venerdì 16 gennaio 2026

US NAVY: i vertici della US NAVY hanno affermato sui media di aver voluto porre termine al travagliassimo programma delle fregate USS Constellation dopo anni di infiniti tentennamenti progettuali, optando invece per l'acquisto di una nave più semplice basata grosso modo sui cutter della US COAST GUARD classe Legend. A modesto parere dello scrivente, la marina statunitense avrebbe fatto meglio dando seguito ad una versione più economica dei “Burke” oppure, ad una versione “statunitense” delle FREMM-EVO di Fincantieri, dotate di tutti gli apparati previsti e già selezionati per le “Constellation”.








https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.








I vertici della US NAVY hanno affermato sui media di aver voluto porre termine al travagliassimo programma delle fregate USS Constellation dopo anni di infiniti tentennamenti progettuali, optando invece per l'acquisto di una nave più semplice basata grosso modo sui cutter della US COAST GUARD classe Legend.  E’ appena il caso di dare un’occhiata da vicino alla profondissima crisi negli appalti navali americani e le implicazioni del passaggio da una fregata ad un non paragonabile cutter sotto-armato.
Il cambio improvviso di rotta verso il programma Constellation in costruzione in soli 2 esemplari da Fincantieri Marinette Marine, non è un incidente isolato, ma è l'ultimo capitolo di una saga di due decenni di difficoltà nell’approvvigionamento che ha visto la Marina degli Stati Uniti lottare per consegnare una unità combattente di superficie vitale, diversa dai DDG classe Burke aggiornati. 

 


A modesto parere dello scrivente, la marina statunitense avrebbe fatto meglio dando seguito ad una versione più economica dei “Burke” o, meglio, ad una versione “statunitense” delle FREMM-EVO di Fincantieri, dotate di tutti gli apparati previsti e selezionati per le “Constellation”.
Ad ogni buon conto, gli ultimi eventi ci insegnano che, a seguito del troncamento del programma dei DDG-1000 classe Zumwalt, che ha prodotto solo 3 unità navali su una prevista di 32 a causa dei costi a spirale e dell'eccesso tecnologico, e dei fallimenti ben documentati della nave da combattimento Littorale (LCS), allo scopo di fornire capacità modulari affidabili, la Constellation avrebbe dovuto essere la misura correttiva: invece..… 

 







Il programma FFG(X), in seguito chiamato classe Constellation, era una scelta tra sei opzioni di fregate. Il design delle FREMM fu selezionato nell'aprile 2020 in quanto considerato "a basso rischio" attraverso l'utilizzo di un design genitore che era già in servizio e collaudato proficuamente dalla Marina Nationale, dalla Marina Militare italiana e da numerose marine alleate.



