venerdì 29 gennaio 2021

La sostituzione dei CH-53G tedeschi: sarà scelta la versione “K” del King Stallion?


La sostituzione dei CH-53G tedeschi sarà con la versione “K” del King Stallion?
Le due squadre in competizione per il futuro requisito della Luftwaffe Schwerer Transporthubschrauber (elicottero da trasporto pesante, STH) hanno ancora intenzione di offrire i loro elicotteri dopo che la Bundeswehr ha annullato la gara. Il 29 settembre 2020 il ministero della Difesa tedesco ha confermato ai media che la gara era stata annullata perché "sarebbe improbabile che venga realizzata entro il budget assegnato pur rispettando tutti i requisiti".
Il parlamento tedesco, ha stanziato 5,6 miliardi di €uro per il programma STH nel novembre 2018, ma i due concorrenti (il Boeing CH-47F e il Sikorsky CH-53K) sarebbero costati circa 10 miliardi di Euro. La Rheinmetall, che è il partner principale del team Sikorsky, concorre con il CH-53K.
Nel suo comunicato stampa, il Ministero della Difesa tedesco ha affermato che il requisito STH sarebbe stato riesaminato ma che un contratto non sarebbe stato pronto nel 2021, sebbene l'obiettivo sia ancora quello di sostituire il CH-53G, la cui durata di servizio termina nel 2030. Il ministero ha ribadito che il progetto STH è di altissima priorità per la Bundeswehr, poiché il trasporto aereo è di fondamentale importanza per la mobilità e la reattività delle forze armate, nonché per i servizi umanitari e di supporto. Il progetto sarà quindi proseguito con specifiche modificate.




Il Sikorsky CH-53K King Stallion è la nuova versione, in fase di sviluppo, del più grande e pesante elicottero in dotazione allo United States Marine Corps Aviation, il Sikorsky CH-53E Sea Stallion.




Sviluppo

Il Corpo dei Marines aveva programmato di aggiornare la maggior parte dei suoi CH-53E per tenerli più a lungo in servizio, ma questo progetto entrò in una fase di stallo. La Sikorsky, avendo appurato l'interesse dei Marines per un aggiornamento della macchina, propose una nuova versione in origine denominata "CH-53X". Accettata questa nuova variante, nell'aprile 2006, l'USMC firmò un contratto del valore di 18,8 miliardi di dollari per 156 esemplari costruiti ex novo che furono denominati "CH-53K", da consegnarsi entro il 2021. I marines avevano in programma di iniziare a ritirare i CH-53E nel 2009 ed avevano bisogno dei nuovi elicotteri molto rapidamente perché alcune cellule avrebbero iniziato ad accusare limiti strutturali di vita entro il 2011-12. Le prime prove in volo del CH-53K sarebbero dovute iniziare nel 2011. Il primo esemplare di serie è stato consegnato il 16 maggio 2018 per entrare nel Supportability Test Plan (STP) sulla Marine Corps Air Station (MCAS) a Jacksonville, nella Carolina del Nord. L'STP comporta una valutazione logistica sulla manutenzione, il mantenimento e il supporto complessivo del CH-53K, contestualmente alla convalida delle procedure di manutenzione con i manutentori dell'USMC. Garantirà prontezza e supporto sulla linea di volo fino a quando il CH-53K entrerà in servizio verso la fine del 2019.




Progettazione

Il CH-53K è una riprogettazione generale del CH-53E Sea Stallion. I principali miglioramenti sono nuovi motori e una cabina di pilotaggio riprogettata, dotata di strumentazione completamente digitale e comandi fly-by-wire. Il CH-53K avrà più del doppio della capacità di sollevamento e del raggio di azione del CH-53E e una stiva più ampia per permettere di trasportarvi un Humvee. Sarà caratterizzato da nuovi sponson in materiale composito di forma più tozza e stretta, in modo da ridurre la larghezza complessiva, dando così all'elicottero un'impronta a terra più contenuta nelle operazioni a bordo delle portaerei d'assalto anfibio.
Avrà, inoltre, un rotore dotato di nuove pale in materiali compositi, con tecnologia simile a quella attualmente presente sull'UH-60 Black Hawk. Le tre turbine utilizzate saranno le General Electric GE38-1B. Questa turbina è stata scelta in una rosa di concorrenti che comprendeva la turbina Pratt e Whitney Canada PW150 e una derivata dalla Rolls-Royce AE 1107C-Liberty utilizzata sul convertiplano V-22 Osprey.
Nel mese di agosto 2007, l'USMC ha aumentato il suo ordine di CH-53K da 156 a 227 esemplari. Quando entrerà in servizio, sarà utilizzato come elicottero da trasporto e sollevamento pesante, mentre l'Osprey sarà destinato a trasporti meno voluminosi e l'UH-1Y come elicottero utility.
Il 4 dicembre 2012 la Sikorsky ha consegnato il primo CH-53K, un banco di prova a terra per testare tutte le modifiche apportate, volte a migliorare le prestazioni della cellula. Il primo volo è avvenuto il 27 ottobre 2015. Interesse per questa nuova versione è stato mostrato da parte dell'aviazione israeliana che, nel 2009, ha dichiarato di voler valutare la nuova variante dopo il primo volo. Nel mese di agosto 2015, l'aviazione israeliana ha formalizzato un requisito per il CH-53K, precisando di voler sostituire i suoi CH-53 "Yasur" dopo il 2025, quando questi avranno esaurito le ore di volo disponibili.
Il CH-53K si distingue principalmente per la fusoliera più larga rispetto alle precedenti varianti della gamma CH-53, proprio per agevolare le procedure di carico ed aumentare il carico pagante. Per queste esigenze la potenza disponibile è stata accresciuta mediante l'adozione di tre turbine General Electric GE-38-1B in grado di generare fino a 7 500 shp ciascuna. L'elicottero raggiunge, quindi, 38 400 kg di peso massimo al decollo e può caricare fino a 16 tonnellate di carico o 37 soldati equipaggiati (fino a 55 con un'ulteriore fila centrale di posti). Il CH-53K ha una velocità di crociera di 315 km/h, un raggio d'azione di 200 km ed un'autonomia di oltre 850 km.




Potenziali utilizzatori:
  • Germania - Nel febbraio 2018, Sikorsky sigla un accordo del valore di ca. 4 miliardi di Euro con Rheinmetall per il programma di sostituzione dei CH-53G della Bundeswehr, dove il CH-53K è in competizione con il Boeing CH-47 Chinook – Richiesta ufficiale di offerta per 41 esemplari emessa a fine 2018.
  • Israele - Le Forze di difesa israeliane hanno mostrato interesse per il CH-53K nel 2009. Nell'agosto 2015, il Governo israeliano ufficializza l'interesse come "very high priority". L'attuale CH-53 "Yasur" rimarrà operativo fino al 2025. Israele – Forze di difesa israeliane –Richiesta di offerta per 20 esemplari.
  • Giappone - Dimostrazione di interesse per il CH-53K.



