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Si vis pacem, para bellum
(in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
“…La difesa della Patria (di ogni Patria) è sacro dovere del cittadino…”.
L’US ARMY ha stipulato un contratto con la filiale statunitense dell'azienda sudcoreana Hanwha Aerospace per lo sviluppo e la fornitura di sei prototipi di un futuro obice ruotato. Risulta pertanto già firmato un contratto del valore di circa 100 milioni di dollari con Hanwha Defense USA. È stata inoltre concordata un'opzione per la fornitura di un massimo di dodici obici ruotati 8 x 8 aggiuntivi, che, se esercitata, porterebbe il valore del contratto a quasi 263 milioni di dollari. La durata del contratto per lo sviluppo, la fornitura e il collaudo dei prototipi è stata fissata in quattro anni.
L’US ARMY intende acquisire obici ruotati nell'ambito del progetto "Mobile Tactical Cannon", in sostituzione dei sistemi di artiglieria trainata M777 attualmente in uso presso alcune unità.
I nuovi sistemi di artiglieria dovrebbero offrire maggiore efficacia, mobilità e affidabilità, migliorando così la capacità di sopravvivenza sul moderno campo di battaglia, caratterizzato da un ambiente altamente trasparente.
Si vuole utilizzare i prototipi del nuovo obice blindato 8 x 8 in una serie di prove operative per valutarne le prestazioni, l'affidabilità e la manutenibilità in condizioni di combattimento realistiche; i dati e le informazioni ricavati da queste prove influenzeranno direttamente la decisione dei vertici militari in merito all'adozione del sistema per l'impiego regolare.
La scelta dell'obice ruotato Hanwha è il risultato di "un'intensa ricerca di mercato e un ampio coinvolgimento del settore, comprese numerose dimostrazioni da parte di vari fornitori negli Stati Uniti e all'estero".
La dichiarazione spiega inoltre che la revisione di mercato ha confermato "che più fornitori possono offrire piattaforme di artiglieria tattica mobili e collaudate, garantendo una solida concorrenza e consentendo all’Esercito statunitense di valutare rapidamente capacità comprovate".
Le Forze Armate statunitensi hanno condotto una revisione di mercato a partire dalla fine del 2024, che ha preso in considerazione l'obice su ruote Hanwha, nonché i sistemi di artiglieria Archer (BAE Systems), Caesar (KNDS France), Sigma (Elbit Systems) e RCH 155 (Rheinmetall).
Secondo una dichiarazione di Hanwha Defense USA, il progetto selezionato dalla Corea del Sud è una variante 8 x 8 del collaudato obice semovente K9, denominato K9 MH (Mobile Howitzer). Il sistema di artiglieria è costituito dalla torretta completamente automatica della variante K9 A2, integrata su di una piattaforma di camion 8x8.
Hanwha obice ruotato 8 x 8 K9 MH (Mobile Howitzer)
L’obice ruotato semovente Hanwha K9 MH (Mobile Howitzer) è un innovativo obice semovente ruotato 8x8 da 155 mm sviluppato dall'azienda sudcoreana Hanwha Aerospace.
Si tratta della variante su ruote del celebre e ampiamente diffuso obice cingolato K9 Thunder. Nell'agosto 2026, il K9 MH ha ottenuto uno storico successo internazionale venendo selezionato dall'U.S. Army all'interno del programma Mobile Tactical Cannon (MTC) per la fornitura iniziale di prototipi destinati a rimpiazzare i pezzi d'artiglieria trainati M777.
Caratteristiche Tecniche Principali:
- Armamento: Equipaggiato con un cannone da 155 mm con canna da 52 calibri (CN98). Hanwha sta inoltre sviluppando un'opzione con canna da 58 calibri.
- Torretta Automatica: Sfrutta la tecnologia della torretta remota e completamente automatizzata del K9A2. Il sistema carica proiettili e cariche di lancio in autonomia senza intervento umano.
