sabato 25 aprile 2026

ESERCITO ITALIANO: per la prima volta, il fucile semiautomatico Benelli “M4 A.I. Drone Guardian” calibro 12 trova applicazione nella difesa contro i droni, grazie all’impiego di munizioni specializzate come il piombo 4 in tungsteno.











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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.









Negli sconvolgimenti tecnologici della guerra moderna, come noto agli addetti ai lavori, la minaccia rappresentata dai droni FPV (First Person View) è diventata una sfida drammatica per tutti coloro che vivono nelle trincee della prima linea e non solo: i soldati!
Piccoli droni filoguidati o pilotati dalla’A.I., utilizzati per la ricognizione e per gli attacchi diretti, hanno da tempo già cambiato le tattiche militari ed hanno richiesto soluzioni molto innovative. Per venire incontro a pressanti richieste degli stati maggiori e dei soldati sul campo, la Benelli ha sviluppato l’M4 A.I. “Drone Guardian”, un’arma progettata specificamente per la difesa contro droni a corto raggio. 
Ciò premesso, esploriamo le caratteristiche chiave di questo fucile anti-drone e il suo potenziale nel contesto delle operazioni militari.




L’M4 A.I. Drone Guardian cal.12 è basato sulla piattaforma del famoso fucile semiautomatico M4, utilizzato in tutto il mondo da forze militari e dalle forze dell’ordine. 

Ad ogni buon conto, questa versione è stata progettata con un obiettivo specifico: neutralizzare droni FPV a distanza ravvicinata. 

L’arma, come sopra detto, utilizza munizioni calibro 12 di tipo pallettoni 4/0, una scelta strategica che permette di creare un ampio “schermo” di pallini per colpire droni in movimento rapido.
Utilizza il sistema Advanced Impact (A.I.), che migliora significativamente la velocità e l’uniformità della distribuzione dei pallini allo scopo di neutralizzare facilmente il bersaglio ostile. E’ un sistema brevettato che aumenta la velocità della cartuccia di circa 20 metri al secondo, garantendo una maggiore energia cinetica, capacità di penetrazione e portata effettiva fino a 50 metri, con una portata massima fino a 100 metri creando una densità di pallini sufficiente per abbattere droni in volo anche a distanza.
Il M4 A.I. Drone Guardian è disponibile in due versioni con lunghezze di canna di 18,5″ e 26″ (470 mm e 650 mm), ottimizzate per adattarsi alle diverse esigenze operative. L’arma è inoltre dotata di una slitta Picatinny MIL-STD-1913, che permette l’installazione di accessori come mirini ottici, luci tattiche e altre attrezzature utili per le operazioni in scenari impegnativi.
Per aumentare la possibilità di “colpo a segno” è stato adottato un micro red dot Steiner MPS co-allineato con le mire meccaniche, migliorando considerevolmente la precisione nel puntamento. Il peso del facilone varia tra i 3.900 e i 4.100 grammi a seconda della configurazione, con una capacità di serbatoio di 6 cartucce Magnum calibro 12/76 o 7 in calibro 12/70.

L’introduzione del fucile Benelli è un’importante innovazione nel campo delle armi leggere anti-drone FPV, che spesso vengono utilizzati per attacchi “suicidi” o per sganciare munizioni, rappresentano una minaccia diretta per le truppe di terra. I tentativi precedenti di contrastare questi droni con armi tradizionali, come fucili d’assalto o mitragliatrici, si sono dimostrati purtroppo inefficaci. Il Drone Guardian offre una soluzione pratica ed efficace, permettendo ai soldati di difendersi da queste piattaforme circuitanti governate spessissimo dal’A.I.

L’M4 A.I. Drone Guardian utilizza canne Benelli Advanced Impact, compiendo un ulteriore salto in avanti in termini di precisione ed efficacia consentendo di intercettare e neutralizzare minacce in volo e offrendo un’efficacia ottimale da 0 a 100 metri in condizioni limite, mantenendo una precisione e una potenza d’impatto altissima.

Scheda tecnica:
  • CALIBRO - 12
  • CAMERA - 76 mm Magnum
  • CANNE E STROZZATORI -  47 cm Benelli Advanced Impact fosfatata Cerakote black + 1 INTERNO 100 mm
  • CALCIO E ASTA - Calcio telescopico in tecnopolimero nero e astina multirail in ergal nera con M-LOK + predisposizione per Red Dot ACRO
  • LUNGHEZZA CALCIO DAL GRILLETTO / DEVIAZIONE - 355 mm regolabile
  • SERBATOI - Tubolare a 2 colpi (senza riduttore, 6 (76); 7 (70)
  • PESO - 3900 gr con canna da 47 cm
  • PACKAGING - Valigetta in Tecnopolimero, manuale d'uso e ricambi, Ben oil
  • SCATTO - 3.3 Kg.


