L'NHI NH90 (NATO Helicopter per gli anni novanta) è un elicottero multiruolo biturbina medio con rotore a quattro pale, sviluppato a partire dagli anni novanta dal consorzio internazionale NHIndustries, costituito da Leonardo (nuovo nome di Finmeccanica assunto dal 2017, in precedenza dall'AgustaWestland, confluita in Leonardo-Finmeccanica nel 2016), la franco-tedesca Eurocopter e GKN Fokker Aerospace B.V., in precedenza Stork Fokker Aerospace.
L'NH90 è il primo elicottero al mondo completamente "fly-by-wire" e viene realizzato utilizzando estesamente i materiali compositi. Impiegato a partire dal 2007 dalle Forze armate tedesche (Bundeswehr) e dal 2008 dall'Esercito Italiano, è stato ordinato dalle forze armate di molti paesi nel mondo.
La denominazione utilizzata dal Ministero della difesa italiano è UH-90A per la versione terrestre (TTH), e SH-90A per la versione navale (NFH). Tale sigla fa riferimento alla denominazione Sea Helicopter; gli aeromobili SH90 della Marina Militare sono dislocati presso la stazione elicotteri MARISTAELI Luni di Sarzana-Luni e la stazione aeromobili Taranto-Grottaglie, nella versione NFH.
CARATTERISTICHE TECNICHE DELL’NH90:
- Massa massima: 10.600 kg (11.000 con imbracatura);
- Massa a vuoto: ~ 7.000 kg;
- Velocità massima: 175 nod ;
- Velocità di crociera: 150 nodi;
- Durata della batteria: 4 ore più 30 minuti di riserva senza serbatoio aggiuntivo;
- Distanza massima percorribile: > 510 miglia nautiche (945 km);
- Turbopropulsori: 2 RTM 322 Pw: 2 × 1.864 kW (2.500 CV), 2 × 1.500 kW continui; oppure 2 GE T700-T6E.
- Equipaggio normale: 1 capitano (pilota esperto responsabile della missione), 1 pilota (responsabile della conduzione del volo) e 1 ingegnere di volo (MVAVT responsabile degli aspetti tecnici del volo e consulente tecnico del capitano) (a seconda della missione: + 1 addetto al carico, + 1 operatore di verricello, + 1-2 mitraglieri).
- Lunghezza: 19,56 metri con rotore in funzione;
- Larghezza: 16,30 metri con rotore in rotazione;
- Larghezza: 4,60 metri escluso il rotore;
- Altezza: 5,31 metri.
- Fusoliera in materiale composito resistente agli urti e a bassa traccia radar.
- Serbatoi autosigillanti.
- Carrello di atterraggio retrattile e resistente agli urti.
- Mozzo del rotore principale (MRP) in titanio di tipo Spheriflex.
- Comandi fly-by-wire.
- Avionica con schermi LCD a colori da 8"x8" con display multifunzione: volo, missione, manutenzione.
- Sistema di autodiagnosi dei guasti e di manutenzione integrata.
- Ridondanze multiple per i sistemi vitali.
- Tutti i sistemi dinamici (BTP, BTA, BTI...) possono funzionare per 30 minuti senza lubrificazione.
- Sistema anti-vibrante integrato a risonatore a barra (SARIB).
- Sedili blindati contro minacce di piccolo calibro (solo versione TTH).
- Protezione contro i fulmini.
- MTTR (tempo medio di riparazione): 4 ore.
- Trasporto di circa venti uomini o 2,5 tonnellate di merci.
UN ELICOTTERO TECNICAMENTE ALL’AVANGUARDIA DELLA TECNICA, MA PROBLEMATICO
Il programma NH90 è il più grande programma elicotteristico europeo volto a soddisfare le esigenze per una risorsa versatile in grado di eccellere nelle operazioni terrestri e navali. L’NH90 bimotore multi-missione è l'elicottero più versatile e moderno della sua categoria. Sviluppato nell'ambito della joint venture NHIndustries che coinvolge Leonardo Elicotteri, Airbus Helicopters e Fokker.
La versione Tactical Transport Helicopter (TTH) è progettata per garantire una elevata manovrabilità e capacità di operare in ambienti ostili in missioni molto diverse tra loro. È ottimizzato per molteplici ruoli tra cui il trasporto tattico (da 16 a 20 soldati), operazioni speciali, ricerca e soccorso (SAR e CSAR), evacuazione medica (con 12 barelle), anti-terrorismo, comando e controllo (C2), lancio con il paracadute, trasporto VVIP e soccorso in caso di calamità naturali.
