domenica 1 febbraio 2026

US NAVY: il DDG-1000 USS Zumwalt è giunto presso il cantiere navale Ingalls Shipbuilding della HII a Pascagoula già nell'agosto 2023 per dare inizio a un'ampia opera di modernizzazione; sono stati completati effettuato ampi aggiornamenti tecnologici, con l'integrazione del sistema d’arma ipersonico CPS e la rimozione dei cannoni avanzati da 155 mm della nave a favore di nuovi lanciatori VLS.










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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.






Sono stati rivelati nuovi dettagli riguardanti la revisione destinata ad adattare le armi ipersoniche Conventional Prompt Strike (CPS) ai tre DDG-1000, 1001 e 1002.
Il DDG-1000 USS Zumwalt sarà riattivata quest'anno dopo il periodo di bacino di carenaggio di 3 anni durante il quale sono stati installati i sistemi d'arma CPS. La costruzione è stata completata verso la fine del 2025, con l'installazione dei moduli avanzati. Una volta completata l’ammodernamento, è imminente il riavvio dei sistemi di bordo, seguito dal completamento dei test relativi all'intero sistema CPS.





È stato altresì confermato che entrambi i sistemi d'arma avanzati (AGS) da 155 mm sono stati rimossi, con l'alloggiamento della torretta anteriore completamente demolito per ospitare le celle missilistiche CPS. Anche le parti interne della seconda postazione d'arma sono state svuotate, consentendo il recupero di parte dello spazio precedentemente occupato dal cannone, risultato troppo dispendioso da operare.
Al suo ritorno in squadra, lo Zumwalt sarà la prima unità navale armata con missili ipersonici nell'inventario della Marina degli Stati Uniti, con 12 missili CPS nell'alloggiamento prodiero. I moduli CPS sono una copia quasi completa delle celle destinate all'installazione a bordo dei futuri sottomarini d'attacco della classe Virginia Block V; l'installazione sullo Zumwalt fornirà una mitigazione del rischio quasi pari a quella di qualsiasi futura implementazione degli alloggiamenti missilistici su altre navi.
Oltre allo Zumwalt stesso, l’USS Micheal Monsoor (DDG-1001) e l’USS Lyndon B. Johnson (DDG-1002) saranno alla fine riadattate secondo gli stessi standard, in modo da poter trasportare e lanciare 12 missili CPS.
I lavori sull’USS Lyndon B. Johnson, sono già iniziati, con la rimozione del cannone prodiero e qualsiasi altro intervento riguardante lo "smontaggio" delle apparecchiature non necessarie già completato. Il rientro in servizio del DDG-1002 è previsto nel momento in cui il DDG-1001 entrerà in bacino di carenaggio nel 2027 per la manutenzione programmata.
Oltre al completamento dei lavori sui tre Zumwalt per quanto riguarda il sistema missilistico CPS, si sta valutando l'introduzione di nuovi sistemi elettronici, in particolare radar AESA, come potenziale aggiornamento dei sistemi in dotazione a tutta la classe. Risulterebbe che la Marina statunitense potrebbe decidere di perseguire una soluzione comune per quanto riguarda l'elettronica tra le unità della classe Zumwalt e la portaerei USS Gerald R. Ford, in particolare per quanto riguarda i radar AN/SPY-3/4.





Il Prompt Strike Convenzional (CPS), precedentemente denominato Prompt Global Strike (PGS), è un progetto militare degli Stati Uniti volto a sviluppare un sistema in grado di lanciare un attacco con armi convenzionali guidate con precisione in qualsiasi parte del mondo entro un'ora, in modo simile a un ICBM nucleare. 

