sabato 1 agosto 2026

GCAP-Tempest: i lavori per la preparazione di un dimostratore supersonico TEMPEST, pronto per il volo entro il 2027, procedono come previsto. Il sistema di propulsione del Global Combat Air Programme viene definito una "centrale energetica volante" perché non fornisce solo la spinta meccanica, ma gestisce enormi carichi elettrici e termici.











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Si vis pacem, para bellum 
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.


Articolo 52 della Costituzione italiana: “…La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino…”.








Global Combat Air Programme

La divisione del lavoro, ovvero chi farà cosa, non è ancora stata definita. Nel più importante programma aeronautico europeo, l'Eurofighter, Leonardo costruisce l'ala sinistra a Torino Caselle. Per il Gcap, non è stata ancora presa alcuna decisione. "Il ritmo del programma è straordinario e si basa su solide fondamenta, un patrimonio industriale condiviso con ogni Paese, sotto la guida dei rispettivi governi. Dalla firma del trattato nel dicembre 2023, il programma ha visto un forte impegno da parte di tutti. Ognuno apporta qualità ed esigenze diverse ma complementari. In questo momento, stiamo lavorando per scambiarci conoscenze reciproche e raggiungere obiettivi comuni", ha affermato Maviglia.
Nel Regno Unito, l'aereo si chiamerà Tempest, afferma la dichiarazione delle tre aziende, confermando così il nome con cui il programma è stato lanciato sei anni fa. Herman Claesen, amministratore delegato di Future Combat Air Systems per Bae Systems, ha dichiarato: "Nei 18 mesi trascorsi dal lancio del Global Combat Air Programme, abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri partner industriali in Giappone e Italia, e con i tre governi, per comprendere e allineare i requisiti per un caccia di nuova generazione. Il nuovo modello, presentato al Farnborough International Air Show, mostra progressi significativi nella progettazione e nella concettualizzazione di questo futuro caccia. Continueremo a testare e sviluppare il progetto man mano che ci avviciniamo alla prossima fase del programma."
Hitoshi Shiraishi, senior fellow per Gcap presso Mitsubishi Heavy Industries, ha dichiarato: "Mhi considera il progetto una preziosa opportunità per approfondire le conoscenze. Dato che Gcap è un programma di sviluppo congiunto tra Giappone, Gran Bretagna e Italia, ci aspettiamo di ottenere risultati migliori e una comprensione più approfondita combinando le diverse culture, esperienze e conoscenze dei tre settori coinvolti."



I lavori per la preparazione di un dimostratore supersonico TEMPEST, pronto per il volo entro il 2027, procedono come previsto. 

