Il Barrett 25 mm Precision Grenadier System (PGS) è un modernissimo sistema d'arma portatile da supporto tattico, nato per ridefinire la letalità delle squadre di fanteria.
Nell'ottobre 2026, Northrop Grumman e Barrett Firearms hanno stretto un accordo strategico formale: Barrett produrrà l'arma fisica e integrerà i sistemi elettronici di programmazione nei propri stabilimenti di Nashville, mentre Northrop Grumman guiderà lo sviluppo complessivo e la fornitura della famiglia di munizioni intelligenti.
Questo sistema eredita e perfeziona i concetti del vecchio programma XM25 "Punisher", ponendosi come soluzione definitiva per colmare il gap capacitivo della fanteria leggera.
L’arma in questione è un lanciagranate semiautomatico leggero da 25 mm con sistema di controllo del fuoco avanzato e munizioni specializzate, che migliora l'agilità a livello di squadra per contrastare le minacce di obiettivi defilati, combattimento ravvicinato e piccoli sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS).
Punti chiave:
- Il sistema PGS offre una potenza di fuoco rapida e precisa, grazie a munizioni programmabili avanzate, per neutralizzare diverse minacce sul campo di battaglia e i droni a livello di squadra.
- Northrop Grumman è leader nello sviluppo e nella produzione di munizioni avanzate di medio calibro, che consentono a PGS di sfruttare le linee di produzione automatizzate esistenti per proiettili ad alto potenziale esplosivo, a scoppio aereo, per il combattimento di prossimità e a distanza ravvicinata.
Flessibilità operativa per la forza di manovra
Il Precision Grenadier System (PGS) di Northrop Grumman è un lanciagranate di precisione da 25 mm a spalla che fornisce alla squadra di fanteria la capacità di neutralizzare rapidamente ed efficacemente bersagli in posizioni defilate, in combattimenti ravvicinati e contro piccoli sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS).
Con un peso di poco inferiore a 12 libbre, il PGS è leggero, maneggevole e progettato per il funzionamento semiautomatico con un caricatore da 5 colpi, offrendo all'operatore sicurezza in movimento.
Caratteristiche Principali del Sistema
Il PGS da 25 mm si distingue per la sua leggerezza e l'altissima precisione, integrando ottiche computerizzate e munizionamento programmabile:
- Configurazione dell'arma: Lanciagranate semiautomatico spallabile (shoulder-fired), alimentato da caricatori amovibili da 5 colpi.
- Peso ridotto: Pesa meno di 5,4 kg (sotto le 12 libbre), risultando estremamente maneggevole per il singolo operatore in movimento.
- Programmazione a induzione: Barrett integra nella canna un settatore induttivo elettronico, che trasmette istantaneamente i dati balistici alla granata prima che questa lasci la volata.
- Ottica Intelligente: Sfrutta il sistema di puntamento computerizzato XM157 Fire Control dell'U.S. Army (lo stesso del programma NGSW), in grado di calcolare automaticamente le distanze con un telemetro laser e programmare le spolette in tempo reale.
Obiettivi Tattici e Operativi
L'arma è concepita per neutralizzare minacce che le normali armi leggere (come i fucili d'assalto) non possono colpire direttamente:
- Obiettivi in defilamento (Defilade): Consente di colpire soldati nemici trincerati o nascosti dietro angoli, muri e ostacoli naturali.
- Guerra anti-drone (Counter-uAS): Offre una difesa immediata a livello di squadra contro piccoli droni e sistemi aerei a pilotaggio remoto.
- Combattimento ravvicinato (CQB): Utile per la bonifica rapida di ambienti urbani e stanze.
La Suite di Munizioni da 25 mm (Northrop Grumman)
Le munizioni principali associate a questo calibro e al produttore Barrett sono le 25×59 mm, originariamente sviluppate per il fucile di precisione anti-materiale sperimentale Barrett XM109 (noto anche come OSW - Objective Sniper Weapon o Payload Rifle).
Caratteristiche principali delle munizioni 25×59 mm:
- Tipologia di munizione: Non si tratta di proiettili convenzionali (come i classici .50 BMG o i .416 Barrett), bensì di vere e proprie micro-granate a traiettoria tesa e ad alto potenziale esplosivo.
- Varianti principali: Le varianti sviluppate includono le XM1049 HEDP (High-Explosive Dual-Purpose, a doppio effetto esplosivo e perforante contro blindati leggeri) e le XM1050 TP (Target Practice, per l'addestramento e prive di carica interna).
- Scopo tattico: Progettate per distruggere apparecchiature radar, veicoli leggermente corazzati, velivoli parcheggiati e per colpire personale nemico dietro coperture fino a una distanza utile di 2.000 metri.
- Il problema del rinculo: Il Barrett XM109 camerato con questa munizione generava un'energia di rinculo talmente elevata (oltre 60 ft-lbs rispetto alle circa 36 del classico calibro .50) da superare i limiti di sopportazione fisica dei soldati, motivo per cui il progetto dell'arma originale rimase allo stadio di prototipo avanzato.
Nel corso del 2026, il concetto del calibro 25 mm sulle armi Barrett ha trovato nuova linfa grazie a una partnership strategica con Northrop Grumman per il programma Precision Grenadier System (PGS).
