Il Javelin è un missile anti-carro statunitense utilizzato in caso di attacco contro mezzi blindati e carri armati, ma non sono esclusi elicotteri a bassa quota. Il raggio d'azione è di circa 2–3 km. L'arma è composta da un lanciatore spalleggiabile usa e getta, chiamato CLU (Command Launch Unit, unità di controllo lancio); il proiettile utilizzato è un missile a combustibile solido.
Il personale di lancio è di norma costituito da due persone, ma può essere lanciato anche da una persona singola.
Il bersaglio viene individuato in fase di puntamento, ed è agganciato e seguito autonomamente dal missile, senza che siano necessari altri interventi da parte del personale che lo ha lanciato ("lancia e dimentica") per mezzo del calore emanato dal bersaglio stesso; il puntamento è facilitato dall'elettronica dell'arma che, oltre ad una funzione di zoom, include anche una di visione notturna.
Il missile può operare in due differenti modalità:
Direct Attack: il missile colpisce con volo diretto il bersaglio ad una quota massima di 60 m superiore al punto di lancio;
Top Attack: il missile si innalza fino a 150 m di altezza prima di colpire, se occorre, in picchiata.
La parte superiore dei veicoli blindati si presenta solitamente piatta e non ha i tipici profili inclinati e sfuggenti destinati a deviare i proiettili di provenienza orizzontale. Nella modalità "Top Attack" il missile, grazie alla condizione di velocità raggiunta in picchiata, ricade sull'obiettivo con un altissimo potere di penetrazione.
Allo scopo di neutralizzare la difesa reattiva delle moderne corazze reattive, il missile utilizza una doppia testata HEAT in tandem, la prima carica esplosiva fa saltare le corazze reattive esterne, la seconda carica (principale) penetra nella corazza.
Il missile può essere sviluppato in modo da confondere i sistemi antimissile della difesa da colpire, in quel caso il bersaglio non ha via di scampo.
Di recente il missile anti-carro risulterebbe essere stato fornito all’esercito Ucraino.
Nel 2010 la Commissione Difesa della Camera approvò il programma di sostituzione di nave Anteo, con una nuova unità Soccorso Sommergibili polivalente denominata “ARS/NAI”. Inizialmente era previsto che l'inizio dei lavori sarebbe avvenuto nel 2011 con consegna alla flotta della MM nel 2015. Il costo complessivo era previsto pari a 125 milioni di Euro con il finanziamento spalmato sui bilanci 2010-2017. In seguito c'è stato uno slittamento della tempistica, con un primo minimo finanziamento sul bilancio 2011 e una corposa tranche di finanziamento nel 2012 (20 milioni di Euro).
Il programma in esame è finalizzato all'acquisizione di un’unità navale di supporto subacqueo polivalente, con compiti di ricerca e soccorso e di appoggio incursori per la sostituzione della nave Anteo, giunta alla fine della sua vita operativa.
Per quanto riguarda le finalità operative del programma, l’unità navale deve assicurare:
il supporto per le operazioni del Gruppo Operativo Subacqueo (GOS) della Marina, comprese le attività di ricerca e soccorso a sommergibili sinistrati;
il supporto per l’attività operativa e l’addestramento,a connotazione subacqueo-anfibia, del Gruppo Operativo Incursori (GOI) della Marina militare;
la capacità di imbarco di un Comando Forze speciali.
La nuova unità navale dovrà possedere caratteristiche che la rendano idonea a soddisfare una serie di requisiti relativi alle suddette finalità; per quanto riguarda i compiti di ricerca e soccorso la nave deve assicurare le seguenti capacità:
svolgimento, fino a 600 metri di profondità, di ricerca e soccorso di sommergibili sinistrati, con unità di comando interforze nazionale e internazionale, e utilizzo di impianto iperbarico per il trattamento medicale di 60 naufraghi;
imbarco di mini-sottomarini di soccorso internazionali, compatibili con i sistemi NATO e USA;
ispezione subacquea e messa in sicurezza a quote profonde, di siti di importanza strategica quali piattaforme petrolifere, oleodotti e condutture marine;
ricerca, rimozione e distruzione di ordigni esplosivi, fino alla profondità raggiungibile dai mezzi imbarcati;
ricerca e ispezione di manufatti e relitti fino a 1.000 metri di profondità e conduzione di lavori subacquei in generale.