Utilizzatori:
  • Stati Uniti - United States Marine Corps Aviation - 24 CH-53K ordinati con un fabbisogno di 200 esemplari.



ENGLISH

Replacement of the German CH-53G by the "K" version

The two teams competing for the future requirement of the Luftwaffe Schwerer Transporthubschrauber (heavy transport helicopter, STH) are still planning to offer their helicopters after the Bundeswehr cancelled the tender. On 29 September the German Ministry of Defence (MoD) announced in a press release that the tender had been cancelled because 'it would be unlikely to be realised within the allocated budget while meeting all requirements'.
The Bundestag, the German parliament, committed EUR5.6 billion (USD6.6 billion) to the STH programme in November 2018, that the two competing proposals - the Boeing CH-47F and Sikorsky CH-53K - would have cost around EUR10 billion. Neither company has officially confirmed this to Janes, with Rheinmetall, which is the lead partner of the Sikorsky team offering the CH-53K, on 2 October citing the Public Procurement Act and Boeing stating on 1 October that it "cannot comment on commercial matters in live and ongoing negotiations with the BAAINBw".
In its press release, the German Ministry of Defence said that the STH requirement would be reviewed but that a contract would not be ready in 2021, although the aim is still to replace the CH-53G, whose service life ends in 2030, "in a timely manner". The ministry added: "the STH project is of the highest priority for the Bundeswehr, as air transport is of fundamental importance for the mobility and responsiveness of the armed forces, as well as for humanitarian and support services. The project will therefore be continued with specific modifications".




The Sikorsky CH-53K King Stallion is a heavy-lift cargo helicopter currently being produced by Sikorsky Aircraft for the United States Marine Corps (USMC). The design features three 7,500 shp (5,590 kW) engines, new composite rotor blades, and a wider aircraft cabin than previous CH-53 variants. It will be the largest and heaviest helicopter in the U.S. military. The USMC plans to receive 200 helicopters at a total cost of $25 billion. Ground Test Vehicle (GTV) testing started in April 2014; flight testing began with the maiden flight on 27 October 2015. In May 2018, the first CH-53K was delivered to the Marine Corps.

Development

H-53 background

The CH-53 was the product of the US Marine Corps' "Heavy Helicopter Experimental" (HH(X)) competition begun in 1962. Sikorsky's S-65 was selected over Boeing Vertol's modified CH-47 Chinook version. The prototype YCH-53A first flew on 14 October 1964. The helicopter was designated "CH-53A Sea Stallion" and delivery of production helicopters began in 1966. The CH-53A was equipped with two T64-GE-6 turboshaft engines, and had a maximum gross weight of 46,000 lb (20,865 kg).
Variants of the original CH-53A Sea Stallion include the RH-53A/D, HH-53B/C, CH-53D, CH-53G, and MH-53H/J/M. The RH-53A and RH-53D were used by the United States Navy for minesweeping. The CH-53D included a more powerful version of the General Electric T64 engine, used in all H-53 variants, and external fuel tanks. The US Air Force's HH-53B/C "Super Jolly Green Giant" were for special operations and combat rescue. The Air Force's MH-53H/J/M Pave Low helicopters were the last of the twin-engined H-53s, and were equipped with extensive avionics upgrades for all-weather operation.
In October 1967, the U.S. Marine Corps issued a requirement for a helicopter with a lifting capacity 1.8 times that of the CH-53D, that could fit on amphibious assault ships. Before this, Sikorsky had been working on an enhancement to the CH-53D, under the company designation "S-80", featuring a third turboshaft engine and a more powerful rotor system. Sikorsky proposed the S-80 design to the Marines in 1968. The Marines considered this a good, quick solution, and funded development of a testbed helicopter. Changes on the CH-53E also included a stronger transmission and a fuselage stretched 6 feet 2 inches (1.88 m). The main rotor blades' material was changed to a titanium-fiberglass composite. A new automatic flight control system was added. The vertical tail was also enlarged, with the tail rotor tilted upwards slightly to provide some lift in hover.
The initial YCH-53E first flew in 1974. Following successful testing, the initial production contract was awarded in 1978, and service introduction followed in February 1981. The US Navy acquired the CH-53E in small numbers for shipboard resupply. The Marines and Navy acquired a total of 177. For the airborne mine countermeasures role, the Navy later ordered a CH-53E version designated "MH-53E Sea Dragon" with enlarged sponsons and fuel tanks for greater fuel storage. The Navy began using the MH-53E in 1986. The Navy obtained 46 Sea Dragons.

