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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
In data 8 gennaio 2026, la Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto dell’USMC per la messa a punto operativa del Collaborative Combat Aircraft (CCA).
Nuove capacità operative saranno integrate sul velivolo senza pilota XQ-58A VALKYRIE di Kratos, che l’USMC utilizza già da un paio d’anni in attività di sperimentazione e sviluppo.
Pertanto, Northrop Grumman & Kratos integreranno il proprio pacchetto software ad architettura aperta, che diventerà di fatto il “cervello” del VALKYRIE, gestendone le operazioni autonome. Northrop Grumman svilupperà dell’Advanced Mission Kit, che utilizzerà sensori e carichi utili software-defined a supporto di missioni d'attacco e non.
Il VALKYRIE sarà dotato di un carrello di atterraggio retrattile convenzionale, che gli consentirà di operare da piste tradizionali, mantenendo però una “maggiore flessibilità rispetto alle piste; questa nuova variante del VALKYRIE conserverà la capacità di decollare da una rampa anche con l’ausilio di razzi e potrà atterrare su una pista.
Steve Fendley, Presidente della Divisione Sistemi Senza Pilota di Kratos, tempo fa dichiarò che sarebbe optare per il lancio a razzo, il lancio tramite trolley o l’impiego del carrello interno completo; in quest’ultimo caso al prezzo di una riduzione del carico utile interno, mantenendo però invariata la capacità esterna. L’assenza del carrello, infatti, garantisce maggiore spazio interno per carburante e/o armi.
L’XQ-58A era stato inizialmente proposto, anni fa, in risposta alle esigenze dell’USAF per una piattaforma “spendibile”, a basso costo e sacrificabile.
La Kratos sarà subappaltatore e responsabile del velivolo; la Northrop Grumman assumerà il ruolo di prime contractor del programma. Il drone multiruolo opererà su “bande di frequenza multiple”, e avrà capacità ESM/EW su diverse frequenze radio classificate.
Il VALKYRIE potrà ospitare armamenti d’attacco esterni alla fusoliera e missili aria-aria AMRAAM.
L’aeromobile asservito alla “AI” aumenterà l’efficacia dell’F-35 nel confronto con avversari pari o quasi pari, fornendo una capacità a basso costo e accettabile in termini di rischio.
Nel corso del 2024 e del 2025, le sperimentazioni si sono concentrate sulla dimostrazione delle capacità operative e del valore dei potenziali payload operativi.
La famiglia XQ-58 potrebbe presentare a breve un'opzione per la US NAVY che potrebbe essere acquisita in più configurazioni per operazioni da portaerei o da altre navi utilizzando diversi metodi di lancio e recupero, anche tramite lanciatori containerizzati.
La possibilità di vendite all’export di varianti e derivati dell'XQ-58, così come altri progetti operativi nel portafoglio "tattico" dell'azienda, è emersa in passato. La Kratos ha già assicurato vendite all'estero di droni bersaglio progettati per l'uso nella formazione, nonché a sostegno di attività di ricerca e sviluppo, test e valutazione.
Il CEO di Kratos Eric DeMarco ha confermato che la sua azienda starebbe lavorando ad una versione CTOL/HTOL dell’XQ-58 e ha indicato che avrebbe volato "molto presto".
Maggiori informazioni su questa versione e le sue capacità potrebbero iniziare ad emergere tra non molto.
Il Kratos XQ-58 Valkyrie
Il Kratos XQ-58 Valkyrie è un velivolo a pilotaggio remoto (Unmanned Aerial Vehicle, UAV) statunitense attualmente in fase di sviluppo da parte della Kratos Unmanned Aerial Systems, destinato al ruolo di ricognizione aerea e combattimento.
Alla metà degli anni dieci del XXI secolo, l'United States Air Force emise un requisito per l'adozione di droni da attacco stealth di produzione economica, al fine di non gravare troppo sul bilancio militare in caso di fallimento del programma. Nel luglio 2016 venne ufficialmente lanciato il programma Low-Cost Attritable Strike Unmanned Aerial System Demonstration (LCASD) per determinare effettivamente quali sarebbero le esigenze, le capacità operative e il costo di tale prodotto.
Tale programma rientrava nel più ampio LCAAT (Low-Cost Attritable Aircraft Technology) dell'Air Force Research Laboratory, e lo UAV doveva poter essere usato a fianco di aerei da combattimento pilotati del tipo F-15EX o F-35, ma anche essere schierato come uno sciame di droni accompagnati o meno da un aereo pilotato. Lo UAV doveva trasportare armi aria-superficie, ma anche attrezzature per effettuare missioni ISR (Intelligence, Surveillance e Reconnaissance). Tale sistema sarebbe stato particolarmente utile nel corso di una guerra simmetrica tra due nazioni rivali, concetto coerente con la crescente intenzione del Pentagono di competere con Cina e Russia per la supremazia militare.
La Kratos Defense & Security Solutions presentò il progetto XQ-222 che fu selezionato per lo sviluppo. Tale dispositivo era offerto a un prezzo unitario di 3 milioni di dollari, prezzo che scendeva a 2 per la produzione di oltre 100 esemplari.
Nel maggio 2017 l'XQ-222 venne ufficialmente battezzato "Valkyrie", e nel mese successivo fu poi presentato al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget.
La sua configurazione è relativamente convenzionale, con una fusoliera dotata di corte ali a freccia in posizione centrale, e di due impennaggi di coda a "V". La presa d'aria per il propulsore è situata sulla parte superiore della fusoliera, ed alimenta il motore a reazione posto nella parte posteriore attraverso un tubo a "S", al fine di impedire che le pale del reattore siano visibili alle onde radar. Due stive ventrali consentono il trasporto del carico offensivo, ma secondo alcune fonti, sotto le ali sono installati anche due punti di attacco esterni. Privo del carrello d'atterraggio, il Valkyrie decolla da una catapulta o da una piattaforma di lancio tramite razzi ausiliari, e al termine della missione atterra dopo il dispiegamento di un paracadute di recupero.
La formazione tipo dovrebbe essere costituita da tre droni XQ-58a posizionati davanti a un cacciabombardiere guida F-15EX o F-35 Block 4. L’XQ-58 può anche volare in modalità semi-autonoma seguendo una rotta impostata, o diventare completamente autonomo.
Nel gennaio 2019 il nuovo prodotto venne ufficialmente rinominato XQ-58A Valkyrie, e il primo esemplare andò in volo per la prima volta il 5 marzo successivo, dal poligono di Yuma Proving Ground, in Arizona, per 76 minuti. Durante questa prima fase di test, sono stati previsti cinque voli di prova, da compiersi in due fasi, al fine di valutare la funzionalità del sistema, le prestazioni aerodinamiche e i sistemi di lancio e recupero. Il 24 gennaio 2020 è avvenuto il quarto volo, con il prototipo che ha raggiunto una grande altitudine per poi atterrare regolarmente nel deserto. Al termine del programma è stato emesso un ordine per la produzione di 12 esemplari di preserie, da consegnarsi nel 2021.
Utilizzatori
- Stati Uniti: U.S.M.C. e United States Air Force.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, RID, Wikipedia, TWZ, You Tube)



































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