Per quanto concerne invece i compiti di supporto agli incursori, le potenzialità della nave riguardano:
la dotazione o l’imbarco di sistemi idonei a svolgere attività operative e addestrative di Forze speciali della Marina militare;
il trasporto e la proiezione sul mare e dal mare di uomini, militari e mezzi;
la capacità di imbarcare un Comando Forze Speciali proiettabile, in contesto nazionale ed internazionale;
condotta di ricerche e sperimentazioni relative allo sviluppo di nuovi armamenti o equipaggiamenti;
trasporto di materiali e attrezzature speciali.
Le caratteristiche tecniche richieste alla nuova unità prevedono:
un impianto propulsivo che consenta una velocità massima continuativa di 16 nodi, un’autonomia di 5.000 miglia, una elevata capacità di manovra e un sistema per il posizionamento dinamico;
un impianto di immersione con attrezzature che raggiungano la profondità di 600 metri, tra le quali: un veicolo sottomarino da soccorso (SRV), un impianto iperbarico trasferibile tramite SRV e ulteriori strumenti per la realizzazione del soccorso a sottomarini sinistrati, compresi un impianto di ventilazione, una campana e uno scafandro;
sistema sonar con capacità di scoperta fino a una profondità di 1.000 metri e sistemi radar di navigazione (anticollisione) e di scoperta di superficie (controllo situazione navale);
sistemi di telecomunicazioni e di comando e controllo in grado di consentire all’eventuale Comando Forze Speciali imbarcato o al Comando di bordo di operare sia in contesto nazionale che internazionale, nonché per la gestione in tempo reale delle attività della nave e delle operazioni subacquee;
un equipaggiamento di sistemi d’arma idoneo a contrastare minacce provenienti da ogni direzione.
La configurazione dell’unità navale e degli strumenti di dotazione dovrà garantire infine la piena interoperabilità con tutti gli assetti delle Marine militari NATO che stanno rinnovando le unità di analoga tipologia.
La scheda dello Stato maggiore della difesa indicava una durata prevista di sette anni, con inizio nel 2010 e termine nel 2017, al fine di consentire la sostituzione di nave Anteo, che è oramai giunta alla conclusione della sua vita operativa.
Il costo del programma sarà finanziato attraverso stanziamenti tratti dal bilancio ordinario del Ministero della difesa.
(Web, Google, Wikipedia, RID portaledifesa, You Tube)
L’elicottero Leonardo AW 109, già AgustaWestland (in precedenza Agusta A109) è un elicottero multiruolo a otto posti biturbina, costruito in Italia da Leonardo (in precedenza AgustaWestland, confluita nella nuova Finmeccanica, rinominata Leonardo dal 2017) e commercializzato a partire dagli anni settanta.
Storia
Alla fine degli anni sessanta, l'Agusta ideò l'A109 come elicottero civile monomotore. La ricerca delle prestazioni desiderate, però, portò alla scelta di cambiare il progetto iniziale e nel 1969 venne presa la decisione di utilizzare inizialmente due turbomotori Allison 250-C18 da 317 Hp per passare poco dopo al modello Allison 250-C20 da 420 Hp. L'Agusta abbandonò una possibile versione militare (l'A109B) e si concentrò su una a otto posti denominata A109C.
Il primo dei tre prototipi iniziali volò per la prima volta il 4 agosto 1971. Seguì un lungo periodo di messa a punto e il primo esemplare di produzione effettuò il primo volo nell'aprile 1975, mentre le consegne iniziarono nel 1976. Il prodotto divenne subito un successo e venne impiegato in molti ruoli oltre a quello del trasporto leggero, come per esempio eliambulanza e ricerca e salvataggio.