La teoria era sulla carta solida: prendere uno scafo europeo collaudato, americanizzare i sistemi elettronici e di combattimento e mettere rapidamente in campo una flotta di piccole unità combattenti di superficie per risolvere una buona volta la crisi produttiva ed ingegneristica della cantieristica statunitense. Tuttavia, la innata burocrazia di acquisizione dei vertici della Marina degli Stati Uniti si è dimostrata incapace di resistere alla tentazione di modificare drasticamente l’ottimo e collaudatissimo progetto base. Non è necessario essere un architetto navale per sapere che apportare modifiche significative e notevoli appesantimenti al progetto di una nave da guerra esistente è un processo complesso che inevitabilmente produce a cascata ritardi e aumenti dei costi: e così è stato!
Il progetto finale risultante da una smodata burocrazia e prosopopea ha condiviso solo circa il 15% di comunanza con le FREMM originali, dopo aver allungato lo scafo per soddisfare i requisiti di resilienza della US NAVY, aggiungendo armi e sensori più pesanti. Entro la metà del 2024, la nave aveva raggiunto almeno 759 tonn di sovrappeso, circa 36 mesi di ritardo e la nave capoclasse aveva raggiunto un prezzo di circa 1,5 miliardi di dollari. (è previsto che le unità successive avrebbero avuto un costo di circa 1,3 miliardi di dollari ciascuna).
La perdita delle capacità di progettazione navale statunitense e lo svuotamento della base industriale navale e di manodopera specializzata un tempo potente, negli ultimi due decenni si è aggravata ulteriormente e ad oggi non facile invertire la rotta.
Il 25 novembre 2025, il Segretario della Marina, John Phelan, annunciò che le ultime quattro navi in contratto sarebbero state cancellate. Le prime 2 navi, la USS Constellation e la USS Congress, saranno completate, ma questo ha posto in evidenza che l’US Navy ha effettivamente tagliato le sue perdite su una nave che era diventata un nuovo progetto in tutto tranne che nel nome. La decisione di terminare le due navi attualmente in costruzione è guidata dai sostanziali costi per il termine lavori e dalla necessità di mantenere in attività i dipendenti di Fincantieri Marinette Marine e la sua catena di approvvigionamento.
Nel tentativo di arrestare il declino del numero di unità combattenti della flotta e allo scopo di soddisfare il piano di espansione navale "Golden Fleet" dell'amministrazione Trump, il Pentagono si è rivolto ai cantieri statunitensi Huntington Ingalls Industries (HII) per mettere a punto il nuovo progetto della Small Surface Combatant (SSC), provvisoriamente designata FF(X), basato sul National Security Cutter (NSC) classe Legend (stanno sostituendo una fregata con un pattugliatore della Guardia Costiera sotto-armato). 
La logica che guida questa decisione è principalmente industriale: l'ultima delle 10 navi è stata consegnata alla Guardia Costiera degli Stati Uniti nel 2024. (Una 11^ è stata cancellata in una fase iniziale della costruzione nel giugno 2025.) La linea di produzione è relativamente "calda" e il design è apparentemente "stabile". Anche se la maggior parte concorda sul fatto che sia una decisione alquanto ottimista. La US NAVY si aspetta che i cantieri HII abbiano il primo scafo in acqua entro il 2028, una linea temporale che sarebbe stata impossibile con le Constellation. Altri cantieri navali statunitensi potranno successivamente contribuire al programma FF(X).
I Cutters sono stati costruiti dalla HII a Pascagoula, Mississippi, con la posa di chiglie per la capoclasse nel 2005, e le consegne hanno corso per quasi due decenni poiché i profili di finanziamento fluttuavano e le lezioni venivano assorbite dalle prime sfide di costruzione. Il programma era emerso dal travagliato sforzo di modernizzazione del sistema integrato di acque profonde della fine degli anni '90 e dei primi anni 2000, che aveva cercato di ricapitalizzare gran parte della flotta invecchiata della Guardia Costiera in un'iniziativa radicale. Concepita come componente di superficie di fascia alta di quel piano, la NSC aveva lo scopo di sostituire i venerabili cutter d’alto mare della classe Hamilton e fornire una piattaforma in grado di svolgere operazioni globali sostenute, una più stretta integrazione con la Marina degli Stati Uniti e prestazioni credibili in ambienti contesi.