L’NH90 è dotato di un cockpit completamente digitale e comandi di volo "fly-by-wire". L’integrazione di una suite avionica all’avanguardia, i sistemi di missione e la fusione dei dati, aumentano la velocità e la precisione dell’analisi del quadro operativo, riducendo nel contempo il carico di lavoro dei piloti.
Elevati livelli di sicurezza e sopravvivenza sono parte integrante dell’NH90. La versione TTH garantisce una bassa tracciabilità acustica, radar, sensori infrarossi ed è inoltre dotata di un sistema per la visione notturna Forward Looking Infrared (FLIR), visori notturni (NVG) e display integrati nel casco. Ulteriori equipaggiamenti comprendono radar meteorologico, mappe digitali, sistema anticollisione, sedili blindati per i piloti, contromisure a protezione di possibili minacce.
La spaziosa cabina dell’NH90 offre agli operatori la massima flessibilità. È dotata di ampie porte scorrevoli laterali e può essere configurata per svolgere un moltitudine di missioni. Come opzione, la versione TTH può essere dotata di una rampa di carico posteriore capace di ospitare un veicolo leggero e di agevolare l’accesso a truppe, personale e feriti.
L'NH90 è progettato per essere utilizzato ovunque nel mondo. È aero-trasportabile grazie al sistema automatico di ripiegamento delle pale del rotore principale e di quello di coda e può operare in qualsiasi condizione climatica. Con capacità anfibia, cinque ore di autonomia e interoperabilità NATO, l'elicottero consente la capacità operativa in ambienti ostili.
Il programma è stato afflitto da ritardi a causa della complessa procedura di omologazione. Il primo elicottero di produzione (c/n 1002 CSX81517) vola il 15 settembre 2004 a Vergiate, Italia, e i primi NH90 sono stati consegnati verso la fine del 2007 alla Bundeswehr, la Svezia ha ricevuto il primo NH90 il 20 giugno 2007, seguita dall'Australia il 18 dicembre mentre l'Aviazione dell'Esercito italiana ha ricevuto il suo primo NH90 il 21 dicembre 2007.
La certificazione di tipo della versione finlandese è stata approvata il 19 febbraio 2008.
Il 1º giugno 2008, un NH90 dell'aviazione dell'esercito italiana si è schiantato sul lago di Bracciano durante una esibizione acrobatica, uccidendo il pilota; salvi gli altri due occupanti.
Il 6 settembre 2010 un importante evento ha contraddistinto la storia di questo programma: per la prima volta un'organizzazione di certificazione militare (JMAAN, Joint Military Airworthiness Authorities) ha concesso ad un'industria una M-DOA (Military Design Organization Approval).
Agli inizi di luglio 2012, il Ministero della Difesa portoghese ha sospeso la partecipazione al programma NH90, non prendendo più in consegna i dieci esemplari della versione TTH che aveva ordinato.
Il 10 giugno 2022, il Ministero della Difesa norvegese ha annullato il suo contratto per gli NH90, chiedendo al produttore di rimborsare i circa 5 miliardi di NOK (520 milioni di dollari) che ha speso per il programma fino ad allora, in quanto gli elicotteri non avrebbero soddisfatto i requisiti specifici ed unici richiesti dalle Forze armate della Norvegia.
In data 18 giugno 2025, Airbus Helicopters e Leonardo hanno unito le forze per condurre uno studio architetturale volto a definire le basi dell’evoluzione a lungo termine dell’NH90, nota come Block 2, in risposta a una richiesta della NAHEMA (NATO Helicopter Management Agency). L’aggiornamento Block 2 comprenderà miglioramenti strutturali fondamentali per il velivolo, quali avionica modulare, maggiore comunanza di configurazione, manutenzione e prestazioni ottimizzate, nonché nuove capacità nel campo del combattimento collaborativo, della connettività e del lavoro di squadra tra equipaggi con e senza equipaggio. Lo studio, che dovrebbe essere appaltato con la NAHEMA entro la fine dell’anno, consentirà alle Nazioni di decidere i prossimi passi per l’evoluzione del Block 2 in un arco temporale coerente con altri studi in corso sulle capacità e le tecnologie di prossima generazione.