- Gittata: Supera i 40 km con munizionamento convenzionale NATO e può raggiungere circa 70 km utilizzando proiettili a portata estesa o assistiti a razzo (RAP).
- Cadenza di fuoco: Può sparare da 8 a 9 colpi al minuto. È in grado di effettuare una raffica iniziale di 3 colpi in appena 15 secondi.
- Capacità di stivaggio: Il modulo d'arma ospita a bordo fino a 40 proiettili pronti al fuoco e 192 cariche propellenti modulari.
Mobilità e Configurazione dello Chassis
Il K9 MH abbandona i cingoli per privilegiare la mobilità strategica su strada e ridurre drasticamente i costi logistici e di manutenzione:
- Piattaforma ruotata 8x8: Attualmente integrato su un telaio pesante ad alta mobilità Tatra Force (8x8) dotato di cabina blindata per l'equipaggio. La piattaforma è comunque considerata "agnostica" e integrabile su altri camion militari (es. Mack Defense).
- Prestazioni stradali: Raggiunge una velocità massima di 100 km/h con un'autonomia operativa di circa 700 km.
- Equipaggio ridotto: Grazie all'automazione totale della torretta, l'intero sistema richiede soltanto 2 o 3 operatori, i quali rimangono protetti all'interno della cabina durante le fasi di fuoco.
Il veicolo risponde ai requisiti dei moderni scenari di guerra ad alta intensità basati sulla dottrina dello "shoot-and-scoot" (spara e scappa). I tempi di messa in batteria e di disimpegno sono inferiori ai 30 secondi. Ciò permette al mezzo di occupare una posizione, lanciare una devastante salva di artiglieria e ripartire prima che i radar nemici possano coordinare un fuoco di controbatteria. Inoltre, mantiene la totale compatibilità logistica con i veicoli di rifornimento automatizzati K10 ARV.
BAE Systems Archer obice ruotato 8 x 8 (Mobile Howitzer)
L'ARCHER 8x8 Mobile Howitzer è un sistema di artiglieria semovente ruotato da 155 mm di nuova generazione, sviluppato da BAE Systems Bofors.
Questa variante evolve la configurazione originale svedese (basata su scafo articolato Volvo 6x6) integrando il sistema d'arma modulare sul telaio ad alte prestazioni Rheinmetall MAN RMMV HX2 8x8, ottimizzato per la mobilità strategica su lunghe distanze e la piena interoperabilità NATO.
Caratteristiche Tecniche Principali:
- Armamento: Obice da 155 mm con canna da 52 calibri (derivato dal pezzo trainato FH 77B).
- Automazione totale: Caricamento completamente automatizzato gestito tramite computer di bordo; l'equipaggio non tocca mai le munizioni.
- Operabilità: Ridotta a soli 3 membri (comandante, operatore d'arma, pilota) che operano in totale sicurezza. Il sistema può fare fuoco perfino con un solo operatore.
- Cabina Blindata: Protezione avanzata contro mine (fino a 6 kg), schegge d'artiglieria, minacce balistiche e contaminazioni NBC.
L'Archer 8x8 eccelle nella sopravvivenza sul campo di battaglia moderno:
Messa in batteria: Meno di 20–30 secondi per arrestarsi e sparare il primo colpo.
Dislocamento: Meno di 20–30 secondi dall'ultimo colpo per rimettersi in marcia.
Questa rapidità consente al mezzo di abbandonare l'area prima che il fuoco di controbatteria nemico possa localizzarlo e colpirlo.
Il sistema su scafo 8x8 Rheinmetall HX2 è al centro di importanti programmi di ammodernamento in Europa occidentale e settentrionale:
- Svezia: Ha ordinato 48 unità su telaio MAN HX2 8x8 per sostituire progressivamente i vecchi scafi e standardizzare la logistica militare.
- Regno Unito e Ucraina: Utilizzano attivamente varianti del sistema d'arma Archer per colmare i requisiti operativi emersi dai recenti scenari geopolitici.
