sabato 29 novembre 2025

Esercito Italiano (EI): la nuova torre corazzata Leonardo HITFIRE cal. 155/52mm, un sistema di artiglieria terrestre altamente automatizzata.











https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.







Esercito Italiano (EI)


L'Esercito Italiano (EI) è la componente terrestre delle forze armate italiane, delle quali fanno parte anche la Marina Militare, l'Aeronautica Militare e l'Arma dei Carabinieri, tutte dipendenti dal capo di stato maggiore della difesa e inserite nel Ministero della difesa.
Nato come Regio Esercito nel 1861 in occasione dell'Unità d'Italia dal nucleo della Armata Sarda, assunse la denominazione attuale dopo la nascita della Repubblica Italiana avvenuta nel 1946. Terminata la fase di transizione del secondo dopoguerra, periodo durante il quale alcune unità erano ancora sotto il controllo Alleato, l'ingresso dell'Italia nella NATO comportò per l'Esercito una riorganizzazione e un ammodernamento in funzione di contrasto a un'eventuale azione militare da parte delle forze del Patto di Varsavia. I mutevoli scenari a livello internazionale hanno fatto sì che l'Esercito Italiano partecipasse inoltre a varie missioni di pace sotto egida ONU o NATO, quale ad esempio la missione Ibis in Somalia cominciata nel 1992 nell'ambito della missione UNITAF o l'UNMIBH in Bosnia ed Erzegovina, durata dal 1995 al 2002.


Con l'avvento del XXI secolo l'Arma dei Carabinieri che prima faceva parte dell'Esercito, nel 2000 ha assunto il rango di forza armata; l'emanazione poi della legge 23 agosto 2004, n. 226 ha determinato la sospensione alle chiamate del servizio militare obbligatorio a partire dal 2005 accanto a un processo di riforma generale accompagnato da una progressiva riduzione di effettivi.





In data 28 Novembre 2025, presso il poligono di NETTUNO (ROMA), il direttore di tiro dà l’ordine di mettersi al riparo, inizia il conto alla rovescia e poi arriva l’ordine di fuoco per la nuova torre Leonardo HITFIRE da 155/52mm.

Al Poligono di Nettuno gli ingegneri di Leonardo hanno di recente testato la nuova torre HITFIRE da 155/52mm, un sistema terrestre con un alto livello di automazione che consente di effettuare azioni di fuoco terrestre con un’elevata cadenza e con un’altissima precisione utilizzando anche il munizionamento “VULCANO”.
L’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno è stato istituito nel 1888, periodo in cui il Centro di Artiglieria del Regio Esercito italiano era deputato alle attività di Poligono della Forza Armata.
L’Ufficio svolge attività molteplici, non solo a favore delle Forze Armate italiane e sovrintende l’attuazione di programmi e accordi anche internazionali per l’acquisto di attrezzature e materiali forniti dall’industria e non solo. Vi si svolgono attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, all’esecuzione e al controllo dei contratti stipulati, i controlli qualità e la congruità dei costi delle aziende fornitrici, l’analisi dei costi di gestione e la valutazione dell’adeguatezza tecnica delle offerte.
Il Poligono è un sito di interesse per attività innovative nel campo dei droni e dei sistemi di tracking da parte dell’Agenzia Europea per la Difesa e della NATO.

