mercoledì 17 giugno 2026

ESERCITO ITALIANO, IRLANDESE, POLACCO e SPAGNOLO: la torretta con equipaggio HITFIST 30 è destinata a diventare la torretta di riferimento per i veicoli corazzati da combattimento 8×8. La HITFIST 30 x 173 è destinata a diventare anche la torretta di riferimento anche per la versione da cavalleria del veicolo corazzato da combattimento 8×8 Dragón dell'Esercito spagnolo. L’ultima arrivata della famiglia, la HITFIST UL (Uncrewed Light), integra il cannone X-GUN Leonardo 30 x 173 mm.








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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.









La Hitfist è una torretta biposto per veicoli blindati sviluppata dall'azienda italiana Oto Melara, ora Leonardo. 


Le torrette sono progettate per montare un cannone automatico Oerlikon KBA da 25 mm o ATK Mk44 Bushmaster II da 30/40 mm. L'armamento principale può montare una mitragliatrice coassiale. Una variante consente all'operatore di puntare e sparare missili anticarro. La torretta e le sue armi possono essere azionate da un singolo individuo. 
Leonardo - Oto Melara ha messo a punto e commercializza anche una torretta più piccola a comando remoto, denominata Hitrole, che può montare armi di dimensioni inferiori, come mitragliatrici e lanciagranate automatici; commercializza anche una torretta a controllo remoto dall'aspetto simile, chiamata Hitfist OWS.  La variante da 30 mm della torretta Hitfist aggiunge 2.670 Kg (5.890 libbre) al peso di ogni veicolo ruotato.




L'armamento principale è costituito da un cannone automatico da 25mm Oerlikon KBA o 30/40mm ATK Mk44, controllato elettricamente per l'elevazione e il tiro. L'armamento principale può includere due lanciamissili per missili anticarro, montati lateralmente. È equipaggiata per ospitare un armamento secondario composto da una mitragliatrice da 7,62 mm. Il peso ridotto della torretta consente la sua installazione su veicoli leggeri anche per il funzionamento anfibio e per il trasporto aereo.



HITFIST® è la famiglia di torrette di piccolo calibro per la difesa terrestre. 

La versione “manned” è una torretta azionata da due operatori che integra le più recenti tecnologie nei settori dell'elettronica, della protezione, della firma e dell'interfaccia uomo-macchina.




La nuova versione “uncrewed” integra l’arma ad alimentazione meccanica e ITAR-free messa a punto di recente da Leonardo: la torretta da 30mm X-GUN è estremamente compatta, leggera ed efficace contro ogni tipo di minaccia asimmetrica grazie all’integrazione di munizioni “air burst”. 


Con oltre un secolo di esperienza nella progettazione e nello sviluppo di sistemi per la difesa, Leonardo è in grado di rispondere alle attuali e future esigenze operative proponendo tecnologie allo stato dell’arte derivanti da attività di ricerca e sviluppo continue e da esperienze maturate in scenari operativi di varia natura ed intensità. 





Tra le tecnologie disponibili per la difesa terrestre, le famiglie di torri HITFACT da 105 o 120mm e HITFIST da 25 o 30mm, disponibile sia in versione manned che in versione uncrewed.
Qualificata in accordo agli standard NATO, combat proven, compatibile con lo standard NGVA (NATO Generic Vehicle Architecture), la torre HITFIST integra le ultime tecnologie nel campo dell’elettronica, degli armamenti e della sensoristica. Oggi più di 800 unità della famiglia sono in servizio a bordo di veicoli cingolati e ruotati, come il DARDO ed il VBM Freccia dell’Esercito Italiano, e veicoli ruotati di altri due eserciti europei.
La torretta è caratterizzata da una elevata flessibilità in termini di peso e di accessori con la possibilità di essere integrata a bordo di veicoli di diverse classi. L’equipaggio è composto da un capocarro ed un cannoniere che, supportati da un’elettronica di ultima generazione, acquisiscono una consapevolezza elevata dello scenario nel quale il carro è chiamato ad operare potendo reagire con prontezza e flessibilità aumentate da algoritmi di intelligenza artificiale. Dotate dei più moderni sistemi anti mina ed anti IED, le torrette della famiglia HITFIST hanno protezioni balistiche conformi allo STANAG 4569 modulabili in base ai requisiti del cliente.