CH-53K

The USMC had planned to upgrade most CH-53Es to keep them in service, but this plan stalled. Sikorsky proposed a new version, originally designated "CH-53X"; in April 2006, the USMC signed a contract for 156 aircraft as the "CH-53K" valued at $18.8 billion with deliveries to be completed by 2021. The USMC planned to start retiring CH-53Es in 2009, thus needing replacements quickly as some rotorcraft reached their structural life limits in 2011–12. Flight testing of the CH-53K was expected to begin in 2011.
The CH-53K is a general redesign of the CH-53E. The main improvements are new engines and cockpit layout. The CH-53K will have over twice the lift capacity and radius of action of the CH-53E, and a wider cargo hold to allow it to carry a Humvee internally. The CH-53K will feature new stubby composite sponsons to cut overall width, resulting in a narrower footprint for shipboard operations. It will also be equipped with a new composite rotor blade system, with technology similar to that found on the UH-60 Black Hawk helicopter. The CH-53K will use the General Electric GE38-1B engine, selected over the Pratt and Whitney Canada PW150 and a variant of the Rolls-Royce AE 1107C-Liberty used on the V-22 Osprey.
In August 2007, the USMC increased its order of CH-53Ks from 156 to 227. In 2007, first flight was planned for November 2011 with initial operating capability (IOC) by 2015. When the CH-53K enters service, it will serve as the USMC's heavy lift helicopter with the MV-22 (medium lift) and UH-1Y (light lift). RAND released a report in 2007 on seabasing that suggested a higher ratio of CH-53Ks to MV-22s would reduce deployment times from naval ships.
In 2008, design work was well underway, while weight reduction efforts to meet operational requirements were progressing. Increases in engine performance and rotor blade improvements are options to help meet requirements if needed. The rotor mast tilt was decreased and components shifted to ensure the center of gravity does not shift too far rearward as fuel is burned. The design requirements were 'frozen' in 2009–10 and not changed since.
On 22 January 2010, Sikorsky opened a $20 million Precision Components Technology Center in Stratford, Connecticut, which shall produce CH-53K elements, such as the rotating and stationary swashplates, main and tail rotor hubs, and main rotor sleeves. On 3 August 2010, the CH-53K passed its Critical Design Review (CDR), becoming ready for test production. However, the IOC fielding date was deferred to 2018. Sikorsky proposed building four pre-production aircraft for evaluation.
On 4 December 2012, Sikorsky delivered the first CH-53K, a Ground Test Vehicle (GTV) airframe. Preliminary tests included calibrating the aircraft's fuel system and attaching measuring devices at various test locations on the airframe to record temperature, aerodynamic loads, pressure, and vibrations. Two additional static ground test articles underwent structural testing at the firm's main manufacturing plant in Stratford, Connecticut.
In January 2013, the program was estimated to cost US$23.17 billion after procurement of the planned 200 CH-53Ks. In April 2013, the U.S. Navy program manager stated that development was "proceeding so well" that it might become operational ahead of schedule. Flight testing was planned for 2015, being delayed by over a year by faulty components.
On 31 May 2013, the Navy awarded Sikorsky a $435 million contract to deliver four prototype CH-53Ks for operational evaluation and mission testing; Sikorsky says the first two prototypes will examine structural flight loads while the third and fourth vehicles will focus on validating general performance, propulsion and avionics.
On 1 October 2013, Sikorsky issued an $8.5 million contract to Kratos Defense & Security Solutions for the design and development of maintenance training systems for the CH-53K, including a full-fidelity Maintenance Training Device Suite (MTDS) and a Helicopter Emulation Maintenance Trainer (HEMT). The MTDS provides a realistic environment for training and evaluating maintainers of the CH-53K's various subsystems, such as avionics, electrical, and hydraulic systems. The HEMT uses a 3D virtual environment to support maintenance training scenarios, including functional tests, fault isolation, troubleshooting, and remove and installation for 27 subsystems.
On 24 January 2014, the CH-53K GTV ignited its engines, spinning the rotor head without rotors attached. Low-rate production is planned to proceed from 2015 to 2017. Initial operating capability (IOC) was set to occur in 2019, with full-rate production commencing between then and 2022. The USMC intends to have eight active CH-53K squadrons, one training squadron, and one reserve squadron. In April 2014, testing with blades attached began, system integration followed. Flight testing was set to start in late 2014, each test aircraft flying approximately 500 hours over three years. The maiden flight was delayed, due to issues with the titanium quill shafts in the transmission and gear box.
On 5 May 2014, General James F. Amos announced during the CH-53K's official rollout that it will be called the "King Stallion". On 27 October 2015, the CH-53K took its first flight. On 7 March 2018, one lifted a payload of 36,000 pounds (16,330 kg), the maximum weight on the single center point cargo hook. The first CH-53K was delivered to the USMC on 16 May 2018; at the time, 18 additional helicopters were in production, and the second was planned for delivery in early 2019.
In December 2018, the CH-53K was projected to not be ready for combat as expected in late 2019, due to delivery delays caused by technical flaws found in testing, which resulted in a major program restructuring. Flaws included the engine re-ingesting exhaust gas, limited service life for the rotor gear boxes, late deliveries of redesigned parts, and deficiencies with the tail rotor and driveshaft. It is estimated that the delay will push back delivery of combat-ready CH-53Ks until May 2020.
The US Marine Corps received its first CH-53K simulator at Marine Corps Air Station New River in Jacksonville, North Carolina on 1 May 2020. It is a Containerized Flight Training Device (CFTD) built by Lockheed Martin, Sikorsky's parent company.

Design

The CH-53K is a general redesign with new engines and cockpit layout.[9] The CH-53K will use General Electric T408 (GE38-1B) engines rated at 7,500 shp (5,600 kW) each and will be able to fly 20 knots (37 km/h; 23 mph) faster than its CH-53E predecessor.
It will feature a new digital glass cockpit with fly-by-wire controls and haptic feedback, HUMS, a new elastomeric hub system, and composite rotor blades to improve "hot and high" performance. The split torque gearbox with quill shafts started development around 2007. The gearbox assembly including rotor hub and rotating control system weighs around 11,650 lb (5,280 kg), which is heavier than an empty Black Hawk helicopter. The split torque gearbox weighs 5,270 lb (2,390 kg). By comparison, the twin-engine Mil Mi-26 split torque gearbox weighs 8,020 lb (3,639 kg).
The CH-53K will also include an improved external cargo handling system, survivability enhancements, and improvements to extend service life. The cabin will be 30 ft (9.14 m) long by 9 ft (2.74 m) wide by 6.5 ft (1.98 m) tall. Its cabin will be 1 ft (30 cm) wider and 15% larger, but will have new shorter composite sponsons.
The CH-53K is to surpass the capability of the CH-53E by carrying nearly double the external payload of 27,000 lb (12,200 kg) over the same radius of 110 nmi (204 km). The CH-53K's payload reaches a maximum of 35,000 lb (15,900 kg). The CH-53K's maximum gross weight will be 88,000 lb (39,900 kg), which is increased over the CH-53E's 73,500 lb (33,300 kg). The CH-53K will keep approximately the same footprint as the CH-53E.
The CH-53K can carry two 463L master pallets, eliminating the need to break apart pallets between airlifter and helicopter.
Major subcontractors include Aurora Flight Sciences (main rotor pylon), Exelis Aerostructures (tail rotor pylon and sponsons), GKN Aerospace (aft transition), Onboard Systems International (external cargo hook system), Rockwell Collins (avionics management system), Sanmina-SCI Corporation (Intercommunications System), and Spirit AeroSystems (cockpit and cabin).

Operational history

Germany

In February 2018, Sikorsky signed an agreement valued at around 4 billion euro with Rheinmetall to team up for the German Air Force's CH-53G heavy lift helicopter replacement program, in which the CH-53K is competing against the CH-47F Chinook offered by Boeing. The German Federal Ministry of Defence was expected to issue an official request for information in the second half of 2018, with a timeline to award a contract in 2020 and deliveries to begin in 2023 for an expected order of around 40 helicopters.
On 29 September 2020, the German Ministry of Defense cancelled the "Schwerer Transporthubschrauber" (STH) heavy-lifting helicopter program for 45 to 60 helicopters after being judged too expensive and stated that its CH-53Gs are to be replaced "in a timely manner" after the project is "reexamined".

Israel
In 2009, the Israeli Air Force (IAF) said it would evaluate the new variant after it flies. In August 2015, it formalized a requirement for the CH-53K, listing the type as a "very high priority" item to enable the service to perform missions only the platform is capable of. Israel's current CH-53 "Yasur" fleet is to remain operational until 2025.
The CH-53K is competing with the Boeing CH-47F Chinook for an order of approximately 20 helicopters to replace the IAF's current CH-53 Yasur fleet.

Japan
  • Japan has reportedly shown interest in the CH-53K.

Operators:
  • United States
  • United States Marine Corps.

