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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.
Rheinmetall AG (in precedenza Rheinische Metallwaaren- und Maschinenfabrik AG)
E’ un'azienda tedesca produttrice di armi da fuoco. Ritenuta la maggiore industria tedesca nel campo degli armamenti, le sue principali fabbriche sono ubicate a Düsseldorf, Kassel e Unterlüß. Si occupa anche del settore autoveicoli. Fondata il 13 aprile 1889 da Heinrich Ehrhardt raggiunse una grande importanza durante la seconda guerra mondiale, quando molte sue realizzazioni costituirono l'equipaggiamento della Wehrmacht. Dal 1993 la Mauser, altra grande industria di armi tedesca, è entrata a far parte del gruppo Rheinm.
ALCUNI SISTEMI “C-UAS” DI RHEINMETALL
Dopo un'approfondita analisi delle minacce, Rheinmetall ha reagito alle attuali sfide delle unità mobili in termini di autodifesa a corto e medio raggio con un riorientamento concettuale. Il risultato è una gamma di prodotti equilibrata per postazioni di armi leggere e pesanti, adattata alle diverse esigenze e ai profili di requisiti degli utilizzatori finali.
Il sistema mobile C-sUAS offre una soluzione integrata "tutto in uno" per il difficile compito di monitorare, identificare e, come ultima risorsa, intercettare i sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS) mini e micro, sia attuali che futuri. È progettato per l'impiego in spazi aerei altamente controllati e nelle condizioni operative più rigorose in tempo di pace, come ad esempio negli aeroporti e durante eventi pubblici.
Il pacchetto include un radar di ricerca panoramico a scansione elettronica ottimizzato per rilevare piccoli bersagli e un sensore elettro-ottico per identificare e tracciare i bersagli rilevati. Se un bersaglio viene classificato come minaccia, il tempo a disposizione per selezionare gli attuatori non letali, in grado di arrestare i droni non cooperativi a distanze considerevoli in modo completamente automatico e senza causare danni collaterali, è limitato. È possibile scegliere tra diverse opzioni di attuatori, tra cui un intercettore a cattura e trasporto, dei disturbatori o, se necessario, anche attuatori cinetici. Il sistema di controllo missione C-UAS consente un'efficiente fusione dei dati e visualizza la situazione aerea locale agli operatori in un ambiente di lavoro protetto, riducendo così il carico di lavoro e aumentando le prestazioni complessive del sistema. Permette inoltre lo scambio di dati con sistemi UTM/ATM civili di livello superiore.
Il sistema mobile C-UAS da tetto si installa facilmente sui veicoli attualmente in servizio, come il Rheinmetall Survivor. Test approfonditi condotti in aeroporti di piccole e grandi dimensioni hanno chiaramente dimostrato che tali postazioni mobili possono apportare notevoli vantaggi a tutte le parti coinvolte. Offrono la massima flessibilità, aumentano il raggio d'azione e riducono significativamente i tempi di risposta.
Rheinmetall Air Defence ha progettato il suo sistema di rilevamento droni in modo da soddisfare tutte le esigenze dei clienti, dal rilevamento a basse distanze fino a distanze considerevoli, grazie all'impiego di diversi tipi di radar e a modalità di ricerca e tracciamento dedicate. L’obiettivo principale è sempre stato quello di fornire ai controllori del traffico aereo e alle autorità un quadro completo della situazione aerea locale: questa è la sua competenza e il suo DNA, senza compromessi, perché si sa che da questo possono dipendere delle vite umane.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
- Soluzione C-UAS mobile completa e integrata;
- Applicabile in ambito commerciale;
- Ottimizzato per l'utilizzo in spazi aerei altamente controllati;
- Ambiente di lavoro protetto all'interno del veicolo;
- Radar AESA 3D con copertura a 360°;
- Diverse opzioni di attuazione (UAS di cattura e trasporto, disturbatore di segnale);
- Sistema di controllo missione Rheinmetall per droni C-UAS;
- Facile funzionamento a distanza possibile;
- Integrazione semplice di ulteriori sensori e collegamenti dati;
- Integrazione nei sistemi UTM/ATM.
IL SISTEMA RCWS 100
Il sistema RCWS100 è una stazione d'arma telecomandata leggera, progettata per veicoli non blindati e tattici leggeri. Offre potenza di fuoco precisa, acquisizione avanzata del bersaglio e maggiore protezione per l'operatore, senza compromettere la mobilità.