KNDS France Caesar obice ruotato 8 x 8 (Mobile Howitzer)
Il CAESAR 8x8 è un sistema di artiglieria semovente su ruote da 155 mm / 52 calibri sviluppato da KNDS France (precedentemente Nexter Systems).
Rappresenta l'evoluzione ad alta capacità del celebre modello 6x6, progettato per offrire maggiore autonomia logistica, protezione per l'equipaggio e un livello superiore di automazione nei teatri operativi ad alta intensità.
Caratteristiche Principali e Prestazioni:
- Potenza di fuoco: Equipaggiato con lo stesso cannone da 155/52 mm della versione standard, in grado di colpire obiettivi fino a 40 km con munizioni convenzionali (ERFB) e oltre 55-70 km utilizzando proiettili a razzo o guidati (come i proiettili intelligenti BONUS).
- Capacità munizioni raddoppiata: Può trasportare a bordo fino a 36 proiettili e relative cariche complete, esattamente il doppio rispetto ai 18 colpi stivati sulla variante 6x6.
- Caricamento semi-automatico: Integra un sistema di caricamento automatizzato che riduce la fatica dei serventi e garantisce una cadenza di tiro costante fino a 6 colpi al minuto.
- Tattica "Shoot-and-Scoot": Grazie al computer di bordo per il controllo digitale del tiro e al sistema di navigazione inerziale/GPS, il mezzo può entrare in batteria, sparare e abbandonare la posizione in meno di due minuti, azzerando il rischio di fuoco di controbatteria nemico.
Mobilità e Protezione dello Scafo:
- Chassis pesante: Il sistema standard è montato sulla robusta piattaforma ceca Tatra T815-7 8x8, spinta da un motore diesel raffreddato ad aria da 410 CV.
- Peso operativo: Si attesta tra le 28,7 e le 32 tonnellate (a seconda del livello di corazzatura), mantenendo un'ottima mobilità fuoristrada.
- Cabina protetta: Offre una cellula blindata per un equipaggio ridotto a 4 o 5 soldati, con una protezione scalabile (fino al Livello 3 balistico e Livello 2 contro le mine secondo gli standard STANAG 4569).
Diffusione e Impiego Operativo
Il CAESAR 8x8 è stato scelto da diverse forze armate europee per rimpiazzare i vecchi obici cingolati:
- Repubblica Ceca: Ha ordinato 62 unità con una forte quota di produzione e assemblaggio locale affidata a Excalibur Army e Tatra.
- Ucraina: Ha ricevuto e schierato sul campo i modelli inizialmente destinati alla Danimarca. Le unità in servizio hanno dimostrato una straordinaria resistenza in combattimento, sparando decine di migliaia di colpi in condizioni di conflitto reale.
Elbit Systems Sigma (obice ruotato 10 x 10 (Mobile Howitzer)
L'Elbit Systems SIGMA è un avanzato sistema di artiglieria semovente sviluppato in Israele, ma contrariamente alla configurazione 8x8 indicata, è integrato su un telaio pesante ruotato 10x10 fornito da Oshkosh Defense.
Noto nelle Forze di Difesa Israeliane (IDF) con il nome di "Ro'em" (Tuono), questo semovente da 155 mm rappresenta un salto generazionale progettato per sostituire i vecchi obici cingolati M109.
Caratteristiche Tecniche Principali:
- Armamento: Bocca da fuoco da 155 mm con canna da 52 calibri (L52), pienamente conforme agli standard NATO JBMOU.
- Automazione totale: Torretta remota non pilotata con caricamento completamente automatico di proiettili, cariche e spolette.
- Cadenza di tiro: Capacità di fuoco elevata, pari a oltre 8 colpi al minuto.
- Riserva munizioni: Magazzino automatizzato a bordo con una capacità di 40 proiettili.
- Equipaggio ridotto: Bastano solo 3 soldati (comandante, pilota e cannoniere) posizionati all'interno di una cabina pesantemente blindata, a differenza dei 7-8 necessari per l'M109.
