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sabato 2 maggio 2026

Bundeswehr 2027 - 2029: in data 15 aprile 2026, l'Ufficio federale per l'equipaggiamento, la tecnologia informatica e il supporto BAAINBw, ha incaricato Rheinmetall di modernizzare i sistemi esistenti e di fornire ulteriori sistemi per i soldati del programma “Infanterist der Zukunft Erweitertes System (IdZ-ES) Gladius” o Fante del futuro “IdZ-ES VJTF+”.













https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.








A seguito dell'approvazione dei fondi necessari da parte della Commissione Bilancio del Bundestag tedesco in data 15 aprile 2026, l'Ufficio federale per l'equipaggiamento, la tecnologia informatica e il supporto in servizio della Bundeswehr (BAAINBw) ha incaricato l'azienda di difesa Rheinmetall, con sede a Düsseldorf, di modernizzare i sistemi esistenti e di fornire ulteriori sistemi per i soldati del programma "Fante del futuro - Sistema esteso VJTF+" (IdZ-ES VJTF+). 
Il contratto, del valore lordo di 1,04 miliardi di euro, prevede la modernizzazione dei sistemi esistenti e la fornitura di ulteriori 237 sistemi per plotone. L'ordine rientra in un accordo quadro concluso con Rheinmetall nel febbraio 2025.
La Commissione Bilancio ha stanziato complessivamente circa 1,3 miliardi di euro di fondi di bilancio.

I 237 sistemi di plotone ordinati saranno consegnati tra novembre 2027 e dicembre 2029. 

Ogni sistema di plotone comprende 35 sistemi individuali per i soldati, oltre a una serie di componenti periferici. Complessivamente, questo ordine consentirà di equipaggiare 8.600 soldati con il sistema.
Il sistema individuale IdZ-ES VJTF+ sarà dotato di diverse nuove funzionalità. Un elemento chiave è una nuova scatola di interfaccia con porte aggiuntive che è integrata nella parte posteriore del giubbotto antiproiettile su di una nuova piastra posteriore. Sulla base dell'esperienza operativa, la piastra posteriore è stata migliorata per ospitare la radio UHF (radio del soldato). Riponendo la radio UHF sulla piastra posteriore e utilizzando una nuova antenna che sporge dalla parte posteriore del giubbotto antiproiettile all'altezza della spalla del soldato, quest'ultimo può utilizzare ulteriore spazio sui lati del giubbotto, ad esempio per l'equipaggiamento. Allo stesso tempo, la radio, fondamentale per la missione e completamente controllabile da remoto tramite il software del sistema, risulta protetta.

Con il programma VJTF+, le truppe riceveranno anche diverse nuove capacità. 

Tra queste, ad esempio, il sistema portatile di allarme per droni Wingman 105. Il sistema fornisce avvisi acustici ad hoc tramite cuffie (con protezioni acustiche) e avvisi visivi all'interno del sistema di gestione del campo di battaglia in merito a droni radiocomandati nelle vicinanze. È inoltre possibile localizzare la direzione dei droni. L'alimentazione centralizzata del sistema del soldato sarà migliorata grazie a una nuova generazione di batterie. Con una capacità delle batterie superiore di circa il 40%, ogni soldato dovrà trasportare solo quattro batterie anziché sei. Inoltre, ogni fante sarà dotato di un sistema di allarme laser, montato sull'elmetto, che avvisa chi lo indossa se viene preso di mira da un telemetro o un designatore laser.

Una nuova funzionalità è la possibilità di utilizzare a distanza l'optronica già presente nel sistema del soldato. 

Ad esempio, sarà possibile montare l'ottica Mosquito su di un treppiede e, in combinazione con un laptop e la radio per soldati PNR-1000 D inclusa, impiegarla "senza equipaggio" per monitorare un settore. Personale, veicoli o droni entro il raggio di rilevamento verranno individuati automaticamente e i dati visualizzati nel BMS. Ogni plotone sarà inoltre dotato di un'unità di controllo droni SRoC 7 (Soldier Robotic Controller), che verrà utilizzata per la pianificazione delle missioni e il controllo di vari droni da ricognizione e da combattimento. 
Il software di controllo dei droni consentirà il controllo simultaneo di più sistemi senza equipaggio, preparando così il sistema del soldato all'integrazione di nuovi sistemi senza equipaggio.







Il progetto Infanterist der Zukunft (IdZ) (o Fante del Futuro) è il programma di modernizzazione della fanteria, che in ambito NATO è sotto il nome di Future Soldier e che rientra nel Gefechtsausrüstung personale della fanteria della Bundeswehr. 