Specifications (CH-53K)

General characteristics:
  • Crew: 4
  • Capacity: 30 passengers or troops / 24x casualty litters 35,000 lb (15,876 kg) payload
  • Centre external load hook rating - 36,000 lb (16,329 kg)
  • Fore and aft external load hooks rating - 25,200 lb (11,431 kg)
  • Internal cargo system:
  • Floor loading 300 lb/sq ft (1,464.73 kg/m2)
  • Standard 6x 2,500 lb (1,134 kg) USMC 40 in × 48 in (1,016 mm × 1,219 mm) wooden pallets
  • Full 463L Pallets 2x 10,000 lb (4,536 kg)
  • Half 463L Pallets 5x 5,000 lb (2,268 kg)
  • Tactical Bulk Fuel Delivery System 3 x 800 US gal (666 imp gal; 3,028 l) tanks
  • Length: 99 ft (30 m) rotor and tail un-folded
  • 73 ft 1.5 in (22.29 m) fuselage
  • 83 ft 9 in (25.53 m) fuselage with refuel probe retracted
  • 94 ft 11.5 in (28.94 m) fuselage with refuel probe extended
  • Width: 17 ft 6 in (5.33 m) fuselage
  • Height: 28 ft 4.9 in (8.659 m) rotor and tail un-folded
  • Cabin Length: 30 ft (9.1 m)
  • Cabin Width: 8 ft 7.2 in (2.6 m)
  • Cabin Height: 6 ft 6 in (2.0 m)
  • Max takeoff weight: 88,000 lb (39,916 kg) with external load
  • 74,000 lb (33,566 kg) with maximum internal load.

Fuel capacity:
  • 2,286 US gal (1,903 imp gal; 8,650 l) internal in two cells per sponson (15,545 lb (7,051 kg))
  • 2,400 US gal (2,000 imp gal; 9,100 l) auxiliary internal in three cabin tanks (16,320 lb (7,403 kg))
  • Powerplant: 3 × General Electric T408 (GE38-1B) turboshaft engines, 7,500 shp (5,600 kW) each.

Performance:
  • Cruise speed: 170 kn (200 mph, 310 km/h)
  • Range: 460 nmi (530 mi, 850 km)
  • Combat range: 110 nmi (130 mi, 200 km)
  • Service ceiling: 16,000 ft (4,900 m) ISA
  • 13,200 ft (4,023 m) ISA +24 °C (75 °F).

(Web, Google, Jane’s, Wikipedia, You Tube)



















































 

NUOVI CARRI ARMATI LEGGERI Elbit Systems: la soluzione accoppia una torretta Elbit Systems con un telaio ASCOD


La società israeliana Elbit Systems ha confermato ai media di aver ricevuto un contratto del valore di circa 172 milioni di $ per la fornitura di carri armati leggeri all'esercito ad un paese dell'Asia-Pacifico. Il contratto verrà ottemperato nell'arco di tre anni. Questo contratto per carri leggeri riflette la cooperazione strategica reciprocamente vantaggiosa tra la Elbit Systems e la società spagnola GDELS, basata sullo sviluppo congiunto e sulla produzione di soluzioni veicolo-torretta. Il portafoglio completo di sottosistemi fornisce una posizione forte nel mercato dei veicoli blindati, soprattutto perché i requisiti delle missioni diventano più diversificati e sempre più collegati in rete. La soluzione di carri leggeri "Sabrah" potrà fornire un elevato valore operativo alle forze armate.


In qualità di appaltatore principale, Elbit Systems fornirà la soluzione per carri leggeri "Sabrah" basata sulla piattaforma ASCOD cingolata prodotta dalla General Dynamics European Land Systems Santa Bárbara spagnola ("GDELS") e sulla piattaforma gommata Pandur II 8X8 prodotta da Excalibur Army dalla Repubblica Ceca. Entrambi i veicoli utilizzano una torretta comune con stabilizzazione ad alte prestazioni che consente di sparare e ingaggiare bersagli in movimento. 


La torretta monta un cannone calibro da 105/52 mm a basso rinculo con caricatore automatico, mitragliatrice coassiale da 7,62, otto lanciagranate fumogene da 76 mm e un'installazione opzionale per due lanciamissili guidati anticarro. I sistemi optronici indipendenti (comandante e conducente) consentono il funzionamento "cacciatore-assassino". L'equipaggio può rilevare un obiettivo NATO standard da una distanza di 12 km, con il riconoscimento a 8 km.


La soluzione del carro leggero “Sabrah” da 30 tonn. offre una combinazione unica di potenza, capacità di fuoco ed elevata manovrabilità. Entrambe le piattaforme saranno dotate di una torretta da 105 mm e di una serie di sottosistemi, mirini elettro-ottici, un mirino panoramico indipendente per il comandante, mirino fisso del cannoniere, sistemi di controllo del fuoco, sistemi di gestione della battaglia TORCH-X, E-LynX sistemi radio SDF e sistemi di supporto vitale.



Il paese di destinazione sono le Filippine, che pianificano di equipaggiare una divisione di fanteria meccanizzata (MID) con carri armati leggeri/medi. L'esercito filippino ha valutato carri armati leggeri e medi con un peso massimo di 42 tonnellate. A settembre 2020 Elbit Systems è stata selezionata per fornire i nuovi veicoli. L'acquisizione totale concordata tra le Filippine e Israele vale quasi 172 milioni di $ e comprende 30 veicoli, di cui 18 cingolati e 10 veicoli di soccorso a ruote, corazzati e blindati.

ENGLISH

Elbit Systems announced today that it was awarded a contract valued at approximately $172 million to supply light tanks to the Army of a country in Asia-Pacific. The contract will be performed over a three-year period. Bezhalel (Butzi) Machlis, Elbit Systems President & CEO, commented: “This light tank contract reflects the mutually beneficial strategic co-operation between Elbit Systems and GDELS, based on joint development and manufacturing of vehicle-turret solutions. Our comprehensive portfolio of subsystems provides us with a strong position in the armored vehicle market, especially as mission requirements become more diverse and increasingly networked. We believe that the “Sabrah” light tank solution can provide high operational value for additional Armed Forces.”
As the prime contractor, Elbit Systems will supply the “Sabrah” light tank solution based on the tracked ASCOD platform that is manufactured by General Dynamics European Land Systems Santa Bárbara from Spain (“GDELS“), and on the wheeled Pandur II 8X8 platform manufactured by Excalibur Army from the Czech Republic. Both vehicles use a common turret with high-performance stabilization enabling firing on the move and engagement of moving targets. The turret mounts a low recoil 105mm 52 caliber cannon with an autoloader, 7.62 coaxial machine gun, eight 76mm smoke grenade launchers, and an optional installation for two anti-tank guided missile launchers. The independent optronic systems (commander and driver) enable ‘hunter-killer’ operation. The crew can detect a standard NATO target from a range of 12 km, recognition at 8 km, and identification from 4 km.
The 30-ton “Sabrah” light-tank solution provides a unique combination of powerful fire capacity and high maneuverability. Both platforms will be equipped with a 105mm turret and a range of the Company’s subsystems, including electro-optical sights, including a panoramic independent sight for the commander and fixed gunner sight, fire control systems, TORCH-X battle management systems, E-LynX software-defined radio systems, and life support systems.
The destination country is likely to be the Philippines, planning to equip a Mechanized Infantry Division (MID) with light/ medium tanks. The Philippine Army has evaluated light and medium weight tanks at a maximum weight of 42 tons. In September 2020 Elbit Systems was selected to supply the new vehicles.
According to the Philippine website MaxDefense PH Defense Resource, the total acquisition agreed in a Government-to-Government (G2G) procurement between the Philippines and Israel is worth close to US$172 million (Php 8.5 billion) and includes 30 vehicles, including 18 tracked and 10 wheeled, armored command, and armored recovery vehicles.

