martedì 13 ottobre 2026

AERONAUTICA MILITARE ITALIANA 2026: la certificazione dell’UCAV ASTORE LEVANTE dovrebbe concludersi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’A.M. prevede l’acquisizione di 3 sistemi, per un totale dunque di 6 UAV (ogni GCS è infatti in grado di controllare 2 velivoli). Sull’armamento del drone armato, non è stata ancora effettuata una scelta.









L'Aeronautica Militare (abbreviata in AM o AMI)

In ambito internazionale Italian Air Force (abbreviata in ITAF) è, assieme a Esercito Italiano, Marina Militare ed Arma dei Carabinieri, una delle quattro forze armate italiane ed è, in particolare, quella deputata alla difesa dello spazio aereo nazionale.

L’UCAV LBA Systems “ASTORE LEVANTE”

L'Astore Levante è un velivolo teleguidato armato (UCAV) nato dalla collaborazione tra l'italiana Leonardo e la turca Baykar Technologies, commercializzato tramite la loro joint venture paritetica (50/50) LBA Systems. Presentato ufficialmente a luglio 2026 al Farnborough International Airshow, il drone è stato sviluppato per soddisfare le esigenze dei mercati italiano ed europeo senza dover affrontare i lunghi tempi di sviluppo di una nuova cellula.

Caratteristiche Principali e Origine

Il drone è una personalizzazione avanzata del Bayraktar TB3 turco, un mezzo a media quota e lunga autonomia (MALE) dotato di ali ripiegabili. Questa specifica configurazione lo rende idoneo a decollare e atterrare in modo completamente autonomo su unità navali dotate di ponti di volo corti, come la portaerei d'assalto anfibio Trieste della Marina Militare Italiana o l'omonima Anadolu turca. 
La produzione industriale della cellula e del velivolo per il mercato europeo avviene in Italia, nello stabilimento Leonardo di Ronchi dei Legionari. 

Integrazione Tecnologica di Leonardo

Mentre Baykar fornisce la piattaforma aerea e il know-how dei sistemi e della produzione autonoma, Leonardo si occupa di equipaggiare l'Astore Levante con la propria suite avanzata di sensori, avionica e contromisure:
  • Sensori ottici: Torretta elettro-ottica stabilizzata LEOS T&OIR con telecamera ad alta risoluzione, termocamera e designatore laser per il tracciamento dei bersagli anche di notte o con scarsa visibilità.
  • Radar (opzionali): Integrazione del radar multifunzione AESA Osprey 30 o del radar rotante leggero Gabbiano T80 UL.
  • Guerra Elettronica: Sistema d'inganno e protezione elettronica integrato BriteStorm e suite ESM Sage.
  • Missioni ASW: Predisposizione per il sistema ULISSES per compiti di pattugliamento marittimo avanzato.
  • Comunicazioni: Radio software-defined SDR SRT800 e transponder IFF 428 Mod 5. 
L'architettura del sistema si divide in componenti di carico utile (payload tecnologico e sensori) e armamento effettivo. 

Carico Utile (Payload) e Sensori

L'Astore Levante ha una capacità di carico utile complessiva pari a 280 kg. A differenza dei droni tradizionali, non dispone di una baia interna ma ospita sistemi elettronici, di sorveglianza e di guerra elettronica di concezione italiana inseriti nella fusoliera ("il cervello del drone”).

La suite di sensori standard e opzionale comprende:
  • Sistemi Elettro-Ottici: Sistema di puntamento e sorveglianza a infrarossi LEOSS-T di Leonardo.
  • Guerra Elettronica: Sistema integrato di protezione e jamming digitale BriteStorm.
  • Radar (Opzionali): Integrazione del radar multifunzione AESA Osprey 30 o del radar rotante ultraleggero Gabbiano T-80UL.
  • Guerra Antisommergibile (ASW): Possibilità di alloggiare il sistema di elaborazione per boe sonar ULISSES, rendendolo idonee a compiti di pattugliamento marittimo avanzato.
  • Comunicazioni: Radio protetta Software Defined (SDR) SRT-800 e sistema IFF 428 Mod 4/5 per l'identificazione amico/nemico. 
Armamento:
  • L'Astore Levante è configurato per l'ingaggio di precisione di obiettivi terrestri e di superficie.
  • Piloni Subalari: Il munizionamento viene interamente installato sui piloni esterni sotto le ali ripiegabili.
  • Tipologia di munizioni: Mantiene la compatibilità con le munizioni a guida laser di fabbricazione turca prodotte da Roketsan (come i razzi guidati CIRIT da 70 mm e le micro-munizioni intelligenti della serie MAM, già collaudate sulle piattaforme d'origine). Essendo pensato per il mercato italiano ed europeo, la piattaforma è predisposta per integrare in futuro armamenti e munizionamenti guidati standard NATO di MBDA.
Stato degli Ordini e Consegne

