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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
L’italiana Fincantieri ha siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con la tedesca ThyssenKrupp Marine System per approfondire la collaborazione tra le 2 realtà industriali e rafforzare la cooperazione europea nel settore dei sottomarini e dei sistemi subacquei. E’ prevista la realizzazione, entro la fine del 2026, di un quadro di collaborazione industriale subordinata al completamento dell’iter autorizzativo indispensabile.
Si dovrà rafforzare la base industriale europea nel settore della difesa navale attraverso la partnership tra 2 importanti costruttori di sottomarini a propulsione convenzionale europei, allo scopo di ricostituire le capacità militari e industriali europee, è stata evidenziata dalle dichiarazioni dei 2 Amministratori Delegati, Pierroberto Folgiero per Fincantieri e Oliver Burkhard per TKMS. Una maggiore integrazione, competitività ed efficienza è una base di partenza indispensabile per l’industria europea.
La partnership prevede una cooperazione e innovazione tecnologica, lo sviluppo di capacità nel lungo periodo e la possibilità di sviluppare in futuro progetti congiunti più avanzati ed efficienti, sia dal punto di vista ingegneristico che economico in campo internazionale.
Non sarebbero previste al momento né fusioni né acquisizioni, ed entrambe continueranno a operare in maniera indipendente.
La collaborazione tra Fincantieri e TKMS risale ad oltre trent’anni fa con il programma U212 (1996 - 2017), e prosegue tuttora per la realizzazione dei 4 U212 NFS per la Marina Militare italiana.
IL PROGRAMMA “HORIZON III” DELLA MARINA MILITARE FILIPPINA
In data 16 aprile 2025 l’italiana Fincantieri e la tedesca TKMS hanno firmato un accordo di collaborazione industriale per partecipare congiuntamente al programma HORIZON III della Marina Filippina, presentando proprio il sottomarino U212 NFS. I concorrenti dell’SSK italo-tedesco sono lo SCORPENE di Naval Group, l’S-80 Plus di Navantia, e le 2 proposte della coreana Hanwha Ocean, il KSS-III PN e l’OCEAN 1400PN. Attualmente, da parte di Manila non è stato ancora selezionato il vincitore del programma.
U-212 NFS (Fincantieri - TKMS)
Il programma U212 NFS (Near Future Submarine) rappresenta l'evoluzione tecnologica e strategica della classe di sottomarini convenzionali italo-tedesca U212A.
Sviluppato da Fincantieri come Prime Contractor e Design Authority in stretta collaborazione con Thyssenkrupp Marine Systems (TKMS) e sotto l'egida di OCCAR, questo progetto è destinato a modernizzare radicalmente la flotta subacquea della Marina Militare Italiana e delle marine alleate.
I conflitti attuali sono dominati da quelli che raggiungono in anticipo la supremazia elettronica sul campo di battaglia. Nessuna missione può essere portata a termine con successo senza una conoscenza preventiva dell'ordine di battaglia elettronico. Le operazioni nello spettro elettromagnetico sono quindi un fattore chiave per molteplici operazioni diversificate.
Nel dominio sottomarino, la gestione e la superiorità del sistema di gestione ambientale (EMS) supportano la capacità del sottomarino di operare senza influenzare direttamente lo scenario.
Il profilo operativo tipico di una piattaforma stealth come un sottomarino non potrebbe essere realizzato senza l'implementazione di efficaci capacità di autodifesa, necessarie per migliorare la sopravvivenza in aree ad altissimo rischio.
Sia in tempi di crisi che nelle operazioni di mantenimento della pace, il ruolo specifico della sorveglianza e della ricognizione richiede anche attività di SIGINT (COMINT, ELINT).
La suite di guerra elettronica progettata per i sommergibili U212 NFS della Marina Militare Italiana rappresenta la risposta tecnologicamente più avanzata e innovativa alle esigenze del dominio sottomarino. Grazie a un elevatissimo livello di integrazione funzionale, la Suite è in grado di svolgere compiti di autodifesa, sorveglianza e intelligence, garantendo prestazioni eccellenti su tutto lo spettro elettromagnetico, dalle bande di comunicazione a quelle radar; è dotata di un'antenna RESM/CESM integrata, frutto di oltre due anni di studi e simulazioni, che rappresenta il prodotto più avanzato e performante del suo genere sul mercato, anche per le dimensioni compatte e le capacità stealth.