(Web, Google, Wikipedia, defense-update, You Tube)

























 

giovedì 28 gennaio 2021

“MQ-Next” program: la General Atomics ha rivelato il sostituto “ultra-long endurance” dell’ MQ-9 Reaper


General Atomics Aeronautical Systems, la nota industria aeronautica produttrice dei noti UAV Predator e Reaper, ha mostrato ai media un rendering della futura generazione di droni per: 
  • intelligence, 
  • sorveglianza, 
  • ricognizione (ISR) 
  • e attacco 
progettato per la sostituzione dell’MQ-9A Reaper della US Air Force attraverso il programma MQ-Next del giugno 2020.


Il velivolo a pilotaggio remoto “ad ala volante” è progettato per avere una elevata autonomia allo scopo di mantenere attive le piattaforme senza pilota di prossima generazione per periodi più lunghi di quanto molti avrebbero mai immaginato possibile. L’aeromobile proposto dalla società statunitense avrà quindi la capacità di rimanere impegnato nel combattimento molto più a lungo degli UAV di attuale generazione.


L’MQ-9A dell’USAF ha un’autonomia di 27 ore, mentre l’MQ-1C Grey Eagle Extended Range dell’Us Army può volare fino a 42 ore: i progressi nella tecnologia di propulsione offriranno ai comandanti dei prossimi teatri operativi una autonomia molto più lunga. La società non ha rivelato il tipo di motore utilizzato dall’UAV-UCAV-UAS stealth.
Sebbene non ci siano ancora le specifiche tecniche, il design lungo e sottile dell’UAV-UCAV-UAS ad ala volante sembra avere un aspetto che darà all’aereo un migliore rapporto portanza/resistenza, che sarebbe utile per volare in modo efficiente per lunghi periodi di tempo.
Il design dell’ala volante è anche intrinsecamente furtivo, poiché la forma ha meno angoli per riflettere le onde radar rispetto a una tradizionale cellula aeronautica. Per nascondersi ulteriormente ai radar, il futuro UAV prevede solo piccole fessure per le prese del motore che si trovano dietro il bordo d’attacco. Le pale delle turbine a getto riflettono altamente i segnali radar, quindi nascondere le loro caratteristiche aiuta a ridurre la sezione trasversale di un aereo.



La presentazione dell’UAV General Atomics arriva dopo che l’USAF ha rilasciato una richiesta di informazioni a giugno 2020 chiedendo idee per sostituire il suo MQ-9 a partire dal 2030. L’Usaf si è preoccupata del fatto che l’aereo, progettato per ISR e missioni di attacco contro terroristi e ribelli, come abbiamo visto più volte è vulnerabile ai sofisticati missili terra-aria.
Oltre alla lunga durata e alla furtività, la General Atomics afferma che il suo UAV-UAS-UCAV di prossima generazione sarà un nodo altamente affidabile nella rete sul campo di battaglia dell’USAF. “Riteniamo imperativo che i futuri sistemi senza pilota siano in grado di comunicare, condividere informazioni e collaborare, insieme e in modo intuitivo con le loro controparti umane, tra sistemi e domini diversi in tempo reale“, ha affermato Alexander.
L’azienda mira a fare affidamento su diverse forme di tecnologie, compresi i programmi di intelligenza artificiale, per ridurre la manodopera necessaria per far volare l’aereo e accelerare il ritmo con cui le informazioni ISR vengono raccolte, elaborate e trasmesse.
L’attenzione all’automazione ed alle capacità autonome deriva dalla consapevolezza che la maggiore velocità e intensità della guerra futura richiederà un insieme di sistemi altrettanto agili e intelligenti, non solo per ridurre la manutenzione e consentire operazioni con personale minimo, ma anche per ridurre il carico della condivisione tattica dei dati in ambienti di comunicazione contestati e ostili. Il nuovo ISR/Strike UAS di nuova generazione ridisegnerà il campo di battaglia di domani comprimendo il ciclo osserva, decidi e agisci (OODA – Observe, Orient, Decide, and Act).
Secondo quanto dichiarato dalla General Atomics, per aggiornare rapidamente e continuamente l’UAV-UAS-UCAV con le ultime tecnologie, come nuovi sensori o processori per computer più avanzati, il nuovo velivolo avrà un’architettura di sistema aperta e un design modulare; sarà anche progettato per essere interoperabile con apparecchiature al di fuori dell’inventario dell’USAF.

Il programma MQ-Next

Negli ultimi due decenni, l’US Air Force ha fatto affidamento sull’MQ-1 Predator e poi sull’MQ-9 Reaper, entrambi realizzati dalla General Atomics, come droni da lavoro per la sorveglianza e le missioni di attacco in Medio Oriente.
Il 3 giugno 2020 l’USAF ha emesso una richiesta di informazioni per un velivolo senza pilota di prossima generazione con capacità di attacco, intelligence, sorveglianza e ricognizione, con l’intento di accettare la consegna dei primi sistemi nel 2030 e schierarli nel 2031. L’aeronautica militare statunitense potrebbe richiedere una famiglia di sistemi che includa droni militari di fascia alta specifici e UAV più economici che potrebbero essere acquistati dal mercato commerciale dei sistemi senza pilota.
Ma man mano che più produttori di droni commerciali si stanno facendo largo nel mercato, potrebbe diventare più economico ed efficace gestire una famiglia di UAV, alcuni costruiti per missioni di penetrazione e ricognizione di alto livello, e altri per la sorveglianza di fascia più bassa provenienti dal settore commerciale e anche sacrificabili perché più economici.
L’US Air Force ha inviato una richiesta di informazioni all’industria cercando di raccogliere ricerche di mercato su tecnologie esistenti e sistemi attualmente in fase di sviluppo, con particolare attenzione ai droni che incorporano tecnologie avanzate come autonomia, intelligenza artificiale, apprendimento automatico, ingegneria digitale e sistemi a missione aperta per la sostituzione del Reaper. Anche la Boeing e la Kratos hanno confermato di aver risposto positivamente alla richiesta di informazioni ma non hanno rilasciato il concept art delle loro potenziali offerte. La General Atomics, Lockheed e Northrop hanno iniziato invece a far luce sui rispettivi progetti.

Northrop Grumman

Il design dell’ala volante a pilotaggio remoto SG-2 di Northrop ha una stretta somiglianza con l’X-47B che la compagnia ha progettato per la Us Navy, incluso l’utilizzo dello stesso sistema di gestione del volo, che consente agli operatori di gestire più droni e farli volare autonomamente secondo i parametri impostati da l’utente. Tuttavia, l’aeromobile visibile nel rendering ufficiale è solo un potenziale concetto che la Northrop potrebbe sviluppare per la famiglia di sistemi MQ-Next, ha affermato Richard Sullivan, vicepresidente della gestione del programma dell’azienda.