Le prime fasi del programma erano state segnate da un aumento dei costi e da difficoltà ben documentate con gli accordi originali di integratore del sistema, che hanno spinto il controllo del Congresso e una ristrutturazione che ha riportato un maggiore controllo alla Guardia Costiera. Nonostante questo inizio difficile, l'NSC è diventata gradualmente l'elemento di maggior successo e strategicamente significativo del Deepwater, offrendo una classe di navi che ha sostanzialmente ampliato la portata, la resistenza e l'interoperabilità del servizio. Quando la prima nave è entrata in servizio nel 2008, la logica per un cutter grande e capace in grado di operare lontano dalle coste degli Stati Uniti a sostegno della sicurezza marittima, della lotta ai traffici di narcotici e dei compiti di difesa era saldamente consolidata.
L'adattamento di una nave di polizia per la guerra ad alta intensità presenta contraddizioni tecniche che sfidano l'affermazione che questa sarà una soluzione a basso rischio. La classe Legend disloca circa 4.000 tonn, ridotte per gli standard moderni delle fregate e significativamente inferiore al dislocamento previsto di oltre 6.600 tonn della USS Constellation. Questa riduzione del volume impone limiti alla generazione di energia, alla profondità dei lanciatori missilistici VLS e a eventuali aggiornamenti futuri: due metriche critiche per la moderna guerra di superficie. 
I primi rendering della FF(X) mostrano una nave con una sovrastruttura di prua, ma, soprattutto, nessun VLS chiaramente visibile a prua che è una caratteristica standard di quasi tutte le fregate al mondo destinate al combattimento di fascia alta.
La Constellation è stata criticata per avere "solo 32 celle VLS", ritenute da alcuni insufficienti per la minaccia degli anni 2030. L'FF(X), come appare in recenti immagini, non presenta ancora celle VLS e forse farà affidamento su Mk 70 VLS containerizzati imbullonati sul ponte di coperta. Un piccolo silo VLS potrebbe essere aggiunto nei futuri aggiornamenti della classe, più in linea con il design HII offerto per il programma FFG(X) nel 2020.
L'NSC sarà costruita per essere significativamente più resiliente delle navi mercantili, con una costruzione in acciaio e con particolare attenzione alla tenuta a mare, al controllo dei danni e alla sopravvivenza alle minacce. I cutter della classe Legend hanno una cittadella CBRN, soddisfano i criteri di stabilità dei danni della USN e gli standard di sopravvivenza di livello 1 e gran parte del design si allinea con le regole delle unità navali dell'American Bureau of Shipping, dando loro resilienza in ambienti di rischio da basso a moderato. La protezione balistica risulta sviluppata intorno ad aree chiave come il cannone principale da 57 mm; i sistemi automatizzati di controllo dei danni supportano una risposta rapida a inondazioni e incendi.
Le unità combattenti di superficie della US Navy hanno una linea di base di sopravvivenza molto elevata (con l'eccezione disonorevole delle navi da combattimento Littoral), tra cui un'ampia compartimentazione strutturale, ridondanza dei sistemi, resistenza agli urti e una serie di misure passive e attive per ridurre la vulnerabilità in ambienti di combattimento con alta minaccia. Mentre lo scafo e i sistemi dell'NSC offrono una robustezza encomiabile per un cutter, il suo pacchetto di sopravvivenza esistente è distante rispetto ai piani standard di una nave da guerra e richiederebbe un miglioramento significativo prima di essere trattato come una vera unità combattente di prima linea in operazioni ad alta minaccia. 
Per accelerare l'entrata in servizio delle FFX, l’US NAVY potrebbe dover essere disposta a collocare gli equipaggi a più alto rischio e accettare che la FF(X) sia una piattaforma “usa e getta”.
A causa di decenni di dominio navale per lo più indiscusso, i commentatori americani tendono a concentrarsi pesantemente sul potere offensivo. La missione essenzialmente difensiva ASW è spesso piuttosto trascurata e vista come di minore importanza. (La guerra alle mine è ancora più trascurata dall'USN). Ufficialmente, per la FF(X), "la missione principale sarà la guerra di superficie", il che è curioso data la sua designazione di fregata; sono altresì evidenti le limitazioni della potenza di fuoco e la mancanza di risorse ASW nella flotta di superficie.
Gran parte dei commenti sulle FF(X) riguarda il confronto dei numeri delle celle VLS con quelle in dotazione alle navi della PLAN piuttosto che un'analisi sobria dell'utilità della piattaforma nel proteggere il resto della flotta dai sottomarini. Mentre le capacità subacquee cinesi sono generalmente indietro rispetto alle flotte occidentali, è da considerare che stanno recuperando rapidamente terreno e compenseranno la mancanza di qualità con la quantità. Il sottomarino è ancora la minaccia più letale per i gruppi d’attacco delle portaerei nucleari e ogni altra nave di superficie; il trascurare la lotta ASW è qualcosa che le marine europee sembrano prendere più seriamente dell’US Navy.
