Il radar AN/APG-66 è un sistema di controllo del fuoco a impulsi Doppler in banda X, originariamente sviluppato dalla Westinghouse (ora Northrop Grumman) per equipaggiare i caccia Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon nelle versioni A/B. Introdotto alla fine degli anni '70, questo sensore multimodale ha permesso all'F-16 di evolversi da caccia diurno a piattaforma da combattimento ognitempo.
L'AN/APG-66 è un radar digitale multimodale per il controllo del tiro, che rappresenta il sensore principale del caccia da combattimento F-16. Vengono descritte le prestazioni di rilevamento e di falsi allarmi di questo radar quando opera nella modalità Doppler a impulsi a frequenza di ripetizione degli impulsi (PRF) media. Sono incluse descrizioni del clutter a PRF media, dell'elaborazione del segnale dell'AN/APG-66, dei test di volo utilizzati per ottenere i dati sulle prestazioni, di una simulazione al computer del radar e della calibrazione della simulazione. Le prestazioni di rilevamento presentate si basano sia sui test di volo che sull'output della simulazione calibrata sui test di volo. Le prestazioni relative ai falsi allarmi si basano sui test di volo e sono accompagnate da una discussione sulle fonti dei falsi allarmi.
Il radar AN/APG-66 è un radar a stato solido a medio raggio fino a 80 miglia nautiche (150 km; 92 mi) a impulsi Doppler originariamente progettato dalla Westinghouse Electric Corporation (ora Northrop Grumman) per l'uso nelle prime generazioni dell'F-16 Fighting Falcon. Le varianti successive dell'F-16 utilizzano l'AN/APG-68 o l' AN/APG-83. Questo radar è stato impiegato in tutte le versioni nazionali ed da esportazione dei modelli F-16A/B durante tutta la produzione. Successivi aggiornamenti sono stati installati in molti tipi di aeromobili diversi, tra cui il C-550 Cessna Citation della US Customs and Border Protection, il P-3 Orion della US Navy e il Piper PA-42 Cheyenne II.
In conformità con il Joint Electronics Type Designation System (JETDS), la designazione "AN/APG-66" rappresenta il 66° progetto di dispositivo elettronico aviotrasportato Esercito-Marina per apparecchiature radar di controllo del tiro. Il sistema JETDS viene ora utilizzato anche per denominare tutti i sistemi elettronici del Dipartimento della Difesa.
Capacità
Sviluppato a partire dal radar concettuale WX-200 della Westinghouse, l'AN/APG-66 è stato progettato per operare con i missili AIM-7 Sparrow e AIM-9 Sidewinder. L'utilizzo con i missili AIM-120 AMRAAM è stato introdotto con una variante successiva. La produzione dei componenti del sistema ha coinvolto anche Belgio, Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia.
Il sistema ha 10 modalità operative per il funzionamento aria-aria (ricerca e puntamento) e aria-superficie. L'aria-terra offre mappatura del terreno, affinamento del fascio Doppler, faro e modalità mare.
Ha capacità di scansione sia "uplook" che "downlook". In modalità uplook, il radar utilizza una bassa frequenza di ripetizione degli impulsi (PRF) per il rilevamento di bersagli a media e alta quota in ambienti con basso disturbo, mentre in modalità downlook utilizza una PRF media per il rilevamento di bersagli in ambienti con forte disturbo. In funzione, ha anche agilità di frequenza resistente alle interferenze.
Composizione
Il sistema radar è composto da sei unità individuali sostituibili in linea (LRU). Esse sono costituite da:
- Antenna: un'antenna a schiera di fase planare scansionata meccanicamente e dotata di fessure orizzontali radianti, larga 29 pollici e alta 19 pollici
- Trasmettitore
- Unità a radiofrequenza a bassa potenza (LPRF), con quattro frequenze operative all'interno della banda X
- Processore di segnale digitale
- Computer radar
- Pannello di controllo.
Schemi:
- Frequenza: Banda X 6,2–10,9 GHz (0,048–0,028 m)
- Cono di ricerca: 120 gradi × 120 gradi
- Copertura angolare azimutale: ±10 gradi / ± 30 gradi / ± 60 gradi
- Peso: 98–135 chilogrammi (216–298 libbre) a seconda della configurazione
- Volume: da 0,08 a 0,102 metri cubi (da 2,8 a 3,6 piedi cubi) a seconda della configurazione.
