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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
L'agenzia NAHEMA, ha sottoscritto un contratto con NHIndustries, cioè il consorzio formato da Airbus, Leonardo e GKN Aerospace, per dare corso allo studio di fattibilità del nuovo NH90 Block 2 che includerà:
- importanti miglioramenti strutturali al velivolo,
- avionica modulare,
- una maggiore standardizzazione delle configurazioni,
- una migliore manutenzione e prestazioni superiori,
- nonché nuove capacità nei settori del combattimento collaborativo, della connettività e della cooperazione tra velivoli con e senza equipaggio.
Come noto agli addetti ai lavori, l’NH90 ha recentemente superato le 500.000 ore di volo, a testimonianza della sua maturità e rilevanza operativa, nonché delle sue capacità in continuo aggiornamento.
Il Sea Tiger e l'NH90 Standard 2 si stanno affermando come punto di riferimento all'avanguardia per le operazioni navali e tattiche e stiamo già preparando l'evoluzione a medio termine dell'NH90 con l'aggiornamento Block 1.
La firma del contratto per il Block 2 rappresenta ora un passo decisivo per garantire che l'NH90 rimanga all'avanguardia della difesa europea per i decenni a venire.
Mentre la NATO e i suoi Stati membri definiscono il futuro del trasporto verticale, i partner dell’NH-90 si impegnano a far evolvere questa piattaforma collaudata per affrontare le sfide operative più impegnative del futuro scenario bellico.
Lo studio dell’aggiornamento tecnologico “Block-2” sarà biennale e garantirà la continuità industriale, basandosi sui risultati del programma Block 1 e sviluppando al contempo la piattaforma per l'ambiente operativo del 2040 e oltre.
Guidato dai requisiti di alto livello definiti dall’agenzia NAHEMA e dalle nazioni partecipanti, lo studio si svolgerà in parallelo con le iniziative europee sulle tecnologie per elicotteri di nuova generazione.
L'obiettivo principale dello standard “Block-2” sarà quello di fornire i risultati tecnici fondamentali necessari a NAHEMA e alle nazioni per valutare e selezionare le opzioni di progettazione per l'aggiornamento che meglio si allineano alle loro esigenze di capacità operativa a lungo termine.
Pertanto, le aziende europee di che trattasi uniscono le forze per condurre uno studio di architettura volto a definire le basi dell'evoluzione a lungo termine dell'NH90, nota come Block 2 e che includerà miglioramenti strutturali chiave all'aeromobile, quali avionica modulare, maggiore comunanza di configurazione, manutenzione e prestazioni migliorate, nonché nuove capacità nel campo del combattimento collaborativo, della connettività e del teaming con e senza equipaggio. Lo studio consentirà alle Nazioni alleate di decidere i prossimi passi per l’evoluzione del Block 2 in un arco temporale coerente con altri studi in corso sulle capacità e le tecnologie della prossima generazione.
E’ notorio che sono attualmente in corso diversi studi a livello NATO, UE e nazionale per valutare il futuro degli elicotteri militari”, ha dichiarato Bruno Even, CEO di Airbus Helicopters. “Insieme a Leonardo crediamo che l'NH90 avrà un ruolo centrale da svolgere nel futuro delle capacità di difesa europee. L'evoluzione dell'NH90 Block 2 trarrà vantaggio da alcune delle tecnologie oggetto di studio nell'ambito del progetto European Next Generation Rotorcraft Technologies, a cui stiamo collaborando in partnership con Leonardo”, ha aggiunto.
«Lo studio sull’NH90 Block 2 integra chiaramente, nel lungo termine, il piano di evoluzione dell’NH90, per il quale era già stata delineata lo scorso anno una tappa fondamentale basata sul contratto relativo alla versione software 3 (nota anche come Block 1)», ha dichiarato Gian Piero Cutillo, amministratore delegato di Leonardo Helicopters. “Ci impegniamo a fornire uno studio in grado di soddisfare le aspettative di NAHEMA, tenendo conto delle esigenze delle Nazioni e dei loro requisiti in continua evoluzione in materia di capacità dei velivoli ad ala rotante”, conclude.
