico esterno sul lato destro mentre il caricatore di munizioni con un massimo di 200 colpi è ospitato a sinistra. Il sistema di mira è completamente stabilizzato in elevazione e azimut per mezzo di potenti servo-sistemi. Tutti i componenti sono completamente protetti da uno scudo stealth per ridurre al minimo la sezione trasversale radar e consentire il funzionamento in ambiente ostile.
Il cannone X-Gun da 30 mm ha una portata di 3.000 metri, la torretta ha un raggio di addestramento di -155° + 155° mentre l'altitudine è -20°, +70°; l’attività multi-target e tracciamento, è dotata di una telecamera diurna con una gamma di rilevamento, riconoscimento e identificazione di 9,5, 4,8 e 3 km rispetto all'obiettivo standard NATO, insieme a una telecamera IR con la stessa gamma di capacità rispettivamente di 12, 6 e 3,5 km con sensore raffreddato e un puntatore laser con una portata di 10 km.
La capacità di affrontare tutti i tipi di minacce asimmetriche è guidata da sofisticati algoritmi di Intelligenza Artificiale (AI) che eseguono analisi contestuali e ottimizzano l'impegno contro molteplici minacce simultanee. Il sistema condivide una serie di caratteristiche con altri modelli della famiglia Lionfish, inclusa la sua capacità di essere controllato a distanza tramite una console locale ad alta risoluzione, che è in grado di determinare autonomamente le coordinate di tiro stabilizzate eseguendo calcoli balistici e di traiettoria del bersaglio, o completamente controllato da una console multifunzione.




La X-Gun è stata tuttavia sviluppata come arma da utilizzare sia per applicazioni navali che terrestri 

Leonardo la offre sulla sua famiglia di torrette HITFIST per veicoli corazzati cingolati e ruotati. 
La Marina italiana ha acquistato il veicolo blindato anfibio Iveco Defence Vehicles (IDV) 8×8 VBA, di cui un certo numero di piattaforme dovrebbero ricevere la torretta senza equipaggio Leonardo equipaggiata con il cannone X-Gun da 30 x 173 mm, offrendo significativi vantaggi operativi, di manutenzione e logistici.








Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, 
storia militare, sicurezza e tecnologia. 


La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri 
di un reparto militare 
ma come cittadini e custodi di ideali.
Valori da tramandare e trasmettere, da difendere
senza mai darli per scontati.
E’ desiderio dell’uomo riposare
là dove il mulino del cuore non macini più
pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto
nella cultura politica europea contemporanea,
è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti
a un disegno spezzato
senza nessuna strategia
per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali.
Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando
è che non bisogna arrendersi mai,
che la difesa della propria libertà
ha un costo
ma è il presupposto per perseguire ogni sogno,
ogni speranza, ogni scopo,
che le cose per cui vale la pena di vivere
sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, 
in quanto capace di autodeterminarsi,
vive finché è capace di lottare per la propria libertà: 
altrimenti cessa di esistere come popolo.
Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! 
Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti 
sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze 
per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: 
SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, 
devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante
poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”,
alcuni si sono abituati a darla per scontata:
una sorta di dono divino e non, 
un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità,
difendere la mia cultura,
conservare le mie tradizioni.
L’importante non è che accanto a me
ci sia un tripudio di fari,
ma che io faccia la mia parte,
donando quello che ho ricevuto dai miei AVI,
fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza
ai popoli che difendono la propria Patria!
Violenza e terrorismo sono il risultato
della mancanza di giustizia tra i popoli.
Per cui l'uomo di pace
si impegna a combattere tutto ciò 
che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori
affinché siano spezzate le catene
della violenza e dell’odio,
e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: 
fino a quando, Signore? Quando farai giustizia?
Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita 
e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, 
a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet:
“””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, RID, NavalNews, Wikipedia, You Tube)