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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
La tedesca Rheinmetall ha confermato ai media di aver intrapreso una partnership strategica con la statunitense Boeing per lo sviluppo del drone MQ-28 GHOST BAT in qualità di Collaborative Combat Aircraft (CCA) per la Luftwaffe.
Le aziende starebbero gettando le basi per adattare al meglio l'MQ-28 alle esigenze della Bundeswehr e la Rheinmetall fungerà da system integrator integrando e sviluppando la piattaforma nei sistemi di comando e d'arma esistenti e futuri della Bundeswehr. Sarà necessario un adattamento ai requisiti nazionali e nel supporto operativo, manutentivo e logistico.
La scelta della Rheinmetall rafforzerà l’hub industriale in Germania e in Europa, allo scopo di generare risvolti economici e finanziari significativi.
L'MQ-28 GHOST BAT della Boeing è un UAV autonomo collaudato, governato anche dal’Intelligenza Artificiale (A.I.), che ha già uiltimato oltre 150 voli. Come noto agli appassionati, è stato progettato, sviluppato e prodotto in Australia per la R.A.A.F. (Royal Australian Air Force) e altre nazioni alleate, con l'obiettivo di operare in sinergia con piattaforme pilotate di 5ª e 6ª Generazione allo scopo precipuo di fornire una massa da combattimento critica negli spazi aerei fortemente contesi.
L’aeromobile ha un design modulare e capacità autonome che presuppongono un'ampia gamma di missioni: in particolare la ricognizione, la guerra elettronica e l’attacco verso obiettivi in mare e terrestri.
Il progetto consentirà aggiornamenti continui e una rapida crescita delle capacità; Rheinmetall supporterà un ambiente digitale dedicato, in cui ingegneri provenienti sia dalla Germania sia dall'Australia contribuiranno, valuteranno e valideranno nuove innovazioni software e hardware.
Per il programma CCA tedesco, il GHOST BAT sarà in competizione con la piattaforma di Airbus e con il drone XQ-58A VALKYRIE della Kratos e con l’YFQ-42A di General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI), basata sul prototipo sviluppato per l'USAF.
Airbus C.C.A.
Per la Germania sarà in lotta anche la start-up Helsing, che potrebbe concorrere con il suo velivolo autonomo CA-1.
Secondo le previsioni, il mercato europeo dei Collaborative Combat Aircraft potrebbe richiedere fino a 400 CCA.
Boeing-Australia MQ-28 “Ghost Bat”
L'MQ-28 Ghost Bat, già precedentemente noto come Boeing Airpower Teaming System (ATS) e Loyal Wingman, è un aeromobile da combattimento a pilotaggio remoto (UCAV) multiruolo stealth australiano, attualmente in fase di sviluppo da parte di Boeing Australia, destinato al ruolo di combattimento e ricognizione aerea. Il velivolo, progettato come moltiplicatore di forza, sarà in grado di volare insieme, e supportare, i velivoli pilotati della Royal Australian Air Force, ma anche di eseguire missioni autonome in modo indipendente, grazie all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Iniziato nel 2017, il programma Boeing Airpower Teaming System (ATS) che prevedeva lo sviluppo del Loyal Wingman, nacque da una joint venture tra la Royal Australian Air Force e Boeing Defense Australia per produrre un sistema aereo da combattimento senza pilota che si unisse agli aerei da combattimento in servizio nella RAAF e che eseguisse, congiuntamente ad essi (o sostituendoli quando ne fosse stata richiesta l'esigenza) missioni di combattimento aereo, ricognizione e sorveglianza.
Il primo modello del Boeing Airpower Teaming System (ATS) fu presentato all’Avalon Australian International Airshow a marzo del 2019.
Il roll out del primo drone Loyal Wingman Unmanned Aircraft della Boeing avvenne nel maggio del 2020 dopo aver raggiunto i due obiettivi “Weight on Wheels” e “Aircraft Power On” nell’aprile dello stesso anno poche settimane dopo il completamento della prima fusoliera, consentendo rapidi progressi nell’installazione dei sistemi e test funzionali e di integrazione dal carrello di atterraggio dell’aeromobile. I test a terra del Loyal Wingman iniziarono nel settembre del 2020. Durante la prima fase di questi test, gli specialisti controllarono il motore, il sistema di alimentazione e il corretto funzionamento delle apparecchiature di bordo e l'accensione del motore.
Per quanto riguarda la propulsione, Boeing non ha rivelato subito da quale motore sarebbe stato propulso il velivolo, ma ha dichiarato che sarebbe stato un motore derivato da quelli sviluppati per gli aerei privati leggeri. Molto probabilmente, visto che solo due motori occidentali soddisfano rigorosamente questa caratteristica, è probabile che il motore sia una turboventola Pratt & Whitney Canada PW600 (che genera una spinta di 7,2 kN, o 1.600 libbre, nella sua versione standard più potente) o un Williams FJ33 (6,7 kN).
Pratt & Whitney Canada PW600
Il primo rullaggio veloce avvenne il 21 dicembre del 2020. Due mesi più tardi, il 27 febbraio 2021, il prototipo del Loyal Wingman effettuò il suo primo volo, decollando dal Woomera Range Complex della RAAF, nell'Australia meridionale. Durante il volo, il velivolo seguì una rotta predeterminata a varie velocità e altitudini. In occasione dell'annuncio del primo volo avvenuto alcuni giorni prima, il 1 marzo 2021, la RAAF annunciò, inoltre, l'ordine di ulteriori tre prototipi.