La USS Constellation doveva essere una nave multi-missione, ma in grado di schermare gruppi di altura e unità di alto valore, colmando un vuoto lasciato dal ritiro delle fregate classe Oliver Hazard Perry, che un tempo contava ben 51 navi, servendo nell'USN in prima linea dal 1977 al 2015. 
Uno dei limiti del genitore della classe Legend è la mancanza di silenziamento acustico per gli standard di un cacciatore di sottomarini dedicato (a meno che non sia significativamente modificato). Mentre la FF(X) avrà probabilmente un sonar trainato e uno a scafo, il rumore auto-irradiato limiterà la sua efficacia contro avversari moderni e silenziosi (… che è anche il problema principale che limita l'utilità ASW dei DDG classe Burke).
I sistemi off-board potrebbero essere sempre più in grado di mitigare le navi da guerra prive di una raffinata firma acustica. Implementando UUV o RWUAS che possono posizionare i sensori lontano dalla nave, una singola fregata può potenzialmente estendere la sua portata ben oltre le piattaforme legacy. Sebbene non sia una panacea, gli sviluppi nell'autonomia marittima stanno cambiando le modalità nelle operazioni ASW. Uno dei principali vantaggi della NSC è il grande ponte di volo, lo spazio dell'hangar per più aeromobili con o senza equipaggio e un quarto di coperta per i moduli di missione containerizzati.
Continuare a costruire le prime due “Constellation” significa che i preziosi finanziamenti e la capacità industriale saranno ancora legati al programma. Se i problemi possono essere superati, allora potrebbe avere senso continuare la produzione piuttosto che fermarsi dopo la consegna di due sole navi orfane. La politica negli appalti della difesa degli Stati Uniti può precludere tale buon senso, ma se i difetti delle Constellation sono così gravi e i costi di riprogettazione così alti, sarebbe meglio annullare completamente il progetto in questo momento e puntare sulle nuove FF(X).
La presenza diffusa può fornire una misura di deterrenza, specialmente nella competizione della "zona grigia" che si sta verificando quotidianamente in tutto il mondo. Una grande flotta di fregate sarà utile per la sicurezza marittima, la libertà di navigazione e per mostrare bandiera. La stragrande maggioranza dell'attività navale non è un impegno cinetico violento, ma coinvolge persistenza, presenza e pattugliamenti (Vgs anche gli OPV schierati dalla Royal Navy). Ciò è stato dimostrato di recente dal cutter per la sicurezza nazionale, USCG Munro, che ha seguito una petroliera per 17 giorni nel Nord Atlantico prima di lanciare forze speciali per impadronirsi della nave.
Tuttavia, in un conflitto cinetico, la discutibile sopravvivenza delle FF(X) potrebbe costringere i comandanti statunitensi a non schierare in prima linea queste risorse, ponendo l'onere dei combattimenti esclusivamente sui DDG classe Arleigh Burke. Questa biforcazione della flotta in "tiratori" (DDG) e "scout" (FF(X) è simile alla logica fallita delle LCS, che presumeva che la velocità e la modularità potessero sostituire la potenza di fuoco e una costruzione robusta.
Il declassamento dalle FFG(X) Constellation alle FF(X) basate sul progetto di un cutter dimostra un paradosso in cui la Marina degli Stati Uniti sta acquistando scafi per aggiungere massa, ma solo con le navi che potrebbero essere poco utili nel Pacifico occidentale. C'è un argomento molto valido secondo cui "la consegna è importante", più numerose ma meno capaci navi che arrivano prima è meglio che aspettare che navi più capaci arrivino troppo tardi. Sfortunatamente per l’US NAVY, la sua principale rivale, la PLAN, sta mettendo in servizio fregate Type 054B e DDG Type 052D ad un ritmo incredibile. 
La FF(X) leggermente armata non aggiungerà molto alla potenza di combattimento aggregata, anche se è meglio di non avere alcuna nave.
La FFX sarà un perno lontano dal perfezionismo placcato in oro che ha ucciso la classe Zumwalt e le Constellation, ma rischia di far oscillare il pendolo troppo lontano nell'altra direzione; cioè, una nave che non avrà i denti per combattere e vincere nell'ambiente spietato della guerra navale moderna. Tuttavia, se la FF(X) è vista principalmente come un mezzo di mettere a mare un discreto numero di piattaforme ASW in tempo utile, allora la decisione di abbandonare la FFG(X) avrà più senso. 
Va notato che, al momento, il Congresso degli Stati Uniti deve ancora approvare, rifiutare o modificare il piano della Marina per disimpegnarsi dalle Constellation e orientarsi verso le FF(X).










IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Navylookout, You Tube)

 


















 

 

 

giovedì 15 gennaio 2026

USAF - USMC: in data 8 gennaio 2026, la Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto dell’USMC per la messa a punto operativa dell’aeromobile “autonomo” Collaborative Combat Aircraft (CCA) XQ-58A VALKYRIE .








https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.






In data 8 gennaio 2026, la Northrop Grumman si è aggiudicata il contratto dell’USMC per la messa a punto operativa del Collaborative Combat Aircraft (CCA).
Nuove capacità operative saranno integrate sul velivolo senza pilota XQ-58A VALKYRIE di Kratos, che l’USMC utilizza già da un paio d’anni in attività di sperimentazione e sviluppo.
Pertanto, Northrop Grumman & Kratos integreranno il proprio pacchetto software ad architettura aperta, che diventerà di fatto il “cervello” del VALKYRIE, gestendone le operazioni autonome. Northrop Grumman svilupperà dell’Advanced Mission Kit, che utilizzerà sensori e carichi utili software-defined a supporto di missioni d'attacco e non.
Il VALKYRIE sarà dotato di un carrello di atterraggio retrattile convenzionale, che gli consentirà di operare da piste tradizionali, mantenendo però una “maggiore flessibilità rispetto alle piste; questa nuova variante del VALKYRIE conserverà la capacità di decollare da una rampa anche con l’ausilio di razzi e potrà atterrare su una pista. 
Steve Fendley, Presidente della Divisione Sistemi Senza Pilota di Kratos, tempo fa dichiarò che sarebbe optare per il lancio a razzo, il lancio tramite trolley o l’impiego del carrello interno completo; in quest’ultimo caso al prezzo di una riduzione del carico utile interno, mantenendo però invariata la capacità esterna. L’assenza del carrello, infatti, garantisce maggiore spazio interno per carburante e/o armi.
L’XQ-58A era stato inizialmente proposto, anni fa, in risposta alle esigenze dell’USAF per una piattaforma “spendibile”, a basso costo e sacrificabile.
La Kratos sarà subappaltatore e responsabile del velivolo; la Northrop Grumman assumerà il ruolo di prime contractor del programma. Il drone multiruolo opererà su “bande di frequenza multiple”, e avrà capacità ESM/EW su diverse frequenze radio classificate.
Il VALKYRIE potrà ospitare armamenti d’attacco esterni alla fusoliera e missili aria-aria AMRAAM.
L’aeromobile asservito alla “AI” aumenterà l’efficacia dell’F-35 nel confronto con avversari pari o quasi pari, fornendo una capacità a basso costo e accettabile in termini di rischio.
Nel corso del 2024 e del 2025, le sperimentazioni si sono concentrate sulla dimostrazione delle capacità operative e del valore dei potenziali payload operativi.
La famiglia XQ-58 potrebbe presentare a breve un'opzione per la US NAVY che potrebbe essere acquisita in più configurazioni per operazioni da portaerei o da altre navi utilizzando diversi metodi di lancio e recupero, anche tramite lanciatori containerizzati.
La possibilità di vendite all’export di varianti e derivati dell'XQ-58, così come altri progetti operativi nel portafoglio "tattico" dell'azienda, è emersa in passato. La Kratos ha già assicurato vendite all'estero di droni bersaglio progettati per l'uso nella formazione, nonché a sostegno di attività di ricerca e sviluppo, test e valutazione.
Il CEO di Kratos Eric DeMarco ha confermato che la sua azienda starebbe lavorando ad una versione CTOL/HTOL dell’XQ-58 e ha indicato che avrebbe volato "molto presto".
Maggiori informazioni su questa versione e le sue capacità potrebbero iniziare ad emergere tra non molto.




