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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
Il Boeing F-47 è il caccia da superiorità aerea di sesta generazione ufficiale degli Stati Uniti.
Sviluppato nell'ambito del programma Next Generation Air Dominance (NGAD) dell'USAF, è destinato a succedere ufficialmente al Lockheed Martin F-22 Raptor. L'esistenza del programma e l'assegnazione dell'appalto sono rimaste segrete per oltre un decennio prima di essere rese pubbliche nel marzo 2025, quando Boeing si è aggiudicata un contratto di sviluppo da 20 miliardi di dollari.
Stato del programma e sviluppo
- Origini Segrete: Il caccia ha volato per diversi anni in totale riservatezza sotto forma di prototipi sperimentali X-Plane (sviluppati da Boeing e DARPA), accumulando centinaia di ore di volo e riducendo drasticamente i rischi tecnologici.
- Produzione Avviata: La produzione del primo esemplare di pre-serie è ufficialmente iniziata negli stabilimenti avanzati Boeing di St. Louis, Missouri.
- Tabella di Marcia: Il primo volo ufficiale del prototipo finale è pianificato per il 2028, con una prima capacità operativa (IOC) prevista tra il 2029 e il 2030, per poi giungere al dispiegamento su larga scala nei primi anni 2030.
- Flotta Prevista: I piani dell'aeronautica statunitense prevedono l'acquisizione di almeno 185-200 velivoli F-47.
Caratteristiche tecniche e design stimati
Il design esatto dell'F-47 rimane in gran parte classificato, ma le specifiche condivise dall'USAF e dagli analisti di settore indicano una netta rottura con i caccia di quinta generazione (come l'F-35):
- Architettura Tailless (Senza Coda): Presenta una configurazione a "aquilone modificato" (cranked-kite) priva di stabilizzatori verticali, ottimizzata per una furtività (stealth) a 360 gradi (all-aspect stealth) contro i radar a bassa frequenza.
- Propulsione NGAP: Spinto da motori a ciclo adattivo di nuova generazione (Next Generation Adaptive Propulsion). Questi motori forniscono un incremento del raggio d'azione del 25-30% e una potenza termica/elettrica massiccia per alimentare futuri radar avanzati e armi a energia diretta (laser).
- Prestazioni: Il caccia è progettato per superare una velocità di Mach 2 e per operare a quote estremamente elevate.
- Raggio d'Azione: Possiede un raggio di combattimento senza rifornimento superiore alle 1.000 miglia nautiche (circa 1.900 km), pensato specificamente per i teatri operativi estesi come l'Indo-Pacifico.
Il "Cervello" del campo di battaglia
L'F-47 non opererà come un caccia tradizionale isolato, ma fungerà da hub centrale e coordinatore di un ecosistema di rete (Family of Systems):
- Controllo Droni (CCA): Ogni F-47 guiderà e coordinerà in volo sciami di droni ala fedele autonomi chiamati Collaborative Combat Aircraft (CCA), delegando loro compiti di ricognizione, guerra elettronica o trasporto di munizioni aggiuntive.
- Fusione Sensoriale e AI: Integrerà algoritmi di intelligenza artificiale per fondere istantaneamente i dati provenienti da radar AESA, sensori IRST, satelliti e assetti navali, offrendo al pilota una mappa della minaccia già prioritizzata.
Il caccia stealth di sesta generazione dell'U.S. Air Force Boeing F-47 NGAD, utilizzerà i motori a ciclo adattivo sviluppati nell'ambito del programma Next Generation Adaptive Propulsion (NGAP).
Questi motori non sono turboventole tradizionali (turbofan), ma evoluzioni a tre flussi d'aria progettate per ottimizzare radicalmente sia l'efficienza dei consumi sia la spinta supersonica.
I turbofan in competizione (NGAP)
Attualmente due colossi aerospaziali stanno sviluppando i prototipi fisici per aggiudicarsi la motorizzazione definitiva del caccia:
- General Electric XA102: Motore adattivo di sesta generazione che ha superato la revisione di prontezza dell'assemblaggio (ARR) nel maggio 2026.
- Pratt & Whitney XA103: Variante concorrente a ciclo variabile che ha superato lo stesso traguardo tecnico (ARR) quasi in contemporanea nel maggio 2026.
