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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
Il 2026 segna un nuovo passo avanti nella difesa delle operazioni marittime: Leonardo DRS conferma l’introduzione di una capacità avanzata anti-UAS (Counter-Unmanned Aerial Systems) progettata specificamente per l’ambiente marittimo.
Leonardo DRS ha presentato per la prima volta il suo pacchetto di equipaggiamento per missioni marittime (M-MEP) integrato su un'imbarcazione di superficie autonoma senza equipaggio (AUSV). L'M-MEP è una suite di sistemi indipendente dalla piattaforma, progettata collettivamente per proteggere le imbarcazioni da attacchi che coinvolgono sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS) di piccole e medie dimensioni, singoli o multipli. L'M-MEP è stato dimostrato su un USV Sea Machines Stormrunner in occasione della fiera Sea Air Space 2026 della Navy League, alle porte di Washington DC.
Leonardo DRS ha adattato la sua gamma di sistemi anti-UAS (Counter-UAS) terrestri per operazioni in mare nell'ambito del progetto M-MEP. Il design modulare, unito a un'architettura di sistema aperta, consente l'integrazione di molteplici effettori cinetici e non cinetici, sensori configurabili via software e pacchetti di comunicazione. Leonardo DRS afferma che questa flessibilità garantisce che gli M-MEP rimangano indipendenti dalla piattaforma, potendo essere configurati su una gamma di USV (Uscent-Based User Vehicle) di piccole e grandi dimensioni, a partire da 4,2 metri di lunghezza. I sensori e gli effettori anti-UAS sono progettati per integrare le capacità navali esistenti.
Il sistema M-MEP utilizza radar attivi e passivi e sistemi elettro-ottici/infrarossi (EO/IR), con una consapevolezza situazionale facilitata dall'elaborazione dei dati in tempo reale e dalla valutazione delle minacce, consentendo un processo decisionale e una risposta più rapidi. Leonardo DRS afferma che M-MEP impiega una gamma di sistemi di guerra elettronica non cinetici per l'interruzione e la neutralizzazione attiva dei sistemi di guida dei droni, mentre l'integrazione dell'apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale (IA) ha lo scopo di contribuire a prevedere e mitigare le minacce emergenti.
Il sistema è denominato “Maritime Mission Equipment Package (M-MEP)”, ed è stato integrato con successo su un veicolo di superficie autonomo senza equipaggio (AUSV) equipaggiato nella difesa contro le minacce aeree senza pilota.
Come noto agli addetti ai lavori e oramai a tutti, anche l’impiego di droni, semplici quadricotteri commerciali o velivoli a lungo raggio, ha trasformato il panorama delle minacce.
Per i gruppi navali d’altura, gli aeromobili a pilotaggio remoto o governati dall’A.I., rappresentano una minaccia concreta per le unità navali militari e non, per le infrastrutture portuali e anche per linee di comunicazione strategiche.
E’ ora indispensabile una capacità operativa di individuare e neutralizzare rapidamente questi assetti.
Il sistema M-MEP di Leonardo DRS è stato messo a punto per rispondere a questa priorità.
E’ progettato per una rapida integrazione e offre una soluzione “plug-and-play” che riduce i tempi e privilegia flessibilità, modularità e velocità di dispiegamento.
L’M-MEP utilizza una architettura integrata, con sensori avanzati, comando e controllo e strumenti di neutralizzazione in un’unica soluzione operativa.
Tra i componenti principali figurano radar marittimi e sensori elettro-ottici/infrarossi (EO-IR), in grado di garantire un rilevamento accurato anche in condizioni ambientali degradate.
La piattaforma software SAGEcore™, è stata sviluppata per la fusione dei dati sensoriali attraverso algoritmi basati sull’A.I.. Ciò consente di migliorare la consapevolezza del dominio marittimo, permettendo agli operatori di identificare e classificare le minacce in tempi ridottissimi.
In qualità di partner di fiducia nel settore della difesa e del Dipartimento della Difesa (DoD), Leonardo DRS sfrutta decenni di esperienza per riunire team di esperti che integrano tecnologie all'avanguardia, sviluppando e implementando rapidamente sistemi C-UAS in risposta alle minacce in continua evoluzione.
Questo approccio globale garantisce che le nostre forze armate possano contare su meccanismi di difesa robusti e versatili in diversi scenari.
Con l'evoluzione della guerra moderna, il profilo della minaccia si è modificato in modo significativo, con i droni che sono diventati una componente cruciale delle strategie avversarie. Questi sistemi senza pilota spaziano dai piccoli droni disponibili in commercio a sofisticate unità di livello militare in grado di svolgere missioni complesse. Le forze armate statunitensi, in tutte le loro branche, si trovano ad affrontare questa minaccia crescente, il che rende necessario lo sviluppo e l'implementazione di capacità C-UAS avanzate.
La Marina degli Stati Uniti, al pari di altre branche delle forze armate, si trova ad affrontare le stesse sfide legate ai droni. Queste minacce sono spesso caratterizzate da attacchi complessi che coinvolgono uno o più sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS) di piccole e medie dimensioni a bassa quota. Per contrastare queste minacce marittime, Leonardo DRS ha adattato il suo collaudato sistema C-UAS terrestre per le operazioni in mare. Questo adattamento garantisce una protezione efficiente ed efficace delle forze quando installato su navi autonome, fornendo una soluzione robusta che migliora la prontezza operativa e la flessibilità tattica della Marina.
L’esperienza nella progettazione di Leonardo DRS, costruzione e integrazione di sistemi Mission Equipment Package (MEP) sottolinea una leadership nella creazione di soluzioni adattabili e indipendenti dalla piattaforma. Questi sistemi sono fondamentali per diversi veicoli di superficie autonomi senza equipaggio (USV), che svolgono un ruolo cruciale nelle moderne operazioni navali.
