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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH e NATO Eurofighter and Tornado Management Agency hanno firmato un contratto che consente lo sviluppo, il collaudo e la certificazione dell'Aerodynamic Modification Kit (AMK) per l'Eurofighter Typhoon.
L'aggiornamento dell'Air Defense Computing (AMK) consentirà una più rapida integrazione di nuove armi e la certificazione di nuovi sistemi bellici esterni, inclusi i futuri missili antiradar in grado di sopprimere e distruggere i radar della difesa aerea ostili.
Il governo tedesco ha approvato un primo stanziamento di 25 milioni di € per l’aggiornamento AMK alla fine del 2025. Questi aggiornamenti tecnologici comportano anche modifiche ai sistemi di controllo di volo e avionici dell’EF-2000 Typhoon.
Nuove capacità aggiuntive, come armi aria-terra e missili aria-aria allo stato dell’arte, saranno integrate nella variante AMK per i clienti che opteranno per tale soluzione. Le integrazioni future includeranno, tra le altre cose, l'ultima versione di missili cruise stealth stand-off.
L’aggiornamento di che trattasi aprirà ad ulteriori miglioramenti delle prestazioni di combattimento aereo del caccia, in particolare attraverso una migliore acquisizione del bersaglio e capacità di combattimento ravvicinato, attraverso estensioni ai montanti della fusoliera e ai flaperons, con un conseguente notevole aumento della portanza massima alare.
Lo sviluppo e la produzione dell'AMK, realizzati dalle aziende partner di Eurofighter Airbus, BAE Systems e Leonardo, rafforzeranno ulteriormente le competenze tecnologiche dell'industria aerospaziale europea e dimostreranno la proficua collaborazione nello sviluppo e nella qualificazione di moderni veicoli da combattimento.
Il Direttore Generale di NETMA, ha dichiarato che la firma del contratto AMK rappresenta un risultato significativo per il programma Eurofighter, in quanto consentirà una più rapida integrazione degli armamenti, la certificazione per carichi utili più pesanti e una serie di altri miglioramenti.
L'Eurofighter Typhoon, il cui prototipo era designato EFA (European Fighter Aircraft), è un aeromobile militare multiruolo (Swing Role) di quarta generazione avanzata, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore e per la superiorità aerea.
Progettazione e produzione del Typhoon appartengono ad un consorzio di tre società:
- Alenia Aermacchi (confluita in Leonardo, nuovo nome di Finmeccanica dal 2017),
- Airbus Group
- e BAE Systems, attraverso una holding comune, Eurofighter GmbH, costituita nel 1986.
Il progetto è gestito dalla NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency), che agisce anche come primo cliente.
L'Eurofighter Typhoon è un velivolo estremamente agile, progettato per un combattimento aria-aria estremamente efficace contro altri aeromobili, ed è stato descritto come secondo solo all’F-22 Raptor e all’F-35 Lightning II, tutti e due statunitensi e di quinta generazione anche se il Raptor e l'F-35 costano molto di più.
Dopo l’iniziale messa a punto, i velivoli prodotti hanno beneficiato di diverse migliorie, come attrezzature atte a intraprendere missioni di attacco aria-superficie e la compatibilità con un numero altrettanto crescente di diversi armamenti ed equipaggiamenti, tra cui il missile da crociera SCALP e il Brimstone della RAF. L'aereo ha visto il suo esordio in combattimento durante l'intervento militare in Libia del 2011 con la Royal Air Force e l'Aeronautica Militare italiana, eseguendo missioni di ricognizione e bombardamento a terra. Il Typhoon ha anche assunto la responsabilità primaria per le funzioni di difesa aerea per la maggior parte delle nazioni coinvolte nel progetto.
EVOLUZIONE AERODINAMICA E TECNOLOGICA
Come già detto, l’aggiornamento aerodinamico AMK consentirà un'integrazione più rapida di nuove armi e la certificazione di nuovi carichi esterni, tra cui i futuri missili antiradar, che consentiranno la soppressione e la distruzione dei radar di difesa aerea nemici.
Ulteriori funzionalità, come armi aria-terra e missili aria-aria all'avanguardia, saranno integrate nella variante AMK per il cliente principale. Le integrazioni future apriranno inoltre la strada ad un ulteriore miglioramento delle prestazioni di combattimento aereo del caccia, in particolare attraverso una migliore acquisizione del bersaglio e migliori capacità di combattimento ravvicinato dovute all'estensione delle alette di fusoliera, dei flaperons e della radice del bordo d'attacco, con un conseguente notevole aumento della portanza massima alare.
Lo sviluppo e la produzione dell’AMK dimostrando ancor più una cooperazione di successo nello sviluppo e nella qualificazione di moderni sistemi aerei da combattimento.
La firma del contratto AMK fornirà un enorme impulso alle nostre Forze aeree durante le loro missioni, migliorando significativamente l'integrazione delle configurazioni aria-superficie e offrendo una maggiore flessibilità nel trasporto di carichi, supportando al contempo le prestazioni di volo.
Con tali migliorie, l’Eurofighter Typhoon continuerà ad essere la spina dorsale della difesa aerea europea fino al 2060 e i miglioramenti delle capacità, come l'AMK, garantiranno che la piattaforma sia operativamente efficace per svolgere tale ruolo.
Secondo Eurofighter, l'AMK consentirà anche di migliorare le prestazioni di combattimento aereo del velivolo.
