Il Land Cruise Missile (LCM) Mk2 (noto anche come NCM-LCM Mk2) è un sistema di missili da crociera a lunghissimo raggio di nuova generazione sviluppato da MBDA. Svelato ufficialmente sotto forma di mock-up a Eurosatory 2026, rappresenta un'evoluzione profonda del già collaudato missile da crociera navale MdCN (Missile de Croisière Naval / SCALP Naval), riprogettato per colpire obiettivi strategici in profondità sia da piattaforme navali sia da lanciatori terrestri.
MBDA ha presentato ai media il suo missile da crociera di nuova generazione "Naval Cruise Missile - Land Cruise Missile (NCM-LCM) MK2", il missile da crociera europeo a lunghissimo raggio e ad alte prestazioni. Integrando il già collaudato missile NCM con un lanciatore terrestre, l'LCM offre una capacità sovrana disponibile in tempi brevi.
Con un raggio d'azione di oltre 1.000 km , l'NCM-LCM MK2 beneficia di quattro importanti vantaggi operativi. Offre capacità migliorate per operare in ambienti disturbati grazie a un dispositivo anti-jamming di nuova generazione. Garantisce una maggiore sopravvivenza grazie a una migliore furtività e a prestazioni di volo superiori, oltre a un raggio d'azione e una letalità maggiori.
Gli utilizzatori dei missili LCM beneficeranno anche delle tecnologie più recenti che rispondono ai requisiti specifici dei missili terra-aria. Un primo sistema di lancio, noto come "Ground Launch System", disponibile dal 2029, è in fase di sviluppo sulla base del sistema di lancio NCM esistente.
Progettato per essere mobile e operativo da posizioni non preparate, l'LCM può essere schierato in batteria in meno di 15 minuti, con quattro missili pronti al lancio e già caricati a bordo.
Aperto alla cooperazione europea, l'NCM-LCM MK2 rappresenta un'innovazione di punta di MBDA.
Il missile da crociera terrestre (LCM) è un sistema di attacco a lunghissimo raggio, lanciato da terra, progettato per conflitti ad alta intensità. L'LCM si basa sul collaudato missile da crociera navale (NCM), in servizio con la Marina francese su fregate e sottomarini d'attacco. Sfruttando le prestazioni di un missile già in servizio, MBDA garantisce una soluzione matura e rapidamente immessa sul mercato.
Il missile da crociera a lungo raggio (LCM) beneficia di decenni di esperienza operativa e di padronanza tecnologica nelle missioni di attacco a lungo raggio. Riflette la capacità di MBDA di soddisfare i requisiti multidominio, mantenendo al contempo elevati livelli di affidabilità, prestazioni e prontezza operativa.
Progettato, prodotto e assemblato in Europa, l'LCM rappresenta una soluzione unica di attacco in profondità a lancio terrestre nel panorama della difesa europea.
L'LCM rappresenta un nuovo sistema missilistico che spinge al limite le capacità di attacco a lungo raggio con missili lanciati da terra. Con una gittata superiore a 1.000 km, fornirà alle forze armate la capacità di ingaggiare un ampio bersaglio a lunghissima distanza, mantenendo al contempo eccezionale precisione e letalità. L'unità di lancio terrestre può impiegare fino a quattro missili, offrendo una notevole potenza di fuoco unita a flessibilità e reattività. L'LCM consente operazioni sincronizzate sul bersaglio, permettendo a più missili di colpire simultaneamente e penetrare qualsiasi difesa.
Il missile è progettato per penetrare i moderni sistemi integrati di difesa aerea (IADS) nemici grazie alla sua eccezionale capacità di penetrazione , alla ridotta sezione radar equivalente e al profilo di volo che segue il terreno. Combinando gittata, capacità di sopravvivenza, precisione e letalità, l'LCM è una soluzione estremamente versatile, adatta a un ampio spettro di missioni.
In quanto soluzione sovrana europea, la LCM rafforza l'autonomia strategica attraverso la libertà d'azione e la sicurezza degli approvvigionamenti. Consente alle nazioni europee di beneficiare di una capacità di attacco in profondità permanente e all'avanguardia contro qualsiasi avversario,
Con il programma LCM, MBDA conferma il suo impegno a fornire capacità sovrane agili e all'avanguardia che combinano prestazioni comprovate, innovazione ed efficacia operativa per affrontare le sfide dei decenni a venire.
Caratteristiche Principali e Prestazioni
- Gittata Estesa: Il missile è progettato per colpire con precisione millimetrica bersagli situati a oltre 1.000 km di distanza.
- Dispositivo Anti-Jamming: Integra un sistema di protezione elettronica di nuova generazione, che lo rende altamente resiliente e robusto in ambienti con segnale GPS disturbato o negato (GPS-denied environments).
- Maggiore Furtività ed Evoluzione Tecnologica: Presenta una sezione frontale completamente ridisegnata per ridurre la sezione radar (Radar Cross Section o RCS), incrementando la discrezione e la sopravvivenza contro i moderni sistemi integrati di difesa aerea nemici (IADS).
- Capacità Distruttiva e Modularità: Offre un incremento della letalità, del carico utile complessivo e opzioni modulari per adattarsi a diversi scenari operativi.
Il Sistema di Lancio Terrestre (GLS)
Per la versione terrestre (LCM), MBDA ha sviluppato il Ground Launch System (GLS), basato su un lanciatore mobile montato su camion/rimorchio:
- Il sistema trasporta una cella con quattro missili pronti al fuoco.
- Supporta attacchi simultanei e sincronizzati sul bersaglio (Time-on-Target) per saturare e penetrare le difese avversarie.
- Garantisce un'elevata mobilità tattica: la batteria può essere schierata, lanciare i vettori e abbandonare la posizione non preparata in meno di 15 minuti (shoot-and-scoot).
Tempistiche di Sviluppo
Il programma prevede una prima dimostrazione del sistema di lancio terrestre nel 2028. La piena prontezza operativa e l'avvio della produzione in serie del missile standard Mk2 sono pianificati per il 2030, in stretta sinergia con la DGA (l'agenzia per gli appalti della difesa francese) e aperto ad altre collaborazioni europee.
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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, MBDA, WIKIPEDIA, You Tube)







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