martedì 3 febbraio 2026

ESERCITO DANESE: la tedesca Rheinmetall si è aggiudicata un contratto per la fornitura di una nuova granata lanciabile a mano M/85A3; l’ordigno è destinato a integrare le attuali scorte di granate M/54.










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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.





L'agenzia danese per gli appalti e la logistica della difesa ha di recente assegnato alla tedesca Rheinmetall un contratto per la fornitura di una nuova granata a mano M/85A3, destinata a integrare le attuali scorte di granate a mano M/54 delle forze armate danesi. 
L'annuncio è stato dato in un post sulla piattaforma europea di appalti online del gennaio 2025; l'accordo quadro con Rheinmetall Waffe Munition ARGES GmbH, ammonta a circa 28 milioni di euro ed era stato sottoscritto nel 2024.

La datata granata a mano M/54 di fabbricazione danese è stata utilizzata dalle Forze Armate danesi sin dalla sua introduzione nel 1954 ed è tuttora in servizio. 



Ad ogni buon conto, l'esperienza operativa, in particolare in ambienti urbani, ha evidenziato alcune lacune di progettazione. 
La M/54 è una granata estremamente potente, con una carica esplosiva di TNT compresso da 180 g, alloggiata in un involucro di acciaio a frattura naturale; tale peculiarità, non solo rende la granata relativamente pesante (540 g), limitandone la gittata di lancio, ma determina anche un raggio di esplosione e di frammentazione di circa 8 metri. Inoltre, gli effetti esplosivi e di frammentazione sono sufficientemente potenti da danneggiare potenzialmente le strutture edilizie. A causa di questi due fattori, la granata M/54 è adatta solo in parte alle operazioni in aree urbane e al combattimento ravvicinato.
Secondo le Forze di Difesa Danesi, la nuova granata M/85A3 è stata acquisita per fornire alle truppe danesi uno strumento più adatto a questi scenari. 
La granata a mano sarà introdotta in due varianti: "difensiva" e "offensiva". La maggiore flessibilità e sicurezza sono stati i fattori decisivi nella scelta della nuova granata da guerra.
La M/85A3 è una granata più compatta e leggera della M/54, con un peso di 340 g per la versione difensiva e 180 g per quella offensiva. Entrambe le versioni contengono una carica esplosiva di pentrite (tetranitrato di pentaeritritolo, PETN) da 90 g. La granata offensiva utilizza l'esplosione come meccanismo di danno primario, con una frammentazione minima, rendendola ideale per gli scontri a distanza ravvicinata, come in ambienti urbani. La versione difensiva della M/85A3, oltre alla carica esplosiva, presenta un involucro a frammentazione con oltre 3.500 frammenti preformati, che le conferisce un raggio di danno di circa 5 m.
Un'ulteriore caratteristica della nuova granata a mano è il suo dispositivo di sicurezza, che rende più facile e sicuro riportare la granata in stato di sicurezza rispetto alla vecchia M/54, nel caso in cui l'utilizzatore decida di non lanciarla. 


Un punto debole noto della M/54 è la difficoltà di sostituire la spina di sicurezza una volta rimossa, il che rende la "rimessa in sicurezza" della granata potenzialmente pericolosa, soprattutto in situazioni di stress e di combattimento urbano.
Nonostante le riconosciute debolezze della granata M/54, il fatto che continui ad essere utilizzata insieme alla nuova granata M/85A3 dimostra che le forze armate danesi la considerano ancora un'arma importante ed efficace.








IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, HARTPUNKT, WIKIPEDIA, You Tube)















 

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