Mobilità e Operatività:
- Piattaforma: Sfrutta la trazione integrale di un camion tattico pesante Oshkosh 10x10 (derivato dalla famiglia FHTV/LVSR), ottimizzato per la massima mobilità fuoristrada.
- Shoot-and-Scoot: Il sistema può fermarsi, calcolare la soluzione di tiro tramite intelligenza artificiale, sparare e ripartire in meno di 60 secondi, eludendo efficacemente il fuoco di controbatteria nemico.
- Gittata: Raggiunge i 40 km con munizionamento standard in configurazione IDF, mentre le varianti destinate all'esportazione possono toccare gli 80 km con proiettili a portata estesa.
Il SIGMA è entrato ufficialmente in servizio attivo con l'IDF alla fine del 2025, vedendo il suo primo impiego sul campo nei primi mesi del 2026 sul fronte libanese. Sul fronte internazionale, pur avendo riscosso un forte interesse da parte dell'U.S. Army, il Pentagono ha preferito assegnare la commessa principale per il proprio programma di modernizzazione semovente al rivale K9 su scafo cingolato. Tuttavia, Elbit Systems produce il sistema anche negli Stati Uniti (nello stabilimento di North Charleston) sia per la sussidiaria Elbit America sia per soddisfare contratti di esportazione già siglati con nazioni dell'area Asia-Pacifico.
Rheinmetall RCH 155 obice ruotato 8 x 8 (Mobile Howitzer)
L'RCH 155 (Remote-Controlled Howitzer) è uno dei sistemi di artiglieria semovente ruotata più avanzati al mondo, nato dalla collaborazione industriale tra KNDS Deutschland (ex Krauss-Maffei Wegmann) e Rheinmetall.
Il veicolo combina la mobilità dello scafo blindato Boxer 8x8 con la potenza di fuoco della torre automatizzata AGM (Artillery Gun Module) equipaggiata con il cannone da 155 mm L/52, derivato dal leggendario Panzerhaubitze 2000.
La vera rivoluzione tecnologica dell'RCH 155 risiede nella sua capacità unica di sparare in movimento, una caratteristica inedita per i sistemi d'artiglieria pesante di questo calibro:
- Equipaggio ridotto: Bastano solo 2 soldati (capocarro e pilota) situati nella cabina protetta dello scafo. La torre è completamente automatizzata e priva di personale a bordo.
- Shoot-and-Scoot 2.0: Tradizionalmente i semoventi devono fermarsi, stabilizzarsi tramite martinetti idraulici, fare fuoco e scappare. L'RCH 155 elimina i tempi morti calcolando la traiettoria balistica in tempo reale anche mentre il mezzo viaggia a pieno regime su terreni sconnessi.
- Massima Sopravvivenza: Sparare in movimento rende l'RCH 155 quasi immune ai sistemi radar di controbatteria nemici, impossibilitati a calcolare un punto di origine fisso su cui rispondere al fuoco.
Pur essendo il sistema venduto sotto l'egida del consorzio ARTEC e di KNDS, il ruolo di Rheinmetall è cruciale e comprende la fornitura di:
- Massa oscillante e cannone da 155 mm L/52.
- Sistemi elettrici di controllo della torre e software di gestione d'arma.
- Componenti strutturali ed elettronici del modulo di guida dello scafo Boxer.
L'RCH 155 sta ridefinendo gli standard dell'artiglieria NATO ed è stato selezionato da diversi paesi europei per ammodernare le proprie forze terrestri:
- Ucraina: Primo cliente di lancio in assoluto con 54 unità ordinate, le cui prime consegne operative da fabbrica sono iniziate per le forze di difesa.
- Germania: La Bundeswehr ha stipulato un contratto quadro per un massimo di 500 sistemi, con un primo ordine fermo di 84 unità destinate a sostituire parte dei sistemi cingolati.
- Regno Unito: Ha ordinato 72 veicoli nel contesto del programma Mobile Fires Platform, la cui produzione della componente d'arma avverrà nel nuovo stabilimento Rheinmetall a Telford, UK.
