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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Il gruppo della difesa Rheinmetall di Düsseldorf e la divisione tedesca del gruppo europeo MBDA hanno sottoscritto una joint venture per le loro attività laser navali nel primo trimestre del 2026. La nuova società riprende la cooperazione già in essere dal 2019 per la messa a punto di un dimostratore laser imbarcato ad alte prestazioni e altamente innovativo; il nuovo apparato ad energia diretta sarà inizialmente messo a punto per la Marina tedesca.
La stessa dovrà ricevere un sistema operativo di armi laser che sia complementare ai cannoni a tiro rapido ed ai missili guidati, in particolare per annientare i droni e altri bersagli altamente agili a breve e brevissimo raggio.
MBDA e Rheinmetall sono ben posizionati per questo compito: il dimostratore progettato e realizzato congiuntamente è già stato integrato su di una fregata classe F-124 e testato con successo per un anno in condizioni operative. Risultano dimostrate tutte le capacità necessarie per combattere gli obiettivi in modo preciso, rapido e con minimi danni collaterali.
In particolare, anche contro gli obiettivi più impegnativi e in condizioni ambientali avverse, il sistema è risultato in grado di tracciare stabilmente un bersaglio delle dimensioni di una moneta da un euro, lontano, e di concentrare con precisione l'energia dell'arma laser. Questa capacità di precisione nel tracciamento e nel combattimento impedisce un colpo fuori bersaglio e garantisce così la massima sicurezza possibile.
L'architettura del prototipo è rivelatrice: la maggior parte dei sottosistemi si trova all'interno di un contenitore standard da 20 piedi, mentre il gruppo sensore e beam-director è montato in cima, un layout che accelera le prove della nave e semplifica i futuri studi di integrazione. La segnalazione tecnica pubblicamente disponibile collega il dimostratore a un effettore di classe da 20 kW costruito da più moduli laser a fibra, abbinato a una catena di puntamento di precisione e guida del fascio progettata per mantenere l'energia concentrata su un punto di destinazione scelto piuttosto che semplicemente "dipingere" un bersaglio.
L'arma è posizionata come lo strato ravvicinato che mancava alle marine nell'era dei droni: reazione estremamente veloce, caricatore profondo limitato principalmente dall'energia elettrica e dalla gestione termica e un costo per impegno che non assomiglia all'economia dei missili. Rheinmetall afferma che il sistema operativo pianificato integrerà i cannoni a tiro rapido e i missili guidati, con particolare efficacia contro i droni e altri obiettivi altamente agili a corto e cortissimo raggio. Durante le prove, il sistema ha dimostrato un tracciamento stabile su un bersaglio paragonabile per dimensioni a una moneta da un euro a lunghe distanze e ha condotto impegni di "cielo blu" senza fare affidamento sul terreno come backstop, una pietra miliare di sicurezza pratica per qualsiasi laser di bordo che opera intorno alle rotte di navigazione civili e alle infrastrutture costiere.
Su fregate e corvette, uno strato laser può assottigliare gli UAV da ricognizione, i droni d'attacco unidirezionale e le minacce ravvicinate a rapida emergere prima di costringere i comandanti a spendere missili scarsi. È anche uno strumento naturale per le operazioni vincolate dalle regole di impegno come le missioni di scorta, le pattuglie di sicurezza marittima e gli approcci portuali, in cui i comandanti vogliono un effetto preciso e scalabile con un rischio ridotto di frammentazione rispetto al CIWS basato sulle armi. Rheinmetall osserva inoltre che il dimostratore è stato trasferito al Laser Competence Centre presso il WTD 91 a Meppen per ulteriori test e per la valutazione del contro-drone a terra, accennando a futuri pacchetti di difesa a punti per basi, depositi e infrastrutture criticheCon questa joint venture vengono stabiliti nuovi standard nello sviluppo e nella produzione di sistemi di armi laser militari all'avanguardia progettati e realizzati in Germania. Ciò manifesta i vantaggi della collaborazione pluriennale e viene sottolineato l'impegno di entrambe le aziende ad approntare il più presto disponibile sul mercato il LASER-NAVALE collaudato con successo; vengono fornite alla Bundeswehr ulteriori opzioni di difesa dai droni combinando competenze fondamentali complementari e innovative mediante un sistema di armi laser tecnologicamente all'avanguardia, qualificato e operativo.