Il modello inizialmente doveva chiamarsi "Hirundo", nome latino della rondine, ma il nome non si è mai veramente affermato e lo si è chiamato generalmente solo A109. Più recentemente si sono utilizzate le denominazioni commerciali Power, Élite e Grand.
Nel 1975, l'Agusta considerò nuovamente la possibilità di realizzare una versione militare ed eseguì alcune prove tra il 1976 e il 1977 con cinque A109A equipaggiati con i missili anticarro BGM-71 TOW. Dalle esperienze maturate vennero sviluppate due versioni: una leggera da attacco o Close Air Support e una per operazioni navali. I cinque elicotteri vennero acquisiti dall'Esercito Italiano che equipaggiò l'allora Aviazione Leggera dell'Esercito e li rinominò A109 AT.
Sebbene l'elicottero si distingua rispetto a molti concorrenti per l'avere il carrello retrattile, dieci anni dopo, nel 1987, l'Esercito Italiano ordinò altri 24 elicotteri nella configurazione A109 CM con carrello fisso. Vennero acquisite due configurazioni: la prima semplificata A109 EOA-1 in 16 esemplari di cui uno, il "Volpe 132" perso in un incidente di volo nel 1994, più altri 8 nella configurazione completa EOA-2.
Nello stesso periodo, le forze armate del Belgio, dopo un'accesa competizione con i francesi, ordinarono circa 40 elicotteri di questo tipo. La commessa si rivelò una pessima pubblicità allorché, a prescindere dalla qualità del prodotto, nel 1988 venne alla luce uno scandalo per corruzione, quando venne appurato che erano state pagate tangenti ai due partiti socialisti belgi al governo per oltre 50 milioni di franchi per ottenere la commessa. Lo scandalo portò alle dimissioni e alla incriminazione del segretario generale della NATO Willy Claes. Lo scandalo, raggiunse in Belgio la fama dello scandalo Lockheed in Italia, relativo all'acquisto di 14 C-130 Hercules agli inizi degli anni settanta.
L'evoluzione del progetto avutasi negli anni novanta si concretizzò con la messa in produzione della variante A109E, battezzata "Power". L'ottenimento per questa versione della certificazione JAR-OPS 3 Classe 1 Categoria A (decollo ed atterraggio anche con un motore in avaria), unitamente all'abilitazione IFR in configurazione singolo pilota (operazioni consentite di notte e in ogni condizione meteorologica), portò ad un forte recupero di immagine e di mercato che, tra i vari momenti positivi, ha avuto quello dell'aggiudicazione della commessa per la U.S. Coast Guard. Dopo severe prove comparative, sono stati acquisiti alcuni A109E Power, rinominati MH-68A Stingray, per equipaggiare il reparto HITRON (Helicopter Interdiction Tactical Squadron) nel ruolo di elicotteri armati da interdizione a corto raggio, specializzati nella caccia ad alta velocità al contrabbando di droga.
L'A109 in versione civile è attualmente in produzione presso lo stabilimento di assemblaggio finale di Vergiate in provincia di Varese. È disponibile nelle varianti Power, Élite con allestimenti di pregio e Grand con cabina allungata.
Le versioni militari in produzione prendono il nome di LUH (Light Utility Helicopter) o LOH (Light Observation Helicopter)
Le fusoliere dell'A109 sono prodotte anche dalla Państwowe Zakłady Lotnicze (PZL) polacca. Nel 2006 è stata consegnata la 500ª fusoliera prodotta da questo costruttore, confermando il successo di dieci anni di collaborazione tra queste aziende.
L'AgustaWestland AW119 Koala viene considerato la variante monomotore dell'AW109, ma, ad un esame più attento, si possono evidenziare alcune differenze maggiori. Il Koala ha il carrello a pattino, alcune importanti differenze aerodinamiche tra cui la coda e i pianetti di coda e un'avionica più semplice.
L'AW109 Trekker è una versione dell'AW109S Grand con pattini d'atterraggio fissi al posto del carrello retrattile; il Trekker ha volato per la prima volta nel marzo 2016 ed ha ottenuto la certificazione EASA nel dicembre 2017.