A Farnborough, BAE Systems ha rivelato che oltre il 75% del peso del nuovo velivolo è già in fase di produzione a Samlesbury, lo stesso stabilimento già coinvolto nel settore "stealth" poiché da molti anni produce impennaggi e sezioni posteriori della fusoliera per l'F-35.
Tutte le principali unità strutturali sono in fase di costruzione e il processo sta mettendo alla prova il concetto di "fabbrica del futuro" utilizzando tecnologie e tecniche innovative e all'avanguardia, dall'impiego della realtà aumentata a supporto degli operai, ai banchi di lavoro digitali, fino a nuovi metodi di produzione.
Il commodoro dell'aeronautica Martin Lowe, direttore del programma Future Combat Air Systems del Ministero della Difesa del Regno Unito, ha spiegato che, sebbene il dimostratore non rappresenterà pienamente il progetto definitivo del TEMPEST/GCAP, sarà fondamentale per testare dal vivo le caratteristiche chiave e per comprendere meglio la tecnologia avanzata necessaria per realizzare un aereo da combattimento di sesta generazione.
Il dimostratore avrà caratteristiche stealth, tra cui un vano armi interno funzionante e condotti d'aria a forma di S. Tuttavia, utilizzerà i motori EJ200, gli stessi dell'Eurofighter Typhoon, come sistema di propulsione, anziché il nuovo motore destinato ad equipaggiare il GCAP.
BAE Systems sta collaborando con oltre 100 partner della catena di fornitura del Regno Unito per la costruzione del dimostratore. Già nel 2022 aveva presentato una sezione dimostrativa della fusoliera, sviluppata per convalidare nuove macchine e tecniche di assemblaggio robotizzato, la produzione additiva, l'assistenza all'assemblaggio tramite realtà aumentata e la saldatura per attrito-agitazione.
Da queste prime attività sono scaturiti circa 20 brevetti diversi. I processi di produzione additiva, inclusa la stampa 3D, sono una componente chiave del processo. Un'altra tecnica avanzata utilizzata è la pressatura isostatica a caldo (HIP), che impiega calore e pressione estremi per creare un componente metallico solido in qualsiasi forma desiderata. La HIP è più veloce ed economica rispetto ai metodi di forgiatura tradizionali e produce meno sprechi di materiale.
BAE afferma che alcuni tempi di sviluppo sono stati ridotti da 2 anni a soli 6 mesi. Lo sviluppo del dimostratore, con il primo volo previsto per il 2027, è stato annunciato per la prima volta nel luglio 2022. Nel corso del 2023, sono già stati segnalati progressi significativi, in particolare con la dimostrazione su un banco prova a Filton della funzionalità dell'EJ200 con il nuovo condotto dell'aria stealth e la presa d'aria supersonica senza deflettore. Un sedile eiettabile Martin-Baker Mk. 16A modificato (anch'esso operativo sul TYPHOON) è stato testato su slitta, mentre simulatori e banchi prova su misura sono stati utilizzati per consentire a piloti e ingegneri di testare in anticipo le varie nuove caratteristiche del jet.
Il TEMPEST/GCAP sarà un velivolo di grandi dimensioni, progettato per trasportare un carico utile interno considerevole su lunghe distanze, e il dimostratore sarà molto più grande del TYPHOON. Si dice che i condotti dell'aria siano lunghi 10 metri, a cui va aggiunta la lunghezza dell'EJ200. Ciò significa che il dimostratore, dai condotti dell'aria agli ugelli dei motori, sarà grande quanto, se non addirittura più lungo, di un intero TYPHOON. I potenziali piloti hanno già accumulato oltre 215 ore di volo sul simulatore appositamente realizzato.
All'interno dell'Hangar 5 dello stabilimento BAE Systems di Warton, sono in uso quattro banchi di prova integrati: uno per la cabina di pilotaggio, uno per la gestione del sistema di controllo del volo, uno per il calcolo e la modellazione e uno per il sistema di gestione delle utenze. Secondo quanto affermato nel 2023, la cabina di pilotaggio utilizza una cloche laterale anziché una colonna centrale come sul TYPHOON. Ciò faciliterà l'utilizzo di un ampio display panoramico.
La cabina di pilotaggio definitiva per TEMPEST/GCAP sarà probabilmente ancora più avanzata. Nel frattempo, 2Excel sta facendo progressi nella preparazione del laboratorio volante EXCALIBUR, un Boeing 757 modificato, per il suo primo volo. EXCALIBUR viene modificato con l'aggiunta di sporgenze, carenature e un radome prima di essere equipaggiato con i sensori prototipo per il sistema integrato di rilevamento, effetti non cinetici e comunicazioni integrate (ISANKE & ICS).

TURBOFAN ADATTIVO PER IL GCAP-TEMPEST


Il sistema di propulsione del GCAP (Global Combat Air Programme) è sviluppato da un consorzio industriale formato da Avio Aero (Italia), Rolls-Royce (Regno Unito) e IHI (Giappone). 







Viene definito una "centrale energetica volante" perché non fornisce solo la spinta meccanica, ma gestisce enormi carichi elettrici e termici. 
Il motore del Global Combat Air Programme (GCAP) Tempest è un sistema di propulsione di sesta generazione radicalmente innovativo, sviluppato congiuntamente da Rolls-Royce (Regno Unito), IHI Corporation (Giappone) e Avio Aero (Italia). Non si tratta di un semplice propulsore termico, ma di una vera e propria "centrale elettrica volante" progettata per soddisfare le immense richieste energetiche dei sistemi digitali di bordo e delle future armi laser. 

Caratteristiche Tecniche Chiave:
  • Ciclo Adattivo (Adaptive Cycle Engine): Il motore è in grado di riconfigurarsi autonomamente in volo. Passa da una modalità ad alta spinta (per combattimento e velocità supersoniche) a una ad alta efficienza (per massimizzare l'autonomia e il tempo di pattugliamento). 
  • Generazione Elettrica Record: Integra un generatore-starter elettrico direttamente nel nucleo della turbina. Questo consente di estrarre enormi quantità di energia elettrica riducendo drasticamente gli ingombri rispetto ai caccia tradizionali. 
  • Gestione Termica Avanzata: Sfrutta materiali compositi di ultima generazione e sistemi di raffreddamento intelligenti. L'obiettivo è dissipare l'immenso calore prodotto dai sistemi elettronici e ridisegnare la firma termica per garantire la massima invisibilità (stealth).
  • Lo sviluppo segue una strategia a due binari distinti per ridurre i rischi industriali. 

Stato di Avanzamento del Programma (Aggiornato al 2026):
  • Il Dimostratore Tecnologico: La cellula del dimostratore (assemblata da BAE Systems a Samlesbury e Warton) ha superato il 75% del completamento strutturale per volume. L'uso dei motori EJ200 permette di testare l'aerodinamica e le caratteristiche stealth senza attendere il completamento del motore definitivo.
  • Il Programma Orpheus: Rolls-Royce sta applicando i modelli di digital engineering testati con il progetto Orpheus per dimezzare i tempi di sviluppo della turbina finale. 
  • Test del Consorzio Trilaterale: Il consorzio internazionale sta portando avanti lo sviluppo dei componenti core per avviare a breve i primi test a terra del prototipo di motore definitivo.

