In data 25 settembre 2026, presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia), si è svolta la cerimonia di consegna alla Marina Militare del PPA Full Combat DOMENICO MILLELIRE (P436).
Il Domenico Millelire (P436) è il settimo e ultimo Pattugliatore Polivalente d'Altura (PPA) della classe Paolo Thaon di Revel. È stato ufficialmente consegnato da Fincantieri alla Marina Militare Italiana il 24 settembre 2026 presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia). La nave è internazionalmente classificata come Multipurpose Combat Ship (MCS).
Insieme al Giovanni delle Bande Nere (P434), il Domenico Millelire è l'unico della flotta originaria a essere stato costruito direttamente nella configurazione "Full Combat" – la variante più avanzata e pesantemente armata della classe, progettata per operare in scenari di combattimento ad alta intensità a 360° (antiaerea, antinave e antisommergibile).
Caratteristiche Tecniche Principali:
- Lunghezza: 143 metri fuori tutto.
- Velocità: Oltre 31 nodi.
- Equipaggio: Fino a 171 persone (inclusi gli specialisti di volo).
- Propulsione: Sistema CODAG (Combined Diesel and Gas Turbine) integrato da motori elettrici per andature silenziose.
- Flessibilità duale: Oltre alle capacità belliche, può fornire energia elettrica e acqua potabile a terra in caso di calamità naturali.
ARMAMENTO E SENSORISTICA (Configurazione Full Combat)
Rispetto alle versioni Light e Light Plus, l'allestimento Full Combat del Millelire comprende una suite completa e integrata di sistemi d'arma e sensori di ultima generazione:
- Sistemi Missilistici: 2 sistemi di lancio verticale VLS Sylver A50 (16 celle totali) per missili superficie-aria Aster 15 e Aster 30, e 8 missili antinave a lungo raggio MBDA Teseo Mk-2/E.
- Artiglieria: 1 cannone Leonardo 127/64 mm LW con munizionamento guidato Vulcano, 1 cannone 76/62 mm in configurazione Sovraponte (con kit Davide/Strales antimissile) e 2 mitragliere KBA da 25 mm.
- Guerra ASW: Lanciasiluri da 324 mm, una suite sonar completa dotata di sonar trainato a profondità variabile (ATAS) e il sistema di difesa passiva antimissile/antisiluro Black Snake.
- Radar e Tracciamento: Sistema radar a doppia banda (DBR) con antenne fisse AESA a facce piatte (Kronos Quad in banda C e Kronos Starfire in banda X) e la suite elettro-ottica passiva ad infrarossi DSS-IRST per scoprire minacce aeree e navali senza emettere onde radar.
- Componente Aerea: Ampio hangar a doppia campata in grado di accogliere fino a due elicotteri SH-90/MR-90 o un grosso AW101, oltre a droni (UAS).
MBDA TESEO MK2 EVOLVED
Il sistema d'arma di nuova generazione TESEO MK2/E rappresenta la risposta all'esigenza operativa di impiego a bordo di navi, in un contesto di minacce in continua evoluzione con un orizzonte temporale di vent'anni e oltre. Basato sul precedente TESEO MK2/A, il nuovo missile incorpora tecnologie all'avanguardia e svolge una duplice funzione, sia in ambito marittimo che per attacchi a obiettivi terrestri.
Il nuovo TESEO MK2/E rappresenta un punto di riferimento evolutivo per tutti i missili antinave a lungo raggio, grazie all'aggiunta della capacità di operare contro bersagli in profondità nel territorio, riducendo i tempi di reazione a pochi secondi in condizioni di pieno controllo, dalla
preparazione della missione all'ingaggio del bersaglio.
Il TESEO MK2/E integra una sezione di guida a doppia modalità all'avanguardia, comprendente sia un nuovo sensore RF coerente con capacità ECCM, sia un sensore elettro-ottico per un ingaggio di alta precisione, sia per bersagli marittimi che terrestri.
Include un innovativo sistema di pianificazione della missione che garantisce un rapido tempo di reazione con soluzione di tiro automatica, mentre i parametri della missione pianificata sono regolabili dall'operatore del sistema d'arma in base al quadro tattico in tempo reale. Può contare su un sistema di collegamento dati bidirezionale per il controllo della missione fino alla fine dell'ingaggio, per consentire l'aggiornamento e la riassegnazione del bersaglio e l'interruzione della missione.