Varianti:
- AN/APG-66(V)1 – Impiegato in alcuni velivoli P-3C CDU a supporto delle operazioni antidroga della Guardia Costiera degli Stati Uniti .
- AN/APG-66(T47) - Installato sugli aerei Cessna OT-47B della dogana e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti .
- AN/APG-66(V)2 – Aggiornamento dell'AN/APG-66(V)1 sviluppato per il programma F-16A/B Block 15 Mid Life Update (MLU). Grazie ai miglioramenti in ambiente di disturbo/jamming, il raggio di rilevamento è aumentato a 83 km (52 miglia).
- AN/APG-66(V)2A – AN/APG-66(V)2 con un nuovo processore combinato di segnali e dati che offre una velocità sette volte superiore e una memoria venti volte maggiore rispetto alle unità sostituibili in linea del computer radar e del processore di segnale digitale. La risoluzione visualizzata in modalità di mappatura del terreno è quadruplicata e si ritiene che sia vicina a quella offerta dalle tecniche SAR. Utilizzato per la modernizzazione della flotta di F-16A/B di Belgio, Danimarca, Norvegia, Portogallo e Paesi Bassi a metà degli anni '90.
- AN/APG-66(V)3 – APG-66(V)2 ma con capacità di illuminazione CW, esportato a Taiwan.
- AN/APG-66H – Installato sull'aereo British Aerospace Hawk 200, antenna più piccola e nuovo processore di dati di segnale.
- AN/APG-66NT – Installato sugli aerei T-39N della Marina degli Stati Uniti per l'addestramento degli allievi ufficiali di volo della Marina.
- AN/APG-66NZ – Installato nell'ambito del Progetto KAHU sull'aereo A-4 Skyhawk neozelandese.
- AN/APG-66SR - Radar a raggio esteso con antenna ad apertura maggiore .
- AN/APG-66T – Variante di tracciamento multi-bersaglio durante la scansione.
- W160 – Radar di puntamento/controllo del tiro per cannoni di bordo, modificato a partire dal radar AN/APG-66.
Specifiche Tecniche Principali
Il sistema adotta un'antenna a schiera planare a fessura situata nel muso del velivolo ed è strutturato in 6 unità sostituibili in linea (LRU) per massimizzare la manutenibilità sul campo:
- Banda di Frequenza: Banda X (I/J-band) compresa tra 6,2 e 10,9 GHz.
- Portata Strumentata Massima: Fino a 150 km (80 miglia nautiche).
- Copertura del Cono di Ricerca: Cono ottico di 120° × 120° con scansione azimutale selezionabile a ±10°, ±30° o ±60°.
- Peso Complessivo: Variabile tra 98 e 135 kg in base alla configurazione specifica.
- Affidabilità: Tempo medio fra i guasti (MTBF) stimato in circa 120 ore.
Modalità Operative
L'AN/APG-66 possiede ben 10 modalità operative suddivise equamente per scenari d'impiego:
- Aria-Aria (Scansione Look-Up / Look-Down): Utilizza basse frequenze di ripetizione dell'impulso (PRF) per intercettare bersagli a medie/alte quote in ambienti a basso clutter (sfondo pulito), e medie PRF in modalità downlook per filtrare il rumore del terreno in presenza di clutter pesante.
- Aria-Superficie: Include la mappatura del terreno in tempo reale, il dynamic beam-sharpening (DBS) per incrementare la risoluzione spaziale, la telemetria aria-suolo per armi a caduta libera e funzioni di ricerca navale (sea mode).
- Contromisure: Il radar è dotato di agilità di frequenza intrinseca per resistere ai tentativi di disturbo elettronico (ECM).
Varianti e Applicazioni
Oltre all'impiego standard sulla flotta globale di F-16 A/B di oltre 15 operatori internazionali (tra cui Stati Uniti, paesi NATO e Taiwan), il radar e i suoi derivati hanno trovato spazio su vettori differenti: F-16 A/B, BAe Hawk 200, F-4EJ / A-4 Skyhawk, HU-25C Guardian Citation, SASS.
Il radar è stato successivamente superato dal modello AN/APG-68 (introdotto a partire dai blocchi F-16 C/D), dotato di maggiore memoria e ulteriore portata.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, ieeexplore.ieee.org, WIKIPEDIA, You Tube)
https://svppbellum.blogspot.com/
Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.









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