Come già sopra evidenziato, Eurofighter e NETMA hanno di recente annunciato la firma di un contratto per lo sviluppo, i test e la certificazione dell'Aerodynamic Modification Kit (AMK) da installare sul Typhoon. Il nuovo contratto segna una rinascita per l'AMK, che aveva già completato una campagna di test di volo nel 2015.
Lo sviluppo dell'AMK ha l'obiettivo di mantenere la piattaforma operativamente efficace negli scenari moderni, soprattutto perché nuove minacce proliferano e vanno in una direzione diversa rispetto a quelle per cui l'Eurofighter era stato inizialmente progettato.
Attualmente, la variante che dovrebbe ricevere armi antiradar è l'Eurofighter EK (Elektronischer Kampf/Electronic Warfare), una variante SEAD/DEAD (Suppression/Destruction of Enemy Air Defense) dedicata del velivolo europeo, in fase di sviluppo per la Luftwaffe (Aeronautica militare tedesca) e che prevede l'impiego del missile guidato antiradiazioni avanzato AGM-88E (AARGM).
La dichiarazione menziona anche un "cliente principale", senza identificarlo: "Capacità aggiuntive come armi aria-terra all'avanguardia e missili aria-aria saranno integrate per il cliente principale nella variante AMK. Le integrazioni future riguarderanno, tra le altre cose, l'ultima versione di missili stand-off".
Questo potrebbe essere un altro riferimento alla Germania che, come parte del suo ordine Tranche 5, prevede di introdurre il Taurus NEO, l'ultima variante del Taurus KEPD 350 attualmente in fase di sviluppo.
Viene ribadito che l'AMK fornisca "un'acquisizione del bersaglio migliorata e capacità di combattimento ravvicinato migliorate", grazie alle estensioni delle fasce di fusoliera, dei flaperons e della radice del bordo d'attacco, che secondo Eurofighter determinano "un notevole aumento della portanza massima alare". In particolare, i componenti menzionati sono gli stessi modificati per la variante iniziale dell'AMK.
Lo sviluppo e la produzione dell'AMK saranno gestiti - come già evidenziato - dalle aziende partner di Eurofighter, Airbus, BAE Systems e Leonardo. Secondo il sito web dell'azienda, il kit è attualmente pianificato per far parte della Fase 4 di potenziamento (P4E) dell'Eurofighter Typhoon.
L'Aerodynamic Modification Kit (AMK) è stato inizialmente sviluppato e testato da Airbus nell'ambito di un più ampio programma Eurofighter Enhanced Manoeuvrability (EFEM). Il programma ha richiesto circa cinque anni di studi, prima di una campagna di test di volo nel 2015, che ha visto piloti provenienti da Germania, Italia e Regno Unito effettuare 36 sortite da Manching, in Germania, sull'IPA7 (Instrumented Production Aircraft 7).
Il kit includeva strakes di fusoliera modificati (passando da una forma rettangolare a una triangolare), nuove estensioni del bordo d'attacco (LERX, che collegano il bordo d'attacco più vicino alla radice con i lati delle prese d'aria dei motori) e flaperons più grandi; l'AMK genera "una stabilità longitudinale ancora maggiore". L'obiettivo era ottenere un aumento del 25% della portanza massima creata dall'ala, con conseguenti velocità di virata più elevate, un raggio di manovra più stretto e una migliore capacità di puntamento del muso a basse velocità.
Per raggiungere questo obiettivo, il kit "rimodella" il flusso d'aria per ritardare il distacco dalla superficie del velivolo, garantendo così la controllabilità durante il volo ai margini dell'inviluppo di volo. I test di volo hanno dimostrato valori di angolo di attacco fino al 45% superiori e velocità di rollio fino al 100% superiori rispetto al velivolo standard, oltre a un aumento del peso massimo al decollo di diverse centinaia di chilogrammi.
"Questo programma ha avuto un enorme successo, con risultati davvero impressionanti, in alcuni casi persino migliori di quanto ci aspettassimo", ha dichiarato Raffaele Beltrame, pilota collaudatore dell'Eurofighter. "Abbiamo riscontrato valori di angolo d'attacco superiori di circa il 45% rispetto al velivolo standard e velocità di rollio fino al 100% superiori, il che ha portato a una maggiore agilità. Le qualità di manovrabilità sono apparse notevolmente migliorate, offrendo maggiore manovrabilità, agilità e precisione durante l'esecuzione di compiti rappresentativi delle operazioni in servizio”.
Eurofighetr Tranche 5 e P4E
L'allora cancelliere tedesco Olaf Scholz annunciò, durante l'apertura dell'ILA Berlin Air Show 2024, l'ordine dell'Eurofighter Tranche 5 entro la fine del 2025, in aggiunta ai 38 ordinati nell'ambito del Progetto Quadriga. Scholz descrisse l'accordo come parte dell'impegno a mantenere ed espandere la capacità produttiva di armamenti, nonché a rafforzare l'impegno della Germania nei confronti della NATO.
Questo nuovo ordine è un'ulteriore prova dell'importanza dell'Eurofighter per l'aeronautica militare tedesca e del ruolo strategico che svolge nella difesa aerea e nelle capacità della NATO.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, HARTPUNKT, WIKIPEDIA, TheAvionist, You Tube)


























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