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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
Corpo navale israeliano - חיל הים הישראלי - Heil HaYam HaYisraeli
Il Corpo navale israeliano (in ebraico חיל הים הישראלי, Heil HaYam HaYisraeli) è la marina militare dello Stato di Israele.
Questo corpo opera soprattutto nel mar Mediterraneo, ad ovest del Golfo di Aqaba, nel mar Rosso e nella parte meridionale del golfo di Suez.
LE CORVETTE MISSILISTICHE SA’AR 6
La classe Sa'ar 6 di corvette comprende quattro unità ordinate dalla marina militare israeliana nel maggio 2015. Il loro progetto deriva da quello della tedesca classe Braunschweig di corvette, e tutte le unità verranno costruite in Germania, con la prima unità che dovrebbe entrare in servizio nel 2019. Il governo tedesco contribuirà con un terzo del costo complessivo delle navi.
Le navi saranno caratterizzate da una bassa osservabilità radar e da un ponte di volo in grado di ospitare elicotteri, ma col piccolo hangar in grado di ospitare solo degli UAV. Le differenze con la classe Braunschweig potrebbero essere dettate da due possibili opzioni di scelta per gli israeliani: la classe Meko 80 da 1500 t di corvetta e il modello di OPV (Offshore Patrol Vessel, un grosso pattugliatore) da 1.800-2.000 t; il costruttore sarà la ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS), che in cambio comprerà beni in Israele per 150 milioni di Euro.
CARATTERISTICHE GENERALI:
- Costruttore: German Naval Yards Holdings e ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS);
- Dislocamento: 1900 tonnellate (a pieno carico);
- Lunghezza: 90 metri (295 piedi e 3 pollici);
- Larghezza: 13 m (42 piedi e 8 pollici);
- Pescaggio: ?
- Velocità: ?
- Autonomia: 4000 NMI (7400 km);
- Complemento: 70 ;
- Propulsione: (CODAD / Diesel e Diesel combinati) 2 motori diesel MTU 2 alberi / 2 eliche
- Armamento: Sistema di lancio verticale (VLS) - 16 celle per missili Barak-8 LR/MR SAM Sistema di lancio verticale (VLS) - 40 celle per sistema di difesa puntuale C-Dome (SAM) Tubo o lanciatore scatolare per un massimo di 16 missili IAI Gabriel V o RGM-84 Harpoon Block II SSM - 1 cannone Oto-Melara (Leonardo) 76/62 2 stazioni arma Rafael Typhoon 2 tubi lanciasiluri Mk.32 (324 mm/12,75")
- Aeromobili imbarcati: ponte di volo e hangar per 1 elicottero ;
- Sistemi: Radar di sorveglianza, tracciamento e guida multifunzione EL/M-2248 (MF-STAR) Radar AESA Decoy attivo RF C-GEM.
Le corvette classe Sa'ar 6 sono quattro corvette di fabbricazione tedesca ordinate dalla Marina israeliana nel maggio 2015. Sono gestite dalla flottiglia Shayetet 3.
Sviluppo
Il design delle navi è vagamente basato sulla corvetta tedesca di classe Braunschweig, ma con modifiche ingegneristiche per ospitare sensori e missili di fabbricazione israeliana come il Barak 8 e il sistema navale Iron Dome. Elbit Systems si è aggiudicata il contratto per progettare e costruire le suite di guerra elettronica (EW) per le navi, costruite in Germania in un progetto congiunto di German Naval Yards Holdings e ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS). La prima della classe era prevista per la consegna nel 2020. Il costo di costruzione è stato stimato in 1,8 miliardi di NIS (nuovi shekel israeliani) o circa 430 milioni di euro (480 milioni di dollari). Israele pagherà due terzi del costo e il governo tedesco sovvenzionerà un terzo dei costi di costruzione delle corvette, come per i sottomarini di classe Dolphin.
Missioni
Il gruppo libanese Hezbollah sostiene che i giacimenti di gas israeliani si trovano in acque libanesi. Ha minacciato di prendere di mira le piattaforme di gas israeliane. Una nave di proprietà israeliana sarebbe stata ripetutamente colpita da missili vicino agli Emirati Arabi Uniti. La nave era in rotta verso gli Emirati Arabi Uniti dal Kuwait, secondo le notizie di Channel 12.
La Sa'ar 6 è stata adottata per la protezione marittima, la difesa anti-trasporto e la prevenzione delle minacce nella zona economica esclusiva (ZEE) israeliana. La Sa'ar 6 viene anche utilizzata per difendere le rotte di navigazione israeliane nel Mediterraneo per importare oltre il 90% delle merci per Israele. Uno dei loro ruoli è quello di proteggere le piattaforme di gas naturale nel Mar Mediterraneo da possibili attacchi terroristici via mare o minacce missilistiche.
Caratteristiche
La Sa'ar 6 ha un dislocamento di quasi 1.900 tonnellate a pieno carico ed è lungo 90 m (295 piedi e 3 pollici). È armato con un cannone principale Oto Melara da 76 mm, due stazioni d'arma Typhoon, 32 celle di lancio verticali per missili terra-aria Barak-8, 40 celle per il sistema di difesa puntuale C-Dome, 16 missili antinave Gabriel V, il radar AESA EL/M-2248 MF-STAR e due lanciatori di siluri da 324 mm (12,8 pollici). Ha spazio per l'hangar e una piattaforma in grado di ospitare un elicottero di classe media tipo SH-60.
Israele ha ricevuto la prima delle quattro corvette di classe Sa'ar 6, INS Magen, l'11 dicembre 2020; Thyssen Krupp Marine Systems ha ufficialmente consegnato la seconda corvetta, INS Oz, il 4 maggio 2021. Il 27 luglio 2021, anche le ultime due navi, INS Atzmaut e INS Nitzachon, sono state consegnate alla Marina israeliana dal costruttore. Dovevano essere equipaggiate con radar e sistemi d'arma dalla Marina israeliana dopo il loro arrivo in Israele. Ad Haifa, nel settembre 2022, il cannone principale a fuoco rapido 76/62 della nave è stato accettato cerimonialmente per le prime due navi della classe.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, WIKIPEDIA, You Tube)














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