IL SISTEMA PRESENTATO AI MEDIA

Il sistema di che trattasi è stato illustrato compiutamente ai media e alla stampa specializzata e utilizzerà il cannone cal. 155/52 messo a punto, sviluppato e prodotto da Leonardo;  l’arma garantisce le massime gittate ottenibili con i moderni sistemi d’artiglieria, e la torretta HITROLE da 30x113mm sarà efficace per la protezione anti drone.
La suite elettronica della nuova torre avrà comunalità tecnologica con il sistema di Comando, Controllo, Comunicazione, Computer e Intelligence già utilizzato dall’Esercito Italiano e con i sistemi opto-elettronici dei futuri cingolati da combattimento “A2CS” Kf-41 e con il futuro “NMBT” New Main Battle Tank Kf-51 Panther.
L’HITFIRE sarà inoltre integrabile con il sistema di Comando e Controllo per la gestione digitalizzata e integrata del supporto a fuoco indiretto dei sistemi imbarcati e terrestri.
La torretta sembra avere una dimensione e un peso contenuti; sarà integrabile su diverse piattaforme ruotate 10×10, 8×8 e 10×10, ed anche e soprattutto su vari veicoli cingolati della NATO. Sembrerebbe in dirittura d’arrivo lo studio per l’installazione sullo scafo ruotato derivato dal Veicolo Blindato Medio (VBM) 8×8 Plus massimizzando la comunalità tecnologica e logistica con i blindati VBM già in servizio nell’E.I.. Dall’integrazione della torre HITFIRE con un nuovo scafo deriverà dunque un nuovo semovente ruotato per il supporto al fuoco a lungo raggio utilizzando anche un sistema di ricarica automatizzato, basato su interfacce esterne dedicate e operabili senza alcun intervento umano. Sono in progetto anche i moduli logistici di ricaricamento automatizzati, indispensabili in prima linea per massimizzare il rateo di fuoco.
Il sistema potrà utilizzare sia munizioni convenzionali che munizioni guidate della famiglia Vulcano di Leonardo.

Ad oggi, Leonardo ha in portafoglio: 
  • la torre HITFACT MkII da 120 o 105mm;
  • la torre HITFIST 30 nelle versioni crewed o Uncrewed Light (UL);
  • la nuova torre HITFIRE da 155/52mm;
  • e la torretta HITROLE da 12.7×99 mm e da 30x113mm.

Lo sviluppo autonomo della nuova canna da 155/52mm da parte di Leonardo deriva da importanti investimenti che l’azienda ha realizzato negli ultimi anni sulle infrastrutture del sito di La Spezia, con l’obiettivo di sviluppare  nuove tecnologie e al contempo potenziare la capacità produttiva. Vengono utilizzati software innovativi e l’impiego di macchinari digitalizzati che consentono l’ottimizzazione dei tempi e dei costi di lavorazione, la riduzione del rischio tecnologico e processi industriali più sostenibili.
Leonardo ancora una volta è all’avanguardia anche in campo terrestre ed è l’unica azienda in Europa in grado di produrre bocche da fuoco di diversi calibri sia nel dominio terrestre che navale: sistemi da 20×102, 20×128, 25×137, 30×113, 30×173, 40/70, 76/62, 105/52, 120/44, 120/45, 120/55, 127/54, 127/64, 155/39 e 155/52.
L’obiettivo è quello di raggiungere una produzione di oltre 800 unità all’anno per rispondere a tutte le esigenze di mercato italiano e internazionale.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA NUOVA TORRETTA HITFIRE 155/52mm:
  • canna calibro 155/52 con Elevazione +70°; 
  • Rateo di fuoco di 30 granate ready-to-fire (180 cariche di lancio);
  • caricamento automatico capace di raggiungere tutte le elevazioni;
  • Gittata di 42 Km con Base-Bleed;
  • Gittata di 70 Km con munizionamento Vulcano DAPS (Digital Artillery Pointing System);
  • celerità di tiro e rateo di fuoco max 10rds/min;  
  • tiro in movimento su 360° Combat Peso Torre < 13 tonn;  
  • Combat peso torre è < 13  tonnellate;
  • Comunalità con sensor suite e C5I già utilizzati dall’EI, integrabile con il JDIFSS.
  • Architettura full NGVA; 
  • comunalità suite elettronica con il programma AICS;
  • Laser warning e lancia-fumogeni per l’autodifesa; 
  • difesa ravvicinata dai droni con la mitragliera HITROLE 30×113 (C-UAS); 
  • rifornimento logistico tramite veicolo esterno dedicato.