Versioni
A109A: Primo modello di produzione, equipaggiato con due motori Allison 250-C20 a turbina. Data del primo volo: 4 agosto 1971.
A109AT: Versione militare anticarro per l'Esercito Italiano.
A109A Mk II: Versione civile migliorata dell'A109A.
A109B: Versione militare non prodotta.
A109BA: Versione per l'Esercito Belga.
A109C Hirundo (Rondine): Versione civile a otto posti, motorizzata con due turbine Allison 250-C20R-1.
A109CM: Versione militare Standard con carrello fisso.
A109 EOA-1: Versione semplificata per l'Esercito Italiano.
A109 EOA-2: Versione in configurazione completa per l'Esercito Italiano.
A109K: Versione militare.
A109K2: Versione civile e per polizia, versione per ricerca e soccorso, per utilizzo in altitudine e ad alte temperature. È un brevetto sviluppato insieme alla REGA (elisoccorso svizzero) appositamente studiato per l'alta quota.
A109KM: Versione militare per utilizzo in altitudine e ad alte temperature.
A109KN: Versione navale.
A109M: Versione militare.
A109MAX: Versione medica.
A109N NEXUS: Versione multiruolo migliorata entrata in servizio nel 2009; è stata adottata in 17 macchine dai Carabinieri, 8 dalla Guardia di Finanza, 3 esemplari dal Corpo Forestale dello Stato e 1 dalla Polizia.
A109AII: Versione pattugliamento costiero per la Guardia di Finanza.
A109E Power: Versione civile, VIP, elisoccorso e polizia.
A109 LUH: Versione per la Royal New Zealand Air Force (RNZAF), la Suid-Afrikaanse Lugmag Sudafricana e la Svenska Flygvapnet svedese con motore Turbomeca Arrius da 716 shp.[8] AgustaWestland ha anche prodotto per RNZAF un simulatore di volo "A109 Flight Training Device" specifico della configurazione elicottero volata da questo cliente; è in funzione dal 2011 presso la base di Oakea.
A109 LOH: "Light Observation Helicopter Versione per la Tentera Darat malese con motore Turbomeca Arrius da 716 shp.
A109S Grand: Versione civile allungata con motori Pratt&Whitney 207.
AW109SP Grand New: Versione del Grand con nuova avionica.
AW109SP DaVinci (REGA): Versione del Grand New, prodotto sia come Single Pilot che Dual Pilot, con equipaggiamenti per l'elisoccorso (verricello, gancio di carico, sistema Floice) in dotazione alla società di elisoccorso svizzera REGA. AgustaWestland ha anche prodotto per REGA l'unico esemplare al mondo di simulatore di volo "Full Flight" (certificato EASA CS-FSTD(H) FTD Level 3 e FFS Level B) per elicotteri di tipo AW109SP; è in funzione presso Swiss Aviation Traning nelle vicinanze dell'aeroporto di Zurigo.
AW109 Trekker: Versione dell'AW109S Grand con pattini d'atterraggio fissi e glass cockpit Genesys Aerosystems.
Utilizzatori Militari
Angola
Força Aérea Nacional Angolana
6 AW109E ordinati a dicembre 2015.
Argentina
Ejército Argentino
9 A-109A consegnati a partire dal 1979. 2 in servizio al novembre 2018.
Australia
Royal Australian Navy
opera con 4 esemplari di AW109E Power;
Bangladesh
Bangladesh Navy
2 AW109 Power ordinati e tutti in servizio al novembre 2017;
Belgio
Composante air de l'armée belge
46 acquisiti tra 1992 e 1994 (28 anticarro con missili HOT, modificati per supportare i missili TOW e 18 LUH), a luglio 2016 ne restano in servizio 20.
Benin
Force Aérienne Populaire de Benin
ha in organico 4 AW109BA Hirundo per compiti utility e di attacco leggero.