Lockheed Martin

L’analisi operativa della Lockheed Martin ha individuato che un mix di forza ottimale di droni richiederà velivoli di fascia alta e sistemi a basso costo e spendibile, in grado di operare in sciami, secondo Jacob Johnson, responsabile del programma dei sistemi aerei senza pilota dell’azienda. Il concept art dell’UAS di nuova generazione dell’azienda presenta un design ad ala volante senza coda, stealth, orientato al combattimento di fascia alta, sebbene Johnson abbia affermato che la Lockheed potrebbe proporre sistemi meno raffinati a seconda dei requisiti finali dell’US Air Force.
Negli ultimi anni, con molte droni abbattuti in tutto il mondo, una delle tendenze difficile ignorare è quella che lo spazio aereo permissivo sta diventando sempre più contestato. La sopravvivenza è davvero la chiave di quasi tutte le missioni e questa tendenza continuerà sicuramente anche in futuro. Tuttavia, la sopravvivenza da sola non sarà sufficiente: l’US Air Force ha chiarito che qualsiasi futuro sistema aereo dovrà collegarsi all’Advanced Battle Management System della forza aerea ed esportare i dati attraverso quel sistema. La Lockheed prevede inoltre di sviluppare il drone utilizzando l’ingegneria digitale per ridurre il costo totale.

ENGLISH

"MQ-Next" programme: General Atomics has revealed the "ultra-long endurance" replacement for the MQ-9 Reaper

General Atomics Aeronautical Systems, the well-known aircraft manufacturer of the Predator and Reaper UAVs, has shown the media a rendering of the next generation of drones for: 
  • intelligence, 
  • surveillance, 
  • reconnaissance (ISR) 
  • and attack 
designed to replace the US Air Force's MQ-9A Reaper through the MQ-Next programme in June 2020.
The 'flying-wing' remotely piloted aircraft is designed to have a high range in order to keep next-generation unmanned platforms active for longer periods than many would have imagined possible. The US company's proposed aircraft will therefore have the ability to remain engaged in combat for much longer than current-generation UAVs.
The USAF's MQ-9A has a range of 27 hours, while the US Army's MQ-1C Grey Eagle Extended Range can fly for up to 42 hours - advances in propulsion technology will give commanders in future theatres of operation a much longer range. The company has not revealed the type of engine used by the stealth UAV-UCAV-UAS.
Although there are no technical specifications yet, the long, slim design of the flying-wing UAV-UCAV-UAS appears to have a look that will give the aircraft a better lift-to-strength ratio, which would be useful for flying efficiently for long periods of time.
The flying wing design is also inherently stealthy, as the shape has fewer angles to reflect radar waves than a traditional airframe. To further conceal itself from radar, the future UAV provides only small slots for the engine intakes behind the leading edge. Jet turbine blades are highly reflective of radar signals, so hiding them helps reduce the cross-sectional area of an aircraft.
The unveiling of the General Atomics UAV comes after the USAF issued a request for information in June 2020 asking for ideas to replace its MQ-9 from 2030. The USAF has been concerned that the aircraft, designed for ISR and strike missions against terrorists and insurgents, as we have seen time and again is vulnerable to sophisticated surface-to-air missiles.
In addition to long endurance and stealth, General Atomics says its next-generation UAV-UAS-UCAV will be a highly reliable node in the USAF's battlefield network. "We believe it is imperative that future unmanned systems are able to communicate, share information and collaborate, together and intuitively with their human counterparts, across different systems and domains in real time," Alexander said.
The company aims to rely on various forms of technology, including artificial intelligence programmes, to reduce the manpower required to fly the aircraft and accelerate the pace at which SRI information is collected, processed and transmitted.
The focus on automation and autonomous capabilities stems from the realisation that the increased speed and intensity of future warfare will require an equally agile and intelligent set of systems, not only to reduce maintenance and enable minimally manned operations, but also to reduce the burden of tactical data sharing in contested and hostile communications environments. The new next-generation ISR/Strike UAS will reshape tomorrow's battlefield by compressing the Observe, Orient, Decide, and Act (OODA) cycle.
According to General Atomics, in order to rapidly and continuously upgrade the UAV-UAS-UCAV with the latest technologies, such as new sensors or more advanced computer processors, the new aircraft will have an open system architecture and modular design; it will also be designed to be interoperable with equipment outside the USAF's inventory.

The MQ-Next programme

For the past two decades, the US Air Force has relied on the MQ-1 Predator and then the MQ-9 Reaper, both made by General Atomics, as work drones for surveillance and strike missions in the Middle East.
On 3 June 2020, the USAF issued a request for information for a next-generation unmanned aircraft with attack, intelligence, surveillance and reconnaissance capabilities, with the intention of accepting delivery of the first systems in 2030 and deploying them in 2031. The US Air Force may require a family of systems that includes specific high-end military drones and cheaper UAVs that could be purchased from the commercial unmanned systems market.
But as more commercial drone manufacturers make their way into the market, it may become cheaper and more effective to operate a family of UAVs, some built for high-end penetration and reconnaissance missions, and others for lower-end surveillance from the commercial sector and also expendable because they are cheaper.
The US Air Force has sent out a request for information to industry seeking to gather market research on existing technologies and systems currently under development, with a focus on drones incorporating advanced technologies such as autonomy, artificial intelligence, machine learning, digital engineering and open mission systems to replace the Reaper. Boeing and Kratos also confirmed that they responded positively to the request for information but did not release concept art of their potential bids. General Atomics, Lockheed and Northrop have started to shed light on their respective projects.

Northrop Grumman

The design of Northrop's SG-2 remotely piloted flying wing bears a close resemblance to the X-47B that the company designed for the US Navy, including the use of the same flight management system, which allows operators to manage multiple drones and fly them autonomously according to user-set parameters. However, the aircraft visible in the official rendering is just one potential concept that Northrop could develop for the MQ-Next family of systems, said Richard Sullivan, the company's vice president of programme management.

Lockheed Martin

Lockheed Martin's operational analysis identified that an optimal drone force mix will require high-end aircraft and low-cost, expendable systems capable of operating in swarms, according to Jacob Johnson, the company's unmanned aerial systems programme manager. The concept art for the company's next-generation UAS features a high-end combat-oriented, stealth, tailless flying-wing design, although Johnson said Lockheed could come up with less refined systems depending on the US Air Force's final requirements.
In recent years, with many drones shot down around the world, one of the trends that is hard to ignore is that permissive airspace is becoming increasingly contested. Survival is indeed the key to almost every mission and this trend will certainly continue in the future. However, survivability alone will not be enough: the US Air Force has made it clear that any future air system will have to link to the air force's Advanced Battle Management System and export data through that system. Lockheed also plans to develop the drone using digital engineering to reduce the overall cost.