PROSPETTIVE DI MERCATO EXPORT

Da 18 mesi Leonardo testa il sistema completo, in stretta collaborazione tecnica con la Iveco-DV per la probabile installazione su mezzi corazzati cingolati e ruotati blindati.
Entro giugno 2026 sarà pronto un primo prototipo completo che sarà sottoposto alla qualifica tecnica entro il 2027.
Il primo dimostratore del sistema risulta aver già sparato alcuni colpi presso il poligono di Nettuno alla presenza di ufficiali dell'Esercito e di alcuni importanti giornalisti. 
La torre HITFIRE sarà unmanned, cioè priva di soldati in torretta, e utilizzerà una bocca da fuoco da 155/52 mm munita di caricamento automatico totalmente nuovo pensato per essere installato sulla nuova variante allungata del VBM NG, Next Generation; come già detto, sarà anche compatibile con altre installazioni veicolari, cingolate e ruotate oltre che su autocarri 10 x 10.
La torre HITFIRE equipaggiata con colpi e cariche, pesa meno di 13 t;  la HITFIRE dispone di 30 colpi e di 180 cariche modulari e sarà possibile sparare tutti i 30 colpi alla carica 6a max. Il sistema di caricamento messo a punto da Leonardo sarà pienamente compatibile con il munizionamento VULCANO e avrà un rateo di tiro massima di 10 colpi al minuto. La torre HITFIRE ha l'obiettivo di poter sparare in movimento, anche su 360°. Il magazzino munizioni è collocato sul lato sinistro, mentre quello delle cariche modulari (compatibili anche con le “super-cariche”) è posto, simmetricamente, sul lato destro: entrambi sono studiati per essere ricaricati, in modo automatico, utilizzando un veicolo logistico di ricarica dedicato per il quale Leonardo sta sviluppando i “bracci” di ricarica automatizzati.
Verrà utilizzata elettronica realizzata in comunalità con il programma A2CS/AICS, e, per l’autodifesa (anche antidrone), può essere equipaggiata di torre remotizzata HITROLE armata di mitragliatrice da 12,7 mm o da 30 mm con mitragliera BLAZE 30 sempre di Leonardo.







Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, 
storia militare, sicurezza e tecnologia. 


La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri 
di un reparto militare 
ma come cittadini e custodi di ideali.
Valori da tramandare e trasmettere, da difendere
senza mai darli per scontati.
E’ desiderio dell’uomo riposare
là dove il mulino del cuore non macini più
pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto
nella cultura politica europea contemporanea,
è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti
a un disegno spezzato
senza nessuna strategia
per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali.
Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando
è che non bisogna arrendersi mai,
che la difesa della propria libertà
ha un costo
ma è il presupposto per perseguire ogni sogno,
ogni speranza, ogni scopo,
che le cose per cui vale la pena di vivere
sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, 
in quanto capace di autodeterminarsi,
vive finché è capace di lottare per la propria libertà: 
altrimenti cessa di esistere come popolo.
Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! 
Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti 
sono i primi assertori della "PACE". 
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze 
per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: 
SEMPRE!
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, 
devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante
poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”,
alcuni si sono abituati a darla per scontata:
una sorta di dono divino e non, 
un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità,
difendere la mia cultura,
conservare le mie tradizioni.
L’importante non è che accanto a me
ci sia un tripudio di fari,
ma che io faccia la mia parte,
donando quello che ho ricevuto dai miei AVI,
fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza
ai popoli che difendono la propria Patria!
Violenza e terrorismo sono il risultato
della mancanza di giustizia tra i popoli.
Per cui l'uomo di pace
si impegna a combattere tutto ciò 
che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori
affinché siano spezzate le catene
della violenza e dell’odio,
e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: 
fino a quando, Signore? Quando farai giustizia?
Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita 
e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, 
a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet:
“””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, ReportDifesa, RID, AresDifesa, Leonardo, Wikipedia, You Tube)















 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Esercito Italiano (EI): la nuova torre corazzata Leonardo HITFIRE cal. 155/52mm, un sistema di artiglieria terrestre altamente automatizzata.

https://svppbellum.blogspot.com/ Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina. Eserci...