Il principale fornitore è la Rheinmetall Defence Electronics di Brema. Allo stato del 2012 il livello è IdZ-2, iniziato dal 2013, sotto la designazione „Gladius“ (Realisierungsstufe 2), ad essere fornito alla Bundeswehr.
Il test sul campo per l'attrezzatura e tutto il sistema è stato portato avanti nel 2002 in Kosovo. Nel quadro del Einsatzbataillons 1 della Task Force Prizren e Jägerzug del Jägerlehrbataillons 353 in collaborazione con la Infanterieschule Hammelburg. La versione base venne usata nel 2003 in Afghanistan.
Nel 2012/13 le unità del Sicherungsbataillons 12 della 10. Panzerdivision di Hardheim ricevettero il IdZ ES dall'industria, secondo lo standard per impiego all'estero Bundeswehr. In Afghanistan il Gebirgsjägerbataillon 232 del Gebirgsjägerbrigade 23 di Bischofswiesen fu il primo ad utilizzare il sistema standard di produzione sul campo operativo.

Basi e pianificazione

Dalla fine della guerra fredda si è avuto un impiego della Bundeswehr attraverso il servizio svolto per la Repubblica Federale Tedesca e le organizzazioni internazionali con e senza mandato ONU.
L'armamentario di un soldato si divide in tre gruppi:
Gefechtsausrüstung (da battaglia) con armi portatili e sistemi d'arma, e protezioni,
Aufklärungs - und Orientierungsausrüstung (ricognizione e orientamento) e
Feld- und Biwakausrüstung (campo e bivacco).

Obiettivi:
  • assertività,
  • sopravvivenza,
  • gestibilità,
  • mobilità,
  • resistenza.

Componenti del Infanterist der Zukunft

Il programma „Infanterist der Zukunft“ impiega materiali e metodi da stato dell'arte. I sistemi sono modulari per impieghi diversi nelle diverse situazioni. Il sistema base (Basissystem BS) è composto da attrezzature e uniforme oltre al Gewehr G36. Con il sistema IdZ-2 viene introdotto un sistema nuovo. Dopo la preserie sono stati ordinati 4.000 IdZ-2. 

Il sistema pesa tra 57 e 66 kg.

1A Ausstattung Infanterist
Veste antiproiettile, Inf Beschusshemmende Weste (Bundeswehr)
Sistema di portabilità attrezzi, Inf
Borraccia con 2 litri di acqua,
Occhiaili protettivi, laser, polvere
Protezione acustica
Vocoder, Combi
Radio, UHF, Inf
Interfaccia PC, Inf
Protezione NBC, Inf
Contatore geiger
1B Zusatzausstattung
HK MP7
HK MG4
G82
Modulo di precisione PzF3
Fotocamera digitale
40 mm AG36 1,5 kg
WBG – arma portatile
Stativ, antimagnetco
1C Ausst. Jäger/1D Ausst. Geb.Jäger/1E Ausst. Fsch.Jäger
Sistema di collegamento rete
Carica batterie, batterie, PC
Docking station, batterie
Modulo laser, Satz
BiV monocolo*
BiV NSA 80
Custodia
Misuratore laser, BT
BiV occhiali Leica.

Questo viene dato a tutti i soldati della fanteria; i Gebirgsjäger hanno anche un altimetro. Con 1C viene usato il veicolo Dingo, Fuchs, LKW; con 1D il BV-206, LKW; con 1E il ESK, LKW.
-BiV Bildverstärker (ingranditore) e Nachtsichtgerät (visore notturno)-

Vestizione

Il sistema modulare di vestizione presenta attacchi anteriori e posteriori. Tasche per munizionamento o altri scopi possono essere montati con velcro. Sul posteriore possono essere montati Daypacks con una capacità di 10 litri. Una borraccia da 2 litri nello zaino.

Protezione

Occhiali protettivi EPS21
Beschusshemmende Weste (Bundeswehr) come veste antiproieittile con placche in ceramica Schutzklasse IV .308, peso tra 10,5 e 12 kg
Protezione NBC.

Sistema di guida

5x ingrandimenti, 10x ingr. possibili
Radio UHF
Auricolari Sennheiser
Global Positioning System
Personal Digital Assistant EADS-NaviPad (PDA) con cartografia digitale e goniometro digitale
Fotocamera digitale
Binocolo Vectronix (Leica Geosystems) Vector IV con misuratore laser e goniometro
Visore notturno e termocamera
Occhiali ingrandenti Lucie, e monocolo BIG 35
Termocamera HuntIR della AIM AEG Infrarot-Module GmbH.

CANNOCCHIALI LUCIE - Il fante ha in dotazione degli occhiali ingrandenti Lucie. Possono essere indossati sull'elmetto o con banda sulla testa. Da una distanza minima di 15 cm fino a 250 m possono permettere di osservare, leggere testi. L'HyperGen XD-4 pesa 360g; durata di servizio di 60 h con una batteria di 1,5V-AA e temperatura da −30°C fino +45°C. Può essere integrato con un modulo laser di puntamento e misurazione.
Fero - luce - Il gruppo è costituito da due monocoli BIG 35 per visione fino a 800 metri. Il sistema pesa 840g e dura in funzionamento continuo fino a 30 h con due batterie 1,5V-AA. Possibilità di uso con accumulatore agli ioni di litio, fino a 100 h.
NSA80 - visore notturno - Il sistema NSA80 può essere montato sul G36. Può essere utilizzato in abbinamento alla luce Fero.
Termocamera - una termocamera è in dotazione e può essere utilizzata sull'arma o come dispositivo autonomo portatile. Il tipo TWS AN/PAS-13 A(V) con peso di 2,5kg e un'ottica in grado di rilevare differenze da 3 a 10 °C. La termocamera opera sulla lunghezza d'onda di 3,4–4,2 µm; le batteri permettono una durata operativa di 8h. Come visore a distanza può essere impiegato un display esterno per l'osservazione.