Il sistema comprende anche altre due antenne: la prima con funzioni di sorveglianza e rilevamento nella banda radar, la seconda come antenna di allarme.
Inoltre, la suite di guerra elettronica U212 NFS commissionata dalla Marina Militare Italiana implementa tecnologie abilitanti che garantiscono un livello di digitalizzazione molto elevato, consentendo prestazioni eccellenti anche in un ambiente elettromagnetico molto denso e complesso, dove la maggior parte delle suite di guerra elettronica presenti sul mercato si saturerebbe rapidamente. Si basa su di un'architettura definita via software, riducendo drasticamente la componente hardware per un significativo miglioramento della disponibilità operativa, garantendo al contempo una manutenzione più semplice e aggiornamenti più rapidi.
Infine, l’apparecchiatura EW sarà dotata di un'unità di gestione della guerra elettronica in grado di raccogliere e gestire in modo integrato le informazioni provenienti sia dai sensori radar che da quelli di comunicazione EW, consentendo una maggiore consapevolezza tattica e strategica dello scenario EW, indispensabile per supportare le operazioni di autodifesa, sorveglianza e intelligence.
Il sottomarino tedesco di classe Tipo 212 (U212), noto anche come classe Todaro italiana, è un sottomarino diesel-elettrico sviluppato dalla società tedesca Howaldtswerke-Deutsche Werft AG (HDW) per le marine militari tedesca e italiana. Attualmente, quattro sottomarini di classe Tipo 212 sono in servizio con la Marina Militare Italiana e sei con la Marina Militare Tedesca.
Il sottomarino Type U212 NFS Todaro Classe Batch-III (Near Future Submarine) è un'evoluzione del Type-212A. Il sottomarino sarà dotato di un sistema di propulsione indipendente dall'aria (AIP) con celle a combustibile e batterie agli ioni di litio di produzione italiana, che lo rende uno dei sottomarini più furtivi al mondo.
L'asse industriale tra Trieste e Kiel si è ulteriormente consolidato con la firma di nuovi accordi strategici per estendere la partnership tecnologica e mirare congiuntamente ai mercati dell'export (come la proposta ufficiale per il programma Horizon III delle Filippine).
Fincantieri ha firmato di recente con OCCAR (Organisation for Joint Armament Co-operation) un'integrazione contrattuale al programma U212 NFS (Near Future Submarine), relativo alla fornitura dei sottomarini di nuova generazione, che il Gruppo sta realizzando per la Marina Militare presso il Cantiere Integrato di Muggiano.
L'accordo, sottoscritto da Joachim Sucker, Direttore di OCCAR-EA, e da Fulvio Palermo, Responsabile Project Management della Direzione Navi Militari di Fincantieri, ha un valore di circa 317 milioni di euro e amplia il perimetro delle attività affidate a Fincantieri nell'ambito del programma, prevedendo da un lato l'introduzione di nuove capacità tecnologiche attraverso l'integrazione di sistemi di contromisura sviluppati da WASS - società del Gruppo specializzata nei sistemi subacquei avanzati - e dall'altro un rafforzamento delle attività di supporto logistico finalizzate ad assicurare nel tempo la piena efficienza e disponibilità operativa delle unità. L'integrazione contrattuale consente inoltre di anticipare di due anni, dal 2034 al 2032, la consegna della quarta unità del programma, rendendo possibile, a partire dal 2029, la consegna di un sottomarino all'anno alla Marina Militare.
L'integrazione delle nuove soluzioni di contromisura sviluppate da WASS e adottate per la prima volta a bordo dei sottomarini nazionali, rappresenta un ulteriore passo avanti nell'evoluzione delle capacità operative delle unità e valorizza il patrimonio tecnologico e industriale maturato all’interno del Gruppo. Parallelamente, il potenziamento del supporto logistico conferma la capacità di Fincantieri di accompagnare la Marina Militare lungo l'intero ciclo di vita dei sottomarini, affiancando alla costruzione delle unità servizi avanzati ad elevato valore aggiunto.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di consolidamento della leadership di Fincantieri nel dominio della subacquea, uno dei principali pilastri della crescita industriale e tecnologica del Gruppo. Attraverso un ecosistema integrato che unisce competenze cantieristiche, sistemi specialistici, tecnologie proprietarie e servizi avanzati, Fincantieri è oggi in grado di presidiare l'intera catena del valore dell'underwater e di sviluppare soluzioni ad elevato contenuto tecnologico a supporto delle esigenze operative delle Marine e della sicurezza delle infrastrutture strategiche.