- Italia: Il Ministero della Difesa italiano ha avviato un importante programma (2025-2034) per l'acquisizione di un semovente ruotato da 155 mm destinato alle Brigate Medie dell'Esercito Italiano. Tramite una Lettera d'Intenti siglata tra Leonardo e KNDS, si prevede l'integrazione della torre tecnologica dell'RCH 155 su uno scafo ruotato nazionale evoluto (VBM Freccia NG 8x8).
IVECO DV VBM 155 obice ruotato 10 x 10 (Mobile Howitzer)
l VBM 155 SPH è un rivoluzionario concept di obice semovente ruotato 10x10 sviluppato dal Consorzio Iveco-Oto Melara (CIO).
Presentato a sorpresa alla fiera internazionale Eurosatory 2026, questo sistema d'arma combina l'esperienza di Iveco Defence Vehicles (IDV) nei telai ruotati avanzati con la tecnologia di artiglieria di Leonardo. Il mezzo nasce per rispondere alle esigenze dell'Esercito Italiano di dotarsi di un'artiglieria ruotata pesante e altamente mobile di calibro 155/52 mm per le proprie Brigate Medie, operando secondo la dottrina dello shoot-and-scoot (spara e scappa).
Caratteristiche Tecniche e Innovazioni
Il VBM 155 introduce soluzioni d'avanguardia che ridefiniscono gli standard dei moderni semoventi d'artiglieria ruotati:
Configurazione dello Scafo (10x10): Il telaio è derivato per estensione dalla piattaforma blindata 8x8 del VBM New Generation (VBM NG). L'aggiunta di un quinto asse (10 ruote motrici) è stata necessaria per distribuire la massa totale di circa 40 tonnellate, riducendo la pressione al suolo e garantendo massima stabilità durante il fuoco senza bisogno di stabilizzatori idraulici esterni:
- Propulsione: Il mezzo è equipaggiato con un motore diesel di seconda generazione IDV V6 VTCA da 720 CV con coppia massima di 2500 Nm, abbinato a una trasmissione ZF.
- Torre Remotizzata HITFIRE 155: La vera svolta è l'integrazione della nuova torre a basso profilo completamente automatizzata e non abitata di Leonardo. Questo permette di operare l'intero sistema con un equipaggio di soli 2 soldati (pilota e comandante/artigliere) protetti all'interno dello scafo blindato.
- Prestazioni di Fuoco Elevate: Grazie al caricatore automatico, il VBM 155 può raggiungere una cadenza di tiro fino a 10 colpi al minuto. È in grado di sparare il primo colpo entro 10 secondi dall'arresto e rimettersi in movimento in altri 10 secondi, riducendo a zero l'esposizione al fuoco di controbatteria nemico.
- Gittata e Munizionamento: Il cannone da 155/52 mm permette di colpire bersagli fino a 70 km utilizzando munizionamento guidato ad alta precisione a lungo raggio, come la famiglia di munizioni Vulcano di Leonardo.
- Autoprotezione: Sulla sommità della torretta principale è installata una torretta a controllo remoto più piccola (tipo HITROLE) per la difesa ravvicinata contro minacce asimmetriche, droni FPV e munizioni circuitanti (loitering munitions).
Stato del Programma
Durante l'esibizione a Parigi è stato mostrato il modello concettuale in scala. Le aziende del consorzio CIO prevedono di completare e presentare il primo prototipo marciante entro la fine del 2026. Il VBM 155 si posiziona come il diretto concorrente italiano del sistema tedesco RCH 155 di KNDS.
IL NOSTRO PENSIERO
Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina.
Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace consiste nell'essere armati e in grado di difendersi, possiede anche un significato più profondo che è quello che vede proprio coloro che imparano a combattere come coloro che possono comprendere meglio e apprezzare maggiormente la pace.
Blog dedicato agli appassionati di DIFESA, storia militare, sicurezza e tecnologia.
