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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
SkyEye Systems di Cascina - Pisa
Sky Eye Systems Srl (SES) è un'azienda aeronautica, certificata secondo gli standard ISO 9001:2015 e EN 9100:2018, con un know-how specifico nello sviluppo di una nuova famiglia di mini e piccoli velivoli a pilotaggio remoto tattici, con un peso compreso tra 25 e 150 kg, certificati di tipo militare o civile, secondo le norme STANAG 4703, SAE.AER. P-2-6-7, DO 178C, MIL-F-8785C.
L'azienda possiede tutte le risorse e le capacità per supportare non solo la progettazione e la produzione degli UAS, ma anche per garantire la futura manutenzione, riparazione e revisione (MRO), nonché la formazione di base e avanzata di piloti e operatori di sensori. SES ha sede a Pisa (Italia), dove si trovano gli uffici di ingegneria, gli impianti di produzione e i banchi prova interni, sviluppati per analizzare e validare il comportamento di sistemi e sottosistemi di bordo critici, in conformità ai vincoli dei certificati di tipo militari e civili.
SkyEye Systems X-VTOL
La Marina Militare sta ultimando la messa a punto sulle proprie unità navali di superficie, del drone a decollo e atterraggio verticale “SkyEye Systems X-VTOL”, frutto di una cooperazione stabilita nel 2023 tra la società SkyEye Systems di Cascina - Pisa (guidata da Massimo Lucchesini, il "padre" dell’M-346) e Fincantieri NextTech; SkyEye Systems realizza la macchina e Fincantieri procede all’integrazione a bordo nave e della necessaria commercializzazione.
L’X-VTOL è un drone caratterizzato da un’innovativa architettura meccanica e aerodinamica che utilizza una piccola cellula quasi cilindrica, un’ala dritta alta a forte allungamento, winglet inclinate verso l’alto, e 2 alberature alari, che terminano in coda con una deriva verticale a ponte trapezoidale. Sulle predette alberature risultano montati 4 motori elettrici tipo brushless, per garantire decollo/atterraggio verticale e sostentamento; in coda vi è un’elica spingente azionata da un motore alimentato con carburante JP5, utilizzata per il volo livellato e per la crociera. Un quinto motore elettrico è installato nel muso, per agevolare la precisione nell’appontaggio.
Il drone SkyEye Systems X-VTOL, è stato progettato e sviluppato per le particolari esigenze della Marina Militare italiana; sarà in grado di operare dai ponti di volo delle unità navali, senza necessità della catapulta per il lancio e del sistema di discesa assistita con paracadute ed airbag, potendo decollare ed atterrare verticalmente, semplificando totalmente le procedure e rendendo più sicura l’operatività a bordo.
Il drone ad atterraggio e decollo verticale appartiene agli Light UAS e avrà:
- un peso massimo al decollo di 65 kg;
- un’apertura alare di 4,7 m;
- un payload fino ad un massimo di 6 kg, che può comprendere un sensore elettro-ottico o un piccolo radar SAR, come lo SKYSAR della stessa SkyEye Systems (del peso di soli 1,8 kg).
- un’autonomia di 5 / 11 ore a seconda del profilo di missione;
- sarà dotato di un apparato di propulsione costituito da due motori in tandem per il volo orizzontale (uno a combustione policarburante ed uno elettrico);
- e di otto motori a propulsione elettrica per il volo verticale;
- una velocità massima di crociera 54 nodi;
- un raggio di trasmissione datalink di 100 km (con possibilità anche SATCOM);
- una tangenza operativa massima di 19.500 piedi dal livello del mare;
- sarà in grado di operare con temperature comprese tra i -20°C ed i + 49°C;
- una dotazione sensoristica: sensori elettrottici/infrarossi Epsilon Octopus 140 (duale con sensore EO 1270X720 e IR 640X512), 140z (dotato anche di illuminatore laser da 830 nm e laser RANGE Finder con portata fino a 5 km) e Octopus 175 (con MWIR con lenti da 18-275 mm, illuminatore laser da 830 nm e Laser Range Finder fino a 15 km) ed altri payload opzionali come sensori iperspettrali, Lidar, IFF, SIGINT ed anche SAR (Synthetic Aperture Radar) grazie alla estrema flessibilità e modularità della baia payload.
Sky Eye Systems ribadisce che le tre versioni del Rapier condividono gran parte delle tecnologie sensibili e fondamentali sviluppate dalla stessa impresa tra le quali il layout aerodinamico estremamente ottimizzato, il Flight Control System e la Ground Control Station, sviluppati secondo i massimi standard di sicurezza software-hardware DO178C-DALB.
Un importante aspetto è rappresentato dalla progettazione e costruzione degli aeromobili quasi completamente in fibra di carbonio e ciò ne aumenta di fatto la resistenza, la solidità e la capacità di affrontare anche forte vento di traverso.
Sky Eye Systems ha stabilito da tempo una partnership con la società Planetek Italia per un sistema integrato avanzato di monitoraggio del territorio tramite UAS e l’analisi avanzata dei dati raccolti. Le informazioni acquisite dal drone X-VTOL potranno essere condivisi in tempo reale tramite la workstation rugged, con altre unità disposte sul terreno e con centri di comando in posizione remota.
Come noto agli addetti ai lavori, un prototipo dell’X-VTOL vola da tempo; a breve è prevista la messa a punto di un secondo prototipo per il conseguimento della certificazione militare.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, RID, AresDifesa, WIKIPEDIA, You Tube)











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