Esistono soluzioni comparabili e l'approccio Rheinmetall-MBDA-D atterra in una via di mezzo competitiva. Il DragonFire del Regno Unito e di leonardo-UK è previsto per l'installazione su di una nave da guerra della Royal Navy nel 2027, sottolineando impegni altrettanto bassi contro le minacce aeree. L'HELIOS della Marina degli Stati Uniti è stato testato in mare come capacità di cacciatorpediniere integrata rivolta a droni e piccole imbarcazioni. L'israeliano Rafael commercializza Iron Beam come sistema di classe da 100 kW per razzi, mortai e UAV, illustrando dove sono dirette le curve di crescita di potenza più elevata. Al contrario, il dimostratore di Rheinmetall-MBDA si trova oggi a 20 kW, ma la joint venture è progettata per accelerare la salita da collaudate meccaniche di tracciamento e ingaggio a sistemi militarizzati e a rendimento più elevato adatti a set di obiettivi più severi.
I droni a basso costo sono diventati la minaccia del ritmo sia per i gruppi di lavoro navali che per la difesa costiera, e l'Europa sta cercando di colmare un divario di capacità senza scommettere la nave su un singolo tipo di caricatore. Un laser in grado di essere gestito in modo affidabile ed economico, libera molti missili per impegni più necessari, e lo fa rafforzando la sovranità industriale e la resilienza delle forniture durante una crisi; motivazioni che entrambe le aziende sottolineano apertamente mentre si spostano dalla scienza dimostratrice ad una linea di prodotti operativi.
Secondo Roman Köhne, capo della Rheinmetall-Division and Weapon Munitions, entrambi i partner si sono concentrati fin dall'inizio sui loro punti di forza. Ecco perché, in breve tempo, la Bundeswehr può offrire in modo mirato un prodotto unico nella somma delle sue caratteristiche tecnologiche d’avanguardia. Fin dall'inizio, l'attenzione si è concentrata sulla nazionalizzazione della tecnologia: oltre alla sovranità statale e alla sicurezza dell'approvvigionamento in caso di crisi; l'obiettivo è quello di mantenere, costruire e sviluppare posti di lavoro in Germania a lungo termine.
Come risulta dal comunicato, dopo una fase di test di un anno di successo in mare con più di oltre 100 aperture di fuoco e tentativi di tracciamento contro vari obiettivi, tra cui "Blue Sky", cioè senza utilizzare il paesaggio come cattura delle radiazioni, il dimostratore laser per la marina è stato trasferito al centro di competenza laser del servizio tecnico militare per armi e munizioni (WTD 91) a Meppen per ulteriori test. È stato rimesso in funzione lì e viene utilizzato anche per ulteriori test sulla difesa dai droni terrestri.
Informazioni su Rheinmetall
Rheinmetall è una delle principali case di sistemi di difesa internazionali e un motore di innovazioni lungimiranti nei mercati civili. Attraverso le sue tecnologie, prodotti e sistemi, la società crea le basi indispensabili per la pace, la libertà e lo sviluppo sostenibile, vale a dire la sicurezza. Con oltre 42.000 dipendenti in più di 176 sedi in tutto il mondo, la società quotata al DAX ha generato vendite di circa 9,8 miliardi di euro nell'anno fiscale del 2024.
Informazioni su MBDA
MBDA è l'unica multinazionale europea ad essere leader globale in sistemi d'arma complessi. Gli oltre 18.000 dipendenti assicurano la sovranità nazionale di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, nonché di altre nazioni alleate. MBDA è l'unica azienda europea in grado di sviluppare e produrre armi complesse per soddisfare i requisiti operativi delle forze terrestri, marittime e aeree. MBDA è una joint venture tra Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Leonardo (25%).
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, HARTPUNKT, ArmyRecognition, You Tube)




















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