Il Kratos XQ-58 Valkyrie

Il Kratos XQ-58 Valkyrie è un velivolo a pilotaggio remoto (Unmanned Aerial Vehicle, UAV) statunitense attualmente in fase di sviluppo da parte della Kratos Unmanned Aerial Systems, destinato al ruolo di ricognizione aerea e combattimento.
Alla metà degli anni dieci del XXI secolo, l'United States Air Force emise un requisito per l'adozione di droni da attacco stealth di produzione economica, al fine di non gravare troppo sul bilancio militare in caso di fallimento del programma. Nel luglio 2016 venne ufficialmente lanciato il programma Low-Cost Attritable Strike Unmanned Aerial System Demonstration (LCASD) per determinare effettivamente quali sarebbero le esigenze, le capacità operative e il costo di tale prodotto.
Tale programma rientrava nel più ampio LCAAT (Low-Cost Attritable Aircraft Technology) dell'Air Force Research Laboratory, e lo UAV doveva poter essere usato a fianco di aerei da combattimento pilotati del tipo F-15EX o F-35, ma anche essere schierato come uno sciame di droni accompagnati o meno da un aereo pilotato. Lo UAV doveva trasportare armi aria-superficie, ma anche attrezzature per effettuare missioni ISR (Intelligence, Surveillance e Reconnaissance). Tale sistema sarebbe stato particolarmente utile nel corso di una guerra simmetrica tra due nazioni rivali, concetto coerente con la crescente intenzione del Pentagono di competere con Cina e Russia per la supremazia militare.
La Kratos Defense & Security Solutions presentò il progetto XQ-222 che fu selezionato per lo sviluppo. Tale dispositivo era offerto a un prezzo unitario di 3 milioni di dollari, prezzo che scendeva a 2 per la produzione di oltre 100 esemplari.
Nel maggio 2017 l'XQ-222 venne ufficialmente battezzato "Valkyrie", e nel mese successivo fu poi presentato al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget.
La sua configurazione è relativamente convenzionale, con una fusoliera dotata di corte ali a freccia in posizione centrale, e di due impennaggi di coda a "V". La presa d'aria per il propulsore è situata sulla parte superiore della fusoliera, ed alimenta il motore a reazione posto nella parte posteriore attraverso un tubo a "S", al fine di impedire che le pale del reattore siano visibili alle onde radar. Due stive ventrali consentono il trasporto del carico offensivo, ma secondo alcune fonti, sotto le ali sono installati anche due punti di attacco esterni. Privo del carrello d'atterraggio, il Valkyrie decolla da una catapulta o da una piattaforma di lancio tramite razzi ausiliari, e al termine della missione atterra dopo il dispiegamento di un paracadute di recupero.
La formazione tipo dovrebbe essere costituita da tre droni XQ-58a posizionati davanti a un cacciabombardiere guida F-15EX o F-35 Block 4. L’XQ-58 può anche volare in modalità semi-autonoma seguendo una rotta impostata, o diventare completamente autonomo.
Nel gennaio 2019 il nuovo prodotto venne ufficialmente rinominato XQ-58A Valkyrie, e il primo esemplare andò in volo per la prima volta il 5 marzo successivo, dal poligono di Yuma Proving Ground, in Arizona, per 76 minuti. Durante questa prima fase di test, sono stati previsti cinque voli di prova, da compiersi in due fasi, al fine di valutare la funzionalità del sistema, le prestazioni aerodinamiche e i sistemi di lancio e recupero. Il 24 gennaio 2020 è avvenuto il quarto volo, con il prototipo che ha raggiunto una grande altitudine per poi atterrare regolarmente nel deserto. Al termine del programma è stato emesso un ordine per la produzione di 12 esemplari di preserie, da consegnarsi nel 2021.

Utilizzatori
  • Stati Uniti: U.S.M.C.  e United States Air Force.







IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, RID, Wikipedia, TWZ, You Tube)