Già nel maggio 2024 NAHEMA e NHIndustries (NHI) avevano disposto un potenziamento del programma a breve-medio termine noto come Block 1 (chiamato anche Software Release 3), che coinvolge varie nazioni, per potenziare le capacità delle loro flotte in servizio in termini di informazioni tattiche, scambio di dati, sensori, navigazione e integrazione delle armi. Lo studio sull’architettura del Block 2 sfrutterà ovviamente l’aggiornamento del Block 1. La collaborazione tra i due produttori deriva anche dal protocollo d’intesa firmato tra i due partner nel luglio 2024, con l’obiettivo finale di effettuare un’analisi approfondita dello stato del programma dell’elicottero NH90 ed esplorare potenziali soluzioni future per la sua evoluzione.
L'NHI NH90 (NATO Helicopter per gli anni novanta) è un elicottero multiruolo biturbina medio con rotore a quattro pale, sviluppato a partire dagli anni novanta dal consorzio internazionale NHIndustries, costituito da Leonardo (nuovo nome di Finmeccanica assunto dal 2017, in precedenza dall'AgustaWestland, confluita in Leonardo-Finmeccanica nel 2016), la franco-tedesca Eurocopter e GKN Fokker Aerospace B.V., in precedenza Stork Fokker Aerospace.
L'NH90 è il primo elicottero al mondo completamente "fly-by-wire" e viene realizzato utilizzando estesamente i materiali compositi. Impiegato a partire dal 2007 dalle Forze armate tedesche (Bundeswehr) e dal 2008 dall'Esercito Italiano, è stato ordinato dalle forze armate di molti paesi nel mondo.
La denominazione utilizzata dal Ministero della difesa italiano è UH-90A per la versione terrestre (TTH), e SH-90A per la versione navale (NFH). Tale sigla fa riferimento alla denominazione Sea Helicopter; gli aeromobili SH90 della Marina Militare sono dislocati presso la stazione elicotteri MARISTAELI Luni di Sarzana-Luni e la stazione aeromobili Taranto-Grottaglie, nella versione NFH.
Il programma NH90 nasce formalmente il 1º settembre 1992, data della firma del contratto di progetto e sviluppo dell'elicottero tra l'agenzia NATO NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency) e il consorzio industriale NHIndustries. NAHEMA riunisce i rappresentanti delle forze armate delle quattro nazioni inizialmente interessate all'elicottero: Germania, Italia, Francia e Paesi Bassi. NHIndustries è il consorzio industriale incaricato di seguire il programma e costituito dai principali costruttori di elicotteri delle nazioni acquirenti. Le quote del consorzio sono suddivise per il 32,00 % alla AgustaWestland, per il 62,50 % all'Eurocopter e per il 5,50 % alla Stork Fokker Aerospace. La produzione era prevista originariamente presso 3 linee di assemblaggio principali; Tessera - Venezia in Italia per AgustaWestland, Marignane in Francia e Donauwörth in Germania per Eurocopter.
L'attività di progetto iniziò nel 1993, e il primo prototipo, il PT1, realizzò il primo volo il 18 dicembre 1995. Un secondo prototipo, il PT2, effettuò il primo volo il 19 marzo 1997 e il terzo prototipo, il PT3, il 27 novembre 1998.
L'NH90 è stato impostato con due varianti principali: una per trasporto tattico nota come TTH (Tactical Transport Helicopter) e l'altra per impiego navale definita NFH (NATO Frigate Helicopter). Nel tempo sono nate altre varianti specifiche personalizzate sulle richieste dei vari clienti internazionali.