L'Aeronautica Militare Italiana è il cliente di lancio del programma, avendo già formalizzato un ordine per alcuni droni Astore Levante e per le stazione di controllo a terra (GCS), con opzioni contrattuali per ulteriori due sistemi. La consegna del primo lotto di velivoli alla difesa italiana è programmata entro la fine del 2026. Leonardo sta promuovendo attivamente la medesima configurazione anche alla Marina Militare Italiana per compiti di sorveglianza e intelligence imbarcata.

La joint venture (JV) LBA Systems opera nel settore delle tecnologie unmanned, sempre più centrali nel futuro della Difesa. La società progetta, sviluppa, produce e supporta sistemi aerei senza pilota:
  • La collaborazione, con sede in Italia a Villanova d'Albenga (SV), vede la partecipazione di Leonardo (50%) e Baykar Technologies (50%). La nascita della JV fa seguito al Memorandum of Understanding (MoU) firmato dalle due aziende a marzo 2025. 
  • La governance di LBA Systems vede Haluk Bayraktar nel ruolo di Presidente e Giovanni Basile in quello di Amministratore Delegato.
  • Leonardo: Fornitura di sistemi elettronici e payload di ultima generazione; implementazione di capacità di cooperazione tra sistemi pilotati e non (Manned-Unmanned Teaming) e di impiego in sciame (swarming); coinvolgimento nelle attività di qualificazione e certificazione.
  • Baykar Technologies: Progettazione e sviluppo di piattaforme unmanned avanzate.
LBA Systems opera per co-sviluppare sistemi a pilotaggio remoto di nuova generazione, potenziati da intelligenza artificiale avanzata, resilienza informatica e interoperabilità multi-dominio, cogliendo opportunità nel mercato europeo e in quello internazionale.
La gamma di prodotti della JV, basata sull’armonizzazione di competenze di entrambi i partner, include diversi sistemi aerei a pilotaggio remoto, tra i quali: Astore Levante, capace di decollare e atterrare su portaerei; AKINCI, soluzione pesante di classe HALE (High Altitude Long Endurance), progettata per missioni multi-dominio complesse; KIZILELMA, Unmanned Combat Aerial Vehicle (UCAV) progettato per missioni di avanzate aria-terra e aria-aria.
Le attività industriali relative ai modelli Astore Levante e KIZILELMA sono svolte presso gli stabilimenti produttivi di Leonardo. Le attività relative ai TB2 e agli AKINCI saranno invece sviluppate presso lo stabilimento Baykar in Italia.







L’ACQUISIZIONE DEL DRONE ARMATO UCAV “ASTORE LEVANTE” DA PARTE DELL’AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

In data 12 ottobre 2026, il Capo di Stato Maggiore dell’AMI, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha confermato che la forza armata sta procedendo all’acquisizione dell’UAV armato ASTORE LEVANTE di LBA Systems: il contratto è già in essere e la certificazione della macchina dovrebbe concludersi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’accordo prevede l’acquisizione di 3 sistemi, per un totale dunque di 6 UAV (ogni GCS è infatti in grado di controllare 2 velivoli).
Sull’armamento, non sarebbe stato ancora deciso. La configurazione “naturale” della macchina prevede munizionamento di produzione turca (alla mostra statica di LBA Systems a Farnborough, ad esempio, l’UAV era esposto accanto alle bombe guidate Roketsan della famiglia MAM e al mini-missile da crociera Baykar KEMANKES 1), ma sono in corso accordi  anche con MBDA e con aziende italiane del settore difesa.

L’UCAV ASTORE LEVANTE sostituisce, di fatto, il PREDATOR MQ-1 e potrà essere impiegato: 
  • in configurazione armata per missioni a ridosso della FLOT (Forward Line of Troops); 
  • per missioni ISR; 
  • e per l’addestramento dei piloti APR.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, RID, WIKIPEDIA, You Tube)














https://svppbellum.blogspot.com/

Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.









IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 

Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!

Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)

….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. 
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. 
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.

Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…

Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.

Tutto…tranne l’amare.
































 

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