Il programma U212 NFS rappresenta un'evoluzione sostanziale rispetto ai precedenti sottomarini della classe U212A, grazie a una maggiore maturità progettuale, a un più ampio contenuto tecnologico nazionale e a una superiore integrazione dei sistemi di bordo. Le innovazioni sviluppate dall'industria italiana, tra cui la batteria di propulsione agli ioni di litio e il nuovo sistema di combattimento, garantiranno maggiore silenziosità, autonomia, efficienza e resilienza cyber.
Il programma contribuisce inoltre a preservare e valorizzare il know-how industriale nazionale, consolidando il ruolo di Fincantieri quale design authority e prime contractor e favorendo la crescita delle competenze dell’industria italiana nel settore della subacquea. Il Cantiere Integrato di Muggiano, polo storico di eccellenza nazionale che, con oltre un secolo di attività e più di cento sottomarini realizzati, rappresenta uno dei principali punti di riferimento internazionali nel settore, ha avviato la costruzione delle 4 unità, in consegna nel quadriennio 2029-2032, a dimostrazione delle eccellenti capacità produttive ed organizzative per rispondere al meglio ai mutamenti del contesto globale del settore difesa.
Il programma prevede la costruzione di 4 sottomarini di nuova generazione presso il Cantiere Integrato di Muggiano (La Spezia):
Il taglio della prima lamiera è avvenuto nel 2022, mentre la posa della chiglia del primo esemplare (Goffredo Mameli, S530) è stata celebrata il 27 febbraio 2026.
Grazie a un'integrazione contrattuale da 317 milioni di euro siglata con OCCAR, Fincantieri ha accelerato i tempi industriali, anticipando la consegna del quarto sottomarino dal 2034 al 2032.
La Marina Militare riceverà così un sottomarino all'anno a partire dal 2029 fino al 2032, garantendo un ricambio generazionale tempestivo ed efficiente.
Rispetto ai precedenti U212A della classe Todaro, la variante NFS presenta uno scafo allungato di circa 1,2 metri (per una lunghezza totale di circa 59 metri) e un'idrodinamica profondamente rivista:
- Propulsione e Batterie al Litio: L'U212 NFS è il primo sottomarino di concezione occidentale a integrare nativamente un sistema di batterie agli ioni di litio di produzione italiana (Power4Future), che lavora in sinergia con il sistema d'arma a celle a combustibile AIP (Air Independent Propulsion). Questa combinazione aumenta drasticamente l'autonomia in immersione e la reattività cinetica.
- Invisibilità Magnetica e Acustica: Lo scafo è realizzato in acciaio speciale amagnetico Amanox. I macchinari interni sono compensati magneticamente e progettati per la massima silenziosità, riducendo le segnature acustiche e rendendo l'unità virtualmente tracciabile solo a distanze ridottissime.
- Rivestimento Avanzato: Lo scafo è trattato con uno speciale rivestimento in fluoropolimeri che riduce l'attrito idrodinamico e impedisce il biofouling (l'attecchimento di organismi marini).
- Alberi Sollevabili Elettrici: La vela è stata riprogettata per ospitare sette alberi retrattili ad azionamento completamente elettrico, eliminando i vecchi e rumorosi impianti idraulici.
Uno dei punti di forza dell'U212 NFS è l'altissima percentuale di tecnologia e sovranità industriale italiana integrata a bordo.
SCORPENE (Naval Group)
I sottomarini della classe Scorpène appartengono ad una famiglia di unità convenzionali d'attacco (SSK) diesel-elettrici di ultima generazione, progettati originariamente dall'azienda francese Naval Group (precedentemente nota come DCNS). Considerato uno dei maggiori successi commerciali francesi nell'export della difesa degli ultimi trent'anni, lo Scorpène è rinomato per la sua eccezionale discrezione acustica, la modularità e l'elevata capacità distruttiva.