Componenti Infanterist der Zukunft Erweitertes System (IdZ-ES) Gladius

La seconda fase di rilascio delle attrezzature dalla Rheinmetall Defence Electronics (Bremen) con ordine alla società Rheinmetall siglato nel 2006.
IdZ-ES è composto da 20 componenti i tre branche:
  • Abbigliamento, Protezione- e Accessori (BST)
  • Armi, Ottica e Optronica (WOO)
  • Comando, Controllo, Computer, Communications and Information (C4I).

La veste protettiva è composta dalla protezione balistica SK1 con integrato un sistema di aerazione, la protezione protegge da proiettili calibro 9 mm. Possono essere montate placche protettive fino alla classe 4.
L'elmetto è Ops-Core Fast Ballistic Helmet, con peso di 1.328 g in misure M, L, con possibilità di montare lampade ed altri accessori. Il nuovo elmetto pesa il 20% in meno del precedente. Il display oculare integrato permette di vedere tutti i compagni di missione durante l’operazione.

Il sistema Nacre-Headset, permette di parlare ed ascoltare in modo integrato con auricolari e microfono. Il parlato è segnalato da un "toc". 

Il sistema elmetto ha anche contemporaneamente la protezione per l'udito. Push-to-talk-Tasten (PTT) può essere azionato con l'ottica integrata quando le mani sono occupate dalle armi.
Il sistema portante sul corpo trasporta il calcolatore, radio, GPS e batterie. Il sistema di guida permette l'accesso ai soldati, al „Network Centric Warfare“, con minor possibilità di essere colpito da fuoco amico. Lo Bedien- und Anzeigegerät (BAG) è una impugnatura ergonomica con deviatore a otto posizioni e tasti per selezionare e interrompere il collegamento con il calcolatore. Anche la radio di gruppo e di guida può essere collegata. Il sistema permette di localizzare la posizione delle forze in campo, su mappa digitale. Ogni soldato può vedere tale dispiegamento di forze.
Gruppenführer und Stellvertreter verfügen über einen „Tragbaren Führungsrechner“ (TFR). Dieser dient der Lagedarstellung und hilft dem Führer bei Planung und Überwachung des Gefechts. Über das Gruppenfahrzeug SPz Puma oder GTK Boxer lässt sich das Führungsinfosystem Heer nutzen.
Il Laserentfernungsmessers „Moskito“ può essere collegato via Bluetooth al calcolatore. I dati possono essere mandai a tutto il gruppo, e al BAG che all' Helmdisplay. Questo può essere usato per l'artiglieria e il puntamento di mortai e obici.
Il fucile G36 viene fornito con ottica Zieloptik (ZO) 4x30 e Reflexvisier Red Dot Small Arms (RSA-S). Un visore notturno (NSV) IRV-600 della Carl-Zeiss Optronics (Hensoldt AG) con un peso di 1.090 g incl. una batteria. In alternativa anche un visore notturno da 390 g fino a 100 m Typ Dragon-C della Qioptiq.
L'abbigliamento modulare modulare Bekleidung è per ogni zona climatica con temperature da −32 °C a +45 °C. Esiste la possibilità di sottoveste in lana di Woolpower per zone climatiche invernali freddo-secco e freddo-umido così come in cotone per zone climatiche freddo-umido estivo a caldo-secco.

Armi

G36 calibro 5,56 × 45 mm NATO Heckler & Koch 3,63 kg senza munizioni – Standardwaffe des IdZ

Accessori - Laser multifunzione e luce bianca LLM-VR (Laser light module Vario-Ray – successore del LLM01) - Visore notturno (NSA 80) 1,2 kg - Termocamera HuntIR 3 kg.

Aggiunta- o scelta

HK P8 9 × 19 mm, 0,77 kg (senza munizioni) / HK P12 .45 (11,43 × 23 mm) 0,745 kg (senza munizioni)
AG36 40 mm Granatwerfer 1,5 kg (senza munizioni)
Panzerfaust 3 con puntatori Dynarange Laser. Gittata fino a 600 m con PzFst 3-IT-600 15,1 kg (con un proiettile in dotazione),
Panzerfaust RGW 90 MATADOR (a scelta) 10 kg
HK MG4 (Maschinengewehr 4) 5,56 × 45 mm NATO 7,35 kg (senza munizioni)
HK MG5 7,62 x 51 mm NATO 9,9 kg (senza munizioni)
MP7 (Maschinenpistole 7) 4,6 × 30 mm 1,9 kg (senza munizioni)
Kampfmesser KM2000 0,525 kg
Fucile di precisione
Gruppe kurze Entfernung (corto raggio) G28 calibro 7,62 × 51 mm (.308 Winchester), 7,9 kg
Zug mittlere Entfernung (medio raggio) G22 calibro 7,62 × 67 mm (.300 Winchester Magnum), 8,1 kg
Kompanie große Entfernung und technisches Gerät** (lungo raggio) G82 calibro 12,7 × 99 mm (.50 BMG), 12,9 kg
HK P2A1 pistola di segnalazione 0,52 kg