E’ la prima arma leggera destinata a diventare protagonista nei teatri bellici. Realizzata dalla Benelli di Urbino, è già stata richiesta da Kiev ma anche da Stati Uniti, Francia, Germania e Giappone.

Sul fronte ucraino si muore purtroppo nelle trincee e si muore per una guerra sempre più tecnologica, caratterizzata dai razzi intelligenti e dai micidiali piccoli droni che piombano come falchi su uomini e mezzi, anche nel cuore della notte. Allo scopo di arginare in qualche modo gli attacchi dal cielo è stato messo a punto in Italia il primo fucile antidrone, un'arma da fianco destinata a diventare protagonista nei teatri bellici in corso e in quelli  futuri: è l’M4 AI Drone Guardian, realizzato dalla Benelli armi di Urbino (Gruppo Beretta Holding) leader nella produzione di fucili da caccia, ma anche in grado di fornire armi di ultima generazione destinate agli eserciti e alle forze dell’ordine, esportando in 90 Paesi in tutto il mondo.
Come noto, il governo ucraino ha da tempo preso contatti con la Benelli per avere una fornitura di quest'arma perché soprattutto nell'offensiva russa nel Donbass, è sempre più frequente l'utilizzo in battaglia di droni FPV (First Person View) destinati a colpire le truppe di fanteria sul terreno aperto, nelle trincee ed anche attraverso le botole dei carri e dei blindati. I sistemi di pilotaggio delle piattaforme FPV ne fanno un'arma spesso letale nei confronti di gruppi di soldati o di militari isolati per i quali è sempre più necessaria una copertura affidabile nello scenario attuale. Fino ad oggi l'impiego di fucili d'assalto, carabine, pistole e altre armi leggere si è rivelato poco produttivo contro i "droni" a loro volta sempre meno sensibili alle interferenze ECM-ECCM in quanto fanno un uso massiccio delle fibre ottiche invece dei segnali radio. Ad ogni buon conto, i sistemi di neutralizzazione elettronica sono efficaci di solito ad altitudini considerevoli.
Lo shotgun M4, costa circa 2.500 €, ed è dotato del nuovo sistema brevettato “Advanced Impact” (A.I.) per la canna, realizzata cioè con un profilo interno ad attrito ridotto che permette così di non perdere energia e colpire fino a 100 metri. In pratica è un calibro 12 con una gittata più che doppia. Le speciali munizioni calibro 12 per il contenitore da 6 cartucce sono a pallettoni prodotte dalla Benelli. Il sistema Advancet impact aumenta di 20 metri al secondo la velocità della cartuccia sparata, con una maggiore compattezza tra i pallini del centro della rosata e quelli periferici. Da ciò deriva un’energia cinetica moltiplicata, con i pallini che hanno ancora l’energia necessaria per colpire con efficacia il bersaglio, cioè il drone in arrivo.
Tale capacità d’arresto, è utile per fermare anche i droni spia che gli occhi che a loro volta guidano i droni assassini. L'uniformità e la velocità dello sciame di pallini diventano così uno scudo efficace. L'M4 è il primo fucile al mondo finalizzato a questo impiego ed è un vanto della tecnologia italiana. I nostri tecnici lo hanno ideato anche utilizzando l'intelligenza artificiale. Sono pervenute subito numerose richieste dagli Stati Uniti, Francia, Germania, Giappone e una manifestazione di interesse anche da parte dell'Ucraina. Si stima di produrne circa 30 mila esemplari il primo anno.

Il Benelli M4 A.I. Drone Guardian è quindi uno dei primi tentativi di dotare i soldati di un’arma leggera specifica in grado di fermare i droni in "ultima istanza". 

L’arma in questione va quindi ad integrare le attuali difese elettroniche non sempre decisive nel fermare i “droni circuitanti" che a loro volta utilizzano tecnologie di ultima generazione e in evoluzione per evitare di essere neutralizzati. Il drone oggi è un'arma in grande espansione nel conflitto ucraino utilizzato da ambo le parti: nel periodo tra tra gennaio e 2024, sono stati confermati da video 5.285 strike per l'esercito di Kiev e 4.120 per le truppe russe. Di questi, il 54% sono stati attacchi condotti da soldati in movimento sul terreno.

CONCLUSIONI

Il Benelli M4 A.I. Drone Guardian rappresenta un significativo passo avanti nella difesa contro i droni FPV, offrendo un’arma leggera e maneggevole che può essere utilizzata con precisione ed efficacia nei complessi scenari di combattimento di oggi; questa innovazione italiana diventerà sicuramente una risorsa fondamentale per le forze militari di tutto il mondo.










IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Benelli, PassionePaneraiWatch, DroneItalia, WIKIPEDIA, You Tube)









































 

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