Il sistema francese Module d'Energie Sous-Marine Autonome (MESMA) viene offerto dal cantiere navale francese Naval Group per i sottomarini della classe Scorpène. Si tratta essenzialmente di una versione modificata del loro sistema di propulsione nucleare, in cui il calore viene generato da etanolo e ossigeno. La combustione dell'etanolo e dell'ossigeno immagazzinato, a una pressione di 60 atm (6,1 MPa), genera vapore che alimenta una turbina convenzionale. Questa combustione a pressione consente di espellere l'anidride carbonica di scarico in mare a qualsiasi profondità senza la necessità di un compressore.
Ogni sistema MESMA costa circa 50-60 milioni di dollari. Come installato sugli Scorpènes, richiede l'aggiunta di una nuova sezione di scafo di 8,3 metri (27 piedi) e 305 tonnellate ai sottomarini e consente a un sottomarino di operare per più di 21 giorni sott'acqua a seconda della velocità.
Naval Group sta inoltre sviluppando moduli AIP a celle a combustibile a idrogeno di seconda generazione per i futuri modelli Scorpène.
Caratteristiche Tecniche Principali:
- Dislocamento: Compreso tra 1.600 e 2.000 tonnellate in superficie (variabile in base al modello).
- Dimensioni: Lunghezza variabile tra 60 e 76 metri.
- Velocità e Profondità: Supera i 20 nodi in immersione e può operare a profondità superiori ai 300-350 metri.
- Equipaggio: Estremamente ridotto (circa 31-35 marinai) grazie all'alto livello di automazione dei sistemi di bordo.
- Sistema di Combattimento: Utilizza il sistema integrato avanzato SUBTICS® di Naval Group.
- Armamento: Equipaggiato con 6 tubi lanciasiluri da 533 mm, può ospitare un carico totale di 18 armi, alternando siluri pesanti (come il siluro francese F21 o l'italiano Black Shark) e missili antinave a cambiamento d'ambiente (es. gli SM39 Exocet).
- Scorpène Standard (Diesel-Elettrico): La versione base con architettura modulare pensata per missioni oceaniche e costiere.
- Propulsione AIP (MESMA): Un modulo di propulsione indipendente dall'aria che aumenta l'autonomia in immersione fino a 3 settimane senza necessità di riemergere o utilizzare lo snorkel.
- Scorpène Evolved (Full LiB): La configurazione d'avanguardia che sostituisce le tradizionali batterie al piombo con batterie agli ioni di litio di ultima generazione. Questa tecnologia garantisce un'autonomia in mare estesa fino a 80 giorni e superiori capacità di scarica rapida dell'energia.
Il programma si basa sulla profonda collaborazione e sul trasferimento tecnologico, consentendo ai paesi acquirenti di assemblare e mantenere le unità nei propri cantieri nazionali:
- Cile (2 unità): Primo cliente storico della classe (O'Higgins e Carrera).
- Malesia (2 unità): Operativi dal 2009 nell'ambiente tropicale del Sud-Est asiatico.
- India (6 unità - Classe Kalvari): Interamente costruiti localmente da Mazagon Dock Shipbuilders (MDL). L'India sta pianificando l'integrazione di un sistema AIP nazionale durante i cicli di manutenzione e sta negoziando con Naval Group l'ordine per ulteriori 3 sottomarini.
- Brasile (4 unità - Classe Riachuelo): Sviluppati all'interno del programma PROSUB presso i cantieri di Itaguaí (ICN). La quarta unità (Almirante Karam) è stata varata a fine 2025.
- Indonesia (2 unità - Scorpène Evolved): Contratto siglato con Naval Group e i cantieri indonesiani PT PAL. La costruzione della prima unità dotata di batterie al litio è iniziata ufficialmente a Surabaya nell'agosto 2026.
S-80 PLUS (Navantia)
La classe S-80 Plus (nota anche come classe Isaac Peral) è l'innovativa serie di sottomarini d'attacco convenzionali (SSK), progettati e costruiti dall'azienda cantieristica spagnola Navantia presso i cantieri di Cartagena per l'Armada Española.