Aggiunta- o a scelta solo per forze particolari o pianificate

Benelli M4 (solo KSK, Feldjäger, Marineschutzkräfte/KS, Luftlandebrigade)
Remington 870
HK121 peso 9,9 kg come sostituto del MG3

Il G82 così come il Remington 870 / Benelli sono per uso "fucile anti-materiale".
Silenziatori sono per alcune armi specifiche di corpi speciali vedi lista delle armi della Bundeswehr.

Dispositivi da campo e bivacco

Questi componenti pesano complessivamente ca. 18 kg:

Zaino e accessori

Zaino piccolo da 30l verde oliva Poliammide
Zaino da combattimento 5 colori Flecktarn o 3 colori 50l Poliammide
Zaino grande 110l + zaino d'impiego 30l verde oliva (solo Spezialkräfte) 3.000 g
Per gli spostamenti sacca da 80l, Seesack 100l, Transportsack 140l
Koppeltragegestell o Ausrüstungsträger Chest-Rig con sacco a pelo

Modulares Schlafsacksystem con lettino suolo, Falt-Isomatte, tenda a telo

(Kunstfaser-)Schlafsack allg.(1) Zona clima C freddo umido Estate Tcomf −15°C, Tmax −35°C, Peso 1950 g + Packsack 200 g
(Kunstfaser-)Schlafsack tropicale zona clima A Tcomf +4 °C Tmax −10°C
Schlafsacküberzug (Bivacco) tre strati laminato
Tutti assieme zona clima C inverno fino a −45 °C Tmax
Gavetta con posate e borraccia, sacco acqua con dosatore, Epa
Pala ripiegabile
Personalizzazioni piccole (es. rete mimetica per la testa)
Personalizzazione (Bende, coperta isotermica, guanti protettivi, cerotto, etc.)
Personalizzazione NBC con poncho e maschera antigas 2000
Protezioni antivento, e varie ambientali
Bussola (Mumien-)Schlafsack allgemein 1980, così come (Daunen-)Schlafsack Fernspäher e Schlafsack Winter.

Uniforme

Feldanzug 1990 mimetica con Flecktarn (Bundeswehr) – freddo-umido zona clima D =(A3+C1)
Feldanzug 5 colori (Dschungeltarn) – caldo-umido zona clima B (Regenwald)
Feldanzug 3 colori tropicale – caldo-secco zona clima A (Steppa A1, Savana A2, Deserto A3)
Invernale con chiazze bianche o bianco
con anfibi o scarponi o scarpe da combattimento
Il mimetismo invernale da neve come il sopra-giacca o sopra-pantaloni così come l'elmetto sono per truppe speciali. Accanto ai componenti „Infanterist der Zukunft“ esistono anche abbigliamenti specifici per l’addestramento.

Gruppo (fanteria)

Pionieri fanteria leggera con pale, seghe, accetta, ascia, zappa, stendi filo spinato
Nastro spinato, filo spinato e stendi filo
Ristorazione
Tanica d'acqua
Munizionamento di riserva, esplosivi e altro
Componenti di aiuto con barella.

Ricognizione

Con piccoli velivoli EMT Aladin, MIKADO o con piccoli autoveicoli vi è la possibilità di ricognizione e osservazione nella guerra urbana, in costruzioni e fognature, quando l'impiego di uomini è pericoloso per la loro incolumità. I dati possono essere trasmessi nel System des Infanteristen der Zukunft.











IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Hartpunkt, WIKIPEDIA, You Tube)

























 

lunedì 16 marzo 2026

Forze armate della Federazione Russa - Вооружённые силы Российской Федерации - Vooružënnye sily Rossijskoj Federacii: la protezione individuale “"Obereg.Pro"” è l'ultima versione di una serie di prototipi di nuovi giubbotti antiproiettile russi all'avanguardia, la maggior parte dei quali non è mai stata distribuita alla fanteria di prima linea del paese a causa degli elevati costi di acquisizione?









https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.








Forze armate della Federazione Russa - Вооружённые силы Российской Федерации - Vooružënnye sily Rossijskoj Federacii


Le Forze armate della Federazione Russa (in russo Вооружённые силы Российской Федерации, Vooružënnye sily Rossijskoj Federacii) sono costituite da tre rami di servizio principali, le Forze terrestri, la Marina militare e le Forze Aerospaziali e tre rami di servizio indipendenti, le Forze missilistiche strategiche, le Truppe aviotrasportate e il 12 novembre 2025 il Ministero della Difesa ha mostrato per la prima volta l'emblema delle nuove truppe di sistemi senza pilota, che raffigura ali incrociate da una freccia e una spada, e al centro un microchip con una stella d'oro.


