https://svppbellum.blogspot.com/
Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
In data 25 aprile 2026, le forze ucraine specializzate in sistemi aerei senza pilota hanno colpito alcuni caccia Su-57 Felon e un Su-34 presso l'aeroporto di Shagol, nella regione russa di Chelyabinsk. Gli obiettivi si trovavano a circa 1.700 Km dal confine ucraino: l'entità dei danni sarebbe ancora in fase di valutazione.
L'Ucraina avrebbe colpito caccia stealth russi Su-57 Felon e un aereo d'attacco Su-34 Fullback in profondità nel territorio russo, presso l'aeroporto di Shagol nella regione di Chelyabinsk, a circa 1.700 chilometri dal confine ucraino. Lo Stato Maggiore ucraino ha confermato l'attacco, attribuendolo alle Forze dei Sistemi a Pilotaggio Remoto delle Forze Armate ucraine. Diversi caccia Su-57 e un cacciabombardiere Su-34 sarebbero stati colpiti presso l'aeroporto di Shagol. L'entità dei danni è ancora in fase di valutazione, ma l'attacco è stato descritto come un risultato confermato delle misure volte a ridurre la capacità del nemico di colpire obiettivi civili sul territorio ucraino.
Analisti di intelligence open-source, esaminando le immagini satellitari allegate, hanno confermato in modo indipendente l'attacco all'aeroporto di Shagol. La comunità Exilenova+ ha pubblicato fotografie e fornito una conferma visiva dei danni subiti dai velivoli Su-57 Felon e Su-34 presenti sul posto, supportando le affermazioni dell'esercito ucraino con un'analisi delle immagini coerente con un attacco alle aree di parcheggio degli aerei dell’aeroporto.
Il Su-57 (codice NATO Felon) è il velivolo da combattimento più avanzato della Russia: un caccia stealth di quinta generazione che Mosca ha promosso come fulcro della sua modernizzazione dell'aviazione.
Progettato per competere con gli F-22 e F-35 americani, il Su-57 incorpora una forma a bassa osservabilità, un'avionica avanzata e vani interni per le armi, pensati per ridurre la sezione radar equivalente. La Russia utilizza questo velivolo nella guerra contro l’Ucraina, secondo quanto dichiarato dagli stessi funzionari russi, principalmente in modalità stand-off, lanciando missili da crociera da posizioni ben all'interno dello spazio aereo russo, irraggiungibili dalle difese aeree ucraine. Mantenere il Su-57 al sicuro è fondamentale per il modo in cui la Russia impiega questa piattaforma, presente in numero limitato e che rappresenta un elemento insostituibile delle capacità aerospaziali russe.
Come per tutti gli aerei invisibili ai radar, anche l'Su-57 impiega delle geometrie particolari delle ali e degli alettoni, materiali compositi, speciali verniciature, mentre i compressori dei motori sono nascosti da una serpentina e da particolari elementi per deviare le onde dei radar.
Essendo l'aereo ancora in fase di sviluppo, è difficile determinare la reale efficacia delle soluzioni adottate, ma, secondo le analisi di molti esperti, dovrebbe avere delle performance in linea con la produzione occidentale.
L'Su-57 è stato dotato di un nuovo radar AESA, come dichiarato dalla stessa casa costruttrice in un comunicato stampa dell'8 agosto 2012. Il radar, che è stato sviluppato dal Tikhomirov Scientific Research Institute of Instrument Design utilizzando nanotecnologie realizzate in Russia, comprende elementi attivi nella banda X sul fronte, ai lati dell'aereo e sul posteriore, e due elementi attivi nella banda L nelle semiali. Nella suite dei sensori è stato previsto anche un sensore ad infrarossi.
È in corso l'integrazione di un casco multifunzione che permetta al pilota non solo di visualizzare le informazioni tecniche e di navigazione del velivolo, bensì anche lo spazio esterno allo stesso.
Il progetto del caccia prevede sia l'utilizzo di armamenti esterni collegati alle ali, che di due alloggiamenti interni di ampie dimensioni ricavati nella fusoliera del velivolo, studiati per mantenere al meglio l'invisibilità ai radar, oltre ad un probabile cannoncino frontale. Il Su-57 ha una capacità di carico di armamenti di 7500 kg.