L’ultima arrivata della famiglia, la HITFIST UL (Uncrewed Light), integra il Leonardo 30mm X-GUN, la nuova arma ad alimentazione elettrica ITAR-free, completamente sviluppata in-house con tecnologie innovative e brevettate. 



Estremamente compatta e leggera, la nuova torre è installabile su tutti i veicoli con stringenti requisiti di peso, come quelli anfibi. Attraverso l’utilizzo di munizioni “air burst”, è efficace contro ogni tipo di minaccia asimmetrica, come elicotteri e droni, disponendo di una cadenza di tiro che arriva a 200 colpi al minuto. L’innovativa consolle locale semplifica la manutenzione e il controllo della torre stessa.



La torretta per I.F.V. Leonardo HITFIST 30 x 173 è destinata a diventare anche la torretta di riferimento anche per la versione da cavalleria del veicolo corazzato da combattimento 8×8 Dragón dell'Esercito spagnolo.  

Le torrette leggere e senza equipaggio da 30 mm risultano già selezionate, mentre quella con equipaggio è ancora in fase avanzata di valutazione.  Sulla scorta delle richieste della clientela, Leonardo ha proceduto a irrobustire la protezione balistica della torretta; per quella anti-mina sono stati integrati nuovi sedili ad assorbimento di energia per il comandante e il cannoniere. Inoltre, è stato integrato anche un ricevitore di allarme laser della Elbit, una radio Indra e sistemi di comando e controllo di fornitura governativa. 
Rispetto alla HITFIST 25 in dotazione al VBM Freccia dell'Esercito Italiano, la torretta in dotazione all’ Esercito spagnolo ha in dotazione un mirino stabilizzato Lothar per il cannoniere e il sistema di puntamento optronico Janus equipaggiato con un nuovo sensore IR.  Il cannone cal. 30 mm MK44 Bushmaster risulta dotato di capacità di far detonare in aria i proiettili, mentre il sistema di controllo del tiro è quello di Leonardo.  La torretta è comunque predisposta per l'installazione di un lanciatore binato per i missili anticarro israeliani Spike che risultano già qualificati; lo scafo destinato ad ospitare la torretta risulterebbe essere  stato dirottato per completare le prove di una torretta senza equipaggio.

Operatori:
  • Esercito Italiano – 483 torrette - 200 equipaggiati sul Dardo. La torretta è equipaggiata con il cannone Oerlikon KBA da 25 mm, con una mitragliatrice coassiale MG 42/59 da 7,62 mm e con i missili anti-carro TOW ATGM. 226 sono utilizzate sul VBM Freccia. La torretta è equipaggiata con il seguente armamento: Cannone Oerlikon KBA da 25 mm - Mitragliatrice coassiale MG 42/59 da 7,62 mm 226 in servizio -  41 ordinati per essere utilizzati sul VBM Freccia EVO iFV (fino a 180). La torretta sarà equipaggiata con il seguente armamento: Cannone Oerlikon KBA da 25 mm - Mitragliatrice coassiale MG 42/59 da 7,62 mm - Missile Spike LR - JANUS, telecamera multisensore ad alte prestazioni, stabilizzata, giorno/notte, per tutte le condizioni atmosferiche. - 16 ordinati per essere utilizzati con il KF-41 Lynx nell'ambito del programma A2CS in un primo ordine, con altri previsti in futuro: Leonardo X-Gun 30×173mm; 
  • Esercito irlandese – 6 HITFIST–30 - 6 Veicolo da ricognizione medio Piranha IIIH equipaggiato con variante HITFIST da 30 mm;
  • Esercito polacco – 359 HITFIST–30P - 359 equipaggiato sul KTO Rosomak (consegna 2019-2021) - Cannone automatico orbitale ATK MK44 Bushmaster da 30 mm - Mitragliatrice coassiale UKM-2000C da 7,62 mm;
  • Esercito spagnolo:  Leonardo HITFIST 30 x 173.







IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 

Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!

Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)

….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. 
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. 
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.

Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…

Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, EDR, WIKIPEDIA, You Tube)

















 

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