Istituite nel 1992, hanno rilevato la maggior parte dell'eredità materiale e giuridica delle Forze armate sovietiche.
In termini di personale in servizio attivo, sono la quarta forza militare più grande del mondo, con 1,320 milioni di uomini e almeno 2 milioni di riservisti. Secondo la CIA, "la Russia prevede di espandere il suo personale attivo a 1,5 milioni entro il 2026, il che la renderà la terza più grande al mondo, dopo Cina e India".
Nel 2023, la Russia ha registrato la terza spesa militare più alta al mondo, assegnando all'esercito un budget di circa 86,4 miliardi di dollari, circa un decimo rispetto alla spesa militare americana. Le forze armate russe detengono la più grande riserva mondiale di armi nucleari, e possiedono la seconda flotta mondiale di sottomarini con missili balistici; sono anche uno dei soli tre eserciti nazionali, insieme a quelli di Stati Uniti e Cina, ad utilizzare bombardieri strategici. Con alcune eccezioni, la legge russa impone un anno di servizio militare per tutti i cittadini maschi di età compresa tra 18 e 30 anni.
Il Comandante in capo è il Presidente della Federazione Russa, carica ricoperta, al 2025, da Vladimir Putin. Al 2025, la carica di Ministro della difesa è ricoperta dal generale d'armata Andrej Belousov mentre la carica di Capo di Stato maggiore generale è ricoperta dal generale Valerij Gerasimov.
Il fucile d'ordinanza è l'AK-74M, anche se a partire dal 2017 ne è stata pianificata la sostituzione con gli AK-12 ed AK-15.
Direttamente controllate dal Consiglio di Sicurezza, le Forze Armate russe fanno parte dei servizi di difesa del Paese secondo la legge russa, e adempiono a questa funzione insieme alla Guardia di frontiera del Servizio Federale di Sicurezza, alla Guardia Nazionale, al Ministero degli Affari Interni, al Servizio federale di protezione (FSO), il Servizio informazioni Estero (SVR) e il Ministero per Situazioni di Emergenza.






Il nuovo “"Obereg.Pro"” è l'ultima versione di una serie di prototipi di giubbotti antiproiettile russi all'avanguardia, la maggior parte dei quali non è mai stata distribuita alla fanteria di prima linea del paese.


Come noto agli addetti ai lavori, molti riservisti russi chiamati a combattere in Ucraina sono costretti a comprare da soli l’equipaggiamento per andare in battaglia. Una cosa in particolare: il giubbotto antiproiettile! «Contingenti di riservisti russi appena mobilitati sono stati dispiegati in Ucraina nelle ultime due settimane, si legge nel rapporto britannico.  Il loro livello medio di equipaggiamento personale è quasi certamente inferiore alla già scarsa dotazione delle truppe precedentemente schierate. È probabile che molti riservisti debbano acquistare il proprio equipaggiamento protettivo». In particolare, si parla del giubbotto 6B45, antiproiettile che - prosegue il rapporto - «è stato venduto sui siti di shopping online russi per 40.000 rubli. Nel 2020, le autorità russe hanno annunciato che 300.000 set di giubbotti antiproiettile Ratnik erano stati forniti all’esercito russo, sufficienti per equipaggiare la forza attualmente dispiegata in Ucraina. Corruzione endemica e scarsa logistica rimangono una delle cause.
Il giubbotto antiproiettile russo Obereg 2.0 è una recente evoluzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) russi, progettato per migliorare la resistenza balistica e la mobilità dei soldati in combattimento. È specificamente studiato per proteggere da minacce ad alta energia, come proiettili di fucile e frammenti, combinando piastre corazzate avanzate con un design ergonomico per operazioni prolungate. 

Caratteristiche Principali del Obereg 2.0:
  • Elevata Protezione: Progettato per rispondere a standard elevati (paragonabili o superiori al Livello III/IV NIJ), proteggendo contro munizioni calibro 7,62 mm e proiettili perforanti;
  • Design Ergonomico: Rispetto alle versioni precedenti, offre una migliore distribuzione del peso, riducendo l'affaticamento dell'operatore durante l'uso prolungato;
  • Sistema Modulare: Consente l'aggiunta di protezioni extra (collo, spalle, inguine) e l'integrazione di tasche MOLLE per equipaggiamento tattico;
  • Materiali Avanzati: Utilizza piastre in ceramica o materiali compositi ibridi per massimizzare la resistenza riducendo il peso complessivo. 

L'Obereg 2.0 è stato destinato principalmente alle forze speciali e alle unità di prima linea russe, rappresentando un salto di qualità nella protezione del soldato, focalizzandosi sulla capacità di fermare minacce moderne.

