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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
In data 20 maggio 2026, all'AOC Europe di Helsinki, in Finlandia, Leonardo ha presentato Guardian Vantage, un sistema passivo per applicazioni terrestri.
In sintesi, è una nuova capacità terrestre di guerra elettronica (EW) e intelligence dei segnali (SIGINT) in grado di rilevare, riconoscere, identificare e localizzare le emissioni nemiche sul campo di battaglia. Il sistema è progettato per l'impiego su veicoli terrestri, navi o per l'installazione su rifugi.
Le operazioni moderne sono sempre più influenzate dall'efficacia con cui le forze armate riescono a percepire e comprendere l'ambiente elettromagnetico. Guardian Vantage fornisce informazioni in tempo reale sul campo di battaglia relative ai sistemi nemici che emettono segnali, come radar, droni (UAS) e sistemi di comunicazione. Queste informazioni possono quindi essere sfruttate dalle forze amiche per la sorveglianza e l'individuazione di obiettivi, al fine di comprendere chi è il nemico, dove si trova e cosa sta facendo.
Le emissioni nemiche vengono integrate in un sistema di comando e controllo (C2). Guardian Vantage genera un ordine di battaglia elettronico (ORBAT), mappando i sistemi rilevati e dando priorità alle minacce più potenti per fornire ai comandanti una migliore comprensione dei probabili movimenti nemici e del potenziale pericolo per le forze amiche.
Fondamentalmente, Guardian Vantage è un sistema passivo che opera senza generare emissioni.
Ciò riduce il rischio di rilevamento per le forze amiche e garantisce la massima libertà d'azione. Il sistema funziona analizzando lo spettro elettromagnetico (EMS), ricercando anomalie e schemi insoliti prima di confrontare questi segnali con una libreria di minacce. Guardian Vantage è inoltre in grado di trascrivere il traffico radio in tempo reale e può utilizzare ampi modelli linguistici per tradurre le lingue straniere nella lingua madre dell'operatore.
La presentazione di Guardian Vantage si è svolta in occasione dell'evento dell'Association of Old Crows Europe (AOC Europe) in Finlandia, dove Mike Brown, Campaign Manager di Leonardo, ha dichiarato: "Guardian Vantage trasforma lo spettro elettromagnetico in un vantaggio operativo decisivo, consentendo ai comandanti di vedere cosa sta facendo l'avversario e dove sta operando, fornendo in definitiva un'indicazione delle sue intenzioni. Ciò offre un vantaggio decisionale cruciale e permette alle forze di superare in astuzia i propri avversari."
"Basato su un'architettura aperta e progettato pensando alla libertà di modifica, Guardian Vantage offre ai clienti un percorso a prova di futuro verso capacità di guerra elettronica e intelligence dei segnali autonome, con un rapido potenziale di aggiornamento man mano che le minacce si evolvono."
Guardian Vantage è indipendente dalla piattaforma e può essere integrato su di un'ampia varietà di veicoli e piattaforme marittime, a seconda delle esigenze del cliente. Il sistema è rapidamente esportabile, senza restrizioni ITAR, e utilizza componenti e software ad alte prestazioni forniti da piccole e medie imprese (PMI) specializzate come CommsAudit, Esroe e Mercury, tutte prodotte nel Regno Unito.
Il sistema rileva, riconosce, identifica e localizza le sorgenti di emissione nemiche senza generare segnali e non è soggetto a restrizioni ITAR per l’esportazione.
La piattaforma di sorveglianza passiva di che trattasi rileva, riconosce, identifica e localizza le emissioni nemiche nell'intero spettro elettromagnetico senza generare alcun segnale proprio. Questa scelta progettuale consente all'operatore di rimanere invisibile al rilevamento nemico, costruendo al contempo un quadro elettronico completo del contesto di minaccia.
Il concetto alla base di Guardian Vantage è semplice in linea di principio, ma tecnicamente complesso da realizzare. Ogni sistema militare che emette segnali, inclusi radar, reti di comunicazione, collegamenti di comando per droni ed emettitori di guerra elettronica, lascia un'impronta nello spettro elettromagnetico.
Guardian Vantage raccoglie queste impronte, le confronta con una libreria di minacce e costruisce quello che Leonardo definisce un ordine di battaglia elettronico: una mappa costantemente aggiornata dei sistemi nemici rilevati, classificati in base alla priorità di minaccia.
Un comandante che utilizza questo sistema non si limita a sapere che le forze nemiche si trovano in una determinata area. Il sistema gli comunica in modo specifico quali sistemi di emissione sono presenti, dove si trovano con una precisione sufficiente per l'individuazione dei bersagli e, analizzando i modelli di attività, quali potrebbero essere le prossime mosse di tali forze.