Avio Aero, IHI Corporation e Rolls-Royce confermano di aver compiuto un ulteriore passo avanti verso i primi test a terra del dimostratore tecnologico del sistema propulsivo del Global Combat Air Programme (Gcap), passando con successo una serie di design review condotte dal consorzio. 

Le tre aziende stanno sviluppando il sistema propulsivo e di gestione di potenza necessari a supportare il futuro velivolo caccia di sesta generazione, e il dimostratore ha un ruolo centrale nella riduzione dei rischi perché consente di verificare il livello di maturità delle tecnologie. Serve a testare e affinare processi, strumenti e modalità operative, contribuendo a rendere più efficiente il ciclo di progettazione e sviluppo del Gcap.  
Le tre aziende dicono di avere una collaborazione sempre più stretta. Nel corso dell’ultimo anno è stato inaugurato a Reading, nel Regno Unito, un collaboration hub dedicato, pensato per favorire la co-locazione dei partner e una collaborazione più stretta con la Gcap Agency ed Edgewing, l’alleanza industriale alla base del progetto del caccia, alla quale partecipa l’italiana Leonardo.  
Le review del consorzio hanno accompagnato il programma verso l’approvazione finale del progetto del nuovo dimostratore di motore in configurazione ‘centre line’, mentre continua la produzione dei componenti. Ad oggi sono stati completati oltre 100 test su componenti in scala ridotta, avvicinando ulteriormente il consorzio alla fase di test a terra del dimostratore di motore sviluppato congiuntamente dai tre partner. I dati raccolti in questa fase saranno fondamentali per supportare la progettazione e lo sviluppo dell’intero sistema di potenza e propulsione del Gcap.  
“I progressi compiuti dai team delle nostre tre aziende nello sviluppo del dimostratore tecnologico rappresentano una tappa fondamentale nel percorso verso la definizione di tecnologie propulsive di nuova generazione”, ha dichiarato Edoardo Curti, defense business unit general manager di Avio Aero. 
“In questo contesto internazionale – ha spiegato Noriyuki Nakamura, senior technical advisor, aero engine, space & defense business area di IHI Corporation – IHI sta integrando le più avanzate tecnologie giapponesi nel campo dei motori aeronautici con il know-how di Avio Aero e Rolls-Royce per sviluppare una nuova generazione di sistemi di potenza e propulsione, il ‘cuore’ dei velivoli da combattimento di domani”.  
Il consorzio contribuisce a sostenere la crescita economica e lo sviluppo di professionalità altamente qualificate nei tre Paesi partner. Attualmente il programma supporta oltre 9.000 posti di lavoro altamente specializzati nel settore aerospaziale a livello globale e continua a investire nello sviluppo dei talenti futuri nelle nazioni coinvolte. 


Caratteristiche del Sistema Propulsivo:
  • Funzione Energetica Integrata: Genera l'energia elettrica necessaria per alimentare i sensori avanzati, i sistemi d'arma e le capacità di guerra elettronica di sesta generazione;
  • Avanzamento dei Test: Il consorzio ha completato oltre 100 test su componenti in scala ridotta e si sta avvicinando ai test a terra sul dimostratore tecnologico (engine demonstrator);
  • Obiettivo Temporale: Lo sviluppo del motore è coordinato con la tabella di marcia del caccia, il cui primo volo è previsto entro il 2028 e l'entrata in servizio nel 2035.