È in grado di raggiungere un'elevata velocità di crociera subsonica e un'elevata manovrabilità terminale con accelerazioni elevate, con un raggio d'azione effettivo superiore a 350 km a livello del mare. Dispone di un sistema di navigazione integrato INS/GPS e radioaltimetro completamente autonomo, con capacità di volo a bassa quota e sorvolo terrestre auto-adattive. Il suo effetto letale è garantito da una testata semiperforante/ad alto potenziale esplosivo, scalabile ed efficace.
MBDA ASTER 15/30 B1NT
La famiglia ASTER comprende l'ASTER 15 per missioni a corto e medio raggio e l'ASTER 30 e le sue evoluzioni, tra cui l'ASTER 30 B1 e l'ASTER B1NT, per intercettazioni a corto e lungo raggio. Queste capacità complementari consentono alle forze armate di fare affidamento su una famiglia di missili coerente per condurre operazioni di autodifesa, garantendo la protezione di obiettivi di alto valore.
La famiglia ASTER offre protezione contro l'intero spettro delle minacce aeree, inclusi missili supersonici e subsonici e missili antiradar. Già collaudati in combattimento, i missili ASTER sono in grado di contrastare anche aerei da combattimento, aerei da pattugliamento marittimo, UAV ed elicotteri. L'ASTER 30 B1 aggiunge la difesa contro i missili balistici a corto raggio, mentre l'ASTER B1NT estende la protezione alle minacce balistiche a medio raggio, altamente manovrabili e ipersoniche, rendendolo l'unico missile europeo con tali capacità.
I missili ASTER condividono un dardo terminale simile: un intercettore leggero e altamente agile, dotato di un sistema di ricerca RF attivo ad alte prestazioni in banda Ku e in banda Ka per l'ASTER B1NT. Questa ampia comunanza consente flessibilità operativa garantendo al contempo l'efficacia. Grazie all'esclusiva combinazione di controllo aerodinamico e controllo vettoriale della spinta diretta, nota come PIF-PAF, i missili ASTER possono eseguire manovre ad altissima accelerazione, offrendo prestazioni ineguagliabili.
Lanciati verticalmente, i missili ASTER offrono una copertura a 360°, una velocità elevatissima, fino a Mach 4,5, e tempi di reazione estremamente brevi. Grazie alla loro rapidissima capacità di ingaggio, i missili ASTER sono progettati per far fronte ad attacchi di saturazione e minacce individuate in ritardo.
Il programma ASTER rappresenta un successo della cooperazione europea e contribuisce direttamente al rafforzamento dell'architettura europea di difesa aerea. La produzione accelerata, supportata da ingenti investimenti industriali, ha permesso la consegna dei primi lotti di missili in tempi record , potenziando così le capacità di difesa aerea di Francia, Italia e Regno Unito.
Lo sviluppo dell'ASTER B1NT, con le prime consegne previste a partire dal 2027, dimostra la continua evoluzione della famiglia di missili ASTER per far fronte a minacce emergenti sempre più complesse. Con l'aumento della produzione e l'ampliamento delle capacità, i missili ASTER si confermano un pilastro essenziale della resilienza europea, garantendo una difesa aerea e missilistica sovrana, credibile e sostenibile per i decenni a venire.
IL RADAR LEONARDO KRONOS DUAL BAND
Il fiore all'occhiello della tecnologia radar dual-band di Leonardo è il sistema KRONOS Dual Band, un avanzato radar navale multifunzione a scansione elettronica attiva (AESA) composto da quattro facce fisse.
Sviluppato principalmente nell'ambito del programma di modernizzazione della Marina Militare Italiana (come per i Pattugliatori Polivalenti d'Altura - PPA della Classe Thaon di Revel), il sistema integra contemporaneamente due diverse architetture radar gestite in modo sinergico da un gestore di sistema centrale:
Il sensore unisce due moduli distinti per ogni faccia fisse:
- KRONOS Quad (Banda C): Dedicato alla sorveglianza e al tracciamento aereo a medio e lungo raggio, oltre che alla difesa contro i missili balistici (BMD/TBM) e alla guida a metà rotta dei missili superficie-aria. Sfrutta moduli radianti basati su semiconduttori al Nitruro di Gallio (GaN) prodotti direttamente nella fonderia proprietaria di Leonardo.
- KRONOS StarFire (Banda X): Ottimizzato per la sorveglianza di superficie, il tracciamento di precisione a corto raggio (comprese minacce a bassa quota o periscopi), il controllo del tiro e le capacità di attacco elettronico (Electronic Attack / Dual Mode Jamming).
Prestazioni Principali:
- Copertura: 360° in azimut e fino a 90° in elevazione in modalità simultanea e continua.