RCWS 320
Il sistema RCWS320C-UAS è la stazione d'arma a controllo remoto di ultima generazione di Rheinmetall, progettata per offrire una protezione affidabile e di alta precisione contro le minacce aeree senza pilota.
Progettato per ambienti operativi esigenti, offre capacità di contrasto ai droni scalabili per veicoli cingolati e ruotati, veicoli terrestri senza pilota (UGV) e installazioni fisse.
Grazie alla sua architettura modulare e predisposta per il futuro, il sistema RCWS320C-UAS consente l'implementazione di concetti di difesa aerea a più livelli e garantisce il successo della missione sia in operazioni mobili che statiche.
FIELDRANGER
La famiglia Rheinmetall Fieldranger® comprende una gamma impressionante di stazioni d'arma modulari a controllo remoto (RCWS) per veicoli da combattimento moderni. Completamente digitali e stabilizzate, sono progettate per l'impiego in un'ampia varietà di missioni e su tutti i tipi di veicoli. Possono inoltre ospitare armi di vario calibro, da quelle di piccolo a quelle di medio calibro, inclusi lanciagranate da 40 mm. Operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la famiglia Fieldranger è la soluzione ideale per l'ingaggio preciso dei bersagli, garantendo al contempo la sicurezza dell'operatore dal fuoco nemico.
In qualità di fornitore affermato e riconosciuto di sistemi d'arma a controllo remoto (RCWS) sul mercato internazionale, Rheinmetall ha integrato oltre mille postazioni d'arma per l'esercito canadese, le forze armate francesi e l'esercito belga, solo per citare alcuni clienti. Le postazioni d'arma a controllo remoto di Rheinmetall godono di un'ottima reputazione per la loro resistenza in condizioni estreme, la facilità d'uso, l'affidabilità e la precisione.
MSSA
MSSA è una stazione d'arma telecomandata di ultima generazione, in grado di contrastare i diversi scenari di minaccia di un conflitto moderno. Il sistema può essere equipaggiato con mitragliatrici di vario calibro e lanciagranate automatici. Le opzioni di modifica modulari del sistema spaziano dalle armi non letali (ad esempio ROSY, Laser-Dazzler) a una configurazione CUAS (sistema radar in combinazione con una MG6, ad esempio). Grazie all'integrazione di lanciatori Spike, è possibile ingaggiare anche bersagli pesantemente corazzati.
L'MSSA è un'estensione altamente funzionale del sistema di puntamento SEOSS all'avanguardia e offre la possibilità di una capacità di ingaggio estremamente efficace per veicoli da combattimento per la fanteria e carri armati, senza limitare la visibilità a 360 gradi o richiedere ulteriore spazio di installazione sulla torretta.
NATTER 7,62
La stazione d'arma NATTER da 7,62 mm è stata inizialmente sviluppata per l'impiego su autocarri. Considerando un carico massimo consentito sul tetto di 105 kg e la possibilità di utilizzare kit di armamento modulari, la NATTER 7,62 rappresenta un significativo miglioramento in termini di capacità belliche per i veicoli da trasporto altrimenti privi di blindatura.
Il Natter è dotato di un sistema di sensori FlexEye per tutte le condizioni atmosferiche, installato coassialmente alla linea di armamento. Una caratteristica prestazionale significativa è la capacità, tramite l'elaborazione video digitale, di mantenere costantemente il bersaglio acquisito e visualizzato centrato rispetto all'operatore mentre l'arma ruota per agganciare e anticipare il bersaglio.
NATTER 12,7
La stazione d'arma NATTER 12.7 è ideale per l'integrazione su veicoli blindati ruotati o cingolati. Il sistema raggiunge la sua elevata flessibilità d'uso grazie a diverse configurazioni di armamento in calibro 12,7 x 99 mm o alla possibilità di utilizzare una mitragliatrice pesante (GMG).
Come il Natter da 7,62 mm, anche la versione pesante è dotata del sistema di sensori FlexEye per tutte le condizioni atmosferiche.
SEA SNAKE
La stazione d'arma telecomandata SeaSnake 30 è la scelta ideale per una risposta rapida, precisa ed efficace alle minacce asimmetriche nelle immediate vicinanze e nel perimetro più prossimo delle unità navali di superficie. La stazione d'arma SeaSnake 30 è particolarmente adatta come armamento principale per pattugliatori e navi di supporto di piccole dimensioni, oppure come cannone di calibro secondario per corvette o fregate.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, Google AI, unmannedairspace, WIKIPEDIA, You Tube)















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