Il programma di sviluppo del motore GCAP entra in una nuova fase operativa. Avio Aero, Rolls-Royce e IHI Corporation hanno annunciato di aver completato una nuova serie di revisioni progettuali che avvicinano il consorzio all’avvio dei test a terra del dimostratore di motore destinato al Global Combat Air Programme (GCAP), il progetto congiunto di Italia, Regno Unito e Giappone per il caccia di nuova generazione.
L’avanzamento rappresenta una delle principali milestone industriali del programma di propulsione. Dopo il completamento delle verifiche sul progetto, la produzione dei componenti procede secondo i piani e sono già stati eseguiti oltre 100 test su componenti in scala ridotta, risultati che consentiranno di raccogliere dati fondamentali per la progettazione del sistema propulsivo definitivo.
Il sistema di propulsione rappresenta uno degli elementi tecnologicamente più complessi dell’intero Global Combat Air Programme. A differenza delle generazioni precedenti, il futuro velivolo dovrà garantire non solo la spinta necessaria al volo, ma anche l’alimentazione di sensori avanzati, sistemi di guerra elettronica, capacità di elaborazione dati e armamenti di nuova generazione. In questo contesto, lo sviluppo del motore GCAP costituisce una delle attività industriali più strategiche dell’intero programma, destinata a influenzarne prestazioni, tempi di sviluppo e maturità tecnologica.
Il dimostratore costituisce uno degli elementi chiave della strategia industriale del GCAP. Oltre a verificare la maturità delle tecnologie sviluppate congiuntamente, permetterà di validare l’architettura integrata del sistema di propulsione e di sperimentare processi produttivi, strumenti digitali e metodologie di sviluppo destinati ad accompagnare il programma nelle fasi successive.
L’obiettivo non è soltanto verificare le prestazioni del motore, ma anche ridurre i rischi tecnologici e industriali prima della realizzazione del sistema definitivo, accorciando i tempi di progettazione e sviluppo attraverso una maggiore integrazione tra i partner.
Parallelamente si rafforza anche il modello di collaborazione internazionale. Nell’ultimo anno è stato inaugurato a Reading, nel Regno Unito, un centro dedicato che ospita i team delle tre aziende e favorisce il coordinamento con la GCAP Agency e Edgewing. Più che un semplice spazio di lavoro condiviso, il centro rappresenta un’infrastruttura organizzativa pensata per accelerare il processo decisionale, favorire lo scambio di competenze e consolidare un modello di sviluppo realmente integrato tra i partner.
Le recenti revisioni progettuali hanno inoltre portato il programma verso l’approvazione finale del progetto del dimostratore di motore centrale, mentre prosegue la produzione dei componenti. I dati raccolti durante i futuri test a terra saranno determinanti per definire l’architettura del sistema completo di propulsione e alimentazione del velivolo.
Per Avio Aero, il progresso del motore GCAP conferma il valore della cooperazione industriale costruita con Rolls-Royce e IHI Corporation: «I progressi compiuti dai team delle nostre tre aziende nello sviluppo del dimostratore di motore rappresentano una pietra miliare significativa nel nostro impegno condiviso per fornire capacità di nuova generazione e soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti», ha dichiarato Edoardo Curti, Direttore Generale della Business Unit Difesa di Avio Aero. «Siamo orgogliosi di continuare a rafforzare la nostra collaborazione con Rolls-Royce e IHI, ponendo le basi per una solida partnership a lungo termine nell’ambito del GCAP.»
Anche Noriyuki Nakamura, Senior Technical Advisor Aero Engines, Space & Defence di IHI Corporation, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa. Secondo il dirigente, il programma integra le tecnologie motoristiche giapponesi con l’esperienza di Avio Aero e Rolls-Royce per sviluppare il “cuore” dei futuri velivoli da combattimento, favorendo nuove opportunità industriali, commerciali e tecnologiche e rafforzando la cooperazione internazionale nel settore dei motori aerospaziali per la difesa.
Dal lato britannico, Phil Townley, Future Programmes Director di Rolls-Royce Defence, ha sottolineato come il nuovo propulsore non sia progettato esclusivamente per generare spinta, ma anche per gestire gli elevati carichi elettrici e termici richiesti dai sensori e dai sistemi d’arma di nuova generazione. Secondo Rolls-Royce, questa architettura consentirà di soddisfare le esigenze energetiche dei futuri sistemi di missione previsti dal programma GCAP, confermando l’evoluzione del ruolo della propulsione nei velivoli da combattimento di nuova generazione.
Oltre ai risultati tecnologici, il programma produce già effetti sulla base industriale dei tre Paesi partner. Secondo il consorzio, il progetto sostiene oggi oltre 9.000 posti di lavoro altamente qualificati nel comparto aerospaziale a livello globale e continua a investire nella formazione delle competenze necessarie a supportare lo sviluppo del sistema di propulsione e delle future capacità industriali collegate al GCAP.
L’avvicinamento ai test del dimostratore rappresenta quindi un passaggio significativo non solo per la validazione della tecnologia, ma anche per il consolidamento della cooperazione industriale tra Avio Aero, Rolls-Royce e IHI Corporation. La capacità di sviluppare congiuntamente uno dei sottosistemi più complessi del programma costituirà infatti uno degli elementi determinanti per rispettare il calendario del Global Combat Air Programme e rafforzare la competitività delle rispettive industrie aerospaziali nel lungo periodo.











IL NOSTRO PENSIERO

Si vis pacem, para bellum  (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.

Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone. La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.
Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5, 4) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est (Philippicae, VII, 6,19) tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia. 

La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero,  in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà:  altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai!  Nulla di più errato. 
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE". 

Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori:  SEMPRE!

Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)

….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà…. 
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale. 
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò  che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.

Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…

Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita  e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni,  a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.

(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, IlSole24Ore, FN-MAG, AVIO-AERO, WIKIPEDIA, You Tube)





















 

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