Il programma inizialmente andò incontro a difficoltà per mancanza di fondi nei primi anni novanta, ma il 30 giugno 2000 le nazioni coinvolte siglarono un grosso ordinativo per 298 elicotteri, subito seguiti da una serie di altre richieste dall'Europa, dall'Asia e dall'Australia.
Il prezzo unitario stimato dalla Francia nel 2001 oscillava tra i 19 milioni di Euro per il TTH e i 30 milioni di Euro per gli NFH.
L'Italia per i suoi 116 + 1 (in opzione) NH90 ha firmato un contratto da 3,2 miliardi di euro valido dal 2000 al 2018.
Il 21 giugno 2001 anche il Portogallo si unì all'agenzia NAHEMA ordinando 10 elicotteri per le proprie forze armate. Con l'ingresso di questo quinto partner, le partecipazioni furono ridistribuite in 30.85% Eurocopter, 31.6% AgustaWestland, 30.85% Eurocopter Deutschland, 5.5% Stork Fokker e 1.2% Portogallo.
Sempre nel 2001, tre nazioni scandinave firmarono ordini per proprie varianti. La Svezia ha ordinato 18 elicotteri (più sette in opzione), la Finlandia 20 e la Norvegia 24. A seguito di questi contratti, è stata avviata una linea di assemblaggio finale specifica presso la società Patria in Finlandia.
Il 29 agosto 2003, la Grecia ha a sua volta ordinato 20 NH90 con una opzione per altri 14.
Nel 2005, l'Australia si è aggiunta ai clienti, con una richiesta iniziale di 12 elicotteri per rimpiazzare gli UH-1 Iroquois. Il numero fu rivisto in aumento nel 2006, quando l'Australian Defence Force annunciò il suo piano di sostituire la sua flotta di UH-60 Black Hawk e SH-3 Sea King con almeno 34 NH90 addizionali, portando l'ordine totale a 46, di cui 4 costruiti in Europa e 42 prodotti localmente presso la Australian Aerospace (una sussidiaria della Eurocopter) con sede Brisbane. L'NH90 in servizio con le forze armate australiane verrà denominato MRH 90, (Multi Role Helicopter).
Nello stesso mese, si è aggiunta la Nuova Zelanda con un contratto per 8 elicotteri (più uno da utilizzare come ricambi) per rimpiazzare la propria flotta di UH-1 Iroquois in dotazione alla Royal New Zealand Air Force.
Il 20 giugno 2007, nel corso del Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget 2007, il Belgio ha ordinato 10 NH90 (4 nella variante NFH e 4 in quella TTH, più 2 opzioni) diventando la sesta nazione a fare parte della NAHEMA. Lo stesso giorno, l'Esercito tedesco e la Luftwaffe hanno emesso un ordine per 42 ulteriori NH90.
Il programma è stato afflitto da ritardi a causa della complessa procedura di omologazione. Il primo elicottero di produzione (c/n 1002 CSX81517) vola il 15 settembre 2004 a Vergiate, Italia, e i primi NH90 sono stati consegnati verso la fine del 2007 alla Bundeswehr, la Svezia ha ricevuto il primo NH90 il 20 giugno 2007, seguita dall'Australia il 18 dicembre mentre l'Aviazione dell'Esercito italiana ha ricevuto il suo primo NH90 il 21 dicembre 2007.
La certificazione di tipo della versione finlandese è stata approvata il 19 febbraio 2008.
Il 1º giugno 2008, un NH90 dell'aviazione dell'esercito italiana si è schiantato sul lago di Bracciano durante una esibizione acrobatica, uccidendo il pilota; salvi gli altri due occupanti.
Il 6 settembre 2010 un importante evento ha contraddistinto la storia di questo programma: per la prima volta un'organizzazione di certificazione militare (JMAAN, Joint Military Airworthiness Authorities) ha concesso ad un'industria una M-DOA (Military Design Organization Approval).
Agli inizi di luglio 2012, il Ministero della Difesa portoghese ha sospeso la partecipazione al programma NH90, non prendendo più in consegna i dieci esemplari della versione TTH che aveva ordinato.