Alcuni anni fa, l'industria russa ha presentato i primi giubbotti antiproiettile della serie Obereg. Ben presto è stata avviata la produzione in serie e alcuni lotti di tali prodotti hanno iniziato ad arrivare alle unità di prima linea dell’esercito. Ora, diversi modelli di giubbotti antiproiettile Obereg sono da tempo utilizzati nella zona delle cosiddette “operazioni speciali” e contribuiscono a preservare in alcuni casi la vita dei soldati.
Lo sviluppo e la produzione di dispositivi di protezione individuale della famiglia Obereg sono gestiti dallo stabilimento Oktava di Tula, che fa parte della holding RT-Capital della società statale Rostec. In precedenza, l'azienda era impegnata esclusivamente nella produzione di componenti elettronici, ma nel 2022 fu deciso di utilizzare la sua esperienza e le tecnologie consolidate in un nuovo settore.
I primi giubbotti antiproiettile della futura famiglia Obereg furono sviluppati a cavallo tra il 2022 e il 23. Ben presto, lo stabilimento produttivo Oktava ne padroneggiò la produzione e inviò i primi lotti di prodotti alle unità dell'esercito in servizio attivo per i primi test. I giubbotti antiproiettile mostrarono buoni risultati e ne fu raccomandata la produzione in serie. Questo processo iniziò non più tardi della primavera dello stesso 2023.
Il grande pubblico venne a conoscenza dell'Obereg per la prima volta nell'aprile 2023. In quell'occasione, l'ufficio stampa di Rostec rivelò l'esistenza del nuovo giubbotto antiproiettile, annunciandone anche le caratteristiche principali. Inoltre, fu riferito che la produzione in serie e le consegne alle truppe erano già iniziate.
All'epoca, lo stabilimento di Oktava poteva produrre fino a 2 giubbotti antiproiettile al trimestre. Allo stesso tempo, era pronto ad ampliare la produzione, portando così la produzione a 7-7,5 pezzi al trimestre.
Contemporaneamente al lancio della serie, è iniziato lo sviluppo del design originale. Il giubbotto antiproiettile base della linea è stato chiaramente migliorato e perfezionato nel tempo. 

Dopo tutte le modifiche, è stato denominato "Obereg.Pro". Viene prodotto in serie e consegnato ai clienti.

Un altro risultato di tale lavoro è stato esposto nel luglio 2023: si trattava di una versione d'assalto dell'"Obereg", caratterizzata da una maggiore area di protezione pur mantenendo un elevato livello di robustezza.
Subito dopo, è stata presentata una versione modificata del giubbotto antiproiettile, con un'ergonomia migliorata. Si basava sulla versione base dell'Obereg e offriva lo stesso livello di protezione, ma si distingueva per il peso ridotto, che offriva alcuni vantaggi.
Nei mesi successivi, nuove versioni del giubbotto antiproiettile entrarono in produzione. Entro ottobre dello stesso anno, i primi lotti di tali prodotti furono consegnati ad alcune unità dell'esercito russo.
Nel 2024, la Rostec ha presentato ai media un nuovo modello della famiglia esistente con la denominazione "Obereg-S". La lettera "S" indicava lo scopo di questo modello: era destinato ai genieri e agli esperti di ordigni esplosivi impegnati nello sminamento. Il giubbotto antiproiettile "Sapper" si differenzia dai modelli precedenti per una maggiore area di protezione e per alcune caratteristiche di design ed ergonomia.
In quel periodo, l'"Obereg-S" era sottoposto a test, i cui risultati avrebbero determinato il suo futuro. In caso di esito positivo, si prevedeva l'avvio della produzione e l'inizio delle consegne. Secondo alcune informazioni, tutte le attività avevano avuto esito positivo e gli esperti di ordigni esplosivi avevano iniziato a ricevere nuove protezioni.
Nel 2025, la Oktava ha presentato un altro giubbotto antiproiettile: l’Obereg-SN è destinato all'uso occulto e dovrebbe proteggere l'utilizzatore solo da proiettili di pistola o schegge. Questo progetto si basa sugli sviluppi dei precedenti giubbotti antiproiettile, ma è stato implementato tenendo conto di altri requisiti.

L'azienda di Tula ha ormai raggiunto la produzione in serie di diversi giubbotti antiproiettile della linea Obereg. Pertanto, per l’esercito russo, si prevede che nel prossimo futuro Oktava e Rostec presenteranno nuovi modelli con specifiche caratteristiche, come l'Obereg.Pro multiuso, il giubbotto antiproiettile Obereg-S o Obereg-GR, il giubbotto antiproiettile occulto SN, ecc.

Il giubbotto antiproiettile della serie Obereg 2.0 è stato progettato per proteggere chi lo indossa da armi da taglio, colpi di armi leggere e persino schegge e sarebbe è in grado di proteggere anche "organi vitali, collo, inguine, spalle e zona del collo, secondo le classi di protezione Br1 e C2".
Il primo livello rappresenta la protezione più bassa, o di base, per i materiali antiproiettile. Protegge contro pistole di piccolo calibro e fucili sportivi. Lo standard C2 si applica a proiettili ad alta velocità, inclusi i proiettili perforanti per fucile.
"Il giubbotto può essere equipaggiato con pannelli di protezione Br4, che proteggono dai proiettili delle mitragliatrici calibro 5,45×39 e 7,62×39, e con i più resistenti Br5, che fermano i proiettili dei fucili ad alta potenza calibro 7,62×54”.
Il nuovo equipaggiamento è più leggero rispetto alle versioni precedenti e presenta inoltre un'ergonomia migliorata, una maggiore resistenza e una maggiore capacità di sopravvivenza delle piastre balistiche”.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, il giubbotto antiproiettile è stato sviluppato in taglie che vanno dalla 46 alla 56 e in diverse configurazioni, coprendo gli organi vitali di chi lo indossa, la zona della vita e del collo nella versione base. È possibile aggiungere anche protezioni per spalle e inguine. In tutte le configurazioni, il giubbotto è dotato di meccanismi di sgancio rapido su spalle e vita per una rapida rimozione.