Il design modulare dei sistemi M-MEP, unito a un'architettura di sistema aperta, consente la perfetta integrazione di molteplici effettori cinetici e non cinetici, sensori configurabili via software e pacchetti di comunicazione. Questa flessibilità garantisce che gli MEP rimangano indipendenti dalla piattaforma, in grado di essere configurati su una vasta gamma di USV, da quelli di piccole a quelli di grandi dimensioni.
I sistemi MEP adattabili di Leonardo DRS forniscono ai marinai capacità complete per rilevare, identificare, tracciare e neutralizzare le minacce aeree in mare. Questa maggiore manovrabilità tattica è fondamentale per garantire che le forze navali possano rispondere in modo rapido ed efficace alle minacce emergenti, mantenendo così un vantaggio strategico. Grazie a questi strumenti avanzati, i marinai sono in grado di manovrare con sicurezza e determinazione a livello tattico, rafforzando in modo significativo la protezione delle forze e l'efficacia operativa.
Una solida flessibilità della piattaforma garantisce la fornitura di soluzioni di rilevamento e ingaggio collaudate, con un livello di maturità tecnologica (TRL) pari a 9. Queste soluzioni, sia cinetiche che non cinetiche, possono essere implementate su USV di varie dimensioni, a partire da 14 piedi e oltre. La gamma estesa di sensori e attuatori C-UAS integra le capacità navali esistenti, contribuendo in modo significativo alla superiorità nello spazio di battaglia e migliorando l'efficacia complessiva della missione.
Consapevole che l'efficacia dei comportamenti collaborativi autonomi dipende dalle prestazioni dei relativi pacchetti di equipaggiamento di missione, Leonardo DRS si concentra sulla fornitura di soluzioni convenienti e scalabili, progettate per essere dispiegate in prossimità delle zone a rischio. Questo approccio strategico amplia la gamma operativa delle opzioni di risposta a disposizione dei comandanti di flotta, garantendo un equilibrio ottimale tra mobilità e protezione per neutralizzare le minacce in modo efficiente.
La competenza di Leonardo DRS si estende allo sviluppo di partnership con aziende tecnologiche leader, fornendo soluzioni all'avanguardia. In qualità di integratore leader di MEP C-UAS, Leonardo DRS incorpora sensori avanzati e sistemi d'arma cinetici e non cinetici, personalizzati per diverse dimensioni di piattaforme ed esigenze di protezione delle forze.
CAPACITA’ DI RILEVAMENTO
Utilizza radar avanzati attivi e passivi e sistemi elettro-ottici/infrarossi (EO/IR).
Rilevamento efficiente dei droni in arrivo, siano essi singoli esemplari o minacce multiple simultanee.
Una maggiore consapevolezza della situazione grazie all'elaborazione dei dati in tempo reale e alla valutazione delle minacce, che consente un processo decisionale e una risposta più rapidi.
GUERRA ELETTRONICA
Sistemi GPS basati su MEP e sistemi di guerra elettronica non cinetica 4G/5G.
Intervento attivo di disattivazione e neutralizzazione dei sistemi di guida dei droni in seguito alla conferma della minaccia.
Aggiornamenti continui e capacità di adattamento per contrastare sofisticate tattiche avversarie.
MONITORAGGIO COSTANTE
Gli operatori di droni anti-marittimi mantengono un monitoraggio costante delle minacce per garantire una protezione completa.
Pronti a contrastare ulteriori attacchi grazie all'utilizzo illimitato delle capacità di guerra elettronica di bordo.
Integrazione dell'apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale (IA) per prevedere e mitigare le minacce emergenti.
COINVOLGIMENTO CINETICO
Se equipaggiati con sistemi d'arma cinetici, i veicoli blindati MEP sono in grado di ingaggiare e neutralizzare efficacemente i bersagli in arrivo, preservando le risorse di alto valore.
Riduzione della necessità di costosi interventi missilistici contro minacce costituite da droni di piccole dimensioni e a basso costo.
La progettazione modulare consente facili aggiornamenti e l'aggiunta di nuovi sistemi d'arma cinetici man mano che la tecnologia si evolve.
L'impatto operativo dei sistemi M-MEP di Leonardo
Questi sistemi migliorano la capacità della Marina statunitense di proiettare la propria potenza a terra e garantire il dominio dei mari, anche se le armi a lungo raggio dei paesi avversari spingono la flotta sempre più lontano dalle tradizionali zone di ingaggio:
Leonardo DRS offre soluzioni MEP scalabili che si adattano alla natura in continua evoluzione delle minacce, garantendo pertinenza ed efficacia costanti.
La flessibile integrazione su diverse piattaforme USV consente un rapido dispiegamento e una riconfigurazione in base ai requisiti della missione.
L'integrazione di tecnologie C-UAS avanzate estende la portata della Marina, consentendo una maggiore consapevolezza della situazione e una più efficace neutralizzazione delle minacce.
Il complemento delle capacità navali esistenti migliora l'efficacia complessiva della missione e la prontezza operativa.
Leonardo DRS si concentra sulla fornitura di soluzioni scalabili e convenienti, progettate per essere implementate più vicino alle minacce, ottimizzando l'allocazione delle risorse.
La riduzione della dipendenza da costosi sistemi missilistici per minacce di piccola entità sottolinea la convenienza economica delle soluzioni MEP.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, TWZ, Difesanews, Leonardo DRS, WIKIPEDIA, You Tube)




















