Nel 2013 alcuni test preliminari evidenziarono come il sottomarino fosse più pesante di 100 tonnellate rispetto al necessario, cosa che avrebbe compromesso la sua galleggiabilità. Secondo quanto riportato da un funzionario spagnolo all'Associated Press, l'errore sarebbe stato dovuto ad una virgola posta sul decimale sbagliato durante la progettazione del mezzo, e al fatto che nessuno abbia provveduto a ricontrollare i conti. Per rimediare, il mezzo venne allungato da 71 a 81 metri, facendo passare il dislocamento da 2200 tonnellate a 3000 circa. Ciò causò il raddoppio del costo totale previsto per ogni singolo sottomarino, che raggiunse così il miliardo di euro.
Nel 2018 il quotidiano El País evidenziò che tali modifiche avrebbero tuttavia reso l'imbarcazione troppo massiccia per poter attraccare a Cartagena, la base di stazionamento prevista per i nuovi sottomarini, e che anche i moli avrebbero dovuto subire importanti lavori di rinnovo.
L'allora ministro della difesa Margarita Robles ammise che l'intero progetto fosse stato vittima di varie mancanze, ma che fosse ancora del tutto praticabile.
La prima unità della serie, l'Isaac Peral, è stata benedetta dal re Felipe VI e da sua figlia, la principessa Leonor, erede al trono, il 22 aprile 2021 presso i cantieri navali di Cartagena.
Questo programma rappresenta un enorme salto tecnologico per la Spagna, rendendola una delle pochissime nazioni al mondo in grado di progettare e costruire autonomamente sottomarini militari.
I sottomarini S-80 Plus sono unità oceaniche di grandi dimensioni per la categoria convenzionale, pensati per garantire furtività e proiezioni a lungo raggio:
- Dislocamento: ~2.695 tonnellate in superficie / ~3.000 tonnellate in immersione.
- Dimensioni: Lunghezza di 81,05 metri e diametro dello scafo di 7,3 metri.
- Prestazioni: Velocità massima in immersione superiore a 19 nodi e profondità di test oltre i 300 metri.
- Equipaggio: Estremamente ridotto grazie all'automazione, composto da soli 32 marinai (+ 8 posti per forze speciali).
Il cuore tecnologico della classe S-80 Plus è il sistema di propulsione indipendente dall'aria (AIP), denominato commercialmente BEST (Bio-Ethanol Stealth Technology):
- Funzionamento: Utilizza un riformatore di bioetanolo per generare idrogeno purissimo. L'idrogeno alimenta celle a combustibile sviluppate in collaborazione con Collins Aerospace, producendo l'elettricità per ricaricare le batterie in immersione.
- Vantaggi: Elimina la necessità di stoccare pericoloso idrogeno gassoso a bordo e permette al sottomarino di rimanere immerso continuativamente fino a 3 settimane senza farsi rilevare.
Il sistema di combattimento è stato sviluppato da Navantia Sistemi insieme alla statunitense Lockheed Martin. Il sottomarino è dotato di 6 tubi lanciasiluri da 533 mm capaci di impiegare:
- Siluri pesanti filo-guidati DM2A4.
- Missili anti-nave Sub-Harpoon ed Exocet.
- Mine marine MINEA.
- Predisposizione per missili da crociera a lungo raggio (attacco a terra) Tomahawk.
Il programma prevede la realizzazione di quattro unità:
- S-81 Isaac Peral: Consegnato ed entrato ufficialmente in servizio nella marina spagnola il 30 novembre 2023. Ha già partecipato a importanti missioni NATO nel Mediterraneo.
- S-82 Narciso Monturiol: Ha iniziato i test in mare aperto in sinergia con il gemello nell'estate del 2026, con consegna imminente.
- S-83 Cosme García: Il primo a ricevere l'integrazione del sistema AIP direttamente in fase di costruzione (fine 2024). Consegna prevista per il 2028.
- S-84 Cosme García / Mateo García de los Reyes: In fase di costruzione, con consegna stimata per il 2029.