Il ciclo adattivo a tre flussi
A differenza dei turbofan fissi installati sui caccia di quinta generazione (come il Pratt & Whitney F135 dell'F-35), i propulsori dell'F-47 integrano un terzo flusso d'aria dinamico:
- Modalità Cruise (Alta Efficienza): Il terzo flusso si apre aumentando il rapporto di bypass. Il motore si comporta come quello di un aereo di linea commerciale, riducendo i consumi fino al 25% per garantire un raggio d'azione superiore alle 1.000 miglia nautiche.
- Modalità Combat (Alta Spinta): Il terzo flusso si chiude convogliando tutta l'aria nel nucleo. Questo genera una spinta massiccia per combattimenti o per superare Mach 2 senza l'uso del postbruciatore (supercrociera avanzata).
- Gestione Termica e Stealth: Il terzo flusso d'aria agisce anche come scambiatore di calore. Assorbe il calore dell'elettronica interna prima che scaldi la fusoliera, riducendo drasticamente la traccia infrarossa (IR) del velivolo.
- Potenza Elettrica: L'architettura della turbina è progettata per generare energia elettrica nell'ordine dei megawatt, fondamentale per alimentare i futuri sistemi d'arma a energia diretta (laser) e suite di guerra elettronica avanzate.
Il problema della linea temporale (i motori ad interim)
Il primo volo dell'F-47 è ufficialmente pianificato per il 2028, con i primi prototipi di cellula già in costruzione da parte di Boeing. Tuttavia, i motori NGAP definitivi (XA102/XA103) non completeranno i test e la certificazione prima dei primi anni 2030.
Per questo motivo, l'U.S. Air Force farà volare inizialmente l'F-47 con dei motori provvisori (interim), molto probabilmente varianti aggiornate dei turbofan Pratt & Whitney F135. Questi motori temporanei consentiranno i test aerodinamici superando Mach 2, ma non offriranno il raggio d'azione completo o la generazione di energia megawatt fino a quando non verranno installati i motori adattivi definitivi.
LO STATO DEL PROGRAMMA NEL 2025
Come segnalato dalla RIVISTA ITALIANA DIFESA, il Generale statunitense David Allvin, ha fornito alcune conferme sullo stato del progetto F-47 Next Generation Air Dominance (NGAD): “dopo anni di lavoro, centinaia di ore di test, migliaia di anni-uomo in laboratorio, il Presidente ha annunciato l'F-47” e la Boeing ha iniziato l’assemblaggio del primo velivolo pilotato, con l'obiettivo di effettuare il primo volo nel 2028.
Lo stesso alto ufficiale ha ribadito che la segretezza è una caratteristica fondamentale dell'intero progetto. Finora sono state rilasciate solo 2 immagini al computer che “non riflettono necessariamente in modo completo” l'aspetto reale del velivolo.
Diversi “X plane”, volano da tempo per ridurre i rischi del NGAD e portare al velivolo di serie.
L'USAF conferma un raggio di combattimento di oltre 1.000 miglia nautiche e una velocità di “Mach 2+”. Tutto il resto è ancora sconosciuto. Il velivolo della Boeing sarà probabilmente dotato di una tecnologia stealth avanzata “a banda larga” e di una nuova suite di sensori ed EW, e i suoi motori gli consentiranno probabilmente di effettuare “super-crociere” su lunghe distanze.
Almeno 185 esemplari sostituiranno tutti gli F-22, ma si spera che il numero finale possa essere più alto e che l'F-47 possa evolversi rapidamente attraverso più cicli di produzione.
Il costo unitario per ogni velivolo avrebbe raggiunto i 300 milioni di $!
La Boeing risulta aver effettuato grossi investimenti per ampliare i propri stabilimenti a St. Louis, nel Missouri, in vista della produzione del nuovo caccia in una linea di assemblaggio completamente nuova e dedicata all'F-47, per un costo complessivo di circa 1,8 miliardi di dollari.
Come noto, la Boeing è anche in lizza per il caccia imbarcato F/A-XX dell’US Navy, che avrebbe molte somiglianze con l'F-47. Sia la Northrop Grumman che Lockheed Martin hanno abbandonato la gara.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, RID, WIKIPEDIA, You Tube)




