L'Obereg è solo l'ultimo di una serie di sistemi di protezione individuale sviluppati in Russia. 

Si basa sul giubbotto antiproiettile Obereg originale ("Amuleto" in russo), introdotto per la prima volta nel 2023 e presentato al Forum Tecnico Militare dell'Esercito 2023 nell'agosto dello stesso anno.
Per oltre un decennio, il Cremlino ha anche pubblicizzato il suo programma " Soldato del futuro ", soprannominato Ratnik (guerriero in russo). Il giubbotto antiproiettile leggero è stato progettato per proteggere fino al 90% del corpo di un soldato. È inoltre dotato di un sistema di comunicazione in rete wireless altamente integrato che fornisce una maggiore consapevolezza della situazione e la condivisione di informazioni e intelligence vitali tra ogni soldato e unità. Tuttavia, nonostante sia stato ampiamente pubblicizzato dal Cremlino, ha trovato solo un impiego limitato nel conflitto in corso in Ucraina, probabilmente a causa dei costi e dei problemi di connettività. Inoltre, non è stato distribuito nei numeri che Mosca aveva promesso.
"Il sistema Ratnik è composto da quasi 60 componenti distinti, che vanno dai giubbotti antiproiettile rinnovati e un nuovo sistema di elmetto alla protezione acustica attiva, a diverse opzioni di stivali per le varie stagioni e nuove apparecchiature radio”; nell'ottobre 2021 risulterebbero essere stati acquistati 300.000 set di equipaggiamento Ratnik.
Questa potrebbe essere una novità per le truppe russe impegnate in Ucraina, che da tempo si trovano ad affrontare carenze di equipaggiamento lungo la linea del fronte. Per ragioni non dissimili, numerosissimi soldati russi sono morti a ritmi storicamente allarmanti mentre avanzavano contro le posizioni fortificate ucraine.
Lo stesso rapporto aggiungeva che, secondo le previsioni, l'equipaggiamento più avanzato Sotnik "avrebbe dovuto essere fornito ad alcune unità delle forze speciali entro il 2025, con una distribuzione più ampia per tutto l'esercito russo entro il 2030. Resta da vedere se il produttore sarà in grado di produrre in serie un prodotto ambizioso come il Sotnik in tempi così brevi”.

In altre parole, pochissime unità russe attualmente impegnate in Ucraina riceveranno la nuova corazzatura. Non ne sentiranno la mancanza, visto che anche la corazzatura Ratnik era piuttosto rara.

Nonostante la Russia continui a sviluppare nuove protezioni balistiche, come l'Obereg 2.0, solo una manciata di soldati in prima linea ne riceverà una. Tuttavia, tali notizie alimentano la falsa idea che l'esercito russo sia equipaggiato con i carri armati e gli aerei da combattimento più moderni e che le truppe sul campo dispongano delle migliori protezioni balistiche e delle armi leggere più avanzate.







IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, The National Interest, Topwar, IlMessaggero, WIKIPEDIA, You Tube)















 

mercoledì 11 febbraio 2026

Bundeswehr /ˈbʊndɛsˌveːɐ̯/: Mehler Protection “Omega Core”, un elmetto da combattimento ultraleggero realizzato in composito di polietilene ad alte prestazioni.











https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.






Bundeswehr /ˈbʊndɛsˌveːɐ̯/

La Bundeswehr (AFI: /ˈbʊndɛsˌveːɐ̯/; lett. "difesa federale") è il nome ufficiale delle forze armate della Repubblica Federale di Germania e della loro sezione civile. 


Durante gli anni della guerra fredda e della Germania divisa, la Bundeswehr era equipaggiata con migliaia di carri armati moderni e costituiva un pilastro fondamentale dello schieramento NATO in Europa, pronta ad affrontare una eventuale invasione portata dalle forze del Patto di Varsavia.