(Web, Google, aviation-report, Wikipedia, You Tube)














 

mercoledì 27 gennaio 2021

Progetto “Mosquito”, l’UCAV gregario del “Tempest”

Il Rapid Capabilities Office (RCO) della RAF ha assegnato tre contratti per sviluppare un dimostratore tecnologico, denominato Progetto "Mosquito", per esplorare le capacità di "fedele gregario" ai caccia di 6^ gen. “Tempest”.



Lo scorso anno, il Ministero della Difesa Britannico ha rivelato il concetto del futuro caccia da combattimento Tempest che contempla:

  • sistemi avanzati di alimentazione e propulsione flessibili, 
  • una cabina di pilotaggio virtuale, 
  • armi in sciame 
  • e armi laser ad energia diretta. 

Il nuovo velivolo alla progettazione del quale partecipano anche l’Italia e la Svezia: 

  • sarà con o senza equipaggio, 
  • Sarà rapidamente aggiornabile 
  • e resiliente ai cyber attacchi. 

Contemporaneamente sono stati assegnati tre contratti del progetto “Mosquito” nell'ambito del più ampio programma Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft (LANCA): coinvolgono la Blue Bear Systems Research, la Boeing Defence UK e la Callen-Lenz (Team Blackdawn, in collaborazione con Bombardier Belfast e Northrop Grumman UK).

Il futuribile progetto di aerei da combattimento senza equipaggio del Regno Unito e dei suoi alleati è molto vicino alla realtà a seguito di un contratto da 30 milioni di sterline per progettare e produrre un prototipo in un accordo triennale che supporta più di 100 posti di lavoro tra tecnici ed ingegneri.

Il “Mosquito”, così chiamato in onore ad un veterano della 2^ G.M., sarà progettato per volare ad alta velocità insieme al Tempest da combattimento, armato di missili, per la sorveglianza e la guerra elettronica per fornire un supporto vincente rispetto alle forze ostili. 

Conosciuto come "fedeli gregari", questi velivoli governati dall’intelligenza artificiale, saranno le prime piattaforme senza equipaggio in grado di mirare e abbattere gli aerei nemici e sopravvivere contro i missili superficie-aria.

In una spinta per l'industria della difesa dell'Irlanda del Nord, Spirit AeroSystems, Belfast, è stata selezionata per guidare il Team MOSQUITO nella fase successiva del progetto. Utilizzando tecniche ingegneristiche rivoluzionarie, il team svilupperà ulteriormente il concetto di Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft ( LANCA ) della RAF, con un programma di test di volo su vasta scala previsto entro la fine del 2023.

Questo progetto rivoluzionario comporterà investimenti significativi che non solo sosterranno l'occupazione, ma rafforzeranno anche il contributo alla sicurezza delle nazioni europee.

Il team MOSQUITO, che include anche Northrop Grumman UK, svilupperà i progetti e produrrà un dimostratore tecnologico per generare prove per un programma LANCA successivo. In caso di successo, i risvolti tecnologici del Progetto Mosquito implementeranno i Typhoon e gli F-35 Lightning entro la fine del decennio.

Il “Project Mosquito” sta trasformando gli approcci tradizionali per i combattimenti aerei di un futuro prossimo e consentiranno un rapido sviluppo di una tecnologia all’avanguardia. Utilizzando le più recenti tecniche di sviluppo software e le competenze di ingegneria e produzione aerospaziale civile, il progetto consentirà di ridurre drasticamente i costi e le tempistiche di sviluppo, in modo che le loro innovazioni possano raggiungere la prima linea più rapidamente.

Questo rivoluzionario progetto di ricerca e sviluppo garantirà che il design finale del velivolo possa essere aggiornato facilmente e in modo economico con le ultime tecnologie, in modo da rimanere un passo avanti rispetto agli avversari. La flessibilità del velivolo fornirà la protezione, la sopravvivenza e le informazioni ottimali unitamente ai Typhoon, agli F-35 Lightning e, successivamente, al Tempest come parte del nostro futuro sistema di combattimento aereo.

Si sta adottando un approccio rivoluzionario, utilizzando un mix rivoluzionario di droni brulicanti e aerei da combattimento senza equipaggio come il Mosquito, insieme a caccia pilotati come il Tempest, che trasformeranno lo spazio aereo del combattimento in un modo mai visto dall'avvento dell'era dei jet.

Il progetto Mosquito sarà un elemento vitale dell’approccio al Future Combat Air, portando rapidamente in vita le abilità di progettazione, costruzione e prova per le capacità aeree di combattimento di prossima generazione. Gli aerei autonomi "leali gregari" creano l'opportunità di espandere, diversificare e aggiornare rapidamente le forze aeree da combattimento in modo conveniente, ora e in futuro.

Il programma Future Combat Air System (FCAS) è destinato a beneficiare di una parte dell'investimento extra di 1,5 miliardi di £ in ricerca e sviluppo militare, e contribuirà a garantire che le nostre forze armate siano preparate a affrontare tutte le minacce del domani.

Il LANCA offrirà riduzioni radicali dei costi e dei tempi di sviluppo ed è un progetto guidato dal RAF Rapid Capabilities Office nell'ambito della Future Combat Air System Technology Initiative. Il Defense Science and Technology Laboratory (Dstl) del MOD britannico fornirà la gestione del progetto e sarà l'autorità tecnica del MOD per il LANCA nel “Project Mosquito”.

Il Mosquito è un programma idoneo a sviluppare un dimostratore tecnologico pilotabile di un veicolo aereo senza pilota che fornirà"capacità additive" agli aerei da combattimento con equipaggio. L'obiettivo è quello di ridurre i costi per aggiungere massa da combattimento alla flotta con equipaggio della RAF e dei suoi alleati; i costi potranno ridursi a circa un decimo di quelli delle piattaforme con equipaggio.

La fase iniziale si concentrerà sull'esplorazione di nuovi design, sullo sviluppo, sulla prototipazione, la produzione ed il supporto, con l'obiettivo di un futuro sistema aereo da combattimento senza pilota (UCAS) in grado di svilupparsi ed evolversi rapidamente ed a basso costo. 

I contratti della Fase 1 sono stati assegnati a tre team, guidati da Blue Bear Systems Research, Boeing Defense UK e Callen-Lenz. 

Per la Fase 2 del Progetto Mosquito, i team di successo raffineranno ulteriormente il loro design e condurranno una campagna di test di volo limitata. Il progetto stesso dovrebbe essere completato per il 2023 e i test di volo dei veicoli concorrenti potrebbero iniziare nel 2022. L'obiettivo del Mosquito è quello di produrre un dimostratore tecnologico piuttosto che un veicolo operativo.