La bandiera è un simbolo che ci unisce, non solo come membri di un reparto militare ma come cittadini e custodi di ideali. Valori da tramandare e trasmettere, da difendere senza mai darli per scontati. E’ desiderio dell’uomo riposare là dove il mulino del cuore non macini più pane intriso di lacrime, là dove ancora si può sognare…
…una vita che meriti di esser vissuta.
Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Se c’è una cosa che gli ultimi eventi ci stanno insegnando è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena di vivere sono le stesse per cui vale la pena di morire.
Si può scegliere di vivere da servi su questa terra, ma un popolo esiste in quanto libero, in quanto capace di autodeterminarsi, vive finché è capace di lottare per la propria libertà: altrimenti cessa di esistere come popolo. Qualcuno è convinto che coloro che seguono questo blog sono dei semplici guerrafondai! Nulla di più errato.
Quelli che, come noi, conoscono le immense potenzialità distruttive dei moderni armamenti sono i primi assertori della "PACE".
Quelli come noi mettono in campo le più avanzate competenze e conoscenze per assicurare il massimo della protezione dei cittadini e dei territori: SEMPRE!
Di fronte agli ultimi sconvolgimenti bellici, lo storico Antonio Socci, ha scritto su Libero-quotidiano:
“””….Giancarlo Torlizzi, un vero addetto ai lavori, l’altro ieri ha fatto notare che «Pechino non sta affatto assistendo passivamente alle dinamiche mediorientali» e ora «offre la sua disponibilità di materie prime per ampliare le sfera d’influenza» con l’obiettivo di «estendere il controllo sull’Asia». Torlizzi conclude: «Stiamo andando incontro a un sistema basato su due blocchi commerciali finanziari e industriali. E l’Europa deve scegliere da che parte stare».
Si tratta anche di due blocchi politici e culturali. Purtroppo ci sono forze che spingono verso il suicidio dell’Occidente: opporre la Ue agli Usa è oggi il pericolo maggiore. L’Europa è legata al vecchio scenario (fallito) della globalizzazione clintoniana, non all’ideale della difesa dell’Occidente, perciò giudica folle la leadership di Trump. E la Casa Bianca ritiene suicida la Ue per le sue politiche economiche, immigratorie, burocratiche e demografiche. Che sono vecchie, fallimentari e condannano la Ue all’irrilevanza.
L’Ue appare fuori gioco anche nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione che cambierà tutto. Anche su questo la Cina, leader del fronte avverso all’Occidente, tenta di sorpassare gli Usa e gli scenari che si prospettano sono cupi. Ha posto il problema Alexander C. Karp, Ceo di Palantir in cui è socio di Peter Thiel. Quella di Karp è una storia interessante. Karp nasce a New York nel 1967 in una famiglia di sinistra molto impegnata nelle battaglie civili. Si laurea in giurisprudenza a Stanford, poi un Ph.D alla Goethe Universität di Francoforte (sì, è la culla della Scuola di Francoforte che a quel tempo aveva il suo simbolo in Jürgen Habermas). Una formazione di sinistra Doc, infatti ha sempre votato Dem. Ma è duro con l’ala woke del partito democratico e ultimamente la sua antipatia per Trump ha virato verso il pragmatismo e la condivisione su alcuni temi.
Nel libro che ha scritto con Nicholas W. Zamiska, La repubblica tecnologica (Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente), pubblicato in Italia da Silvio Berlusconi editore, Karp indica la necessità di una svolta per «i giganti della Silicon Valley che dominano l’economia americana».
In una lettera indirizzata ai propri investitori Karp citò una frase del famoso libro di Samuel P. Huntington Lo scontro delle civiltà: «L’ascesa dell’Occidente non è stata resa possibile dalla superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione ... ma dalla sua superiorità nell’usare la violenza organizzata».
Federico Rampini, nella prefazione del libro, commenta: «Nella sua visione (di Karp, ndr), questa non è una premessa per esprimere sensi di colpa, pentimento e vergogna verso la nostra civiltà.