Secondo quanto reso pubblico, il sistema è in grado di trascrivere il traffico radio in tempo reale e di utilizzare ampi modelli linguistici per tradurre le lingue straniere nella lingua madre dell'operatore, una capacità che elimina un tradizionale collo di bottiglia dell'intelligence nelle operazioni multinazionali o al di fuori dell'area di competenza:
- Detect identifica automaticamente i segnali di interesse in base a parametri definiti dall’utente;
- Recognise applica le caratteristiche del segnale misurato per classificare un'ampia gamma di segnali di minaccia senza l'intervento dell’operatore;
- Identify utilizza classificatori integrati per determinare con elevata precisione il tipo esatto di segnale;
- Locate applica quindi quella che l'azienda descrive nella sua scheda tecnica come "localizzazione e rilevamento della direzione ad altissima risoluzione leader di mercato" per stabilire posizioni precise.
Il sistema può funzionare come singolo sensore o come parte di un'architettura di rete che consente la geolocalizzazione multisensore, dove i segnali rilevati da più posizioni vengono triangolati per determinare la posizione di un bersaglio con una precisione considerevolmente maggiore rispetto a quella ottenibile con una singola piattaforma. Questa modalità di rete è importante perché la localizzazione da un singolo punto fisso fornisce un rilevamento, non una posizione, e l'incrocio di due o più rilevamenti produce un riferimento di griglia utilizzabile per il fuoco o le manovre.
Guardian Vantage integra anche una funzionalità di supporto elettronico radar, abbreviata in RESM, progettata per rilevare e caratterizzare specificamente le sorgenti radar.
L'azienda descrive questo modulo come ultra-basso SWaP, utilizzando l'acronimo dell'ingegneria della difesa per Dimensioni, Peso e Consumo Energetico, il che significa che la funzione di rilevamento radar aggiunge un carico fisico minimo alla piattaforma e consuma pochissima energia elettrica. Questo è importante per l'integrazione nei veicoli, dove lo spazio e i limiti di consumo energetico sono stringenti.
Il sistema supporta anche le funzioni di intelligence elettronica, o ELINT, raccogliendo nel tempo informazioni strategiche su emettitori di comunicazioni e non comunicazioni non identificati. Mentre l'intelligence dei segnali (SIGINT) tattica risponde a domande immediate su ciò che accade sul campo di battaglia in un dato momento, l'ELINT costruisce un quadro più approfondito dell'ordine di battaglia elettronico dell'avversario, a supporto della pianificazione operativa e strategica.
La guerra in Ucraina ha dimostrato su vasta scala: il dominio dello spettro elettromagnetico non è una capacità di nicchia per unità specializzate, ma un requisito fondamentale per qualsiasi forza che operi contro un avversario di pari livello.
Le forze russe e ucraine hanno combattuto e combattono un'intensa guerra parallela nello spettro elettromagnetico dal febbraio 2022, con jamming, spoofing, sfruttamento delle frequenze dei droni e rilevamento delle radiofrequenze anti-drone, tutti elementi che hanno giocato un ruolo determinante negli esiti tattici, risultati che nessuna quantità di potenza di fuoco convenzionale da sola avrebbe potuto raggiungere.
Il Guardian Vantage "trasforma lo spettro elettromagnetico in un vantaggio operativo decisivo, consentendo ai comandanti di vedere cosa sta facendo l'avversario e dove sta operando, fornendo in definitiva un'indicazione delle sue intenzioni".
Il sistema si basa su quella che Leonardo definisce un'architettura aperta, allineata agli standard britannici STICS e CMOSS, nonché ai framework Open VPX, MORA, AOCO e GVA. Questi acronimi sono più importanti per i responsabili degli acquisti e gli integratori di sistemi che per gli utenti operativi, ma l'implicazione pratica è significativa: Guardian Vantage è progettato per essere aggiornato senza sostituire l'hardware, integrato su piattaforme per le quali non era stato originariamente concepito e connesso a reti di comando e controllo più ampie senza necessità di ingegneria personalizzata.
L’US ARMY ha dedicato anni a perseguire la stessa filosofia attraverso il suo approccio modulare ai sistemi aperti (Modular Open Systems Approach), e il suo Terrestrial Layer System, il programma SIGINT e EW basato su veicoli dell'esercito assegnato a Lockheed Martin, rappresenta la versione americana dello stesso problema operativo che Guardian Vantage cerca di risolvere per i mercati alleati.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google, Defence-blog, Leonardo, WIKIPEDIA, You Tube)
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