In questo nuovo sistema spallabile da circa 5,4 kg (12 libbre), la Barrett si occupa della produzione del lanciatore semi-automatico seriale, mentre Northrop Grumman sviluppa una famiglia di munizioni intelligenti da 25 mm. Questi nuovi proiettili integrano un sistema di programmazione induttiva per la detonazione controllata (airburst), pensata specificamente per abbattere piccoli droni da ricognizione (C-UAS) e colpire bersagli defilati dietro ostacoli urbani o naturali
Il cuore del sistema risiede nella flessibilità tecnologica dei suoi proiettili intelligenti:
- HEAB (High Explosive Airburst): Granate programmabili a detonazione aerea. Esplodono esattamente sopra o a fianco del bersaglio coperto, massimizzando l'effetto della frammentazione.
- Proximity (Prossimità): Proiettili dotati di sensori integrati che rilevano la vicinanza di un drone, esplodendo automaticamente per abbatterlo senza necessità di programmazione manuale della distanza.
- CQB (Close Quarters Battle): Munizionamento ottimizzato per gli scontri a corto raggio all'interno di strutture.
- TP (Target Practice): Munizioni da addestramento non esplosive (riconoscibili dalla punta blu), balisticamente identiche a quelle da combattimento per abituare l'operatore al tiro.
- Di recente la Barrett ha sviluppato anche una variante PGS in calibro 30 mm in collaborazione con MARS Inc. per i bandi specifici dell'U.S. Army xTech, ma la collaborazione del 2026 con Northrop Grumman focalizza la produzione industriale di massa su questa specifica piattaforma avanzata da 25 mm.
Riepilogando, Northrop Grumman ha stretto una collaborazione con Barrett Firearms per la realizzazione del lanciatore per il suo Precision Grenadier System, un lanciagranate da 25 mm a spalla progettato per consentire alle squadre di fanteria di colpire i nemici nascosti dietro le coperture e abbattere piccoli droni.
Lo hanno annunciato le due aziende il 12 ottobre 2026 in occasione dell'incontro annuale dell'Association of the US Army a Washington.
In base all'accordo, Barrett produrrà l'arma nel suo stabilimento di Nashville, nel Tennessee, e integrerà il dispositivo di programmazione induttiva, ovvero il sistema che imposta la distanza di detonazione di ogni singolo proiettile prima che esca dalla canna. Northrop Grumman continuerà a guidare lo sviluppo dell'intero sistema e della sua gamma di munizioni da 25 mm, e dichiara di offrire l'arma sia a clienti statunitensi che internazionali. Le aziende affermano che la combinazione dell'esperienza di Northrop Grumman nel settore delle munizioni e dei programmi militari con la produzione di armi da fuoco civili e militari di Barrett consentirà loro di passare rapidamente dal prototipo alla consegna alle forze armate statunitensi e alleate.
Il sistema Precision Grenadier è progettato per fornire a una squadra di fanteria un modo preciso per raggiungere bersagli in posizione defilata, ovvero soldati nemici riparati dietro muri, trincee o terreni irraggiungibili con il fuoco diretto dei fucili, nonché per combattere a distanza ravvicinata e ingaggiare piccoli droni. La famiglia di munizioni da 25 mm di Northrop Grumman comprende un proiettile ad alto potenziale esplosivo che detona in aria sopra o accanto a un bersaglio a una distanza programmata, un proiettile di prossimità che rileva un drone nelle vicinanze ed esplode senza bisogno di programmazione, un proiettile per il combattimento ravvicinato e un proiettile da addestramento balisticamente equivalente ai proiettili da combattimento. L'arma si alimenta tramite caricatori a scatola rimovibili.
Il progetto si basa sull'esperienza di Northrop Grumman con l'XM25, un'arma a esplosione aerea da 25 mm che l'azienda ha ereditato con l'acquisizione di Orbital ATK nel 2018, e che le unità dell'esercito statunitense hanno testato in combattimento in Afghanistan prima della conclusione del programma nel 2018. L'esercito statunitense ha avviato il programma Precision Grenadier System per sostituire i lanciagranate da 40 mm M203 e M320 attualmente in dotazione alle squadre di fanteria con un'arma semiautomatica a caricatore che combina il lanciagranate, munizioni intelligenti e un mirino digitale per il controllo del tiro.
Diversi team stanno lavorando a soluzioni per soddisfare i requisiti dell'esercito statunitense in calibri da 25 mm a 40 mm. Barrett e MARS Inc. hanno vinto la competizione xTech Soldier Lethality dell'esercito nel maggio 2025 con un fucile lanciagranate da 30 mm, e FN America ha continuato a testare il suo lanciatore MTL-30 nell'ambito di un altro progetto pilota dell'esercito. In precedenza, Northrop Grumman aveva sviluppato il suo lanciatore da 25 mm con Colt prima di scegliere Barrett per la produzione dell'arma.
L'esercito statunitense prevede di trasformare il Precision Grenadier System in un programma di acquisizione formale e di stipulare un accordo per la realizzazione del prototipo, e Northrop Grumman afferma di continuare la prototipazione e lo sviluppo di munizioni con Barrett per soddisfare tale requisito e l'interesse degli acquirenti internazionali.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, Northrop Grumman, Barrett Firearms, Defence-blog, WIKIPEDIA, You Tube)
https://svppbellum.blogspot.com/
Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.


























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