- Portata: Oltre 300 km in modalità di tracciamento standard per minacce aeree tradizionali (ABT) e capacità di rilevamento antimissile balistico fino a 1.300 km se integrato con reti esterne.
- Configurazioni scalabili: Leonardo propone il sistema in tre varianti a seconda delle necessità operative della nave: la versione Full (dotata di entrambe le bande), la Light+ (solo moduli in banda C) e la Light (solo moduli in banda X).
Origine del Nome
La nave è intitolata a Domenico Leoni, detto "Millelire" (1761–1827), nocchiere della Real Marina Sarda che nel 1793 guidò la difesa dell'arcipelago de La Maddalena respingendo l'attacco della flotta della Repubblica Francese (tra le cui fila figurava, come giovane ufficiale d'artiglieria, un promettente Napoleone Bonaparte). Per questa storica impresa, Domenico Millelire fu insignito della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare della storia d’Italia.
L’AVVENIRISTICO NAVAL COCKPIT DI FINCANTIERI
Il Naval Cockpit è la plancia avveniristica sviluppata da Fincantieri (tramite la sua controllata Fincantieri NexTech) in stretta collaborazione con Leonardo per le nuove unità della Marina Militare Italiana.
Questo sistema rappresenta una vera e propria rivoluzione nel design e nell'operatività militare: per la prima volta al mondo, una grande nave da guerra può essere pilotata e gestita da soli due operatori (pilota e co-pilota), ricalcando esattamente l'impostazione e l'ergonomia della cabina di pilotaggio di un aereo di linea o di un jet militare.
Le caratteristiche principali di questa tecnologia includono:
Integrazione Totale: Le postazioni unificano in un unico modulo simmetrico sia i comandi di gestione e conduzione della nave (propulsione, energia, sistemi ausiliari) sia le funzionalità del sistema di combattimento (CMS ATHENA MK.2 / SADOC 4).
Equipaggio Ridotto: Tradizionalmente, le operazioni di plancia richiedevano dalle 11 alle 12 persone; l'automazione e il software del Naval Cockpit riducono il team di guardia a sole 7 persone complessive (compresi pilota, co-pilota e comandante).
Tecnologia d'Avanguardia: La postazione occupa poco più di 7 metri quadri ed è dominata da schermi multitouch ad alta definizione, con l'integrazione progressiva della realtà aumentata per proiettare i dati critici direttamente sulle vetrate di plancia, garantendo una visione e reattività a 360° contro minacce improvvise.
Applicazioni: Introdotto originariamente sui nuovi Pattugliatori Polivalenti d'Altura (PPA) – come il Paolo Thaon di Revel o il recente Giovanni delle Bande Nere – questo standard tecnologico viene integrato anche sui futuri pattugliatori leggeri PPX (Classe Vivaldi).
L'unità avrebbe dovuto essere anche la 7ª in servizio con la Marina Militare: tuttavia, lo ricordiamo, gli ex RUGGIERO DI LAURIA e MARCANTONIO COLONNA sono stati ceduti da Fincantieri all'Indonesia nel 2025; pertanto, il MILLELIRE sarà dunque il 5° PPA ad entrare in servizio con la M.M.; le 2 unità che rimpiazzeranno quelle cedute all'Indonesia saranno l'8° e il 9° esemplare costruiti da Fincantieri.
Come sopra evidenziato, nella configurazione Full, i PPA sono equipaggiati con il Dual Band Radar, incentrato sui sensori KRONOS QUAD (banda C) e KRONOS STARFIRE (banda X), entrambi a 4 facce fisse planari. L’unità è dotata di 1 cannone Leonardo 127/64 mm LW VULCANO, 1 cannone Leonardo 76/62 mm SOVRAPONTE, 2 mitragliere Leonardo KBA 25/80 mm, 2 VLS SYLVER A50 a 8 celle per missili superficie-aria ASTER 15/30, 8 missili antinave MBDA TESEO Mk-2/E e lanciasiluri da 324 mm.
Lo scorso aprile 2026, Fincantieri, Leonardo e l’OCCAR stanno procedendo all'upgrade delle 5 unità in configurazione Light e Light Plus alla configurazione Full Combat System: il DOMENICO MILLELIRE e il GIOVANNI DELLE BANDE NERE nascono invece, appunto, già in configurazione Full.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, RID, dott.Giorgio ARRA, WIKIPEDIA, You Tube)
https://svppbellum.blogspot.com/
Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.


















