Nel corso dei test di stato, si è appurato della presenza di 4 piloni esterni destinati all'alloggiamento del carico bellico: una coppia collocata al di sotto della fusoliera ed un pilone sotto ciascuna ala.
I motori appositamente pensati per il Su-57, gli AL-51F1 (Izdeliye-30) sono ancora in fase di sviluppo.
A seguito del roll-out del secondo prototipo dell'S-70 con ugello motore piatto, si è speculato di una possibile adozione di tale soluzione tecnica anche per i futuri propulsori del Su-57.
A detta di alcune fonti, i velivoli di nuova produzione sarebbero dovuti essere equipaggiati con il nuovo motore a partire da metà 2022. Al 2024 il nuovo propulsore non è ancora stato integrato sui velivoli di serie, nonostante si siano registrati avanzamenti sul finire dell'anno con la pubblicazione di materiale relativo al roll-out di un prototipo dotato di propulsore ad ugello piatto.
Il 25 aprile 2026, questo scenario è cambiato.
L'aeroporto di Shagol non è una base di prima linea: si trova nella regione di Chelyabinsk, negli Urali meridionali, a oltre 1.700 Km dal confine orientale dell'Ucraina. Questa distanza rappresenta una nuova soglia per la capacità di attacco a lungo raggio dimostrata dall'Ucraina con sistemi senza pilota e a pilotaggio remoto. I precedenti attacchi con droni ucraini contro aeroporti russi avevano raggiunto zone profonde del territorio russo, ma Chelyabinsk, un'importante città industriale a est dei monti Urali, più vicina al Kazakistan che all'Ucraina, rappresenta una portata che pochi analisti militari avrebbero previsto per sistemi senza pilota ucraini operanti da territorio controllato dall'Ucraina.
Il Su-34 colpito nello stesso attacco è di per sé una piattaforma efficiente. Il Su-34 è il principale aereo d'attacco russo, un velivolo supersonico biposto e bimotore progettato per attacchi di precisione al suolo e missioni antinave. La Russia impiega ampiamente i Su-34 contro l’Ucraina per sganciare munizioni guidate e non guidate; la flotta ha subito perdite significative a causa delle difese aeree ucraine e degli attacchi a lungo raggio. Ogni Su-34 perso o gravemente danneggiato rappresenta una riduzione significativa della capacità di attacco di precisione della Russia.
La vulnerabilità del Su-57 agli attacchi dei droni ucraini non è un problema nuovo per la Russia, ma la sua ricorrenza a questa distanza lo è.
Precedenti rapporti di fonti aperte hanno documentato che la Russia ha subito perdite nella sua flotta di Su-57 a causa di attacchi di droni ucraini: un Su-57 è stato distrutto in precedenza e altri due velivoli hanno subito danni in attacchi separati sul territorio russo. L'attacco del 25 aprile a Shagol, se avesse causato danni significativi a più esemplari di Su-57, rappresenterebbe un ulteriore colpo sostanziale per un programma che la Russia produce in quantità molto limitate. A differenza del Su-34, che esiste in quantità maggiori, la flotta di Su-57 Felon è così ridotta che ogni singolo aereo perso o danneggiato incide in modo sostanziale sulle capacità aeronautiche avanzate della Russia.
L'importanza dell’attacco di Shagol va oltre gli aerei lì parcheggiati.
Chelyabinsk è un'importante città industriale russa, sede della produzione di carri armati e di altre produzioni militari pesanti. L'aeroporto di Shagol funge da base per gli aerei che operano nella regione e da centro di addestramento e manutenzione. Un attacco di droni ucraini che ha raggiunto quella località indica che le risorse dell'aviazione russa, dislocate in quelle che Mosca probabilmente considerava basi sicure nelle retrovie, non sono più fuori dalla portata dell’Ucraina.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Defence-Blog, WIKIPEDIA, You Tube)




















_Thermal_Weapon_Sight_(TWS).jpg)



















.jpg)


