Il 10 giugno 2022, il Ministero della Difesa norvegese ha annullato il suo contratto per gli NH90, chiedendo al produttore di rimborsare i circa 5 miliardi di NOK (520 milioni di dollari) che ha speso per il programma fino ad allora, in quanto gli elicotteri non avrebbero soddisfatto i requisiti specifici ed unici richiesti dalle Forze armate della Norvegia.
NH 90 Block 2
Già nel giugno 2025 Leonardo ed i suoi partner iniziano le fasi preliminari della versione aggiornata denominata "Block 2”.
Versioni
NFH: NATO Frigate Helicopter
Il ruolo primario dell'NFH è quello di elicottero imbarcato per la lotta antisommergibile (in inglese Anti-Submarine Warfare o ASW) e contro le unità navali di superficie (in inglese Anti-Surface unit Warfare, ASuW). La versione è stata progettata per essere in grado di operare in ogni condizione di luce e meteorologica, utilizzando come basi di decollo e atterraggio navi in ogni condizione di movimento. Questa versione è dotata di un radar di scoperta alloggiato in un radome presente sotto la fusoliera all'altezza della cabina di pilotaggio, nonché di un sonar filabile a mare e di un lanciatore di boe sonore (acoustic buoy) per l'individuazione dei sommergibili. Per impegnare queste unità sottomarine, è previsto l'impiego di due siluri, mentre per la lotta alle unità di superficie possono essere impiegati missili antinave.
Ruoli aggiuntivi sono il supporto aereo, il rifornimento verticale (HIFR), la ricerca e salvataggio e il trasporto truppe.
TTH: Tactical Transport Helicopter
La versione TTH è ideata con il compito primario di trasportare 20 soldati equipaggiati o circa 2500 kg di materiale, per la cui movimentazione può utilmente fare uso di una rampa posteriore.
L'NH90 TTH può validamente essere impiegato anche per operazioni di ricerca e salvataggio o di soccorso medico, per il quale può essere allestito con 12 barelle (ruolo MEDEVAC/CASEVAC). Altri ruoli includono le operazioni speciali, la guerra elettronica, l'impiego come postazione di comando o il lancio di truppe elitrasportate, il trasporto VIP e l'addestramento.
Le versioni svedese e finlandese utilizzavano la abbreviazione TTT (Tactical Troop Transport).
Caratteristiche generali:
- Equipaggio: 2 piloti (e possibile operatore sensore su NFH)
- Capacità: 20 soldati seduti; o 12 barelle medevac; o 2 pallet NATO; o 4200 kg (9260 lb) carico esterno sospeso
- Lunghezza: 16,13 m (52 ft 11 in)
- Diametro rotore: 16,30 m (53 ft 6 in)
- Altezza: 5,23 m (17 ft 2 in)
- Peso a vuoto: 6400 kg (14100 lb)
- Carico utile: 4200 kg (9260 lb)
- Max. Peso al decollo: 10600 kg (23370 lb).
Motore:
- 2 turboalberi Rolls-Royce Turbomeca RTM322-01/9, 1662 kW (2230 shp)
- o 2 turboalberi General Electric T700-T6E, 1577 kW (2115 shp) ciascuno
- Velocità massima: 300 km/h (162 nodi, 186 mph)
- Autonomia: 800 km (497 mi) TTH / 1.000 km (621 mi) NFH
- Tangenza operativa: 6000 m (20000 ft)
- Velocità di salita: 8 m/s (1574 ft/m).
Armamento:
- Cannoni: 2 cannoni di bordo
- Missili: missili ASW e/o aria-superficie MARTE-ER (versione NFH)
- Siluro: Mk.46 - Mu-90.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, NavalNews, Aibus, Leonardo, Seaforces, WIKIPEDIA, You Tube)































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