Al contrario, è una forza di cui dobbiamo essere consapevoli, orgogliosi, e che va preservata. “Siamo ancora abbastanza duri” si chiedeva in un’intervista al New York Times “da spaventare i nostri avversari, e quindi evitare la guerra? Cinesi, russi, iraniani, ci considerano ancora forti?” Bastano queste parole per capire che Karp non è un personaggio banale. Nel 2024 il New York Times ha definito l’azienda da lui fondata, la Palantir, come impregnata di una cultura “filo-occidentale, la convinzione che l’Occidente rappresenti un modello superiore”.
La Palantir è un gioiello tecnologico della Silicon Valley, specializzata nell’analisi di Big Data e nelle applicazioni dell’intelligenza artificiale, che annovera tra i suoi clienti le forze armate, l’intelligence e corpi di polizia». In realtà quel giudizio di Huntington (anch’egli Dem), che di fatto è alla base dell’ideologia woke e dei sensi di colpa occidentali, non è storicamente vero, perché l’Occidente è stato a lungo sotto attacco e a volte ha perso. Non solo. Le potenze antagoniste dell’Occidente sanno bene che alla radice del suo successo c’è altro.
L’Accademia delle scienze sociali di Pechino, per esempio, nel 2002 giunse a questa conclusione: «Una delle cose che ci è stato chiesto di investigare era che cosa spiegasse il successo, anzi, la superiorità dell’Occidente su tutto il mondo. Abbiamo studiato tutto ciò che è stato possibile dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Inizialmente abbiamo pensato che la causa fosse che avevate cannoni più potenti dei nostri. Poi abbiamo pensato che avevate il sistema politico migliore. Poi ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent’anni abbiamo compreso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione: il cristianesimo. Questa è la ragione per cui l’Occidente è stato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è ciò che ha reso possibile la comparsa del capitalismo e poi la riuscita transizione alla politica democratica. Non abbiamo alcun dubbio».
Non c’è solo l’economia. Ratzinger indicava nell’incontro del cristianesimo con la filosofia greca la premessa dell’approccio scientifico alla realtà. E la scienza ha prodotto, soprattutto negli ultimi secoli, la nostra superiorità tecnologica. Gerusalemme, Atene e Roma sono la culla dell’Occidente. Per difenderlo non si può dimenticare nessuna di queste radici”””..….(Antonio Socci)
….Gli attuali eventi storici ci devono insegnare che, se vuoi vivere in pace, devi essere sempre pronto a difendere la tua Libertà….
La difesa è per noi rilevante poiché essa è la precondizione per la libertà e il benessere sociale.
Dopo alcuni decenni di “pace”, alcuni si sono abituati a darla per scontata: una sorta di dono divino e non, un bene pagato a carissimo prezzo dopo innumerevoli devastanti conflitti.…
…Vorrei preservare la mia identità, difendere la mia cultura, conservare le mie tradizioni. L’importante non è che accanto a me ci sia un tripudio di fari, ma che io faccia la mia parte, donando quello che ho ricevuto dai miei AVI, fiamma modesta ma utile a trasmettere speranza ai popoli che difendono la propria Patria! Violenza e terrorismo sono il risultato della mancanza di giustizia tra i popoli. Per cui l'uomo di pace si impegna a combattere tutto ciò che crea disuguaglianze, divisioni e ingiustizie.
Signore, apri i nostri cuori affinché siano spezzate le catene della violenza e dell’odio, e finalmente il male sia vinto dal bene…
Come i giusti dell’Apocalisse scruto i cieli e sfido l’Altissimo: fino a quando, Signore? Quando farai giustizia? Dischiudi i sette sigilli che impediscono di penetrare il Libro della Vita e manda un Angelo a rivelare i progetti eterni, a introdurci nella tua pazienza, a istruirci col saggio Qoelet: “””Vanità delle vanità: tutto è vanità”””.
Tutto…tranne l’amare.
(Fonti: https://svppbellum.blogspot.com/, Web, AI Google, Hartpunkt, WIKIPEDIA, You Tube)




















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