KSS-III PN (Hanwha Ocean)
Il KSS-III PN è la variante d'attacco diesel-elettrica personalizzata che l'azienda sudcoreana Hanwha Ocean propone espressamente per il programma di modernizzazione della Marina Militare delle Filippine (Philippine Navy).
Derivato dalla collaudata classe Dosan Ahn Changho in servizio con la marina sudcoreana, questo sottomarino punta a soddisfare il requisito filippino per l'acquisizione delle sue prime unità sottomarine storiche:
- Dislocamento ridotto: Rispetto alle versioni coreane da oltre 3.000 tonnellate, la variante PN è ottimizzata a circa 2.800 tonnellate in superficie per adattarsi meglio ai fondali e ai requisiti operativi filippini.
- Tecnologia al litio: Utilizza avanzate batterie agli ioni di litio (sviluppate con Samsung SDI), che garantiscono tempi di immersione prolungati e ricariche rapide senza la necessità immediata di riemergere o usare lo snorkel.
- Rimozione del VLS: A differenza del modello coreano originale, la versione PN non include le celle di lancio verticale (VLS) per missili balistici, concentrandosi sul ruolo di sottomarino d'attacco convenzionale (SSK) per ridurre i costi e la complessità.
- Armamento standard: Mantiene 6 tubi lanciasiluri da 533 mm in grado di impiegare siluri pesanti e missili antinave a cambiamento d'ambiente.
- Equipaggio: Progettato per essere condotto da circa 50 membri dell'equipaggio, beneficiando di un elevato livello di automazione.
L'offerta di Hanwha Ocean va oltre la semplice fornitura dei battelli. Include una proposta integrata legata alla postura di difesa autosufficiente (SRDP) del paese:
- Infrastrutture locali: Costruzione di una base sottomarina dedicata e di un centro MRO (Manutenzione, Riparazione e Revisione) nelle Filippine.
- Addestramento completo: Fornitura di simulatori di addestramento avanzati per istruire i futuri equipaggi filippini prima dell'effettivo dispiegamento in mare.
- Finanziamento: Supportato da pacchetti di credito agevolati dal governo sudcoreano all'interno del budget di ammodernamento militare filippino.
OCEAN 1400PN (Hanwha Ocean)
L'OCEAN 1400PN è un sottomarino d'attacco a propulsione diesel-elettrica (SSK) proposto dal costruttore navale sudcoreano Hanwha Ocean (precedentemente noto come DSME).
Questo modello rappresenta la variante più economica e compatta all'interno dell'offerta presentata per il programma di modernizzazione militare Horizon III della Marina delle Filippine:
- Piattaforma di origine: Il sottomarino è basato sul design collaudato del sottomarino tedesco Type 209/1400 (simile alla classe Nagapasa indonesiana), ma integra ammodernamenti tecnologici di ultima generazione.
- Dislocamento: Circa 1.400 tonnellate.
- Propulsione e batterie: Utilizza un sistema di batterie tradizionali al piombo-acido. A differenza del fratello maggiore KSS-III PN, non è equipaggiato con un sistema di propulsione indipendente dall'aria (AIP) né con batterie agli ioni di litio.
- Capacità d'armamento: Può trasportare un totale di 14 armi (tra siluri e missili), con sistemi d'arma forniti dalla società sudcoreana LIG Nex1.
Hanwha Ocean ha adottato una strategia a doppio binario per la gara d'appalto filippina:
- Fascia alta: Il sottomarino KSS-III PN da 2.800 tonnellate con batterie agli ioni di litio e prestazioni avanzate.
- Fascia economica: L'OCEAN 1400PN, una soluzione ottimizzata per i budget più stringenti e adatta a marine che acquistano per la prima volta sottomarini.
Il pacchetto promozionale offerto dalla Corea del Sud include non solo i battelli, ma anche l'addestramento dell'equipaggio, la costruzione di una base sottomarina dedicata, centri di manutenzione (MRO) e opzioni di finanziamento flessibili. Il programma Filippino vede la concorrenza di grossi attori europei come il consorzio italo-tedesco Fincantieri/TKMS con l'U212 NFS, Naval Group con lo Scorpène e Navantia con l'S-80 Plus.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, RID, NavalNews, ArmyRecognition, WIKIPEDIA, You Tube)





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