Un'arma del genere consentirà agli Stati Uniti di rispondere molto più rapidamente alle minacce emergenti in rapida ascesa rispetto a quanto ora possibile con le sole forze convenzionali. Un sistema CPS potrebbe anche essere utile durante un conflitto nucleare, sostituendo potenzialmente l'utilizzo di armi nucleari contro fino al 30% degli obiettivi nemici.  Il programma CPS comprende numerose tecnologie consolidate ed emergenti, tra cui missili convenzionali lanciati da superficie e missili ipersonici lanciati dall’aria e dai sottomarini nucleari.
Il sistema CPS è destinato a integrare le forze di risposta rapida americane esistenti, come le Forward Deployed Forces, gli Air Expeditionary Groups (che possono essere schierati entro 48 ore) e i gruppi di battaglia delle portaerei (che possono rispondere entro 96 ore). 

I possibili sistemi di consegna per le testate CPS includono:
  • un razzo simile agli attuali ICBM, lanciato da terra o tramite sottomarino;
  • un missile da crociera ipersonico lanciato da un aereo o da un sottomarino, come una versione dell’Advanced Hypersonic Weapon;
  • un'arma cinetica lanciata da una piattaforma spaziale orbitante.

Nel 2010, l'USAF ha prototipato un sistema CPS basato su di un ICBM Minuteman III modificato.  Nel marzo 2011, il maggiore generale dell'USAF David Scott ha dichiarato che il servizio non aveva intenzione di utilizzare un sistema ICBM basato in mare o a terra per il Prompt Global Strike, poiché sarebbero stati costosi da sviluppare e potenzialmente "pericolosi". Invece, gli sforzi si sarebbero concentrati su di un aliante ipersonico. Tuttavia, il giorno seguente, il capo di stato maggiore dell'aeronautica militare statunitense Norton Schwartz ha affermato che un sistema CPS basato su ICBM era ancora un'opzione.

Il team di Ingalls e della Marina ha di recente ultimato una serie completa di test in mare a seguito di un'ampia modernizzazione della disponibilità della prima piattaforma di attacco rapido convenzionale (CPS) della US NAVY.  "Abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale con i nostri partner della Marina e del settore per portare avanti questo complesso lavoro di modernizzazione che costituirà un precedente per la classe Zumwalt", ha affermato Brian Blanchette, presidente di Ingalls Shipbuilding. "Sono molto orgoglioso del lavoro di squadra e del loro ruolo fondamentale nel far progredire la prima nave da guerra della Marina degli Stati Uniti con capacità ipersoniche".
L’USS Zumwalt, la nave capoclasse, è arrivata presso il cantiere navale Ingalls Shipbuilding della HII a Pascagoula già nell'agosto 2023 per dare inizio a un'ampia opera di modernizzazione.
Dopo il trasferimento a terra, i team Ingalls hanno effettuato ampi aggiornamenti tecnologici, tra cui l'integrazione del sistema d'arma CPS e la rimozione dei sistemi originali di cannoni avanzati da 155 mm della nave a favore di nuovi tubi lanciamissili.
Il DDG venne messo a mare nel dicembre 2024 e successivamente entrò nella fase finale dei preparativi per rientrare in squadra.
La Marina degli Stati Uniti ha formalmente accettato la consegna dell’USS Zumwalt nell'aprile 2020. La nave è stata costruita dalla Bath Iron Works della General Dynamics, mentre la Raytheon Integrated Defense Systems è stata l'appaltatore principale per il sistema di combattimento Zumwalt, guidando le attività di attivazione e integrazione per la classe sia a Bath, nel Maine, che a San Diego, in California.
Inoltre, anche l’USS Lyndon B. Johnson (DDG 1002) è sottoposta all'integrazione del sistema d'arma CPS a Ingalls e l’USS Michael Monsoor (DDG 1001) dovrebbe ricevere il sistema CPS in una futura fase di disponibilità.
Queste navi saranno in grado di svolgere una serie di missioni di deterrenza, proiezione di potenza, controllo del mare e comando e controllo, consentendo al contempo alla US NAVY di evolversi con nuovi sistemi e missioni in attesa di nuove unità d’attacco.




IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, NavalNews, NavalToday, Wikipedia, You Tube)



























 

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