Cile
Carabineros de Chile
opera con 5 AW109 E Power;
Egitto
El Qūwāt El Gawīyä El Maṣrīya
3 AW109 Power impiegati per compiti di EMS (Emergency Medical Services), acquistati con il contributo del ministero della sanità egiziano;
Filippine
Hukbong Himpapawid ng Pilipinas
ha ordinato 8 esemplari di AW109 Power nel 2013 che sono tutti in servizio al dicembre 2018.
Philippine Navy
5 AW109E Power consegnati in due lotti (uno di 3 nel 2013, uno di 2 nel 2014) e tutti in servizio al dicembre 2018.
Ghana
Ghana Air Force
vola con 2 esemplari di A109 Hirundo al dicembre 2015;
Giappone
Tokyo Metropolitan Police Department
Grecia
Polemikí Aeroporía
impiega 3 esemplari di AW109E per missioni MEDEVAC;
Italia
Aeronautica Militare
ha avuto in organico per alcuni anni 2 esemplari di A109A, utilizzati per il trasporto VIP;
Aviazione dell'Esercito
3 A109A per trasporto VIP, 2 A109AT per la sperimentazione di tattiche controcarro, 24 A109CM (16 A109EOA-1 e 8 A109EOA-2) per compiti di ricognizione;
Servizio aereo carabinieri
26 A109A/A-II dal 1979, 2 A109E Power impiegati per trasporto VIP dal 2000 e 17 AW109N Nexus dal 2008;
Servizio aereo della Guardia di Finanza
19 A.109A-II e 6 A.109C consegnati, 17 in servizio al settembre 2018.
Servizio aereo della Polizia di Stato
12 tra A109A/A e A109A Mk II impiegati per trasporto VIP, un A109N NEXUS risulta danneggiato dopo un incidente.
Lettonia
State Border Guard
Malaysia
Royal Malaysian Army
11 AW109E LUH ordinati nel 2003 e consegnati tra il dicembre 2005 ed il settembre 2006. Un esemplare è stato preso a gennaio 2014. 10 AW109E LOH in servizio al gennaio 2019, utilizzati per compiti di osservazione.
Mauritania
Force aérienne de la République Islamique de Mauritanie
2 A109P in servizio al maggio 2018.
Messico
Fuerza Aérea Mexicana
Nigeria
Nigerian Air Force
8 AW-109E consegnati ed utilizzati per attività addestrativa e di sorveglianza (3 dei quali persi tra il 2007 e il 2012), seguiti nel 2010-2012 da 5 AW-109LUH multiruolo. All'ottobre 2018 risultano in servizio 5 AW-109E e 5 AW-109LUH. Ulteriori due esemplari ordinati all'inizio del 2018.
Nigerian Navy
opera con 4 esemplari di AW109E Power, impiegati per il pattugliamento marittimo e missioni SAR;
Nuova Zelanda
Royal New Zealand Air Force
opera con 5 esemplari dei 6 AW109LUH ordinati, ad agosto 2016 ne resta da consegnare un solo esemplare.
Oman
Royal Oman Police
Regno Unito
Army Air Corps
opera con 4 AW109A Hirundo e 2 AW109E Power;
Empire Test Pilots' School
Royal Air Force
impiega 3 AW109E Power per il trasporto VIP;
Slovenia
Slovenian Air Force and Air Defence
Stati Uniti
United States Coast Guard - denominati MH-68
Sudafrica
Suid-Afrikaanse Lugmag
30 LUH
Svezia
Swedish Armed Forces
20 LUH (denominati HKP-15) consegnati, tutti in servizio al 2016.[29]
Uganda
Uganda National Police
Regno Unito
Royal Air Force
Venezuela
Venezuelan Army
Utilizzatori Governativi
Italia
Corpo forestale dello Stato
3 esemplari di A109N NEXUS.
Servizio aereo della Polizia di Stato
12 esemplari di A109A e un esemplare di A109N NEXUS.
Bulgaria
Polizia di confine
ordine di tre AW109E Power di cui un esemplare consegnato nel marzo 2010.
Cina
Maritime Safety Administration
2 esemplari della versione Grand ordinati + 2 opzioni;