L'8 novembre 2021, ci fu il primo volo del secondo prototipo del velivolo, durante il quale oltre a continuare i test dell'inviluppo di volo, fu testato anche il carrello di atterraggio che fu ritratto per la prima volta. In occasione del primo volo del secondo prototipo, il Vice-Marshal della RAAF Cath Roberts, affermò: "È così emozionante vedere due aerei in aria mentre il Loyal Wingman continua a eccellere nel programma di test di volo".
Il 21 marzo 2022, il ministro della Difesa australiano, l’on. Peter Dutton MP, in una cerimonia dedicata tenutasi presso la base RAAF di Amberley, nel Queensland, annunciò che il velivolo sarebbe stato ridesignato MQ-28 Ghost Bat.
Il 15 maggio 2022, fu annunciato che il programma avrebbe ricevuto un investimento aggiuntivo di 454 milioni di dollari australiani (319,6 milioni di dollari americani), e che la RAAF avrebbe acquisito 10 velivoli.
Come noto, la Boeing starebbe lavorando su "tre o quattro" carichi utili di sensori alternativi; oltre al trasporto interno di armi e a nuove armi e sensori, con il Block 3 il Ghost Bat aumenterà anche di dimensioni: l'apertura alare del drone passerà da 6 a 7,3 metri (da 20 a 24 piedi), con un conseguente aumento di circa il 30% della capacità di carburante.
"Uno dei motivi per cui abbiamo dotato il jet Block 3 di ali più grandi è l'autonomia", ha aggiunto Ferguson. "Ricordate la missione nel Pacifico: ovviamente, l'autonomia è fondamentale."
Sebbene non sia stato affrontato direttamente, in passato ci sono stati accenni al fatto che la Boeing stesse valutando l'aggiunta di alloggiamenti sulla parte superiore della fusoliera dell'MQ-28 per consentire il rifornimento in volo da aerocisterne dotate di braccio di rifornimento. Ciò estenderebbe ulteriormente il raggio d'azione e il tempo di permanenza in zona del drone, ma aumenterebbe anche la complessità e i costi del progetto. Il fatto che la versione Block 3 del drone sia meglio ottimizzata per la regione indo-pacifica dovrebbe renderlo più attraente non solo per le forze armate statunitensi, ma anche per le forze aeree alleate nella stessa regione. Ferguson ha affermato di non poter parlare di eventuali piani per l'acquisizione dell'MQ-28. Nel 2022, il Pentagono ha confermato di aver acquisito almeno un MQ-28 da utilizzare a supporto dei programmi dell'aeronautica statunitense relativi ai velivoli senza pilota avanzati e all'autonomia. Nel frattempo, la Marina statunitense ha schierato uno squadrone di test e valutazione in Australia per lavorare sul velivolo, e un MQ-28 è anche operativo presso la base aerea navale di Point Mugu, in California.
Ciononostante, "le opportunità per i CCA o Collaborative Combat Aircraft nel Sud-est asiatico sono immense", ha affermato Ferguson. "Stiamo dialogando con molti potenziali clienti su come potrebbero implementare, valutare o fornire una capacità CCA. Quello che vorrei dire, però, è che per coloro che non hanno ancora iniziato a pensarci, c'è il rischio che tra tre o quattro anni si ritrovino delusi perché indietro rispetto a tutti gli altri. Stiamo assistendo a un enorme interesse per l'adozione dei CCA e a molte persone che stanno lavorando su come integrarli nelle proprie forze armate”.
Inoltre, grazie alla sua modularità intrinseca, l'MQ-28 è concepito per essere sufficientemente flessibile da consentire ad altri operatori di integrare le proprie capacità a seconda delle specifiche esigenze operative.
“Per le altre nazioni che prendono in considerazione la capacità dell'MQ-28, ciò che ottengono in realtà è un velivolo e un sistema di base, e questo sistema è così cruciale, in quanto consente loro di avere le proprie capacità sovrane. Possono adattare i propri comportamenti autonomi. Possono utilizzare i propri sensori, se lo desiderano. Possono utilizzare i propri armamenti senza dover coinvolgerci ai livelli che ci si aspetterebbe per una normale piattaforma con equipaggio. Abbiamo questa capacità con la RAAF e stiamo cercando di condividerla con altri paesi che intendono adottare una capacità CCA (Combat Control and Anti-Career).”
Interrogato sui potenziali clienti che starebbero discutendo del programma MQ-28 con Boeing, Ferguson si è limitato a nominare il Giappone. In questo caso, Australia e Giappone hanno già discusso di una possibile collaborazione sul programma.
Nel corso di un incontro tra i ministri della difesa australiano e giapponese, tenutosi nel settembre dello scorso anno, è stato firmato un accordo per rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di difesa, anche sul velivolo MQ-28, con la previsione della partecipazione della Forza di autodifesa aerea giapponese (JASDF) all'osservazione e all'addestramento durante i test di volo dell'MQ-28 nel corso di quest'anno.
Come abbiamo spiegato in dettaglio, l'MQ-28 sembra particolarmente adatto a un programma di produzione e gestione cooperativa tra diverse nazioni alleate, integrandosi persino nell'architettura AUKUS esistente tra Stati Uniti, Australia e Regno Unito.
In ogni caso, la RAAF sarà la prima forza armata a mettere in servizio operativo l'MQ-28. Le prossime tappe fondamentali saranno raggiunte nel 2028, con l'entrata in servizio prevista del velivolo Block 2 e l'inizio della produzione del Block 3.
Ma con tutto quello che sta succedendo nel mondo dei CCA e dei droni di tipo "gregario fedele", è molto probabile che ci saranno sviluppi più significativi nel programma prima di quella data.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, RID, TWZ, WIKIPEDIA, You Tube)










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