«Sono attualmente in corso diversi studi a livello di NATO, UE e nazionale per valutare il futuro degli elicotteri militari», ha affermato Bruno Even, CEO di Airbus Helicopters. «Insieme a Leonardo, riteniamo che l’NH90 avrà un ruolo centrale da svolgere nel futuro delle capacità di difesa europee. L’evoluzione dell’NH90 Block 2 trarrà vantaggio da alcune delle tecnologie oggetto di studio nell’ambito dell’iniziativa “European Next Generation Rotorcraft Technologies”, alla quale stiamo collaborando in partnership con Leonardo», ha aggiunto.
“Lo studio sull’NH90 Block 2 integra chiaramente, nel lungo termine, il percorso di evoluzione dell’NH90, per il quale già lo scorso anno era stata delineata una tappa fondamentale basata sul contratto relativo alla versione software 3 (nota anche come Block 1)”, ha affermato Gian Piero Cutillo, amministratore delegato di Leonardo Helicopters. «Ci impegniamo a realizzare uno studio in grado di soddisfare le aspettative della NAHEMA, tenendo conto al contempo delle esigenze delle nazioni e dei loro requisiti in continua evoluzione in materia di capacità dei velivoli ad ala rotante», ha concluso.
I MIGLIORAMENTI STRUTTURALI:
- L’NH90 Block 2 introduce miglioramenti strutturali, nell’avionica modulare, nella comunanza tra le varie configurazioni, nella ottimizzazione delle prestazioni e nella manutenzione, con l’adozione di nuove capacità negli ambiti del combattimento collaborativo, del Manned UnManned Teaming (MUM-T) e della connettività.
- Lo scopo è quello di fornire alle Nazioni utilizzatrici una base tecnica solida su cui valutare i prossimi passi dell’evoluzione Block 2, in un orizzonte temporale coerente con i programmi europei (NGRT, Next Generation Rotorcraft Technologies) e NATO (NGRC, Next Generation Rotorcraft Capabilities) sul futuro delle piattaforme ad ala rotante già in corso.
- La continua evoluzione dell’NH-90 con lo Standard 2 si inserisce nel solco dell’accordo firmato da NAHEMA e NHIndustries nel maggio 2024 per il potenziamento delle flotte esistenti, in continuità con quanto già definito nel Memorandum sottoscritto tra Airbus e Leonardo nel 2024.
Il 30 luglio 2026 è stato ufficialmente consegnato il primo esemplare alla Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese. La Francia ha ordinato un totale di 18 unità, destinate al 4° Reggimento Elicotteri delle Forze Speciali (4e RHFS) di Pau, con consegne previste entro la metà del 2029. Anche la Spagna è entrata nel programma a fine 2025 ordinando 31 velivoli in una configurazione simile.
Principali Caratteristiche Tecniche e Aggiornamenti allo Standard 2:
- Rispetto alla versione Standard 1, la configurazione Standard 2 introduce profondi aggiornamenti avionici e strutturali per operare in ambienti ostili sia di giorno che di notte:
- Sensore Elettro-Ottico Avanzato: Integra il sistema optronico Safran Euroflir 410 D, dotato di telecamere a infrarossi, puntatore e designatore laser per tracciare bersagli nell'oscurità totale.
- Visibilità in Condizioni Avverse (DAS): Include la predisposizione per il Distributed Aperture System (DAS) e una mappa digitale di nuova generazione, fondamentali per il volo sicuro in presenza di fumo, polvere, neve o nebbia.
- Casco Digitale: Supporta l'impiego del casco Thales TopOwl completamente digitale.
- Ottimizzazione della Cabina: Introduce modifiche strutturali per ospitare un terzo membro dell'equipaggio.
- Portelloni Liberi e Finestrini Maggiorati: I finestrini posteriori scorrevoli sono stati ampliati per installare mitragliatrici di autoprotezione (come la MAC 58). Questo accorgimento permette ai mitraglieri di coprire i fianchi dell'elicottero senza ostruire i portelloni principali, che rimangono liberi per l'inserimento e l'estrazione rapida dei commando.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, RID, NHIndustries, WIKIPEDIA, You Tube)
https://svppbellum.blogspot.com/
Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.






























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