Mehler Protection “Omega Core”

La società Mehler Protection sta ampliando la sua ampia offerta di elmetti balistici con la versione “Omega Core”, un casco da combattimento ultraleggero realizzato in composito di polietilene ad alte prestazioni progettato per le moderne applicazioni tattiche e militari; Omega Core combina un nucleo composito UHMWPE ottimizzato con un sistema integrato di dissipazione dell'energia e una protezione interna dal design ergonomico. 
Il risultato è un rapporto peso/prestazioni balistiche ottimale, che aumenta la mobilità e riduce l'affaticamento e la tensione del collo dei soldati durante le operazioni di guerra e durante l’addestramento. 
Rispetto all'attuale elmetto delle Forze Armate tedesche, la nuova versione offre un risparmio di peso di circa il 20% senza comprometterne la protezione, l'ergonomia o l'integrazione del sistema. I nuovi elementi, unitamente ad altre protezioni offerte dall’azienda, saranno presentati alla fiera Enforce Tac 2026.
Secondo il produttore, l'Omega Core combina un design balistico tecnicamente sofisticato con un'architettura a binario aperto e interfacce modulari, ad esempio per supporti NVG, mirini, dispositivi di comunicazione e protezioni acustiche. I componenti interni utilizzano imbottiture multi-camera e punti di fissaggio adattivi per ridurre al minimo i micro-movimenti sotto carichi dinamici, migliorando così stabilità, comfort e la vestibilità.
La rete di protezione per la testa regolabile individualmente garantisce una ventilazione continua, riducendo al minimo la sudorazione e l'accumulo di calore. Il design della calotta è ottimizzato per ridurre al minimo la deformazione della parte posteriore e la dispersione dei frammenti. Grazie alla sua architettura modulare, il casco potrà essere adattato a diversi profili di missione in futuro, dalle operazioni ad alta mobilità a situazioni con scenari di minaccia variabili.
Il sistema è stato testato, tra le altre cose, secondo il sistema completo "Ballistic Helmet" (Capitolo 3.2, maggio 2010), lo standard STANAG 2920 (procedura V50 per la protezione dalla frammentazione) e lo standard NIJ STD 0106.01. I test di tiro vengono condotti con munizioni per pistola (ad esempio: 9 mm FMJ RN, .357 SIG FMJ FN, .44 Mag SJHP) per valutarne le caratteristiche prestazionali. Queste linee guida e altre procedure garantiranno che le prestazioni balistiche, l'assorbimento degli urti e la durata dei materiali soddisfino i requisiti degli utenti militari.
La produzione in serie avviene in uno stabilimento dedicato a Fulda, in Germania. Secondo il produttore, la linea di produzione automatizzata ha una capacità di oltre 50.000 caschi all'avanguardia all'anno. Mehler Protection possiede le capacità organizzative e tecniche per aumentare la produzione fino a tre volte la sua capacità attuale, con breve preavviso al ricevimento di un ordine. Ciò garantisce che le esigenze delle forze armate possano essere soddisfatte in modo rapido e affidabile. La strategia di produzione si basa su una rapida scalabilità, una doppia strategia di approvvigionamento per i componenti critici e una rete di fornitori qualificati in Europa.
Mehler Protection è un fornitore leader di sistemi di protezione balistica di alta qualità per forze dell'ordine, militari e forze speciali. Il portfolio include giubbotti antiproiettile, protezioni da taglio e da taglio, caschi, scudi e protezioni per piattaforme per navi, aerei, veicoli terrestri e infrastrutture critiche.



Mehler Protection Omega Core: un equilibrio tra peso e protezione

La struttura del casco Omega Core combina un'anima composita ottimizzata in UHMWPE (polietilene ad altissimo peso molecolare) con un sistema di distribuzione dell'energia e un interno dalla forma ergonomica. Il risultato è un equilibrio tra peso e livello di protezione, che aumenta la mobilità dell'utente e riduce l'affaticamento.
Il produttore invita calorosamente gli specialisti, in particolare quelli che rappresentano le forze armate europee, a visionare personalmente questo nuovo prodotto.
Come già evidenziato, l’elmetto Omega Core si integra con un sistema di guide per accessori e punti di attacco modulari, inclusi quelli destinati a dispositivi di visione notturna, sistemi di comunicazione, protezioni acustiche e altro ancora. L'interno è dotato di imbottiture multi-camera e molteplici punti di fissaggio progettati per ridurre al minimo i movimenti indesiderati sotto carico, con conseguente miglioramento della vestibilità e del comfort. Il design delle sospensioni regolabili è progettato per fornire un flusso d'aria libero per ridurre la sudorazione e l'accumulo di calore. Il guscio dell’elmetto stesso è progettato per ridurre al minimo la deformazione della faccia posteriore e ottimizzare la deviazione dei frammenti. I punti di fissaggio modulari sono progettati per offrire flessibilità per diverse esigenze operative e profili di minaccia mutevoli.
Il sistema è 'Made in Germany', supportato da una solida catena di fornitura europea. Gli operatori beneficeranno di un risparmio di peso di circa il 20% rispetto all'attuale casco da combattimento della Bundeswehr.
Secondo Mehler Systems, l’Omega Core è stato progettato come un "sistema ultraleggero” ed è destinato a posizionarsi ai vertici della sua categoria e a offrire vantaggi in termini di mobilità e riduzione dell'affaticamento durante operazioni prolungate. 
La strategia di produzione si basa sulla rapida scalabilità, sul doppio approvvigionamento di materie prime e componenti chiave e su di una rete di fornitori europei qualificati. I precedenti successi nella realizzazione di programmi su larga scala sono presentati a conferma di queste capacità.






IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, HARTPUNKT, Milmag, WIKIPEDIA, You Tube)