Il LANCA è molto simile nelle linee generali a progetti di Lazio in alleate: 

  • l'Usaf ha lanciato il suo programma Skyborg UCAS e sta valutando il Kratos XQ-58A Valkyrie, che ha già volato più volte, come un "fedele gregario”; 
  • Boeing Australia ha progettato un veicolo Airpower Teaming System simile che la Royal Australian Air Force valuterà nel suo programma di sviluppo avanzato Loyal Wingman;
  • In Europa Airbus sta guidando lo sviluppo di “vettori remoti” come parte dell'impegno franco-tedesco-spagnolo SCAF / FCAS;
  • Anche la Russia ha un progetto di squadra con equipaggio e senza pilota come il Sukhoi T-70 Okhotnik UCAS a bassa osservabilità, che agirà in supporto al caccia con equipaggio Su-57 “Felon”.

Tutti i progetti cercano di creare un veicolo transonico e in rete che fa un uso intensivo dell'intelligenza artificiale in modo che possa prendere le proprie decisioni nel quadro più ampio di una missione pianificata e persino volare alcune missioni in modo autonomo se lo si desidera. I veicoli possono essere utilizzati per coadiuvare l'aereo con equipaggio in termini di armi o essere utilizzati per compiti di ricognizione e soppressione delle difesa. L'uso di più veicoli aerei in sciami coordinati può saturare le difese.

I veicoli senza pilota si adattano bene anche alle missioni più pericolose, e il costo molto più basso dell'UCAV significa che può essere considerato "attrattivo": mentre è un bene prezioso destinato al riutilizzo, la perdita di uno in combattimento sarà una battuta d'arresto sicuramente inferiore a quella di un aereo con equipaggio “Stealth”.

Nel frattempo, la RAF ha già reso operativo lo squadrone n.216 presso la base di Waddington per sviluppare tecnologie e capacità degli “sciami di droni". 

Il progetto "Many Drones Make Light Work" della RCO è ora nella sua terza e ultima fase di sviluppo, con Blue Bear che ha eseguito con successo un primo test a marzo. Cinque droni ad ala fissa sono stati pilotati in una serie di operazioni coordinate, controllate da un unico operatore.

Il lavoro per far maturare le tecnologie del nuovo velivolo da combattimento leggero a prezzi accessibili, o LANCA, durerà tre anni fino alla conclusione delle prove di volo, lo ha confermato un funzionario del Ministero della Difesa.

Dopo il completamento della fase di dimostrazione, la Royal Air Force analizzerà i dati e li utilizzerà per informare le decisioni sulla capacità.

Il veicolo senza pilota fa parte della spinta dell'aeronautica per produrre una macchina a basso costo in una frazione del tempo dei normali jet da combattimento.

Il team “Spirit Mosquito", precedentemente noto come Blackdawn e guidato da Callen-Lenz, si è assicurato l'accordo battendo le proposte delle partnership guidate da Boeing e Blue Bear Systems.

Lo scorso anno Spirit ha acquisito le attività aero-strutture con sede a Belfast del costruttore canadese di jet commerciali e d'affari Bombardier.

Progettare e costruire la cellula è una piccola ma significativa vittoria per l'azienda, che si concentra ora anche sulla costruzione di strutture per aerei.

Northrop Grumman UK, partner chiave insieme a Spirit nel Team Mosquito, ha reso noto che fornirà ingegneria dei sistemi basata su modelli e competenze ingegneristiche agili e integrerà anche le sue tecnologie avanzate di gestione delle missioni e dei nodi di comunicazione aerea per consentire una collaborazione uomo-macchina senza soluzione di continuità e una gestione cooperativa delle missioni tra risorse distribuite con e senza pilota. Il Ministero della Difesa ha precisato che ulteriori società nel nuovo team saranno annunciate in seguito.

Il concetto di fedele gregario sta generando un interesse crescente tra le forze aeree di tutto il mondo.



ENGLISH

Project ‘Mosquito’ being undertaken as part of its wider LANCA programme

The UK Ministry of Defence (MoD) has announced a series of contracts to develop unmanned capabilities on fast jets.

‘Loyal wingmen’ of swarming unmanned aircraft are increasingly being seen as a viable option for defeating enemy air-defence systems, and the UK is looking to field such a concept operationally through Project ‘Mosquito’ being undertaken as part of its wider LANCA programme.

Announced at the Royal International Air Tattoo (RIAT) at Royal Air Force (RAF) Fairford in Gloucestershire, the RAF’s Rapid Capabilities Office (RCO) awarded three contracts to develop a technology demonstrator, named Project ‘Mosquito’, to explore the addition of unmanned ‘loyal wingman’ capabilities onto fast jets.

“At the launch of the Combat Air Strategy last year, the MoD revealed the concept future fighter jet Tempest. The vision of the jet featured advanced flexible power and propulsion systems, a virtual cockpit, swarming weapons, and laser-directed energy weapons. Operated either manned or unmanned, it would be rapidly upgradeable and cyber resilient. Following on from last year’s announcement, a new project to develop a novel unmanned combat aircraft has been announced by the RAF and the Defence Science and Technology Laboratory [Dstl],” Defence Minister Stuart Andrew said on 19 July.

The three Project ‘Mosquito’ contracts have been awarded under the wider Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft (LANCA) programme and involve Blue Bear Systems Research, Boeing Defence UK, and Callen-Lenz (Team Blackdawn, partnered with Bombardier Belfast and Northrop Grumman UK).

Three bidders have been selected to pursue a UK contract to build and fly a lightweight affordable novel combat aircraft (LANCA) demonstrator: a class of unmanned vehicle which could potentially one day be used in coordination with assets such as the Eurofighter Typhoon, Lockheed Martin F-35 or Tempest future combat air system.

Blue Bear, Boeing and a Black Dawn team – including Bombardier Aerospace’s Belfast unit and Northrop Grumman UK – will contest the requirement.

A model of a notional LANCA airframe was displayed as part of an exhibit for the Royal Air Force’s Rapid Capabilities Office at the 19-21 July Royal International Air Tattoo.

The current shortlist was prepared after nine expressions of interest were received, with other interested parties having included airframer BAE Systems and guided weapons manufacturer MBDA.

Following a one-year development phase, at least one bidder will be selected to build and fly a demonstrator, says Peter Stockel, innovation autonomy challenge lead at the UK’s Defence Science and Technology Laboratory. “Our aim is to get something in the air before 2023,” he adds.

Also referred to as Project Mosquito, the demonstration activity’s objective is to prove UK industry’s ability to produce a LANCA platform for 10% the cost of a new-generation fighter and in one-fifth of the time, Stockel says.

Outline requirements include a transonic design, which must be capable of operating as part of a combat aircraft mix with other unmanned and manned platforms.

Also referred to by the UK Ministry of Defence as an “additive capability” for manned fighters, LANCA could be used to carry sensors or payloads such as electronic warfare equipment.

Airbus Defence & Space unveiled a similar “remote carrier” concept at last month’s Paris air show, while the US Air Force is already exploring the potential use of so-called loyal wingman assets by acquiring Kratos Defense & Security Solutions’ Valkyrie. Boeing Australia also took the wraps off its Airpower Teaming System design at the Avalon air show in February.

(Web, Google, gov.uk, Jane’s, Flightglobal,  Wikipedia, You Tube)